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Autore: The Lone Soldier    15/01/2026    0 recensioni
Per quarant’anni il Principe Eron ha governato la Terra Beta con pugno fermo, soffocando ogni moto ribelle nel sangue.
Ma ora il suo potere vacilla.
Il Triumvirato, un’alleanza formata da tre formidabili guerrieri, avanza senza sosta: in meno di un anno ha conquistato province, abbattuto fortezze e infine posto l’assedio alla capitale, Ouarsenis. Le forze lealiste sono allo stremo, inferiori di numero e schiacciate dall’incessante pressione nemica.
Messo con le spalle al muro, Eron affida un’ultima missione al suo generale più fidato, Marcus Thaloren: ritrovare la leggendaria Corte dei Lupi, un antico ordine militare sparito da anni ma ancora legato da un giuramento al Principato.
Per compiere il suo dovere, Marcus dovrà attraversare territori devastati, eludere pattuglie nemiche e affrontare ex-alleati pronti a tradire pur di ottenere una briciola di potere.
Il destino della capitale, e forse di tutta la Terra Beta, dipenderà da ciò che troverà… e da ciò che la Corte dei Lupi è diventata durante la sua lunga assenza.
Genere: Avventura, Drammatico, Guerra | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Ouarsenis era una città fortificata con una cinta muraria in pietra spessa che circondava il perimetro circolare, un’altra serie di mura successiva ad essa, otto torri di guardia, un fossato al cui interno erano stati messi squali.
La prima cinta, però, era caduta per mano del Triumvirato, l’alleanza formata dai signori della guerra, provenienti dall’emisfero meridionale, Lloyd Anderson, JimiJengo e Lord Shamac Thoge che avevano riunito sotto un unico vessillo le loro armate.
Eron, a capo del Principato che portava il suo nome e con capitale la città sopracitata, aveva abbandonato il palazzo residenziale, eretto su una collina all’interno del perimetro con una torre d’avorio che si stagliava verso il cielo per duecento metri, bombardato pesantemente a causa della forza aerea nemica e si era rifugiato nei bunker sotto la città.
Credendo di stare al sicuro, un giorno anche la seconda cinta cadde e i nemici erano più vicini che mai…
 
In una stanza a pianta rettangolare, adibita a nuovo quartier generale del Principato, erano presenti attorno ad un tavolo circolare tre uomini e una donna e i loro volti erano rivolti su una mappa, della città, posta al centro.
La donna, capelli rossi, occhi azzurri, giubbotto antiproiettile nero, jeans di colore blu e camicia bianca decise di parlare.
-Il fronte sud è caduto, quello ovest è vicino. La prima cinta è caduta. Non abbiamo molte speranze di resistere se non i nemici si ritirino spontaneamente…-
Uno dei tre uomini, il più anziano, con indosso pantaloni neri, camicia bianca con le maniche tirate su, cravatta rossa, capelli stempiati e presenti solo sui lati e grigi, sudava vistosamente dalla fronte e sembrava che non stesse bene.
-Che ti succede Richmond? – domandò la donna.
Prese un fazzoletto dal taschino e si asciugò la fronte.
-Sto bene Sammy. Voi due cosa ne dite? – rivolgendosi agli altri due uomini presenti.
Uno era biondo, camicia bianca e pantaloni neri con bretelle, l’altro maglietta grigia e pantaloni militari verdi, capelli neri e corti.
-Ciò che ha detto Sammy è la dura verità e ritengo che Eron debba presenziare a questa conferenza! – esclamò il biondo con un’espressione di rabbia e delusione.
-Tommy, ritengo il tuo punto sia legittimo ma non è ciò che possiamo ottenere da lui! – rispose l’altro uomo.
-Gerald, ti rendi conto che tutto ciò che si è creato con cotanta fatica sta cadendo a pezzi e l’unica cosa che sai dire è che non possiamo aspettarci nulla dal nostro Principe? –
Una forte esplosione proveniente dalla superficie fece saltare la luce e suonarono gli allarmi.
-Strikeforce in azione? E le torrette non li hanno abbattuti? – domandò Sammy.
La luce tornò e quando realizzarono di dover tornare a parlare si accorsero che Richmond era sparito.
-Dov’è andato? – chiese Gerald.
Si girarono e lo videro fuori dalla porta laterale alla stanza e la sua camicia era sporca di sangue ma indossava anche un giubbotto antiproiettile, che prima non aveva.
-Che ti è successo? – chiese Gerald.
Era fisso, immobile, incapace a muoversi.
Alzò il volto e perse sangue dalla bocca.
I tre accorsero al suo capezzale e, misteriosamente, la porta della stanza laterale si chiuse.
Urla, colpi d’arma da fuoco e colluttazioni. Poi il silenzio.
La maniglia venne abbassata e da lì uscì un uomo avvolto da un mantello fino alla vita, pantaloni marroni, cappello circolare nero e giallo, volto coperto, che teneva tra le mani due coltelli, una pistola sulla coscia destra e un fucile da cecchino sulla schiena.
-Traditori uccisi Principe Eron! Faccio saltare tutto o lascio i corpi a giacere senza vita? –
-Ottimo lavoro Tak. Non lasciare tracce! Fai piazza pulita e esegui ciò che ti sto per dire: proteggi il Generale Marcus Thaloren! A lui dovrò dare degli ordini ben precisi! –
-Come desidera signore! –
Da sotto il mantello fece uscire una cintura di bombe a mano unite tutte da un filo.
Lo sfilò, uscì di corsa dalla stanza e diverse esplosioni furono udite nei condotti.
 
-Generale Thaloren, solo di te posso fidarmi. Esci dalla città, affronta i traditori e porta qui l’unica arma per difendersi e vincere questa guerra contro il Triumvirato: la leggendaria Corte dei Lupi. A te e a te solo affido questo gravoso compito conscio che riuscirai ad aiutare il Principato, a salvare migliaia di persone e anche me. Parti, e non ti guardare indietro! –
CONTINUA
   
 
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