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Autore: Berenike    21/07/2010    9 recensioni
QUESTA FANFICTION HA VINTO I NESA 2011 NELLE CATEGORIE BEST MALE (RICHARD CASTLE) E BEST PLOT
Sei del mattino. Rick Castle riceve una strana telefonata. Alla televisione, un giornalista annuncia che la detective Kate Beckett è stata rapita. Sembra che il rapinatore abbia lasciato un messaggio per lo scrittore di gialli più conosciuto di New York... Riuscirà Castle a salvare la detective in tempo? Risolverà anche questo caso, il più importante di tutti?
Genere: Azione, Mistero, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Capitolo 2: Indagine in corso

Rick Castle arrivò in centrale mezz'ora dopo la telefonata del detective Esposito. In mezz'ora si era lavato, pettinato, vestito, aveva cercato di ingoiare una ciambella ed era montato sulla sua auto lussuosa, percorrendo le strade semivuote di New York.
Tutto questo praticamente senza rendersene conto.
Quando entrò in centrale, vestito come la sera precedente, quasi si chiese come era arrivato fino a lì.
Aveva compiuto ogni gesto meccanicamente, mentre la sua mente divagava, e pensava a possibili indizi che potessero aiutarlo. Non aveva nulla in mano. Nulla.
Entrato in centrale notò che questa era perfettamente deserta. Notò che le luci dell'ufficio del capitano erano accese, e notò molti uomini, tra cui Esposito e Ryan, che discutevano animatamente al suo interno.
Per la prima volta da quando lavorava lì, se di lavoro si poteva davvero parlare, non si aveva mai veramente osservato la postazione di Beckett. Certo ogni giorno si sedeva proprio li, di fronte a lei, che bellissima, rispondeva al telefono, prendeva appunti, fissava ipnotizzata la lavagna. Ma solo ora si ritrovava a pensare che quella era la sua postazione, la sua sedia...
-Non è morta, Castle, è stata rapita, e conoscendola, mi dispiace per il suo rapitore! – disse Ryan all'improvviso, sorprendendo Castle a sfiorare delicatamente la sedia girevole su cui ogni giorno si sedeva la detective Beckett. Castle sobbalzò per la paura, non aveva sentito che la riunione dal Capitano fosse terminata.
Si portò davanti alla lavagna per gli aggiornamenti. Esposito teneva il tipico pennarello rosso in mano, pronto a scrivere quanto era in loro possesso:
-Caso di rapimento. - scrisse sulla lavagna. Accanto al nome Kate Beckett.
-Vuoi farci un cuoricino vicino Castle? - Esposito cercò di tirarlo su di morale. Lo scrittore sapeva che loro erano preoccupati quanto lui ma, non poteva sopportare quelle battutine. Non di prima mattina. Non in quella circostanza.
-Vai avanti. - li invitò lo scrittore. La sua voce era ansiosa di sapere quante più cose possibili.
-Allora, Beckett è uscita dalla centrale verso le sette e mezza ieri sera. Ha percorso il solito tragitto, ed è arrivata a casa verso le otto e un quarto. - Continuò Ryan, tracciando sulla lavagna una linea del tempo, ed iniziando a segnare i primi indizi. Poi lesse dagli appunti:
-Non sappiamo più nulla fino alle tre di questa mattina, ora in cui i vicini hanno sentito dei rumori insoliti provenire dalla sua camera, ed hanno chiamato la polizia.- segnò le tre del mattino.
Poi prese la parola Esposito, che guardò dritto negli occhi Castle e la voce più sensibile che riuscisse a trovare disse:
-La polizia è arrivata da lei verso le quattro meno un quarto. La porta era spalancata, la serratuta forzata, sul muro un messaggio per lo scrittore Rick Castle. -
-Che sei tu..- Aggiunse il collega. Esposito lo guardò come per ringraziarlo di aver appena buttato via tutto il suo sforzo per apparire sensibile. Poi prese una fotografia dal rapporto della scientifica e lo passò a Castle. Queste prese coraggio, abbassò gli occhi e la guardò.
L'immagine riproduceva la camera da letto di Beckett. Lo sapeva perché una notte di pochi mesi prima era andato a trovarla e lei gli aveva fatto visitare la casa. Sul muro, sopra la testiera del letto, un messaggio scritto con inchiostro rosso (Castle pregò che non fosse sangue) che diceva:
“Se vuoi la detective viva, vienitela a prendere. Hai una settimana esatta.”
Castle ripose la fotografia sul tavolo più vicino a lui. Guardò i due detective di fronte a lui, con mille domande che gli ripempivano la testa, e con il cuore a mille nel suo petto.
-Ho due domande. Primo, perché sono stato chiamato solo questa mattina alle sei, se è stata rapita alle quattro? - Non riusciva nemmeno a pronunciare il suo nome. Voleva solo che fosse ancora viva.
-Io l'avevo detto di chiamarti subito. Sono stati... -Ryan fermò il collega con un gesto della mano. E spiegò meglio allo scrittore:
-Noi siamo della omicidi, non dovremmo avere il caso. L'uffico Rapimenti ce l'ha concesso, visto che si tratta della detective Beckett, dopo un lungo colloquio con il Capitano. Prima non potevamo parlartene, sei troppo coinvolto, avresti voluto il caso e avresti solo complicato le cose. -
Ragionevole. Castle poteva capirlo.
-Secondo – fece capire ai due detective che poteva perdonarli. Ora dovevano concentrarsi solo a risolvere il caso.
-... Secondo – ripetè più forte – perché pensate che quel messaggio fosse rivolto a me? - Riprese in mano la fotografia. Non aveva senso. Non c'erano prove che lo collegassero a quel messaggio.
-Ecco... - Esposito prese la parola, sperando che questa volta Ryan capisse di non dover sprecare la sua espressione sensibile – Vedi la fotografia del messaggio? Non tutte le lettere sono scritte con la stessa.. intensità...-
-Alcune lettere sono più marcate di altre.. - notò Castle. Finire la frase l'uno dell'altro era un gioco che faceva con Beckett. Con Esposito non era esattamente lo stesso.
In ogni caso il detective confermò con un cenno del capo che aveva centrato il bersaglio.
-Cosa viene fuori unendo le lettere? - Ryan gli mostrò un grafico che, Castle sapeva, sarebbe finito presto appeso alla lavagna.
-Le lettere non sono ordinate, sono marcate in ordine sparso, ma dopo un attento studio si nota che formano le parole: “Castle Muori.”- Castle rimase, per la prima volta in vita sua, senza parole.
-Castle, per caso c'è qualcuno che ti vorrebbe morto e che per questo rapirebbe la persona a cui sei più legato? -




ANGOLO DELL'AUTRICE
Ecco finalmente il secondo capitolo di "Kate ti salverò"... Spero sia valsa la pena aspettare!
In ogni caso, spero che questo capitolo vi sia piaciuto, e che vi incuriosisca almeno un pochino: chi sarà questo rapinatore misterioso, che odio a tal punto il nostro invece amatissimo Rick Castle? Cosa sarà successo alla detective Beckett?
Nell'attesa delle risposte, sarei davvero felice se commentaste questo capitolo, voglio sapere cosa ne pensate e se la storia sta prendendo la piega che vi aspettavate.. Aspetto i vostri commenti, suggerimenti, domande..!!
A presto
Berenike



(Aggiunta postuma)
La fanfiction KATE TI SALVERO' ha vinto i NESA 2011 dedicati al telefilm Castle-Detective tra le righe nella sezione BEST MALE (RICHARD CASTLE) e BEST PLOT. Ringrazio tutti i miei lettori e coloro che mi hanno seguita fin dall'inizio!



   
 
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