Recensioni per
Mia ragione {la stessa faccia, l段dentica scena}
di Feel Good Inc

Questa storia ha ottenuto 3 recensioni.
Positive : 3
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore

Oddio l'ho adorata. E' cos perfetta in tutto... c' il cerchio che si chiude (momentaneamente) da 9 a 13, da 13 a 9. E poi c' il cerchio dentro al cerchio: Rose e la metacrisi del 10. Grazie di scrivere di doctor who che un fandom che non si caga mai nessuno XD

Nuovo recensore

Yo~
S, sono io. S, mi sono fatta l'account efpiano dopo anni di protesta. Ma era la soluzione migliore per avere le mie autrici preferite sotto mano, senza perdermi i segnalibri come faccio regolarmente cogli appunti delle fic, e quindi~

Cosa c' che non ti ho gi delirato nei dm detto su questa fic - intanto che MI HAI COMMOSSA perch DOLCISSIMA e ci sono Thirteen e Nine che si beccano - il mio sogno proibito di una whovian che non ce l'ha fatta~~ - e tutto l'impianto si regge su una canzone del tuo Mister Gnoccanza (cos sdoganiamo i miei soprannomi cretini pure qua) ma soprattuttamente FGI MI HA DEDICATO UNA DELLE SUE PERLE E CONTINUERO' A STRILLARE PER QUESTO~~~~~~~~

Okay. Sono mooolto calma.
Grazie ancora per questa sorpresona, una fic carinissima e, be', silenzio stampa su come scrivi, ch sempre perfetto~

~Cori

Recensore Veterano

Ciao!

E' da tantissimo tempo che non leggo FF su Doctor Who, ma questa storia mi ha incuriosita subito, sin dall'introduzione. Anche senza aver citato esplicitamente i vari Dottori che interagiscono in quelle righe in vetrina, infatti, penso che tu abbia reso benissimo tutti quanti, tanto da farmeli subito individuare senza alcun problema. Non potevo che entrare a dare un'occhiata più approfondita!
Mi è piaciuto molto il modo in cui hai tratteggiato il rapporto che i Dottori intrattengono con Rose. Ho apprezzato, in particolare, l'assenza di Ten. O meglio, l'illusoria assenza di Ten. Intendiamoci, la Ten/Rose è bellissima, ma è ed è stata così inflazionata nel tempo che non trovarla qui in forma esplicita mi ha piacevolmente sorpresa. Hai esplorato altri lati del modo in cui i Dottori tengono a Rose e questo per me è stato un punto di forza incredibile per la OS.
Ho detto "illusoria assenza di Ten" perché, in realtà, in modo indiretto noi lo ritroviamo un po' in tutto lo scritto. Partiamo dalla forma della sua metacrisi umana. Sono perfettamente d'accordo con quello che dici nelle note: il lieto fine di Rose e del Dottore in forma umana è un enorme chiaroscuro, e penso che tu l'abbia reso benissimo nei due paragrafi dedicati a questa relazione. Sono una cornice molto malinconica - ma oserei direi anche straziante - alla scena più leggera e divertente che occupa la sezione centrale del testo. Credo che tu abbia ben colto la questione, riportandola in maniera abbastanza commovente da stringere il cuore, ma senza scadere nel patetismo. Hai scelto in poche righe parole equilibrate, perfette per parlare dei sentimenti di questo Dottore con un cuore solo, che oscilla tra la gioia di avere Rose accanto e il terrore misto a consapevolezza di non essere davvero la persona che lei desidera, quella di cui lei si è innamorata. Il fatto che adesso la metacrisi umana di Ten possa completare finalmente quella dichiarazione d'amore mi ha davvero fatto avvertire una morsa allo stomaco, soprattutto per l'osservazione che l'accompagna: glielo ripete per tutte le volte che il Dottore non ha potuto - o voluto, aggiungerei io, dando per scontato che lei lo sapesse e non avesse bisogno di sentirselo dire.
La parte centrale è stata un toccasana. Mi è piaciuto vedere Thirteen tornare al 2005, all'origine della Doc/Rose, per mettere in guardia Nine a modo suo su quello che starà per accadere di lì a qualche ora. Anche qui non mancano le note malinconiche, soprattutto all'inizio del paragrafo, con Nine che è stanco e si ripromette di non voler più coinvolgere altre persone nella sua vita, nel suo cammino sulla Terra o in qualunque altro posto dell'Universo, perché crede di non poter sopportare altre perdite di cui sentirsi responsabile. Anche in questo caso ho trovato il pathos molto equilibrato: questo contrasto tra il tuo stile di scrittura e il dolore reale che il Dottore prova mi piace tantissimo.
Thirteen mi ha divertita molto! L'interazione è spassosa e frizzante. Tutto questo è aumentato dal fatto che chi legge conosce la situazione in cui ci troviamo, sa chi è quella donna dietro il bancone, ma Nine non sospetta assolutamente nulla, nonostante l'intuizione che possa essere una persona un po' particolare. E' bello pensare che sia stata lei ad avvisare Nine del rischio che Rose stava correndo. Anche in questo ho rivisto Ten, sempre presente-assente, quando sul punto di rigenerarsi fa visita a Rose poco prima che la sua vita cambi per sempre. Ma stavolta c'è un intento un po' diverso: mentre Ten aveva esaudito un suo ultimo desiderio, quello di rivedere Rose un'ultima volta con quegli occhi prima di cambiare volto, Thirteen, pur manetenendo una nota egoista nell'agire (avvisa una sua precedente rigenerazione di tenere d'occhio Rose perché sa che viaggeranno insieme e che lei sarà una persona molto importante per il Dottore), compie un gesto che è anche altruista, perché in questo modo è grazie a lei che Rose, e Londra di conseguenza, saranno salvate. Si nota bene la crescita del personaggio: dal Dottore stanco passiamo a quello più improntato sull'agire e sul coinvolgimento degli altri, con l'intermezzo di Ten e Metacrisi da cui l'intera storia non può prescindere.
Dico un'ultima cosa: mi ha fatto sorridere che Nine voglia nove pasticcini alla banana e Thirteen gliene dia tredici. Una nota buffa che rende questi due personaggi ancora più divertenti e particolari del solito.
Non posso che ribadire i miei più sinceri complimenti per questa storia! Mi è piaciuta tanto e per questo ti ringrazio di averla condivisa con il fandom.
Un abbraccio,

Menade Danzante