Recensioni di blackjessamine

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia Cos'è l'amore? - 25/10/20, ore 18:17
Capitolo 1: Cos'è l'amore?
Ciao!
Innanzitutto, ti faccio i miei sinceri complimenti per essere riuscita a partecipare al contest e a pubblicare una storia così bella: quel contest mi affascina a ogni edizione, ma non ho mai nemmeno preso in considerazione l'idea di provarci, perché davvero, per me anche una settimana è decisamente troppo poco per riuscire a scrivere qualcosa, non so come abbiate fatto voi a tirar fuori qualcosa in poco più di un'ora.
Per di più, la storia mi è piaciuta davvero tantissimo, anche se mi ha stretto il cuore (povero Neville, davvero, mi ha fatto una tenerezza infinta immaginarlo conservare in questo modo un ricordo, immaginarlo sfiorare questo fiore con tanta delicatezza e tanta gentilezza, consapevole che il cuore di Ginny non sarà mai suo).
È una storia delicatissima, che parla di amore e di rinunce con una tenerezza infinita: c'è una concretezza davvero struggente in queste parole, perché l'amore di Neville si colloca fra gesti quotidiani che, nella loro semplicità, mi stringe il cuore (il libro sul comodino, posato fra la bacchetta e le lettere della nonna).
Tra l'altro, hai saputo far emergere in maniera splendida tutta la bellezza (spesso sottovalutata) di un personaggio come Neville: in lui c'è una visione lucida della situazione, perché lui sa sempre, in ogni momento, che Ginny è innamorata di Harry. E sembra accogliere la cosa quasi con rassegnazione: soffre, sì, ma si limita a cullare di notte un ricordo pieno di tenerezza, senza mai biasimare Ginny, senza provare rancore, senza essere pienamente geloso, quasi non si sentisse in diritto nemmeno di provare tutto questo.
Insomma, in pochissime parole sei riuscita a costruire un quadro vividissimo della situazione, e la storia è davvero di una tenerezza unica.
In bocca al lupo per il contest!
Recensione alla storia Troppo tardi - 25/10/20, ore 17:03
Capitolo 1: Troppo tardi
Mannaggia a te, io come faccio a scriverti una recensione sensata? Ormai te lo dico più o meno a una storia sì e all'altra pure, ma questa storia è geniale. Semplicemente geniale.
Hai saputo prendere un prompt che in generale non sempre mi affascina particolarmente e renderlo in un modo originalissimo, che davvero, so che sembro un pappagallo che dice sempre la stessa cosa, ma riesco a definire solamente geniale.
Cioè, i personaggi in sé sembrano avere l'angst inciso proprio sotto la pelle, perché la loro vita è piena di dolori enormi, ma qui tu sei riuscita ad andare su un livello tutto nuovo. Non solo perché il mecanismo su cui si basa la storia, per forza di cose, coinvolge argomenti molto dolorosi, ma proprio per le conseguenze che ne derivano. Ecco, una cosa che ammiro sempre nelle tue storie è che c'è sempre una vena molto razionale: anche nelle storie più scherzose (e non è questo il caso, ovviamente), anche in quelle che sono soprattutto un esperimento per indagare un certo tipo di coppia o un trope narrativo da un punto di vista originale, le storie sono sempre impeccabili, con una base solidissima che le rende credibili e razionali anche nelle situazioni più estreme. In questo caso, accanto alla particolarità di questo universo, c'è una conseguenza ineluttabile che deriva in maniera logica e schiacciante dalle premesse: se le anime gemelle muoiono nello stesso modo, è anche inevitabile che si riconoscano troppo tardi - o che non si riconoscano affatto. Che colpo al cuore. Che enorme colpo al cuore: la cosa più interessante delle storie Soulmate AU secondo me arriva proprio quando le anime gemelle, nonstante esistano, si trovano a fare i conti con un'impossibilità di riconoscersi, una difficoltà, delle incomprensioni che vadano in un certo senso a dare una concretezza più umana al loro legame. E, insomma, questa storia si colloca in pieno in questo orizzonte narrativo.
Se già mi avevi conquistata, poi, hai pensato bene di aumentare ancora di più il carico di angst: non solo Severus e Charity in vita non si riconoscono mai come anime gemelle (e nemmeno come anime affini), ma Severus trascorre gran parte della sua vita adulta credendo fermamente in un sogno vuoto, senza mai voler vedere le prove evidenti di quanto Lily e James fossero inevitabilmente legati.
Insomma, ho adorato tutte le analogie che hai saputo trovare nella morte di Severus e Charity (non solo in Nagini, ma proprio in quella preghiera rivolta a un testimone terzo), e il ruolo che tutto ciò ha avuto nella costruzione di questo universo narrativo.
Insomma, questa è la prova evidente che anche pochissime parole, se costruite in maniera tanto intelligente e talentuosa, possono raccontare tantissimo.
Davvero, questa storia mi è piaciuta più di quanto riesca a dire.
Complimenti davvero!
Recensione alla storia Dammi mille baci - 24/10/20, ore 16:44
Capitolo 11: Una nuova preghiera
Finalmente riesco a ritagliarmi un po' di tempo per passare a tentare di lasciarti qualche riga di recensione: come mi accade sempre, ho letto questa storia appena l'hai pubblicata, e ci sono tornata sopra più volte, pur senza mai avere il tempo di scrivere. Paradossalmente, sono lieta di questa mia continua corsa in affanno contro il tempo, perché credo che le tue storie non possano essere lette una sola volta: sono storie dense, dove rimandi e immagini emergono piano piano, ed emergono lentamente, lasciando che le parole affondino nell'animo del lettore e vi ci incidano. Ogni nuova lettura permette di andare un po' più a fondo, di vedere qualche cosa di più, di mettere meglio a fuoco certe prospettive e, al tempo stesso, di cogliere al meglio il ruolo preciso che questa storia ha in tutto il panorama della serie, perché il tuo progetto è un mosaico perfetto.
Non sai quanto mi sia piaciuta l'atmosfera che pervade questa storia: questa ambientazione sacrale, che prende in prestito tematiche e lessico religiosi per andare a consacrare ancor di più il legame viscerale e in un certo senso "oltre umano" di Albus e Gellert. È davvero bellissimo, perché sei riuscita a fondere insieme due contesti apparentemente diversissimi ma che qui sembrano intrinsecamente legati, quasi non potesse essere altrimenti: c'è un amore sacro, un amore che trascende l'essere umano e la meschinità e la piccolezza dei rapporti terreni, e al tempo stesso gran parte di questa sacralità si celebra proprio con un rapporto carnale, umanissimo, fatto di corpi che sono il simbolo perfetto di questa unione ineluttabile di anime (sottolineata, come sempre, dalla loro straordinaria comunione di pensieri, che qui più che mai viene ad assumere un ruolo particolarmente significativo e importante).
È davvero un racconto meraviglioso, esaltato da questo impianto stilistico che permette davvero di indagare la coppia e mostrare un momento in un certo senso spezzato e riflesso, quasi mostrato da due prospettive opposte che sono in realtà un'unicità concreta (non so se abbia senso quello che sto cercando di dire, spero di sì).
Meraviglioso, davvero.
A presto!
Recensione alla storia Kintsugi - 23/10/20, ore 21:46
Capitolo 8: Capitolo 7 - Matrimonio nel Wiltshire
Ciao!
Eccomi finalmente di nuovo qui: ricollegandomi alle riflessioni che mi ha suscitato lo scorso capitolo, devo dire che sono stata felicissima di vedere Alexandra e Regulus condividere questi momenti di passione e di serenità: non so per quanto ancora le cose possano durare in questo modo, ma mi accontento di questi brandelli di gioia (tra l'altro, la mancanza di Barty si è sentita molto, ma ho anche molto apprezzato il discorso fatto da Regulus e Alex: non è uno sparlare, perché c'è sempre molto affetto e la dimostrazione di quanto si conoscono e di quanto si capiscano, e credo che Regulus abbia saputo mettere a fuoco davvero bene Barty -e mi sono un po' sciolta davanti a tutti questi sguardi innamorati).
Ammetto che il ruolo di Bellatrix nell'assegnazione delle camere mi ha molto sorpresa, e sono curiosissima di vedere come la sua figura continuerà a influire sulla storia: non è un personaggio su cui io mi sia soffermata spesso, ma conoscerla ancora così giovane credo sarà un'esperienza interessantissima!

Ho amato molto tutta la descrizione dei rituali prematrimoniali: è qualcosa che ha il sapore di un rito antico, che richiama tradizioni ed elementi fiabeschi, e trovo che questo si sposi benissimo con una famiglia tanto nobile e antica.
È stato bellissimo, poi, guardare alla guerra "dall'altra parte": Alexandra non è una persona cattiva, e le sue posizioni sono molto influenzate dal contesto in cui è cresciuta e dalle persone a cui vuole bene, ma è sempre estremamente interessante guardare qualcosa di tanto conosciuto da una prospettiva diversa (e, lo ammetto, ho un po' riso istericamente pensando a decreti ministeriali e coprifuoco).
Walburga che fuma di frustrazione pensando a quanto Alexandra sarebbe perfetta per Regulus, se solo non fosse nata sul "gradino" sbagliato, è stato esilarante.
Insomma, non vedo l'ora di proseguire nella lettura!
Recensione alla storia Reietti (E morir m'è dolce) - 19/10/20, ore 13:46
Capitolo 3: Parlami nei sogni
Oh, santo cielo. E io adesso come faccio a lasciarti una recensione degna di questo nome?
Ecco, la prendo un po' alla larga: io non amo il personaggio di Luna. L'ho detto, toglimi pure il saluto. O meglio, amo tantissimo tutto quello che rappresenta, amo alcuni aspetti del suo carattere, ma trovo che la stessa Rowling non sia stata capace di gestirla al meglio, facendola diventare un po' una macchietta, o non riuscendo a farla interagire nel modo migliore con il resto dei personaggi.
Ecco, questo per dire che non leggo spesso di lei (perché se già la Rowling non ha fatto un lavoro perfetto nel gestirla, nelle fanfiction il più delle volte la trovo completamente snaturata), ma questa volta mi sono buttta senza nemmeno guardarmi indietro, perché di te mi fido ciecamente.
E ho fatto bene, mannaggia. Ho fattto decisamente bene, perché tu hai saputo andare a esaltare esattamente quello che di Luna mi piace, tutta la sua dolcezza e l'acume del suo sguardo che, passando attraverso un dolore immenso, è riuscita a mettere fuoco cose che al mondo non tutti sono in grado (o vogliono) vedere.
Quando Luna interagisce con Harry (quando gli insegna delle cose) mi piace sempre molto, quindi ho amato immensamente il modo in cui li hai messi in relazione. Davvero, sono commossa: hai scritto di una tematica delicatissima, e lo hai fatto con una dolcezza infinita, lo hai fatto facendo sembrare questo dolore una carezza.
Non ho idea di quanto debba essere destabilizzante perdere la propria madre da piccini, ma tu qui hai dato un tono tutto nuovo a questo lutto: che c'è, è fortissimo e impossibile da mettere da parte, ma riesce comunque ad avere il calore di un abbraccio. Un abbraccio che è un'assenza, e quindi fa malisimo, ma continua ad avvolgere e a scaldare il cuore anche nella distanza.
I diversi approcci dei due personaggi sono emersi in maniera vividissima: Harry con tutta la sua rabbia, il dolore che grida, il rimpianto che impara a usare come arma e corazza per non arrendersi mai nella sua personale battaglia; Luna con un rimpianto fatto di speranza, di ricordi che hanno una concretezza tangibile perché davvero quello che abbiamo perso trova sempre il modo di tornare da noi. Insomma, è bellissimo, ed è bellissimo il dialogo sottile che si instaura tra i due: è un dialogo rarefatto, dilatato al massimo, ma non importa, perché quello che hanno da dirsi, i significati che sorreggono tutto emegono prorpio nella distanza, nel loro essere rinchiusi in un sogno che è poi un ricordo che li avvolge e li culla.
Le immagini che hai usato per costruire questi ricordi sono bellissime: luminose, oniriche, e capaci di creare due mondi e due situazioni estremamete vivide. In particolare, mi ha commosso immensamente la parte dedicata a Harry: perché Harry, al contrario di Luna, dei ricordi veri e propri, vividi e lucidi di sua madre non ce li ha. Ha le urla strazianti dei Dissennatori, ma tu qui hai fatto una cosa diversa: hai dato corpo a tutte quelle sensazioni, quei ricordi fatti puù che altro di impressioni quasi inconsce, e hai dato loro una concretezza stupenda. Lily che è come muschio, che guida e protegge, che comunica con la magia di due sguardi che si cercano e si trovano (perché Harry e Lily hanno comunicato quasi sempre così: Lily è morta che Harry era troppo piccolo per poter comunicare con più di qualche sillaba e tanti sguardi). Non lo so, è una cosa davvero meravigliosa.
Questa raccolta è una meraviglia, un'autentica meraviglia, ed è straordinario che ti stia riuscendo a trattare personaggi e approcci così diversi pur mantenendo un'organicità così profonda.
Complimenti davvero!