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Autore: Graffio    31/08/2025    0 recensioni
Trasloco in corso.
Genere: Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Certo, lo so che ve lo state chiedendo in massa, tutti e 3. Ma tranquilli raga, vi spiegherò tutto nel dettaglio e così potete stare tranquilli.

Ma certo, va tutto bene, che domande! Le bambine crescono e corrono e sorridono e cadono.. e piangono e si lamentano. Sono la mia vita, nel senso letterale del termine. Anzi, la vita se la prendono, con forza. Se la portano via alla velocità della luce, infischiandosene e ridendo della tua stanchezza, e del tuo futuro incerto che in un momento è già passato. Ma sono adorabili. Ne farei altre mille in un altra vita. Le adoro. Maledette.

Beh, parliamo di altre cose ben più importanti. Ci siamo trasferiti in una casa abbastanza grande. Si.

Decisamente grande, più di quanto potremmo mai immaginarci. All’inizio (una settimana fa) pensammo di fare una specie di resort, ove gente bisognosa di alloggio pagasse per restare nella mia dimora.. Ma ci siamo ricreduti, poiché la gente cominciava a capire male.. c’è stata e ci sarà molta confusione.. i parenti so così.. meglio starne alla larga. Fanculo il resort.

La casa ha un età.. mi ricorda molto Sharon Stone.. ma non per le pietre appicciate in ogni angolo, ma perché è proprio una casa vecchia, ma resa deliziosa da infiniti ritocchi e modifiche. Apprezzo tutto questo, davvero. Ma diventa un problema quando attacchi una ciabatta nel seminterrato alla presa di corrente e si stacca la corrente che per riattivarla devi uscire a andare nell’ala sud dove dopo 14 km di camminata ti tocca cercare il magnetotermico giusto da riattivare per scoprire che magari la ciabatta l’hai spinta poco, per cui fai forza per infilare e fai un buco al cartongesso che poi i santi scendono dal cielo con occhi orecchie e bocca tappati. Comunque la adoro. Mi piace, nonostante tutto.

Abbiamo una casa invidiabile, e invidiata. Senza dubbio la più bella del quartiere. La sera, quando il sole va a ninne, si accendono dei faretti che ho installato che sparano 100w ognuno e abbagliano in lontananza i poveri sermonetani. Mi piace la luce, odio l’oscurità. Fatto sta che ho anche installato una telecamera wireless che mi notifica ogni spostamento. Sono molto prudente, voglio sapere quando e perché chiunque entra dal mio cancello. Mi arriva una notifica ogniqualvolta chiunque entri. Non è servita a molto.. quando di notte mi suona il telefono vedo solo gatti che inseguono topi e topi che inseguono il mio cane. Tutto nella norma.

Ci siamo allestiti al meglio, come potevamo. Di certo, alla casa vecchia, abbiamo progettato tutto per bene con nuovi impianti e nuovi mobili. Ma qua è diverso. Roba grossa.. ci siamo adattati a molte cose qui. Ma molte cose le abbiamo fatte a modo nostro, e direi che la cosa ha funzionato. Sembra quasi di stare a casa.

Ha un giardino che fino a qualche mese fa sembrava una foresta. In pochi mq di terra ci stavano 20 alberi. Tra cui due olivi maestosi, e abbandonati a loro stessi. Mio padre, i vicini, il vecchio proprietario di questa casa mi sconsigliarono di toglierli. Fottesega, rasato tutto, niente alberi del cazzo, io voglio camminare nel mio giardino sull’erba fresca e non su olive marcie. Ora che tutto è sgombro, è un piacere svegliarsi al mattino e uscire a camminare nel giardino, prestando attenzione a non forarti un piede su un chiodo o su una mattonella rotta. Vabbè, non è finito, non ci sono più i giardinieri di una volta. Pazienza.

In fin dei conti, tutto va alla grande. Siamo felici. Quartiere fantastico, le bimbe si divertono, io e la mia Lei siamo molto contenti. Potremmo invecchiarci, qui dentro.

L’aggiornamento è finito. Ora che ho il mio studio meravigliosamente quasi allestito, spero di riuscire a scrivere più spesso. Mi piace scrivere. Mi libera la mente e mi mette in ordine i pensieri. Non mi fa pensare a quella maledetta presa di merda sotto lo scaffale del rustico e al cazzo di termocamino che non funziona, o al giardino che assomiglia vagamente a un campo di battaglia di zingari, o alle torrette cablate con fatica per tutta casa e non funziona un cazzo. Non ci penso proprio.

   
 
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