Brick è solito pubblicare immagini generate dall'intelligenza artificiale e non capisce perché, queste, ricevano così poche visualizzazioni.
Il narratore commenta il fatto e spiega perché non riesca ad emergere.
Genere: Commedia, Science-fiction | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Brick ha postato, recentemente, l’ennesima immagine generata da un’intelligenza artificiale. Ancora, non si sa spiegare perché le visualizzazioni siano così poche. Eppure la qualità dell’immagine è così alta!
Ciò che non capisce è che non è l’unico a postare cose simili. Molte e molti altri utenti nel sito pubblicano qualcosa del genere, spesso di qualità alta e bello a vedersi. Non c’è da stupirsi: chiunque può chiedere a un’intelligenza artificiale di generare un contenuto pregevole. Se però tutti postano immagini di qualità eccelsa è come se nessuno lo facesse. Ogni immagine diventa semplicemente una tra le tante, senza avere un tratto distintivo.
Brick non si è mai chiesto come mai gli utenti dovrebbero guardare le immagini da lui postate, anziché qualsiasi altra. L’utenza ha un tempo e un livello di attenzione limitato e non può guardare tutti i contenuti presenti. Non è tanto la qualità che importa, ma il fatto che una data immagine abbia un che di speciale, un tratto distintivo che la reda degna di attenzione. Una volta, quando non vi era l’intelligenza artificiale e non tutti potevano inserire contenuti di alto livello, la qualità era un tratto distintivo, ma adesso, che è alla portata di tutti, ha perso il proprio valore.
Per questo le immagini che posta Brick non hanno successo. Se glielo dicessi, però, mi farebbe notare che le prime da lui postate, abbiano avuto un buon numero di gente che le ha visualizzate. Certo, ma solo perché vi era entusiasmo per la nuova tecnologia e perciò che riusciva a generare. Esaurito però l’hype per la novità, il numero di visualizzazioni si è stabilizzato a livelli bassi.
Però, difficilmente Brick si renderà conto del perché. Evidentemente gli sfugge il fatto di trovarsi all’interno di una competizione.