Non mi dilungherò molto, ma
v’informo che, sicuramente, non posterò prima di una settimana a causa di esami
=( purtroppo, avrei voluto scrivere un capitolo più
lungo ma ho dovuto tagliare! Perdonatemi!
Ringrazio tanto chi ha
commentato lo scorso capitolo ^^ sentire le vostre parole da carica e
soprattutto, mi fa capire se la storia piace o meno…
se avete suggerimenti o altro, parlate pure ^^ sono aperta a tutto!
Prima di concludere,
volevo condividere con voi un pensiero:
esattamente tra 24 giorni (ovvero giorno 16 Aprile), compirò 21 anni. Mi
sento una vecchia XD il mio fidanzato mi guarda e dice
“Ancora con le Mew Mew sei?! Amore? Ti devi
accontentare di me, non ci sono questi strani alieni!”
=( Uff! ma almeno ci siete voi ^^
Buona Lettura!
Capitolo sei.
Quando
Strawberry si svegliò, si vide sdraiata accanto all’alieno che si faceva
chiamare Gish, anche lui addormentato.
Si
toccò le orecchie, di nuovo umane.
Uffa, erano più carine pelose e nere. Pensò
Osservò
bene il volto dell’alieno. Era molto carino, a essere sinceri. Il volto era
pallido, liscio e ovale. La frangetta verde scuro cadeva disordinata sulla
fronte. Con due dita liberò la fronte.
Forse
lo aveva scosso nel sonno, perché Gish mormorò –Straw…berry…
Chiama me…
E
poi, tornarono in mente le parole di poche ore prima:
“-Strawberry…
se ti dico che io… e te siamo in qualche modo legati, mi crederesti?”
Strawberry
aveva visto e rivisto le immagini del suo passato ma nulla. Non ricordava
niente, né di guerre, né di fidanzati né di amiche.
Ma quegli
occhi… erano la prima cosa che aveva visto.
Impercettibilmente
si calò sul volto dell’alieno. Quello aveva la bocca socchiusa e sentì il buon
profumo di… menta? …Sì, forse menta, che le inondava il viso. Aveva ciglia
lunghissime. Sembrava un angelo, così addormentato e forse lo era, visto che
lui l’aveva salvata da quella prigione.
Poi,
un flash, un ricordo.
Era
nella stessa posizione ma c’era un altro ragazzo, con lei. Non lo vedeva bene
ma aveva i capelli scuri e riposava tranquillo (*)… si scostò, violentemente.
Il cuore le batteva a mille. Gish si svegliò, sbattendo un paio di occhi di oro
colorato –Buon giorno- disse, stiracchiandosi.
La
ragazza si morse il labbro. Aveva uno strano nodo al petto…
Perché?
Chi era quel ragazzo del ricordo?
Che sia il famoso Mark?
-Gish…
scusa… posso chiederti un favore?
-Dimmi
tutto, micetta…
-Puoi
portarmi dalle altre ragazze? Sento che... voglio vederle, ma Ryan dice che non
devo sforzarmi troppo…
Gish
sorrise, mostrando i canini – Purtroppo i miei poteri
non funzionano dentro le strutture a causa di inibitori, ma posso portarti
senza farti faticare.
-E
come?- chiese ingenuamente la ragazza.
Gish
si alzò e velocemente, prese la ragazza in braccio, senza che questa potesse
dire o fare niente.
-Ma…-
diventò rossa e Gish la strinse.
-Niente
“ma”. Hai chiesto, e ogni tuo desiderio è un ordine. Poi mi darai un bel bacio
per sdebitarti.
Strawberry
quasi ebbe un collasso e Gish rise –Scherzo, sciocchina. Andiamo. So che anche
loro ti stanno aspettando.
Mentre
camminavano, Strawberry chiese –Siamo molto unite?
Gish
annuì –In modo incredibile. Siete cinque persone ma vi muovete, pensate come se
foste una sola creatura. Come se aveste un cuore solo. Nelle battaglie, prese
singolarmente non siete un granché, ma unite…
-Sento
che mi mancano un po’…
-E’
normale. Ognuna di voi credeva che le altre fossero morte. Il tuo subconscio
cerca di portarti a loro… le hai viste, ma eri appena uscita da quella specie
di coma… forse devi passarci un po’ di tempo insieme.
Arrivarono
nella grande stanza, ma i due si bloccarono, vedendo un Ryan
Shirogane che rimproverava le ragazze, mentre Kyle cercava di calmarlo.
-No,
Kyle, devono capire!- l’americano era furente –Sono state rapite, torturate,
malmenate e incatenate come animali! Devono stare qui, non devono andare in giro. Appena si
riprenderanno, torneremo subito sulla Terra e di quei ribelli se ne occuperà
questo pianeta!
La
ragazza dai capelli verdi disse, timidamente, alzandosi in piedi –Ryan, non c’è
bisogno che tu ti arrabbi… so che stai dicendo questo per il nostro bene, ma...
- Lory,
non dovevi andare in giro con quel Pai. Dovevi stare
qua. Non sappiamo dove sono quelle persone! E se vi avessero attaccati?
Strawberry
guardò Gish –Pai è quello con i capelli viola?
Gish
annuì, ma aveva lo sguardo duro come l’acciaio.
- Ryan…
ora calmati- disse Pam, duramente, mentre Mina alzava le braccia al cielo
-Non
accadrà più niente, sta tranquillo!
Puddy
prese la mano di Tart, sconsolata e Ryan la fulminò con lo sguardo. Guardando
il ragazzino, disse: - Non vi muoverete più di qui e le visite sono…
-Ora
basta!
Strawberry
era scesa dalle braccia di Gish e puntava diritto verso l’americano –Ma chi ti
credi di essere?- gli urlò –Non sei una baby sitter!
Tutti
si stupirono della ragazza e per un attimo pensarono che le fosse tornata la
memoria.
- Strawberry,
che cosa ci fai tu qui?- Ryan guardò Gish con rabbia –Voi alieni siete degli
irresponsabili!
-Tecnicamente,
gli alieni ora, siete voi- corresse Gish, sorridendo
ma mantenendo uno sguardo freddo.
Strawberry
si frappose tra i due, e puntando il dito al petto dell’americano, disse
–Quello che faccio è affar mio! Io non ricordo chi tu sia, ma sicuramente mi
stavi antipatico! Anche se sei
preoccupato per loro… o per noi… non puoi fare così! Siamo al sicuro, qui!
Con
quella frase, Strawberry aveva dimostrato di non ricordare niente ma almeno il
suo carattere non era cambiato ed era rimasta sempre esuberante e… esplosiva.
Ryan
le mise una mano sulla spalla –Strawberry…
Improvvisamente,
gli occhi di Ryan si fecero tristi. Un velo di tristezza che su quel bel volto,
ci stava meglio quel sentimento di rabbia o stizza.
Una
scossa percosse i due quando si toccarono.
Ryan
fu investito dai sentimenti che provava per la ragazza e lei avvertì come una
strana attrazione verso quel bel volto ora serio. Quegli occhi color del cielo
erano… bellissimi. Per un attimo, un attimo solo, si dimenticò
delle altre persone nella stanza…
Strawberry
si stacco e le spuntarono la coda e le orecchie. Ancora piena di rabbia, disse
–Noi siamo al sicuro, qua.
Ryan
si arrese –Fate quello che volete.- uscì, velocemente e scomparve dai loro
occhi.
Kyle
baciò lievemente Pam –Vado da lui.
Strawberry
riprese fiato e si rese conto del silenzio attorno a sé.
-Che…
succede?- domandò, imbarazzata.
Puddy
le saltò addosso –Eccoti! Questa sei tu! Queste sfuriate mi mancavano!
Tart
era rimasto pietrificato dalla reazione di Strawberry – Ehy,
vecchiaccia!- rise, levitando verso di lei –Sei una bomba!
-Eh...
eh... come mi hai chiamato???- Questa volta,
Strawberry si avventò contro il piccolo Tart, afferrandolo da una caviglia
–Torna qui!
-No!
Aiuto!
Lo
sbatté al letto e lo prese a cuscinate, ridendo come una pazza –Così impari, nanerottolo!
Tart
le prese il cuscino dalle mani e le disse, rosso –Almeno questo te lo ricordi,
no?
Un
flash.
Un’enorme
pianta che la teneva ferma e lei che la strappava a mani nude e il piccolo alieno che urlava
“Vecchiaccia!”.
Strawberry
si toccò la testa e Pam le fu subito vicina, vedendola barcollare –Tutto bene?-
chiese la modella.
-Io…
Strawberry
si sedette, tenendosi qualche ciocca di capelli rossi tra le dita –Io… ogni
tanto vedo delle cose… delle immagini… ma non mi sembra di essere me…
Mina
si avvicinò –Sei la solita, Strawberry!- aveva un’aria da saputella e subito si
sentì urtata.
Ecco.
Un’altra cosa familiare.
Gish
le fu vicino –Tutto bene? Vuoi tornare a letto?
Strawberry
scosse la testa –Vorrei dormire qua.
Lui
annuì –Farò portare qui la tua attrezzatura. Tart, vieni.
Il
ragazzino annuì e seguì il fratellastro, lanciando un’ultima occhiata a Puddy.
Strawberry
guardò in silenzio quelle quattro ragazze che erano molto belle, nonostante le
bende e le varie contusioni ancora visibili. Sembrano contente di vederla…
-Posso…
posso sapere chi siete voi per me?- chiese,
timidamente.
Lory,
dolce e amorevole, le strinse le mani –Tutto quello che vuoi…
Nella
stanza entrò un alieno dai capelli viola che Strawberry aveva già visto. Era
alto e i suoi occhi si fermarono prima su di lei e poi su quelli della verde…
ora che ci faceva caso, non portava gli occhiali.
L’alieno
si avvicinò –Stai bene, Strawberry?- chiese senza un vero interesse apparente.
Stranamente,
Strawberry sentì un’insana fiducia nei confronti di quel
giovane mista, però, a uno strano
timore. Sembrava forte e sicuro di sé, un verso soldato, non come Gish e Tart,
così infantili. Nei suoi occhi non leggeva nessuna
emozione particolare ma percepì uno strano velo di curiosità tipico delle
persone intelligenti.
Annuì
–Sì. Tu sei… emh…
Il
giovane storse la bocca –Pai. Puoi stare con le ragazze se non combini
pasticci.
Il
suo tono era severo e distante.
-Ne
combino spesso?- domandò, ma l’alieno strinse le spalle.
Detto
questo, porse a Lory un oggetto –Te li sei dimenticati prima.
Lory
afferrò gli occhiali e li infornò sul naso –Grazie- bisbigliò ma Pai non diede
segno di aver udito niente, uscendo senza degnare nessuno di uno sguardo.
Strawberry
sorrise alla verde –Il tuo ragazzo è proprio strano- disse ingenuamente e Lory
finì con il volto rosso e gli occhiali appannati –Cheeeeeeeeeeeeeeee?
Pam
e Mina si tenevano la pancia dal ridere e Puddy batteva le mani.
-Scusa,
che succede? Ti guardava come se volesse stringerti da un momento all’altro!-
fece la rossa, provocando una crisi respiratoria alla verde –E tu lo guardavi
come se fosse un principe azzurro! Che
avete da ridere?
Pam
abbracciò Strawberry –Sei sempre la solita. Arrivi sempre prima, forse troppo.
Lory non è impegnata-
-Ah…
chi di voi è fidanzata?
Puddy
indicò Pam –Lei si sposa con Kyle!
Strawberry
identificò Kyle con l’uomo gentile e galante –Sembra una brava persona…
Le
ragazze si misero a parlare insieme e pian piano, Strawberry si sentì sempre di
più a casa.
Un
soldato, un ragazzo magro, con i capelli lunghi fino al mento e nero blu,
ispezionava le prigioni delle Mew Mew. La sua
armatura era aderente e risaltava i bei muscoli che il suo faticoso allenamento
gli aveva fruttato.
Con
una torcia illuminava la galleria e i suoi occhi color del cielo, così giovani
e pieni di vita, intravidero una cosa. Una scritta scavata nel muro freddo e
duro.
“Terra”.
Assottigliò
lo sguardo. Subito fece come gli era stato insegnato: chiamò i suoi maggiori e
cominciò a ispezionare la stanza che vi era dietro il muro, notando, con
orrore, il suo stato pietoso. Vide dei resti di carte nere e bruciate, ampolle
rotte.
“Cosa
diamine…?” si chinò, puntando la luce della torcia su un punto ben preciso.
Era, o almeno era stato, un cestino della spazzatura e al suo interno vi erano dei fascicoli e il cielo aveva voluto che un foglio, uno solo, si salvasse.
Lesse
attentamente e sgranò gli occhi –Devo avvertire subito…
Saku,
chiusa nella sua camera, sfogliava dei piccoli ritratti di famiglia.
Era
concentrata, con un solo obiettivo in testa. Cercarlo.
In
cuor suo ci aveva sempre sperato, quando aveva accolto Gish in casa sua, ma
ormai, a quasi sedici anni dalla loro scomparsa, aveva abbandonato.
Infondo,
la galleria era sprofondata di molto, non erano stati trovati tutti i corpi e…
Trovò
l’immagine che voleva.
Sentì
bussare alla porta –Avanti- disse, distrattamente.
Pai
entrò nella stanza, con Gish –Ciao, mamma!- la salutò Gish,
di buon umore.
La
donna strinse gli occhi, guardando con sospetto il figlio –Che cosa hai
combinato che sei di buon umore?
Gish
mise il broncio –Madre prevenuta…
La
donna accarezzò la mano di Gish.
Anche
se non lo aveva partorito Gish, era suo figlio.
Era
arrivato nella sua casa che ancora gattonava ma non gli aveva mai tenuto
nascosto niente. Sapeva del loro legame di sangue, come zia e nipote, ma poco
importava. Era suo figlio tanto quanto Pai e Tart. Era così simile alla sua
defunta cognata, così bella e dolce, ma aveva il carattere del padre, suo
fratello, coraggioso, furbo, intelligente, forte.
Inizialmente
aveva temuto in una reazione di gelosia esagerata per Pai, ancora
piccolo e ancora attaccato a lei, ma per fortuna, si erano affezionati
subito ed ora… litigavano come veri fratelli!
-Cosa
hai in mano?- chiese Pai.
Sempre
acuto, suo figlio maggiore. Forse troppo.
-Vecchie
foto. Vorrei farle vedere a quella ragazza terrestre, Lory.
Il
volto di Pai si corrucciò un attimo –Perché?
Lei
nascose la foto sotto la veste – Abbiate un po’ di pazienza.
Gish
chiese –Mamma, centra chi le ha rapite, vero?
Lei
annuì –Ma non voglio… parlarne ancora. Non vi dispiace, vero?
I
due giovani si guardarono e annuirono, consapevoli di non poter far niente di
più.
-Ed
ora… facciamo una bella chiacchierata madre figli: andrete con loro, vero?
Tornerete sulla Terra e le proteggerete fino a che qui non si capirà qualche
cosa?
Pai
annuì, piano – Ci sembra il minimo. Loro hanno salvato il nostro pianeta.
-E
a voi manca e quel pianeta, vero?- la donna sospirò –Porterete pure il piccolo,
vero?
Pai
si concesse un sorriso –Non credo sia nei suoi piani rimanere a casa. Lo
terremo d’occhio, tranquilla.
-Ne
sono certa- sospirò nuovamente, senza molta
convinzione –Questa volta non state via un anno, per piacere. E fatevi sentire.
Il
Generale Ierol Ikisatashi, padre dei fratelli
Ikisatashi mandati sulla Terra, era un uomo taciturno ma pieno di orgoglio e
buon senso.
Quando
gli arrivò la comunicazione da parte di un soldato d’inquietanti scoperte, gli
si erano rizzati i capelli castani sul collo mentre gli occhi color ambra,
simili a quelli di Tart, guizzavano da una parte all’altra, nervosi.
Quando
poi ebbe visionato la scritta “Terra” incisa a fuoco nella parete e intravide
il foglio superstite, capì che c’era un urgente bisogno di provvedimenti.
“Progetto
Mew” c’era scritto in alto, annerito
“Prelievo di campioni di Dna.
Inserirlo in esseri compatibili”.
Il
resto, poi, era tutto bruciato ma ciò bastava a far capire la gravità della
situazione.
Che
era molto grave.
Chiamò
un soldato fuori dalla porta, quello stesso soldato
che aveva scoperto quelle cose –Il tuo nome, ragazzo?
Quello
si sentì inorgoglire –Mi chiamo Stev.
-Bene.
Soldato Stev, chiama immediatamente i miei figli e gli umani ideatori
del Progetto Mew. E per piacere, comincia a pregare per le sorti dell’Universo.
Note:
(*) è la puntata in cui Strawberry diventa gatto per la prima volta e
cercando di baciare Mark, diventa gatto.
Episodio
27, se non sbaglio. Ecco a voi il link
della trasformazione, anche se va un po’ oltre XD
http://www.youtube.com/watch?v=50b0ztyBGaw&feature=results_video&playnext=1&list=PL06F67C33AEDC6E92


