Serie TV > Una mamma per amica
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Autore: Clappy    05/06/2011    1 recensioni
Eccoci qui con la terza serie di "Ricordati di me" Cosa è successo alla vita dei nostri protagonisti dopo la seconda serie? Lizzy è una specializzanda del Hartford Hospital, continua a vivere la sua storia d'amore con Riley, convivono insieme e si amano ogni giorno di più... ma se all'improvviso tornasse qualcuno dal passato a scambussolare la sua vita?
Invece Nick, il ragazzo timido e chiuso, sempre più simile a suo padre, soprattutto in amore, sarà riuscito a dimenticare la ragazza che ha stregato il suo cuore di adolescente? E il suo sogno di diventare un cuoco famoso diventerrà finalmente realtà?
Se siete curiosi non vi resta che leggere questa nuova, avvincente e conclusiva terza serie. :D
Buona lettura e spero vi possa piacere!
Genere: Generale, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: Altro Personaggio, Nuovo personaggio, Un po' tutti
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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- Questa storia fa parte della serie 'Ricordati di me'
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CAPITOLO DICIOTTO – CORONAMENTO D’AMORE
 
Lizzy’s POV
 
Mi chiedo se ci siano delle regole standard per un matrimonio perché oggi che è giunto il mio non so come devo comportarmi.
Solo ora mi rendo conto dell’agitazione del mio gemello nel suo di giorno. In realtà io non so se sono agitata, sento qualcosa, ma non so esattamente cosa. So solo che sono felice. Felicissima.
Prima di fare il mio ingresso in chiesa, stringo forte il braccio di mio padre e faccio un respiro profondo. Lui capendo la mia emozione mi dice che sono bellissima chiamandomi principessa e quasi mi escono le lacrime dagli occhi, le ricaccio dentro con forza, non voglio che mi coli il trucco, soprattutto dopo che ho passato mezz’ora con le truccatrici di mia nonna. Un incubo.
Mi torturano dalle 8 di questa mattina e io ho fatto le 5 per la mia festa di addio al nubilato.
Sorrido a mio padre e tenendomi ancora più salda al suo braccio muscoloso, percorro la navata.
Tutti gli occhi sono puntati su di me, tutti mi sorridono commossi.
Il mio sguardo si posa su tutti gli invitati uno per uno. In particolar modo su di lui: Christian.
Non credevo che sarebbe venuto, abbiamo chiarito e parlato a lungo, promettendoci di restare amici, almeno di provarci e l’ho invitato al mio matrimonio, con il consenso di Riley, il qual ha accettato con piacere, ma non avrei mai creduto che venisse. Ci sta provando seriamente a essere mio amico nonostante quello che abbiamo passato e mi riempie il cuore di gioia. Credo che nonostante tutto, il ricordo di Christian rimarrà sempre dentro al mio cuore, è inevitabile e poi gli ho promesso una volta di ricordarmi di lui e come all’ora, così sarà, solo che in modo diverso, ma sempre speciale.
Arrivo davanti a Riley e ci guardiamo negli occhi.
Mi piace rispecchiarmi nei suoi occhi e sono entusiasta del fatto che da oggi in poi potrò farlo per il resto della vita.
Il nostro bambino o la nostra bambina, visto che non abbiamo voluto sapere il sesso, spero che abbia i suoi occhi.
Il prete inizia la cerimonia distogliendomi dai miei pensieri.
«Vuoi tu Riley Campbell, prendere la qui presente Elizabeth Danes come tua sposa e promettere di esserle fedele sempre, in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia finché morte non vi separi?»
Non abbiamo fatto nessuna promessa perché tutto quello che ci promettiamo è chiaro per entrambi. Io so quello che Riley prova per me e lui sa quello che io provo per lui, ci basta guardarci per capire che ci amiamo e che siamo l’uno la vita dell’altro. Mia nonna non è stata d’accordo, ma su questo punto mi sono imposta, le ho lasciato organizzare il mio matrimonio, ma le decisioni importanti spettano solo a me e Riley, dopo una dura lotta lo spuntata.
Perciò io e Riley ci siamo semplicemente limitati a guardarci negli occhi, e mentre i nostri cuori battono all’unisono, i nostri pensieri sono stati pieni di promesse chiare con uno sguardo.
E ora il fatidico momento del si.
«Si lo voglio» dice Riley con un sorriso raggiante, senza esitazioni.
«E tu Elizabeth Danes vuoi prendere il qui presente Riley Campbell come tuo sposo e promettere…»
«Si lo voglio!» dico convinta interrompendo il prete, il quale mi guarda storto, mentre tutti gli invitati ridono.
«Era per farle risparmiare la voce.» dico facendo la mia faccia da gatto con gli stivali di Shrek. Ne ho fatta una delle mie persino il giorno del mio matrimonio.
Il prete ripete la frase di rito e quando ha finito di parlare pronuncio di si con più intensità e ardore. Lo voglio e ne sono sicurissima, non sono mai stata così sicura di qualcosa in tutta la mia vita.
La cerimonia si svolge nel migliore dei modi possibile, io ballo con Riley, con mio padre, con Nick, con Charlie, il quale mi ha detto che sentirà la mia mancanza in ospedale ora che dovrò entrare in maternità, ma ha aggiunto che mi terrà aggiornata su qualsiasi cosa succede in ospedale. Infine ho ballato con Christian.
«Sei bellissima.» mi dice mentre si allontana da me, dopo aver ballato abbracciati.
«Christian, sai cosa mi renderebbe davvero felice, oltre il fatto che mi sono sposata e che tu sei qui?»
Fa cenno di no con la testa.
«Che tu e Riley tornasse a essere amici. Non dico subito, ma che almeno sotterrasse lascia di guerra. È passato tanto tempo, eravate giovani e si sbaglia, io ne ho fatti tanti di sbagli, ma l’importante è capire i propri errori. Riley ha capito i suoi.» dico con una saggezza che non credevo di possedere. Sarà che si diventa saggi quando si è genitori, si è proprio così, mia madre pur avendo solo 16 anni la prima volta che è diventata mamma, è cresciuta con l’arrivo di Rory, ora aspetta a me crescere con l’arrivo del mio bambino.
Christian annuisce e si avvicina a Riley, non so se sono riuscita a convincerlo ma spero di si, non credo che faccia una piazzata, lo conosco troppo bene e non lo farebbe per non ferire me.
Lancio un occhiata a Riley facendoli capire: è il tuo momento per chiarire.
Pur essendo lontana cerco di leggere il labiale. Riley ha chiesto scusa e penso che abbia raccontato a Christian come sono andate esattamente le cose. Christian credo che abbia risposto dicendo qualcosa sul valore dell’amicizia. Posso solo intuire i loro discorsi, ma appena li vedo stringersi la mano capisco che hanno fatto la pace e se non del tutto, è già un buon inizio e piano, piano tornare gli amici di un tempo.
Riley mi guarda e mi sorride, capisco che mi sta ringraziando per il gesto.
«Sei riuscita a far chiarire quei due, sei proprio diventata una persona adulta.» è mia madre. Si è avvicina a me e si è messa a guardare Riley e Christian parlare.
«Già chi l’avrebbe mai detto.» rispondo io con un lieve sorriso.
Io non l’avrei mai detto, eppure è così. È vero che sbagliando si impara e si cresce. Ne ho fatti tanti di sbagli, molti non vorrei ricommetterli, ma se fosse stato diverso forse non sarei la persona che sono oggi.
«Sarai una mamma fantastica, Lizzy» continua a parlare mia madre abbracciandomi.
«E tu una nonna ancora più fantastica visto che ormai ai esperienza nel campo.» ribatto scherzando e scoppiando a ridere.
«Rimangiati subito quello che hai detto o mi rimangio io tutto.» mi dice lei facendo finta di arrabbiarsi, mi fa morire quando fa il labbruccio triste.
«D’accordo nonna Lorelai»
E scoppiamo a ridere entrambe, unendosi a noi Rory, Nick, papà, i nonni e Riley.
Ridiamo felici tutti insieme, uniti nel profondo del cuore da un legame indistruttibile: la famiglia.
Loro sono la mia famiglia.
Loro sono la mia vita e non posso vivere senza.
   
 
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