Recensioni di ildragodoro

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia La pietra rossa - 01/09/12, ore 03:40
Capitolo 26: 26 - Un incontro mai avvenuto
sì sì sì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
è da nove mesi che aspettavo questo momento! non hai idea della gioia che mi ha dato entrare nel mio account e vedere che avevi aggiornato la fan fiction!
tu...tu...tu... mi sto incartando, sono troppo felice! amo questa storia, amo il modo in cui la racconti, e amo i tuoi personaggi e le tue trame.
sono le tre e mezza di notte e non sono tanto sveglia, quindi questa non sarà una gran recensione, ma mi rifarò...
intanto domani mi rileggo tutta la trilogia così rientro nell'atmosfera giusta per godermi ogni singola parola in più.
grazie, grazie ancora per aver aggiornato, mia ammiratissima autrice
un abbraccio colossale,
ildragodoro
Recensione alla storia Lo Scettro dei Tre - 17/04/12, ore 11:16
Capitolo 17: 16 - Ciņ che il destino ha unito
Allora... da dove cominciare? Davvero non lo so, mi vengono in mente talmente tante cose tutte insieme e probabilmente farò un gran casino come al solito.
La piccola kender dentro di me prende il sopravvento, in certi casi. Così voglio raccontarti una storia. Mi scuso per non riuscire a recensire in maniera più normale.
C'era una volta una tipa che divorava i libri ma era totalmente ignara dell'esistenza di Krynn. Poi, dopo aver visto al cinema "la compagnia dell'Anello", decise di procurarsi il libro e ne rimase folgorata. Lo lesse in 28 ore filate. Questo fu la sua rovina: iniziò a tormentare tutti i suoi amici, chiedendo altri titoli di quel tipo, altri libri che potessero attuare quella magia, trasportarla in mondi meravigliosi e magici. Aveva trovato la sua nuova droga, il fantasy. Ben presto si accorse però che molte dosi erano tagliate male, e lesse una gran quantità di schifezze banali e incolori, finchè non incontrò la mitica coppia Weis-Hickman. Avere tra le mani le Cronache, poi le Leggende, e innamorarsi perdutamente di Dragonlance fu questione di un attimo. Perdere la testa per Raistlin Majere e piangere come una bambinetta per il suo destino era inevitabile. Sono passati dieci anni, e ho letto innumerevoli altri libri, fantasy e non, ma dicono che il primo amore non si scorda mai, e così è stato. Ho frequentato tutti i possibili siti su di lui e su Krynn ed è così che ho scoperto l'esistenza delle fanfiction, quando già nella mia testa mi trastullavo con l'idea di immaginare un altro finale per la sua storia, e alla fine mi sono imbattuta in questo posto magico che è EFP. Naturalmente sono state tantissime le delusioni, a partire dai libri originali che gli autori hanno scritto dopo le Leggende, in cui cercavo sempre una traccia di Raistlin e trovavo solo quello scemotto di Palin e quella pulce irritante di Mina; nel caso delle fanfic per fortuna le mie aspettative sono sempre state considerevolmente più modeste e mi è anche capitato di trovare qualche sorpresa piacevole in giro per il web, ma niente di trascendentale. Ho smesso di controllare il fandom, decisamente poco frequentato, mi sono dedicata ad altre letture e penose scritture. Tanto lo sapevo già che non avrei mai scoperto la storia perfetta, a meno che non me la scrivessi da sola, e non ho il talento per farlo.
Le mie autrici preferite scrivono di altro, purtroppo.
Beh, fatto sta che ieri notte, intorno all'una, bighellonavo per il sito in cerca d'ispirazione, aspettando aggiornamenti delle fic che seguo, e mi son detta, dopo due anni, vediamo cosa c'è di nuovo su Dragonlance. Così, a tempo perso; magari c'è la solita nuova flashfic o drabble o poesia adolescenziale sui tormenti interiori del Maestro. Palliativi, ma carini. E invece.
wow, una longfic! ho pensato. Completa, per di più. Forse valeva la pena darci un'occhiata... e adesso sono le dieci di mattina e ancora non riesco a staccarmi dal computer. Per fortuna che c'è un seguito. Mi ci fiondo non appena finisco di scrivere queste due righe (e dopo una piccola pausa caffè, ho le occhiaie che mi sfiorano le ginocchia).
Quindi, cosa dire di questa storia? Già dal primo capitolo si respirava un'aura epica, prometteva decisamente bene, ma lo sviluppo della trama mi ha lasciato assolutamente senza fiato. Non un errore di italiano, e già questo è un piccolo miracolo, non una sbavatura nella continuity della saga, considerando la difficoltà di inserire un personaggio nuovo senza stravolgere l'atmosfera. Ho trovato stupendo l'equilibrio tra narrazione avventurosa, dialoghi e introspezione dei personaggi. Il susseguirsi dei punti di vista è naturale, sciolto e sempre calibrato con precisione, mantenendo la suspence senza dare nessuna impressione di artificiosità, o di fretta. La tua storia si legge senza che si avverta la tua presenza, ti trasporta letteralmente dentro la vicenda, volente o nolente. E questo per quanto riguarda lo stile.
Il contenuto supera anche questa splendida cornice. Mi è sembrato di rileggere i libri originali, tanto era vivo l'interesse per lo svolgersi della plotline, pur sapendo già il carattere dei vari personaggi, ma la maestria con cui li hai fatti muovere e parlare è stata come una riscoperta, una sensazione di freschezza, di originalità assoluta. Rimanendo sempre e comunque in character, al punto che mi hai fatto pensare che neanche la Weis e Hickman avrebbero saputo fare di meglio.
Come hai fatto? Come diavolo hai fatto?! Dopo le Leggende, qualsiasi tentativo di riportare in vita decentemente l'Arcimago si è sempre scontrato con l'ineluttabile constatazione che non c'erano comunque nemici degni di lui, che il suo ritorno non avrebbe avuto uno scopo, togliendo così al Signore del Passato e del Presente ogni ragione d'essere, o svuotando la storia di pathos e il personaggio di profondità. Ripeto: come hai fatto?
Il Raistlin Majere uscito dalla tua penna non è semplicemente la pallida imitazione in cui ho incocciato tante volte, è Lui! Hai reso perfettamente i suoi pensieri, il suo modo di essere e gli hai consentito un meraviglioso sviluppo emotivo senza tradirne la natura, conservando intatto il suo sarcasmo, la doppia cifra della sua anima, i suoi baratri e le sue vette. Inserendolo oltretutto in una storia di cui non è il solo protagonista. L'effetto è stato quello delle Cronache, un'avventura affascinante con la sua figura che si stagliava netta sullo sfondo, impedendo a chiunque di ignorarla. Ho pianto a leggere certi passi, prima o poi farò un commentino ad ogni capitolo, perchè lo merita davvero, anche solo per il piacere che mi darà rileggerli con calma, uno ad uno, cercando di nuovo le frasi salienti, i punti che mi hanno fatto venire la pelle d'oca.
La caratterizzazione degli altri personaggi non è da meno, Katlin in primo luogo. L'ho letteralmente adorata, mano a mano che scoprivo tutte le sue sfaccettature, le sue vulnerabilità. Anche qui sono totalmente stupita dalla tua capacità di creare un personaggio a metà tra Raistlin e Caramon, che tuttavia si impone con una forza propria e ti costringe a seguirlo col fiato in gola, sperando che ce la faccia, incrociando le dita nei momenti di pericolo e ascoltando il mio cuore che accelerava i battiti quando si avvicina a Dalamar... è cinematografica!

Sai una cosa? Non so se scriverò mai una fanfic su Raistlin. In fin dei conti, ho già trovato la storia perfetta. Quella che ho sempre sognato di leggere.
con infinita ammirazione, ildragodoro