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Autore: OrnyWinchester    24/12/2025    0 recensioni
Quando la sera della Vigilia di Natale Fotoblog riappare, Anita viene trascinata ancora una volta nel tempo.
Tra Natali passati, presenti e futuri, e accompagnata da un insolito “fantasma”, dovrà affrontare le scelte che ha evitato, le persone che ama e il peso di un passato che non ha mai davvero lasciato andare.
Genere: Hurt/Comfort, Introspettivo, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Anita Rocha, César/Camila Azevedo, Fabrício Azevedo, Nuovo personaggio
Note: What if? | Avvertimenti: Tematiche delicate
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Per-sempre-Natale


Per sempre… Natale
 
 
Prologo
 
San Paolo, 24 dicembre 2021
Amelie percorse a passo sostenuto tutto il soggiorno e con un balzo plastico saltò sul divano, atterrando direttamente sulle gambe di Anita. Questa, rimasta con gli occhi incollati sul suo notebook, tentennò un istante per l’intraprendenza della gatta, poi si stiracchiò a dovere le braccia e le accarezzò il pelo setoso del dorso.
«Che c’è, Amelie? Nemmeno a te piace la frenesia che hanno tutti a Natale?»
La gatta soffiò forte e si accovacciò.
 
TUMP! TUMP! TSK! TUMP!
Il rumore di pentole, coperchi e padelle che cadevano a terra rimbombò fastidioso in ogni angolo dell’appartamento.
«Sei sicuro che non vuoi una mano con quei pop corn?» urlò Anita.
La testa di Fabricio spuntò dalla porta della cucina.
«Tranquilla! Ho tutto sotto controllo… più o meno!» rispose, sicuro, mentre si toglieva alcuni pop corn dai capelli scompigliati. «Qualche minuto e dovrei esserci. Tu, intanto, cerca il film.»
«Come vuoi!» rispose Anita, senza insistere. «Oh! Hanno appena messo online una nuova versione di “A Christmas Carol”. Ti va di dargli un’occhiata?»
«Perché no?» sollevò le spalle Fabricio. «Ah, quasi dimenticavo! Mia sorella è a Imperatriz e vuole sapere se domani andremo anche noi alla festa che si terrà in paese. Dice che l’allestimento ha superato le sue aspettative. Tu vuoi andare?»
«Non lo so, a dire il vero.» fece una smorfia Anita. «Voglio dire, è Natale e non sono sicura che la festa di Imperatriz faccia per me. Ma se tu vuoi andarci…»
«No, non fa niente. Possiamo restare qui, se preferisci.» ribatté Fabricio, mogio. «Pensavo soltanto che sarebbe stato un modo per rivedere i nostri vecchi amici. È dal compleanno di Camila che non stiamo tutti insieme.»
«Hai ragione! Ma tra il lavoro dell’ultimo momento e le aspettative che tutti hanno sulle festività non ho avuto un attimo di respiro… Però, se tu ci tieni, possiamo andare. In realtà, anch’io ho molta voglia di rivedere Camila e fermarmi a fare quattro chiacchiere con lei.»
«Sono molto stanco anch’io in questi giorni, a dirla tutta. E, in effetti, non mi va di passare il giorno di Natale imbottigliato nel traffico e arrivare a Imperatriz quando sarà tutto finito. Magari l’anno prossimo, se riusciremo a liberarci con un po’ d’anticipo…» rispose prontamente il ragazzo.
«Come vuoi.»
«Tu pensa al film, io arrivo subito con i pop corn!»
Anita annuì debolmente, dispiaciuta, mentre digitava sul notebook per avviare “A Christmas Carol”. Sapeva che Fabricio aveva voglia di tornare a casa e riabbracciare suo padre e Camila, mentre per lei quel posto era legato a molti ricordi spiacevoli: la prematura morte di suo padre, il trasferimento di sua madre, il matrimonio di sua sorella Luiza, che aveva dato il via a tutta la lunga faccenda legata a Fotoblog e ai viaggi nel tempo, e aveva di fatto cambiato il suo passato e il suo futuro…
Erano trascorsi mesi ormai da quando l’incidente con Fotoblog si era risolto, non senza problemi, in modo positivo. Tuttavia, Anita ancora faceva un’enorme fatica a lasciarsela definitivamente alle spalle e aleggiava su di lei come un fantasma ogni volta che doveva prendere una decisione, perfino quelle più insignificanti. Non poteva dimenticare che aveva messo i suoi amici in grave pericolo per eliminare il server di Fotoblog, che questo aveva rischiato di costare la vita sia a Joel che a Fabricio e che, nel loop temporale in cui si era trovata, aveva dato il peggio di sé, insultando e offendendo tutti coloro che le erano amici. Alla fine, le avevano creduto e l’avevano perfino aiutata, ma, se per loro erano passati dodici anni e tutto quel triste episodio rappresentava solo un lontano ricordo, per Anita la sua memoria era ancora vivida e ben stampata in mente.
Scrollò la testa, come a volersi togliere di dosso ancora una volta il pensiero opprimente dell’avventura nel tempo che aveva vissuto, e continuò a digitare sulla tastiera.
La luce blu dello schermo illuminava il suo viso, mentre i suoi occhi scorrevano ogni riga dei titoli di film proposti dalla piattaforma di streaming.
All’improvviso, però, apparve un messaggio lampeggiante: la sua pagina di Fotoblog, il cui server avrebbe dovuto essere stato cancellato per sempre anni prima, era nuovamente lì di fronte a lei!
«Non ci posso credere! Ancora?!» urlò, stranita.
«Che succede, Anita?» accorse Fabricio dalla cucina, preoccupato.
«Guarda tu stesso!» rispose la ragazza, voltando il notebook nella sua direzione.
Anche Fabricio assunse un’espressione sconvolta.
«Quello è il tuo vecchio Fotoblog? Il famoso Fotoblog che ha causato tutti…?»
«Sì, …tutti quei guai! È proprio lui!»
«Ma come hai fatto ad accedere?»
«Non lo so! Stavo cercando il film e di colpo la pagina si è aperta! Non ho eseguito io il login. Era già così quando è comparso sullo schermo…» raccontò, cercando, nel frattempo, di darsi una spiegazione razionale per quanto accaduto.
«Chiudi la pagina.» le suggerì Fabricio.
«Ci ho provato, ma non funziona!»
Continuò a premere tasti, quando gli occhi di Fabricio si spalancarono disorientati.
«Cosa sta succedendo, Anita?» le domandò, affrettandosi a prendere in mano il suo smartphone.
«Cosa…?»
Anita percepì un’inquietante vibrazione nell’aria, come se il mondo esterno fosse frutto di una pellicola difettosa, che si srotolava con un fruscio disturbante. Le cose attorno a lei iniziarono a deformarsi, le luci sembravano traballare, abbassandosi e rialzandosi fino a dare l’impressione che l’intera stanza stesse oscillando in un movimento impercettibile, ma costante. I suoni si frantumarono in mille frammenti, diventando improvvisamente lontani, incerti.
«Oh no, ma che…?»
Dopo numerose oscillazioni, Anita scomparve nel nulla senza lasciare traccia.
Fabricio, incredulo e confuso, si affrettò a inoltrare una chiamata. Una voce maschile rispose dall’altra parte.
«Joel? Abbiamo un problema! Uno bello grosso!»




Disclaimer.
Questa fanfiction è un’opera senza scopo di lucro. I personaggi e l’universo di “De Volta aos 15” appartengono a Bruna Vieira, a Netflix e ai legittimi detentori dei diritti.


Note dell'autrice
Con questa storia post-canon di "De volta aos 15"/ "Di nuovo 15 anni" dai forti richiami a "A Christmas Carol", auguro buon Natale a tutti.
Grazie infinite a tutti quelli che leggeranno quest'avventura natalizia di Anita la "squinternata".
   
 
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