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Autore: Berenike    15/09/2010    14 recensioni
QUESTA FANFICTION HA VINTO I NESA 2011 NELLE CATEGORIE BEST MALE (RICHARD CASTLE) E BEST PLOT
Sei del mattino. Rick Castle riceve una strana telefonata. Alla televisione, un giornalista annuncia che la detective Kate Beckett è stata rapita. Sembra che il rapinatore abbia lasciato un messaggio per lo scrittore di gialli più conosciuto di New York... Riuscirà Castle a salvare la detective in tempo? Risolverà anche questo caso, il più importante di tutti?
Genere: Azione, Mistero, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Capitolo 5:Sono qui per Te

Quando i detective Ryan ed Esposito arrivarono a casa Beckett trovarono una scena inaspettata. Avevano lasciato Castle ansioso e preoccupato, sicuramente un'altra persona rispetto a quella che giaceva di fronte a loro adesso.
Rick Castle era seduto sul divano della detective, rilassato, senza più rughe di preoccupazione sul suo viso. Tutto era tornato tranquillo.
I detective lo guardarono insospettiti; lo fissarono stando i piedi e prima di parlare aspettarono l'arrivo del Capitano, che avvenne pochi secondi dopo.
Anche il Capitano rimase a bocca aperta nel vedere Castle così tranquillo dove gli eventi della mattinata. Lo scrittore li fissò divertito, era tornato sul suo volto il suo solito sorriso sarcastico.
-Hai scoperto qualcosa? - gli domandò finalmente il Capitano. Doveva essere sicuramente così, o non avrebbe reagito in quel modo.
Castle si alzò un poco dallo schienale della poltrona, e disse con aria altezzosa:
-Altroché! - Tutti lo guardarono speranzosi. Finalmente avevano qualcosa di più su cui lavorare.
-Ma prima è meglio se vi sediate... - Castle assunse improvvisamente un aria più grave.
Che cosa poteva aver scoperto? Pensarono all'unisono i tre uomini di fronte a lui.
Nessuno dei tre fece per sedersi, ma furono costretti quando Castle gli fece un ulteriore cenno con la mano, indicando la poltrona accanto alla propria.
Regnava uno strano silenzio nella casa, mancava la vitalità di Kate e forse Castle avvertiva la sua mancanza più di tutti.
Finalmente Castle interruppe il silenzio.
-Non notate un certo ordine? - disse con naturalezza, spostandosi i capelli dalla fronte.
I tre uomini di fronte a lui si guardarono in torno: tutti conoscevano “l'ordine disordinato” di Kate, e certamente non era quello. Sembrava un ordine innaturale. Almeno per Kate.
Castle riprese il suo ruolo. Si sentiva così detective in quel momento.
Perché Kate non era lì con lui per ammirare le sue doti naturali di scrittore di gialli?
-Penso che qualcuno abbia ripulito tutto dopo che Kate è stata rapita. Penso che i rumori sentiti dai vicini siano quelli dei pulitori, e non quelli del rapimento. - Castle cercò di esprimere a parole ciò che aveva preso vita nella sua mente. Ma risultava piuttosto difficile.
-Vuoi dire che le due cose sono avvenute in due momenti diversi?- lo interruppe Ryan.
-Esattamente. Kate è stata rapita molto prima dell'ora stimata, i rumori sentiti di notte non sono altro che un tentativo andato a male di rimettere a posto la casa. - Castle si guardò in torno. Non era davvero la casa della detective.
Esposito si gonfiò appena. La sua prima supposizione allora poteva avere un senso.
-Per cui, forse – disse lentamente guardando Ryan – il rapitore potrebbe essere una persona che Kate conosceva! -
-Esatto – disse Castle. Era arrivato il momento di svelare ciò che aveva davvero scoperto. Si avvicinò meglio agli altri uomini, che più interessati che mai, lo guardavano con gli occhi sbarrati.
- Ecco come sono andate le cose: Kate torna a casa, qualcuno suona il campanello o bussa alla porta – Castle si alzò in piedi e corse verso la porta, per ripercorrere gli ultimi passi di Beckett – Lei apre la porta, lo fa entrare. Ora non so se abbia combattuto o meno ma, è stata portata via senza alcun rumore, o i vicini l'avrebbero sentito.-
Ryan prese la parola. Aveva capito dove Castle voleva arrivare.
-Qualche ora più tardi, qualcuno viene qui, sistema la casa, cancella tutte le tracce, scrive la scritta sul muro e andando via butta giù la porta, in modo tale da svegliare i vicini! -
-Ah! - urlò a Ryan lo scrittore, facendogli capire che aveva capito perfettamente.
Il Capitano li guardò dubbioso per qualche secondo, ma poi tutto si incastrò perfettamente agli indizi e pensò che forse Castle aveva ragione. Annuì silenziosamente e dopo qualche minuto, in cui Ryan, Esposito e Castle avevano parlato animatamente, si alzò in piedi.
Castle non si era mai sentito così vivo. Avevano scoperto tantissime cose quel giorno. Ora ne aveva altri 6 per liberare la sua Kate.
Il Capitano disse loro che avevano fatto un buon lavoro, ma che dovevano riposarsi quella sera. Il giorno seguente dovevano avere le menti lucide per portare avanti le indagini.
Sembrava davvero stanco e si avviò frettoloso verso casa sua, immerso nei suoi pensieri.
Poco dopo anche i tre detective salutarono lo scrittore, che fece finta di entrare nella sua lussuosa macchina e partire. Ma non lo fece.
Era stata una lunga giornata, Kate era stata rapita ed ora era chissà dove.
Forse aveva pensato a lui, e sperava che la ritrovasse, come fosse una principessa rinchiusa in castello Castle rise. Figuriamoci..
L'uomo scese dalla macchina. Non c'era più nessuno e finalmente poteva rimanere solo con i suoi pensieri. Salì le scale del condominio di Beckett, e si diresse per la seconda volta in quella giornata nell'appartamento della detective.
Un Record! pensò lo scrittore.
Scavalcò la porta e cercò di rimetterla nei cardini, o almeno di farla stare in piedi. Kate non avrebbe voluto che casa sua fosse di dominio pubblico.
Si diresse in camera da letto e si sedette su quel letto morbido e così invitante. Era davvero stanco e appena si distese, tutta la sua stanchezza gli cadde addosso.
Chiuse gli occhi e cercò di rilassarsi.
Il profumo di Beckett lo invase, il suo cuscino profumava dei suoi capelli e le lenzuola avevano il sapore della sua pelle.
Se solo sapesse che sono qui... Castle si sentì in colpa per aver osato stendersi nel letto della detective senza il suo permesso. Ma non poteva tornare a casa sua semplicemente.
Non poteva permettere che le venisse fatto del male, lei doveva sapere che Castle era lì con lei, ovunque fosse. Forse quello era l'unico modo per sentirsi vicino a lei, stringerla e farla sentire al sicuro.
Castle prese il cellulare e scrisse un messaggio ad Alexis: ”Dormo fuori” digitò semplicemente.
Aveva deciso. Quella notte l'avrebbe passata lì, tra le braccia invisibili di Kate.
Si mise comodo, si tolse i calzini, si stese sul letto e si lavò il viso in bagno. Non aprì gli armadi per cambiarsi, doveva starle vicino, non invadere la sua privacy.
Socchiuse gli occhi ma, come ogni notte della sua vita, non poteva addormentarsi senza prima leggere qualche riga di buon libro. Forse Beckett stava leggendo qualcosa.
Aprì i cassetti del comodino.
Non trovò nulla che assomigliasse ad un libro, tranne un libriccino piccolo, di pelle marrone, che giaceva sul fondo del cassetto. Lo aprì incuriosito e molto più sveglio di quanto fosse da molte ore.
Quello che teneva tra le mani non era un libro.
Ma il diario di Kate Beckett.
Castle lo aprì e scorse velocemente le pagine del diario, rivelando una bellissima scrittura sottile.
La prima pagina portava la data di due anni prima; l'ultima pagina portava la data della settimana precedente.
Castle notò una cosa: c'era il suo nome in quasi tutte le pagine.





ANGOLO DELL'AUTRICE
Ecco il quinto capitolo di questa serie: Sono qui per Te.
Dopo aver svelato cosa avesse scoperto Castle nello scorso episodio, la storia si fa più interessante, e tra nuovi indizi e l'infinita dolcezza di Castle questa serie prende vita!
Mi scuso davvero per il ritardo di questo capitolo, ma sono stata sopraffatta dagli esami universitari!
Spero di farmi perdonare, e che questo capitolo vi piaccia! Ditemi cosa ne pensate con qualche commento... Aspetto speranzosa i vostri giudizi!
A presto,
Berenike



(Aggiunta postuma)
La fanfiction KATE TI SALVERO' ha vinto i NESA 2011 dedicati al telefilm Castle-Detective tra le righe nella sezione BEST MALE (RICHARD CASTLE) e BEST PLOT. Ringrazio tutti i miei lettori e coloro che mi hanno seguita fin dall'inizio!



   
 
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