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Autore: Botan    14/10/2008    5 recensioni
“Là dove c’è luce, si annida sempre l’oscurità, nera come pece. Fin dai tempi antichi, gli esseri umani hanno conosciuto la paura dell’oscurità. Ma un giorno, grazie alla spada di un cavaliere capace di fendere le tenebre, gli esseri umani ritrovarono la luce della speranza.”
Genere: Romantico, Sovrannaturale, Science-fiction | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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“Vai come il vento, spadaccino del destino

                                     INTRODUZIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Vai come il vento, spadaccino del destino. Sei una luce nell’oscurità.”

 

 

Questo è ciò che recita l’ultima strofa di “Savior in the Dark”, la magnifica sigla d’apertura creata dagli Jam Project, per questo altrettanto magnifico capolavoro chiamato “Garo”.

 

La prima serie di Garo… ve la ricordate?

E’ passato più di un anno da quando è stata trasmessa qui in Italia.

Ed Amemiya, il grande Keita Amemiya, quel buffo uomo che indossa sempre il cappellino e gli occhialetti tondi, (per certi versi mi ricorda un pochino Gonza), non si decide a concepirne il seguito…!

Come me, ci sono centinaia di fan che scalpitano con trepidazione, ed attendono la lieta notizia, ma… per ora tutto tace.

Che strazio

Mi piacerebbe sapere cos’è che frulla nella mente superba del maestro…

Ci regalerà sì o no una seconda serie di Garo? Purtroppo, non ho il potere di leggere nelle teste altrui, tuttavia… so di preciso che cosa frulla nella mia, di mente malata! 

E quindi… Dopo una lunga attesa durata mesi, eccola qui! La mia seconda serie!

Trattasi di fanfic incentrata sulle avventure del lupo dorato dell’Est, che di preciso si colloca dopo la fine di “Gioco di spade” (altra mia fic), e dopo lo specialBeast of the White Night”.  

Preciso che non ho ancora visto gli ultimi episodi del telefilm (mi manca proprio l’ultimo dvd), e quindi, per non rovinarmi la sorpresa, non ho neppure visto lo special, ma anche se avessi quelle puntate a disposizione, non credo che me le guarderei subito... L’idea di vedere il finale, mi farebbe piangere come una fontana… E’ assodato!

Per ciò che riguarda il numero degli episodi, nella prima serie di Garo, che viene ufficialmente denominata “Chapter of the Black Wolf” (e quindi ciò mi fa seriamente sperare ad una reale seconda serie), se ne contavano ben 25, più un gaiden. Nella mia, viceversa, che ho denominato “Chapter of the double Golden Wolf” (e poi capirete il perché!), il numero degli episodi/capitoli, sarà un’incognita sia per voi che per me stessa.

Attualmente non ho ancora stabilito quanti capitoli scrivere, anche se ho già tutta o gran parte della trama fissa nella mente. Ad ogni modo, non penso di emulare la serie originale e quindi raggiungere le 25 puntate… Però mi piacerebbe superare almeno i 15/20 capitoli, anche perché se non lo facessi, rischierei di rovinare la storia e comprometterne la trama che difficilmente si potrebbe sviluppare con poco meno di 15 paragrafi…

 

Per il resto, analizziamo insieme i seguenti punti!

 

 

Parlando di Garo Second Season

Vi annuncio che ci saranno delle new entry tra cui:

Il famigerato “nemico di turno”

Un rivale che importunerà Kaoru e susciterà le gelosie del Cavaliere dal cappotto bianco

E forse (patos!) anche una donna che si legherà in maniera alquanto “pericolosa” a Kouga!

Detto questo, non aggiungo altro!

 

 

Parlando del cattivo principale di Garo Second Season

Per il cattivone, mi sono ispirata al “Zoroastrismo”, la religione fondata nell’antica Persia dal profeta Zoroastro.

Secondo la tradizione, all'età di trent'anni e dopo un lungo periodo di meditazione, Zoroastro ebbe una visione: il dio Ahura Mazda, onnipotente creatore di ogni cosa, nonché principio del bene, gli ordinò di predicare la vera religione e combattere la menzogna, alleata del malvagio Angra Mainyu.

Tutto ciò che è buono è emanazione di Ahura Mazda, ovvero il “Signore della Saggezza”. Lo sono anche Spenta Mainyu (il "Sacro Spirito", lo Spirito benefico, forza creativa) e le entità che lo assistono.

Tutto il male invece è causato dal "gemello" di Spenta Mainyu, ovvero Angra Mainyu (lo "Spirito malvagio" e distruttore, in persiano detto Ahriman) e dai suoi aiutanti. Angra Mainyu è malvagio per scelta, in quanto alleato della Menzogna, mentre Spenta Mainyu ha scelto la Verità, come possono scegliere gli uomini. Dopo la morte l'anima di ciascuno sarà giudicata al “Ponte del Giudizio”. Il seguace della Verità lo attraverserà e sarà condotto in paradiso, mentre gli amici della Menzogna precipiteranno nell'inferno. Ed il male, infine, sarà eliminato dal mondo grazie a una sorta di prova del fuoco.

Come potete vedere, in questo pezzo sono spesso riportate le parole “Verità” e “Menzogna”, che contraddistinguono i due gemelli, ovvero Spenta Mainyu (la Verità, e quindi il bene) ed Angra Mainyu (la Menzogna, vale a dire il male).

La mia fic ruota pressappoco su questo concetto e su alcuni punti fondamentali dello Zoroastrismo. Ovviamente, in questo caso, per fare in modo che la storia combaciasse meglio con l’universo di Garo, l’inferno del nostro mondo è stato sostituito con il mondo del Makai del telefilm.

 

 

Parlando della suddivisione dei capitoli di Garo Second Season…

Per prima cosa, a differenza delle altre mie opere dedicate a Garo, questa qui è stata suddivisa in capitoli e racchiusa in un solo blocco, per il semplice fatto che trattandosi di una storia frazionata con episodi contigui che necessitano di un senso di lettura cronologico, usare una serie di singole oneshot, avrebbe senz’altro contribuito ad ingarbugliare le cose, con il rischio per voi di dare prima la precedenza e quindi di leggere un episodio a piacere, anziché l’altro.

Spero tanto che non me ne vogliano i sostenitori delle oneshot… Ma diversamente non si poteva proprio fare…

 

 

Parlando di Keita Amemiya

Ogni capitolo che si aggiungerà alla storia, si presenterà come un episodio completo che, con l’avanzare della trama, andrà a formare una vera e propria seconda serie.

Ci tengo a precisare che il maestro Amemiya, per me, è un elemento insostituibile, nonché la colonna portante di Garo.

Ahimé, io non mi ritengo assolutamente all’altezza di quell’uomo, e, in fin dei conti, la mia seconda serie non si potrà mai e poi mai paragonare ad un’eventuale ed altrettanta seconda serie del maestro… Tuttavia, l’amore, le sensazioni, le emozioni vere che Garo mi ha saputo donare, per me sono state una fonte preziosissima ed inestinguibile di idee, concetti e voglia di fare, che mi ha spinto a prendere tale iniziativa.

Ma da qui a rimpiazzare quel demonio di Amemiya, ne passa! Quel genio è insostituibile! 

 

 

Parlando del “sorella” di Rei…

Ooh…! ^o^ Questo è un punto molto interessante!

Le persone che hanno avuto la possibilità di godersi il telefilm anche con l’audio giapponese, sapranno certamente di cosa sto parlando

Per tutti gli altri, invece, faccio un breve riassuntino.

Nella lingua originale, Rei ha la simpatica abitudine di chiamare tutte le donne che incontra con l’appellativo di “oneesan”, ovvero “sorella”. E’ un’espressione prettamente provocatoria, tipica della Zanna d’Argento, che però nel doppiaggio italiano non è stata presa minimamente in considerazione. Davvero un gran peccato, perché in questo modo il personaggio anziché guadagnarci, ha perso quel pizzico di fascino che lo rendeva veramente singolare.

Da parte mia, ho pensato di mantenere la versione originale che ritengo sia la migliore in assoluto, sotto tutti i punti di vista. Una sfumatura immancabile!     

Spero che la mia scelta piaccia anche a voi!

 

 

Parlando di Ryousei Konishi

Lo so, questo pezzo non centra granché con la mia fanfiction

Tuttavia, volevo solo spendere due paroline per questo tipetto di nome Ryousei.

Voi lo avete mai visto piangere? Piangere con i vestiti di Kouga indosso, quindi quelli del set, ma fuori dalle scene?

Io l’ho visto nel secondo disco che c’è all’interno del box dvd del Beast of the White Night che ho comprato qualche mese fa, in cui ci sono extra di ogni tipo più una lunga sezione dedicata al backstage e ai dietro le quinte.

Tutte le volte che rivedo quel toccante frammento, immancabilmente mi si riempiono gli occhi di lacrime…! Un po’ perché vedere Kouga che piange, o più precisamente, vedere l’attore che lo interpreta, è un po’ come vedere un termosifone che vola, e un po’ perché lì, in quel preciso attimo, ho avuto la stupenda possibilità di vedere il Ryousei “vero”, un essere umano come noi, una persona che non è solo speciale perché ha interpretato il ruolo di un personaggio che poi l’ha reso estremamente popolare e ricercato. In giro si vedono molti attori che non riescono a mostrarsi al pubblico per quello che sono in realtà, e che spesso ci offrono delle interviste un po’ “montate”, tristemente recitate.

Al contrario degli altri, Ryousei Konishi per me non è solo una stellina del cinema.  

Quel ragazzo ha nel viso davvero qualcosa di speciale. Di molto speciale. Oltre a fare semplicemente tenerezza (per me è simile ad un bambino), è una fonte inestinguibile di sincerità. Quella sincerità che purtroppo sta abbandonando l’animo di noi esseri umani.

Penso che se la caratterizzazione di Kouga Saejima sia venuta su così bene, il merito va attribuito in gran parte a quella qualità che il dolce Ryousei ha dentro il cuore! ^___^     

 

 

Per concludere

Mi auguro con tutta l’anima che questa storia vi piaccia davvero, e dentro di me spero vivamente di non deludere le aspettative di nessuno.

Mi piacerebbe che almeno uno di voi, leggendo questa fanfiction, provasse almeno una goccia di quelle emozioni che ha provato guardando la serie di Garo.

Per me sarebbe seriamente il massimo!

Io personalmente devo molto a questo telefilm. Gli devo concretamente molto. Garo è stato, è, e rimarrà per sempre dentro di me.

Perché? 

Quanti di voi, almeno una volta hanno provato sulla propria pelle la brutta esperienza di rimanere al buio?

Quando il black out arriva e ci agguanta, noi ci sentiamo persi.

Tuttavia, una luce che ci fa compagnia, c’è sempre.

 

Per darvi l’aggio di iniziare a leggere la storia, io concluderei proprio come ho iniziato…

 

“Vai come il vento, spadaccino del destino. Sei una luce nell’oscurità.”

 

Sei una delle mie luci nell’oscurità!

 

 

 

                                                                                                          Botan

 

 

 

   
 
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