Dawn of a new Era

di Fluxx
(/viewuser.php?uid=42169)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Dawn of a new Era


Prologo

Il trio si apprestava a lasciare il tempio, correndo verso l'uscita. Si sentiva solo lo scalpiccio dei loro passi ed i loro respiri che si facevano via via più pesanti.
Shaun di tanto in tanto lanciava uno sguardo dietro di sé per vedere se William stesse al passo. Era difficile per tutti, ma lui era il padre. Nessuno aveva la minima idea di cosa stesse per accadere a Desmond, o meglio, tutti ne avevano il presentimento... Ma nessuna certezza.
Arrivati alla ripida salita Rebecca si arrampicò per prima tra il terriccio e le rocce. Shaun le diede una spinta con la mano sul fondo schiena per agevolarla nella salita. Arrivato ormai in cima, l'inglese volse il capo e notò William lievemente in difficoltà, gli allungò la mano afferrando la sua e tirandolo su.
Rebecca si era avviata già verso il furgoncino per metterlo in moto così da essere pronti per partire... Chissà da cosa stavano fuggendo esattamente.
“Io... Io non posso venire.” Disse trafelato l'uomo, fermandosi quando avevano raggiunto il veicolo.
“Ma.. William, che stai dicendo?!” Domandò Shaun con tono acuto, prima di voltarsi. Era agitato anche lui, più di quanto volesse far vedere.
“E' mio figlio. Non posso.. Abbandonarlo adesso.” Gli occhi cerulei dell'uomo si abbassarono sul pavimento. Il suo sguardo tremava.
“Ragazzi, siamo pronti?!” Domandò la mora, sporgendosi dalla portiera.
“Eccoci!” Rispose prontamente l'inglese, prima di poggiare una mano sul braccio di William. “Lui non lo vorrebbe. Ci ha detto di andare via e... Se la caverà.” Nel dire quelle ultime parole gli tremò la voce, strinse appena i denti. Non incrociò il suo sguardo, seppur il padre del ragazzo non lo stesse guardando a sua volta, ma voleva salvaguardarsi dalla remota possibilità che – se l'uomo avesse incrociato il suo, di sguardo – avrebbe mentito guardandolo negli occhi.
“Andiamo, forza.” Disse flebilmente Shaun, trattenendolo per il braccio per un paio di passi, dopodiché lo lasciò ed aprì gli sportelli posteriori del camioncino salendo su di esso e – dopo di lui – anche William fece lo stesso.
Il tempo di allacciare le cinture, mettere in modo ed i tre videro dagli specchietti il tempio allontanarsi e – con esso – anche Desmond ed ogni speranza di salvare il ragazzo.

'Perdonami, figlio mio...'

___________________________
Angolo autrice:

Ta-daaan!
Ammazza, nella one-shot mi lamentavo che sono sparita ed ora posto la seconda storia nello stesso giorno! Wow!
Con la differenza che questa non è una one-shot ma bensì una long (non troppo long, tranquilli! Non vi ammorberò per troppo!)
Ho finito un paio d'ore fa ACIII ed è inutile dirvi che ci sono rimasta una vera M***A!
Insomma, il finale tutto di corsa, tutto raffazzonato così, non mi è piaciuto per nulla! Insomma, era la morte di Desmond, cacchio! Mica del primo che passa!
Che poi, secondo voi, è morto sul serio? Magari ha solo perso i sensi, è svenuto, è in coma, che ne so!
Insomma, potevano metterci un po' di sentimento! Shaun, Rebecca e William che lo abbandonano così, non uno straccio di pensiero da parte sua, un flashback, nulla! 
Che amarezza!
Tocca solo che aspettare il nuovo Assassin's Creed.
Ed io che speravo che il terzo fosse il capitolo di Desmond, interamente dedicato a lui. Sigh.

Beh, spero che questo primo capitolo d'introduzione vi incuriosisca un po', non sarà tragedia, guerra e morte, ma un post finale di ACIII.
Vediamo un po' cosa ne esce fuori, vi va?! ;D
Alla prossima!

Evelyn





Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=1588604