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Autore: Iva27    25/01/2010    2 recensioni
Nient'altro che frammenti.
Se sei a pezzi cosa devi fare?
Come fai a ritornare intero?
Hai bisogno di qualcuno che ti rimetta insieme, ma se non hai nessuno?
Ma se sei a pezzi, si ha paura. Chi ti dice che la persona davanti a te non ti distrugga ancora di più i pezzi, invece di ricomporti?
Come si fa ad aprirsi agli altri se ti potrebbero distruggere di più?
Fino a quando non incontrai quel qualcuno che mi aiutò.
Quel qualcuno che mi fece cambiare e che mi salvò.
Chi era?
Un vero amico!
Questa storia parla di una grande amicizia, saltando di qualche anno per vedere cosa succede durante gli anni dei famosi malandrini! e anche di un grandissimo amore! il più bello in assoluto!!! Spero decidiate di leggerla, e grazie a chi lo farà! baci!
Genere: Commedia, Romantico, Triste | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: I Malandrini, Lily Evans | Coppie: James/Lily
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Malandrini/I guerra magica
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'I miei malandrini'
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Capitolo 11: 

Non c’è nessuna differenza! 

 

James 

-TU SEI UN IDIOTA! NON TI E' PASSATO NEANCHE NELL'ANTICAMERA DEL CERVELLO COSA SAREBBE POTUTO SUCCEDERE SE JAMES NON L'AVESSE FERMATO IN TEMPO? STAVI PER COMMETTERE UN OMICIDIO! MI STAVI PER FAR COMMETTERE UN OMICIDIO!! MA NON PUOI USARE UN PÒ DI CERVELLO PER UNA VOLTA??!!- Remus ormai stava gridando da quasi un'ora. Lo guardai preoccupato del fatto che si potesse sentire male. Una cosa sicura era che se continuava così, cosa che sembrava decisamente probabile, non avrebbe avuto più voce. Guardai Sirius. Sembrava trattenersi molto dal rispondergli per le rime. E non lo faceva solo perché sapeva di aver sbagliato e quindi sapeva anche di meritarsi quella strigliata. Ma se Remus non avesse smesso da qui a un minuto Sirius sarebbe esploso. 

Era ora di intervenire. 

-Remus basta! Non c'è bisogno di continuare così. Sia Silente che la McGranitt gli hanno già fatto un ramanzina simile. E Sirius ha capito che ha sbagliato, vero?- guardai Sirius. Lui si morse il labbro e annuì, scocciato. Da lui era impossibile sentire dire quella frase. “Ho sbagliato” non erano parole che rientravano nel suo vocabolario. Come tante altre.. comunque già che avesse annuito era una grande cosa. 

E Remus se ne rese conto. Sospirò e si schiarì la voce. 

-Va bene. Allora finisco qua il mio sermone. Piuttosto, il professor Silente cos'ha detto?- chiese, guardandomi. 

Era ora di pranzo, tutto questo era successo la notte precedente e Remus, che si era svegliato solo quando eravamo arrivati noi un'ora fa, appena sentito dello scherzo non sapeva ancora la fine. 

-Niente di che... ci ha portati nel suo studio e ci ha fatto entrare uno alla volta. Quindi non so cosa abbia detto a Mocciosus. Però dopo mi ha assicurato che non avrebbe detto niente di te- dissi. 

-E cosa ha detto a te, invece?- chiese Remus accigliato. 

-Mi ha chiesto com'erano andate le cose. Dopo il mio racconto mi ha detto che speravo non sarebbe accaduta mai più una cosa del genere. E che voleva parlare con Sirius. Io non avevo detto niente di lui, ma penso che Mocciosus gli abbia detto che era stato lui a dirgli come attraversare il Platano Picchiatore- dissi. 

-Ti ha dato una punizione?- chiese Remus a Sirius. 

-La McGranitt sì, come al solito. Lei si diverte a mettermi in punizione appena può. Comunque devo andare stasera nel suo ufficio. Probabilmente mi farà finire di sistemare tutti quei fogli nell'archivio della biblioteca, non avevamo finito di farlo l'ultima punizione, vero James?- 

Io scossi il capo. 

-No, eravamo arrivati solo alla lettera p- ricordai. 

Lui sbuffò. 

-La prossima volta che hai un'altra idea del genere chiedi prima a me, ok?- chiesi sorridendo. Lui rispose con un sorriso ironico. Remus ci squadrò ancora arrabbiato, ma poi si addolcì. Ci sorrise e si abbandonò finalmente sul cuscino. 

 

*** 

 

Sirius 

Smistare fogli in ordine alfabetico era una noia mortale. E la biblioteca era anche il luogo che preferivo di meno, considerato che l'unico motivo per cui ero entrato lì dentro non era certo per fare i compiti, ma solo per trovare informazioni sugli Animagus. Sbuffai, sistemando al suo posto l'ennesimo foglietto con sopra scritto l'ennesimo libro noioso di Storia della Magia. Presi il prossimo foglio. Era un libro del reparto proibito. Si riconosceva per il piccolo sigillo applicato sull'angolo alto a destra. 

Lessi il titolo. 

“Disegno magico”. Lo guardai incuriosito. Poi controllai intorno. Ormai erano le undici passate. Non c'era nessuno studente in giro, e la professoressa McGranitt mi aveva lasciato solo momentaneamente per controllare il corridoio del secondo piano. Sorrisi e mi alzai velocemente. Andai allo scaffale e per fortuna era solo il quinto libro della colonna I. Lo presi guardandolo incuriosito. Poi tornai veloce alla mia scrivania, lo misi nella borsa per poi tornai a sistemare i miei fogli. Poco dopo ritorno la professoressa e decretò la fine della punizione. 

La salutai entusiasta e poi andai verso il settimo piano. Non vedevo l'ora, forse per la prima volta da molti anni, di arrivare subito per leggere un libro. 

Ma qualcosa mi bloccò. Superato il passaggio del secondo piano fino al quinto avevo girato per il corridoio verso il secondo passaggio quando sentì una delle tante voci che non avrei voluto più sentire, se avessi potuto decidere. 

-E vedrai quante cose grandiose faremo- stava dicendo Bellatrix. Mi avvicinai piano e vidi che parlava con altri giovani Serpeverde che la guardavano incantati, più per il suo aspetto che per le sue parole. Accanto a lei c'era il suo orribile ragazzo: Rodolphus Lestrange. 

Odiavo quei due, così come odiavo tutti i Serpeverde. 

Guardai i vari ragazzi con attenzione e non potei non notare che c'era anche lui. Mio fratello, Regulus Black. 

Fu per lui che decisi di farmi avanti. L'idea di allontanarmi e fargli fare quello che diavolo volevano in pace era passato subito. Con passo deciso, non preoccupandomi che i miei passi rivelassero la mia presenza, andai dritto verso mia cugina. 

Lei fu la prima a notarmi. La riunione segreta sembrava essere finita perché infatti tutti se ne stavano andando via. Ma molti si fermarono a guardami incuriositi o ostili. Vidi mio fratello alzarsi, guardarmi e poi prendere le sue cose per andarsene. 

-Che fai, ci spii?- chiese Bella, avvicinandosi spocchiosa. Io la trafissi con lo sguardo per poi rivolgermi a lei, sprezzante. 

-Non pensavo potessi cadere più in basso. Ora fai anche il lavaggio del cervello a dei cretini per conto del tuo caro Voldemort? Di la verità, cosa ti ha promesso in cambio?- chiesi, sfidandola a rispondere. 

Lei mi guardò con rabbia, ma non ascoltai la sua risposta, guardando mio fratello che pensava davvero di potersene andare senza dirmi niente. 

-Tu stai fermo lì! Dove credi di andare?- chiesi minaccioso. Lui alzò lo sguardo molto simile al mio e mi guardò freddamente. 

-Mi sembra che sono passati tanti anni da quando potevi prenderti il diritto di chiedermi certe cose. Non ti deve interessare dove vado- rispose col mio stesso tono arrogante. Lo guardai arrabbiato. 

Intanto Bellatrix stava sbraitando completamente ignorata. 

-Non mi interessa se questa vipera entra a far parte dei Mangiamorte, che si faccia ammazzare benissimo dagli Auror, ma pensavo che tu avessi più cervello. 

Abbastanza almeno da capire che le cose che da anni ci cercano di far entrare nella testa i nostri genitori e che adesso Voldemort grida in lungo e in largo sono solo stronzate- guardai Bellatrix alzando immediatamente la bacchetta, mentre lei me la puntava addosso 

-Non osare pronunciare il nome dell'Oscuro Signore- disse velenosa. 

-Voldemort, Voldemort, Voldemort, Voldemort....- iniziai a dire per farla impazzire. L'incantesimo che mi lanciò finì contro la mia barriera e sbatte contro uno dei divani lasciandogli una piccola bruciatura. Veloce contro-attaccai, ma lei lo schivò. Poi Regulus disarmò Bellatrix e tentò anche con me, ma io mi protessi con lo scudo. 

-Adesso finitela voi due. Sirius riponi la bacchetta- disse. Io non la posai, ma l'abbassai accanto al fianco. 

I nostri occhi azzurro chiaro erano identici mentre ci guardavamo. 

-Io so solo che noi maghi siamo da anni prigionieri in un mondo pieno di babbani. Dobbiamo nasconderci da loro, fare tutto di nascosto per non farci scoprire, rintanarci nei buchi della società perché potremo farci notare. E non capisco il perché. Noi abbiamo la magia. Dovrebbe essere il contrario, dovremo essere noi a dominare il mondo- disse Regulus animatamente. 

-Potere. Dominare il mondo... il gene della pazzia ormai fa parte dei Black. Nessuno ha il potere. Nessuno deve pretenderlo. E cos'è il potere Regulus? E perché noi avremo il diritto di prenderlo? Non c'è nessuno che comanda. Perché diavolo non lo capisci?!?!? Non ci sono babbani e maghi!! Non c'è nessuna differenza tra loro e noi!!!!- 

 

*** 

 

James 

Sirius musone era terribile. L’osservai mentre fissava atono il soffitto. Era da due ore che non proferiva parola. Da due ore che fissava quel dannato soffitto senza staccare mai lo sguardo da esso. E da due ore aspettavo un segno, un indizio, il via libera per le domande. Sapevo di doverlo aspettare. Conoscevo bene Sirius, era mio fratello ormai. Non avrei ottenuto niente chiedendogli cosa era successo prima del segno. Lui mi avrebbe semplicemente ignorato, continuando a perdere pezzi senza darmi la possibilità di aiutarlo. E così rimasi seduto sul mio letto, i gomiti appoggiati alle ginocchia e la testa sulle mani e guardare Sirius, aspettando il segno. 

Remus aspettava anche, preoccupato. Leggeva il libro di Trasfigurazione pronto ad alzare lo sguardo appena Sirius avesse fatto lo stesso. 

Peter, anche con tutta la sua buona volontà, si era addormentato sul letto mentre aspettava anche lui. Ormai erano le due di notte, quindi lo capivamo tutti. E Sirius ancora non reagiva. Mi stiracchiai la schiena. Mi sa che l'attesa sarebbe stata ancora più lunga di quanto pensavo. Insomma, era arrivato massimo a due ore di quel mutismo. Ma ormai erano due ore e mezzo che aspettavo. Remus stava crollando, ma io mi alzai stiracchiandomi anche le gambe, nella speranza di svegliarmi un po' di più. Voleva rimanere tutta la notte in quel modo? Io avrei aspettato. 

 

*** 

 

Sirius 

Appena mossi le braccia mi resi conto di averle totalmente addormentate. Le stesi sulla mia testa, stiracchiando anche la schiena e poi mi alzai. 

E incontrai subito lo sguardo di James. 

-Potevi dormire- dissi semplicemente. Lui mi guardò con una nota di scetticismo negli occhi. 

-Ti sembrerà strano, ma ti assicuro che dormire nel caos che fai in genere è molto più facile dormire rispetto al tuo irreale silenzio. Senza il tuo russare e sbraitare solito non sono riuscito a prendere sonno!- rispose lui. 

Io sorrisi e guardai Remus che aveva riposto il libro e mi fissava preoccupato. Guardai Peter, che si era addormentato seduto sul suo letto e ora la testa gli ciondolava sulla spalla. Sbottai esasperato. 

-Va bene, adesso possiamo dormire un po' ragazzi. 

Che ore si sono fatte?- chiesi, mentre mi alzavo e iniziavo a pensare a dove potessi aver lasciato il mio pigiama in tutto quel disordine che era il mio letto. 

-Sono le cinque e mezza del mattino- disse Remus, sconcertato. 

Io lo guardai incredulo. Davvero era così tardi? 

-Già, è stata una lunga veglia. E perciò non puoi davvero pensare di andare semplicemente a letto. Sirius sputa subito il rospo!- mi disse James, alzandosi. Avevo trovato la maglietta del pigiama. Mi tolsi la cravatta che era già slegata, la camicia e poi mi infilai la maglia senza rispondere. James si sedette sul mio letto e mi guardò con le braccia incrociate. 

Sbuffando sonoramente mi voltai, cercando i pantaloni e sfilandomi le scarpe, ma incontrai lo sguardo serio di Remus. Ero circondato. 

Quasi ringhiai guardando James. 

-Alzati dal mio letto- 

-No, se prima non parli- disse lui. 

-Ok- dissi arrabbiato, lasciando perdere i pantaloni e strofinandomi la faccia. Tutta la stanchezza si stava facendo sentire. 

-Ho incontrato al quinto piano un gruppo di s

Serpeverde. E Bellatrix gli stava facendo un chissà che grande discorso su Voldemort. E in prima fila c'era Regulus. Insomma, lo so come sono i miei genitori. So come sono i miei parenti. Ma so anche com'è Regulus. Perché cavolo ancora non riesce a capire che quello che è facile non è per forza quello che è giusto? Perchè?- nella mia mente tornavano sprazzi della mia infanzia. 

Io che giocavo con il bambino del vicino e l'arrivo di mia madre che mi prendeva a schiaffi dicendomi che non dovevo avvicinarmi a certa feccia. 

Tutte le urla e le punizioni che mi dovevo sorbire perché mi ostinavo a non considerare come animali o peggio i babbani. La mia cugina preferita, Andromeda, che veniva cacciata dalla famiglia perché aveva sposato un babbano di nascita. 

Tutte le lezioni sul sangue puro e quello che loro consideravano sangue sporco. 

Una scena particolare mi venne in mente. 

James mi prese per le spalle e mi scrollò riportandomi indietro da quei ricordi tremendi, riportandomi qui con lui. 

-Sirius vedrai che tuo fratello capirà cosa è giusto e cosa è sbagliato. L'hai sempre detto anche tu che non è uno stupido- disse lui, tentando di consolarmi. 

Io risi, senza passione. 

-No James. Lui non è più mio fratello. Quella non è più la mia famiglia. La mia famiglia siete voi, i Malandrini! E tu sei mio fratello. Non certo quel tizio- 

 

*** 

 

Regulus 

-Perché? Perché lo fai? Perché non fai semplicemente come ti dicono?- gli avevo chiesto quella volta, mentre Sirius si lavava il viso. Il suo corpo ebbe un fremito di dolore mentre si sedeva sul letto. La maledizione di Criciatus di nostra madre quel giorno era stata più pesante del solito. 

Lui aveva sorriso sereno. Mi aveva fissato negli occhi così uguali ai miei e mi aveva detto semplicemente. 

-Perché non dovrei?! Loro sono identici a noi, non c'è nessuna differenza!- 

 

*** 

Note autrice: 

 

E con questo finisce il capitolo. È un po' triste forse... spero non vi dispiaccia. Stavo leggendo il quinto libro e ho visto per la prima volta qualcosa di più nelle parole di Sirius quando spiega a Harry che Regulus era tra i Mangiamorte. Ho visto dolore, anche se forse l'ho solo immaginato. E ho cercato di mostrarlo. 

Spero di esserci riuscita, almeno in parte. 

Grazie a tutti voi che avete letto e a chi ha aggiunto questa storia tra le preferite e seguite! Grazie a 

Malandrina4ever e Hayley_Gin91 che continuano a recensire sempre! Grazie mille belle mie! Spero che il capitolo vi piaccia! scusatemi se non vi do il dovuto spazio per ringraziarvi, lo meritereste, ma devo correre studiare....Domani ho un test e poi dovrò prepararmi per un esame che ho i primi di febbraio, quindi non so quando riuscirò a pubblicare il prossimo capitolo. Spero non mi abbandonerete! Un grazie a tutti, al prossimo capitolo! XD

   
 
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