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Autore: always_strong28    05/05/2015    1 recensioni
Sullo stesso aereo per 14 ore.
Una promessa che va al di l di tutto, una promessa eterna.
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Questa storia stata scritta da me, se volete pubblicarla in giro, per favore chiedetemi il permesso e citatemi!
Grazie!
Genere: Fluff, Romantico, Slice of life | Stato: completa
Tipo di coppia: Slash | Personaggi: Un po' tutti
Note: Lime | Avvertimenti: nessuno
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"Secondo te questa volta ci faranno partire insieme?" Louis se ne uscì con questa frase una settimana prima della partenza per l'Australia, mentre eravamo sdraiati sul divano con la tv in sottofondo.
"Non lo so, Lou....lo spero."gli dissi sussurrando in un orecchio e dandogli poi un bacio confortante sulla guancia.
"Lou?Ehi Lou!!!" lo scossi più volte per farlo svegliare, mancavano 5 giorni alla partenza e finalmente sapevamo quando saremmo partiti.
"Haz che c'è?" mi chiese ancora mezzo addormentato.
"Partiamo insieme, partiamo insieme!! Riesci a crederci? Staremo sullo stesso aereo!"
Louis ora era completamente sveglio, mi stava sorridendo, tanto che anche i suoi occhi sorridevano e brillavano dalla gioia.
"Oh, Dio..non ci credo, dimmi che non mi stai prendendo in giro! Ti prego." mi disse, cambiando per un attimo espressione.
"E' la verita'." e gli diedi un bacio a fior di labbra per fargli capire che non scherzavo, non avrei scherzato su una cosa del genere.
"Grazie" mi sussurro', poi mi abbraccio' così forte che perdemmo l'equilibrio e ci trovammo distesi sul letto in un groviglio di gambe, braccia, mani, sguardi, bocche...
Meno due. Ancora due giorni. 48 ore in cui i manager avrebbero potuto cambiare idea e farci partire divisi. Avevamo già iniziato tutti a fare le valige, poche cose indispensabili, al resto non ci pensavamo noi ormai da un sacco di tempo.Mi manca poter decidere cosa portare, pensare se avrebbe fatto freddo o caldo, ma non era più compito mio.
Aspetto che Louis esca dalla doccia per andare a fare un giro prima di essere di nuovo risucchiati tra viaggi, tappe e fan.
"Harry, sto arrivando!" mi urla Louis dalla camera.
Esce fuori, con i capelli ancora umidi, un sorriso timido, mi passa accanto e mi da un bacio malizioso prima di prendere il cappotto.
"Lou, penso che il nostro giro possa aspettare"
"Cos-..." non fa in tempo a finire la frase che l'ho caricato in spalla e sono già a metà strada per arrivare in camera. Louis ride, di gusto; e io mi sento come se il mondo fuori non esistesse.
Oggi. Ci siamo, siamo in partenza. Siamo già al Gate di imbarco. Tra poco saremo su quell'aereo, la nostra bolla personale per le prossime 14 ore.
Ci saranno anche gli altri, ma non sarà un problema. Loro sanno, ci capiscono. Niall ancora non si spiega perché non mandiamo tutti a fanculo e diciamo come stanno le cose. Non è paura, non è perché c'è una clausola nel nostro contratto, non è perché i manager ci hanno minacciato...è che non siamo pronti, non vogliamo che il mondo, che fa gi teorie, sia ancora più coinvolto.
Un giorno forse. Ma non ora.
Salgo sulla scaletta, prendo posto vicino al finestrino. Louis è salito dietro di me, si siede al mio fianco.
"Finalmente!" sospira tranquillo, e mi si avvicina e appoggia la testa sulla mia spalla, rilassando tutta la tensione che tratteneva da giorni.
"Già." sussurro.
Poco dopo, sentiamo l'aereo accendersi, pronto al decollo. La hostess ci dice di allacciare le cinture. L'aereo parte e sento per un momento il vuoto d'aria nello stomaco che indica che si appena staccato da terra. Una volta in quota, con l'aereo stabilizzato, Louis si slaccia subito la cintura di sicurezza e torna vicino a me, incastrandosi alla perfezione sul mio fianco.
"Facciamo finta di essere solo noi, di essere su un isola deserta o in un universo parallelo?" gli dico prima di dargli un bacio sulla fronte.
Lou, che aveva riappoggiato la testa sulla mia spalla, apre gli occhi e mi guarda da sotto, attraverso le ciglia: "Ci sto. Dici che possiamo stare così per tutto il viaggio?" mi chiede incerto mentre mi abbraccia in vita.
"Possiamo fare anche di meglio" dico, gli alzo il mento e inizio a baciarlo.
Un bacio lento, calmo, come se avessimo tutto il tempo del mondo a nostra disposizione.
Louis preme sulle mie labbra per chiedere di più; lo accontento. Il bacio diventa rovente, umido, appassionato.
Ci guardiamo per un momento con gli occhi ancora appannati e il fiato corto.
Mentre mi mette una mano tra i ricci affinché i nostri sguardi si perdano uno nell'altro, sussurra vicino alle mie labbra "Giurami che sarà così, per sempre."
"Lo giuro." dico, avvicinandolo a me ancora di più, suggellando la promessa con un bacio profondo.
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Grazie per aver letto questa brevissima storia che mi venuta in mente all'inizio dell'OTRA Tour, quando finalmente hanno preso l'aereo insieme dopo mille mila anni.
Spero vi sia piaciuta!
xx
Marica
   
 
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