Recensioni per
La guerra di Fabian e Amelia
di LadyPalma

Questa storia ha ottenuto 7 recensioni.
Positive : 7
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
13/02/22, ore 23:00

Ciao e bentornata!
Sono felice che la vita troppo frenetica,  per quanto sicuramente appagante e piena, ti abbia concesso di scrivere sulle note di questa canzone.  Una canzone difficile, sofferta che mostra la crudezza della guerra di cui purtroppo la bestia umana non è mai paga, come ci mostrano gli attuali fatti di cronaca. 
Credo che tu sia riuscita ad interpretarla perfettamente, comprendendone le sfumature e i messaggi sottesi. 
In particolare sono rimastə colpitə dalla scena in cui il protagonista maschile si trova a riflettere sul suo avversario, che però non gli usa la stessa premura. Lo stupore nel trovarsi davanti ad appena più di un ragazzino, il cogliere l'insensatezza  del momento che però gli sarà fatale. 
Perchè la guerra non ammette esitazione o emozione. La guerra non prevede umanità. 
E lascia dietro di sè corpi che non torneranno più da coloro che li aspettano tremando e sperando. 
Uno scritto delicato per un tema atroce. 
Bravissima!

 

Recensore Master
06/02/22, ore 13:16

Ciao Martina,
questa storia l'ho letta quando l'hai postata tra una call di lavoro e un altra e finalmente riesco a passare a lasciarti una recensione. Devo dire che Fabian e Amelia sono una coppia super interessante e mi piacciono perché sono due combattenti dallo stesso lato della guerra e che cadono entrambi nel tentativo di contrastare Voldemort. L'abbinamento con la guerra di Piero di De André è veramente toccante e ho amato il modo in cui non ti sei limitata a richiamare le parole delle strofe, ma le hai proprio inserite nella trama, come se fossero degli inserti che impreziosiscono il racconto che hai intessuto su Fabian e Amelia (non so perché tutti questi riferimenti sartoriali, boh). C'è il richiamo del rosso, dei capelli di Fabian, gli occhi di Voldemort, il raggio della bacchetta e di quei papaveri sulla tomba o le tombe e il coraggio che può esserci o meno ma la morte arriva comunque e non è migliore in un caso rispetto all'altro.
Complimenti e ben tornata. Le tue assenze si sentono sempre ed è bello ogni volta che fai capolino!
Ti mando un abbraccio,
Sev

Recensore Veterano
05/02/22, ore 12:29

Ciao Marti,
approfitto del weekand e della Challenge per passare anche da te.
Ammetto che non conoscevo affatto la coppia, al contrario ovviamente dei tuoi Dollastor. Di conseguenza, ero molto attenta a carpire qualsiasi dettaglio quando mi sono approcciata a loro.
Intanto, posso dire che è palese la differenza di carattere tra i due. Fabian viene presentato come un uomo istintivo, talmente devoto alla causa da non rendersi conto dei pericoli che stava affrontando. Si lancia nello scontro sprezzante, per nulla preoccupato dall'eventualità di non sopravvivere. E' qualcosa che non aveva nemmeno contemplato, come se la morte non esistesse.
E' il suo assassino, la sua nemesi, è un altro ragazzino assetato di combattimenti e mosso da ideali che considera giusti.
Questo dettaglio mi è piaciuto molto. E mi è piaciuto anche leggere che la morte di Fabian ha decretato anche la fine di Gideon.
Al contrario, Amelia viene animata da una ragione che seda l'istinto. Ha combattuto anche lei per la giustizia ma lo ha fatto in modo completamente diverso dall'altro (anche se non credo meno coraggioso). Non solo lei ha cercato di dominarsi ma ha anche cercato di raggiungere il suo obiettivo muovendo tra le carte della burocrazia del mondo magico (io non mi vedo il giovane Weasley seduto a una scrivania del Ministero).
La tua Amelia l'ho percepita come una donna chiusa, incapace di dimostrare a parole quello che provava. Questo mi è venuto in mente quando ho letto il finale. Se Fabian riposa accanto a Gideon, lei è sola.
Così come è stata sola quando lui se n'è andato.
Un bacio e alla prossima,
Blue

Recensore Master
02/02/22, ore 18:25

Ciao, Marti!
Io come sempre qui mi sento sempre troppo di corsa, vorrei avere più tempo e riuscire a fare dei commenti come si deve, ma niente, ormai credo di dovermi rassegnare al fatto che no, non ce l'ho proprio più quel tempo.
Però ci tenevo davvero a passare, perché questa storia è bellissima. Straziante e dolorosissima, ma anche bellissima.
Non ho letto moltissimo dei tuoi Amelia e Fabian, ma quello che ho letto mi è rimasto impresso nella mente, e ritrovarli qui, proprio in questo contesto così doloroso e difficile, uniti da una morte che non hanno potuto vivere assieme – uniti proprio dalla solitudine, da quel destino uguale che però li vede distantissimi – è stato straziante.
Hai saputo integrare benissimo nel testo una canzone che è un capolavoro, che si presta perfettamente a questo contesto e non fa altro che amplificarne i significati e la portata.
Davvero, questa storia è un gioiellino, ho adorato ogni cosa, dai gemelli che avrebbero potuto piegare venti mangiamorte ma non un ragazzino con una luce distorta negli occhi, quelle tombe così diverse nel tempo che già da sole raccontano una storia profondissima, tutto.
E, davvero, vorrei avere il tempo di tornare qui e lasciarti un commento più sensato, ma mi limito a farti davvero tanti complimenti.
A presto!

Recensore Veterano
31/01/22, ore 02:09

Ciao, Marti!

Sono tremendamente di corsa, ché sarebbe meglio andare a dormire, ma ci tenevo a passare da Amelia e Fabian, anche solo per una manciata di parole, perché sai ormai come me li hai saputi far piacere.

Con loro due ogni volta è un tuffo nell'angst, non ci si può sbagliare, la morte è quasi il filo rosso che unisce le storie su di loro che ho letto: che aleggi nei pochi attimi di serenità rubati alla guerra o che sia ricordata o, ancora, come qui, mostrata per entrambi i personaggi, è sempre presente e non li lascia mai, come se per loro non ci sia alcuno spazio nella vita, non davvero, e prima ancora di nascere sia un amore già destinato a questo epilogo che si porta incollato addosso. E non lo so, vederla concretizzarsi qui, in due modi che sono quasi speculari (Fabian pensa, diversamente dal solito, Amelia invece non lo fa, lei così abituata a prefigurarsi qualsiasi scenario...) e allo stesso modo simili, a modo loro. Ho particolarmente apprezzato la riflessione sulla crudeltà che entrambi fanno nei loro ultimi istanti, con da un lato Barty. e Fabian che si domanda come qualcuno di così giovane possa essere così accecato e crudele (quasi che tanta malvagità sembri umana), mentre dall'atra parte abbiamo Amelia che pure davanti a un Voldemort quasi "creatura sovrannaturale", mostra ancora una volta quanto il male sia una cosa tanto umana. Le ho trovate due riflessioni particolarmente incisive in entrambi i punti, e soprattutto perfette per scandire i due personaggi e i due momenti. 
Apprezzatissimi anche i parallelismi a livello stilistico tra i due brani, le riprese e le simmetrie (ed eventuali ribaltamenti) di formule, concetti e immagini. E poi perfettamente calzante l'accostamento con la canzone di De Andrè, trovo che tu l'abbia inserita e usata come prompt in modo perfetto!

Ora scappo, ma tantissimi complimenti: sei sempre una garanzia, come autrice, e uno non dubita di trovare solo cose scritte magistralmente, da te, ma credo sia giusto ribadirlo sempre (e ribadire qunto sia bella questa coppia).

Un bacio e grazie della lettura serale! <3
Maqry

Recensore Veterano
31/01/22, ore 00:36

Marti, ma cosa mi hai scritto, su questa stupenda canzone di De André, poi...
Dalla prima volta che l'ho ascoltata mi è rimasta nel cuore, perché solo un poeta come lui poteva raccontare la crudeltà e l'inutilità della guerra in pochi semplici versi.
Sei stata bravissima, veramente.
Alla prossima.

Recensore Veterano
30/01/22, ore 22:23

Ciao! Partecipo come te alla challenge di bellaluna e sto passando a leggere le storie altrui (o almeno quelle di cui conosco il fandom).
Onestamente non ne so molto dei personaggi da te citati, ma cavolo: hai scelto una canzone splendida!!!
Bellissima, profonda, commovente.
E tu sei stata in grado di far coincidere le emozioni dei personaggi con quelle descritte dal grande De André!

Complimenti,
Nina^^