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Autore: chiocciolina79    26/02/2026    0 recensioni
Judy Hopps, giovane donna molto determinata, arriva in città per realizzare il suo sogno: diventare agente di polizia. Con il suo carattere perfettino, la disciplina e la voglia di dimostrare il proprio valore, affrontava ogni giorno nuove sfide, spesso con un sorriso dolce, ma deciso.
Nick Wilde è un detective privato astuto e scanzonato, che ha dovuto imparare a cavarsela nella vita troppo presto, ha molto fascino e un’ironia sempre pronta: dietro il suo atteggiamento da “bello e dannato” si nasconde, però, un cuore leale e una mente brillante, capace di intuire le cose prima di chiunque altro.
Diversi come il giorno e la notte, presto i due scopriranno di avere tanti aspetti in comune e di aver bisogno l'uno dell'altra.
NB: nella mia storia ho imamginato Nick e Judy due persone in carne e ossa.
Genere: Avventura, Azione, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Judy Hopps, Nick Wilde
Note: Lime | Avvertimenti: Tematiche delicate
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Il primo incarico di Judy non aveva nulla del sapore epico che aveva immaginato durante il viaggio. Niente inseguimenti, niente interrogatori brillanti, niente casi complessi da risolvere. Solo un blocchetto di multe e un incrocio rumoroso da sorvegliare. Il sole picchiava sull’asfalto e il fischietto le pendeva dal collo come un promemoria silenzioso di quanto la realtà fosse diversa dalle aspettative. Dirigeva il traffico con movimenti precisi, impeccabili, quasi coreografici. Ogni gesto era misurato, ogni richiamo educato ma fermo. Era determinata a fare bene anche quello. Se doveva iniziare dal basso, sarebbe stata la migliore fra chiunque avesse mai fatto multe in quella città. Fu allora che lo vide: un ragazzo appoggiato con apparente noncuranza a una moto scura parcheggiata in divieto di sosta. Giubbotto di pelle un po’ sgualcito e vissuto, t-shirt bianca aderente, jeans sbiaditi, sneakers consumate al punto giusto. Fisico atletico, postura rilassata, occhi verdi che osservavano tutto con un’attenzione che non sembrava casuale e quel pizzetto curato che incorniciava un mezzo sorriso pericolosamente sicuro di sé: Nick Wilde. Judy lo aveva notato qualche minuto prima, ma aveva cercato di ignorare la sensazione inspiegabile che le aveva attraversato lo stomaco quando i loro sguardi si erano incrociati. Il suo era uno sguardo tenebroso, intenso, capace di farla sentire improvvisamente troppo esposta, come se le stesse leggendo dentro. Lei si avvicinò con passo deciso. «La moto è in divieto di sosta» disse con tono professionale, tirando fuori il blocchetto. Nick sollevò appena lo sguardo, lento, studiandola. Poi sorrise. «Agente, davvero vuole rovinarmi la giornata così?» La sua voce era bassa, ironica, ma sotto c’era qualcosa di attento. Sì, perché Nick, in realtà, non era lì per caso: da settimane teneva sotto controllo un noto boss della malavita che frequentava proprio quel locale all’angolo. Si era guadagnato la fiducia giusta, si stava costruendo un’identità sotto copertura. Era a un passo dall’infiltrarsi davvero e quella multa, quel controllo, quel nome scritto su un verbale avrebbero potuto mandare tutto all’aria. Ma Judy non volle sentire ragioni e iniziò a scrivere. «Le regole valgono per tutti» sentenziò fiera e decisa. Nick la osservò per un secondo di troppo. Non poteva permettersi di essere identificato lì. Non oggi. Non proprio mentre l’uomo che stava spiando stava uscendo dal locale, accompagnato da due guardie. E allora fece l’unica cosa che la sua mente rapida riuscì a elaborare: le prese il polso. Judy alzò lo sguardo, pronta a protestare, ma non ne ebbe il tempo perché Nick la attirò a sé e la baciò. Fu un gesto improvviso, ma sorprendentemente credibile. Una mano calda le sfiorava la vita, mentre l’altra le accarezzava il viso come se fosse un gesto abituale. Un bacio intenso e sicuro, da lasciare Judy immobile per un istante che sembrò infinito. Il cuore le esplose nel petto: sentì il profumo della sua pelle, la pressione delle sue labbra e la sicurezza del suo tocco. Per un secondo dimenticò dove si trovava, dimenticò la multa, dimenticò il traffico. Quando lui si staccò, rimase a pochi centimetri da lei, abbastanza vicino da poter sussurrare: «Sorpresa, agente. Non si saluta così la persona che è venuta a prenderla al lavoro?» Proprio in quel momento il boss malavitoso li superò lanciando loro uno sguardo distratto. Nessun sospetto. Solo una coppia qualunque. Judy capì. Troppo tardi, ma capì. Nick si raddrizzò, le sistemò una ciocca di capelli con un gesto naturale e le fece l’occhiolino. «Mi perdoni, ma mi stava costando una copertura.» Lei lo fissò, le guance ancora calde, il respiro irregolare. «Lei è completamente fuori di testa.» «Forse» rispose lui, inclinando la testa. «Ma ora mi deve un favore.» E mentre lui si allontanava con passo disinvolto, Judy si rese conto di una cosa inquietante: non era solo furiosa per il piano rovinato. Era turbata perché quel bacio non le era sembrato del tutto finto.
  
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