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Autore: xslimshadyx    16/08/2015    2 recensioni
"Vide camminare una sagoma familiare, con passo fiero e svelto.
Inossava una camicetta e dei bermuda marroni.
Liesel stava per svenire quando vide il colore dei capelli della sagoma.
Dei capelli color limone.
Era Rudy, con un grosso sorriso sul viso."
**
905 parole.
Genere: Fluff, Malinconico, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Liesel Meminger, Morte, Rudy Steiner
Note: Movieverse, What if? | Avvertimenti: nessuno
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How about a kiss, Saumensch?

By xslimshadyx

 

The Book Thief

 

La Morte e Liesel erano sedute su un muretto.

Liesel si guardava le mani incessantemente. Guardava le vene blu sporgenti e le macchie marroni che si alternavano su di esse. La pelle ormai era morta come la sua giovinezza.

Ebbene sì.

Liesel stava per morire.

Nella sua lunga vide molte cose nascere e scomparire.

Vide suo fratello nascere e scomparire sotto i binari di un treno.

Vide l'amore dei genitori adottivi nei suoi confronti nascere e scomparire sotto la polvere di quelle bombe.

Ma soprattutto, vide nascere e scomparire il suo amore verso il ragazzo dai capelli color limone, noto come Rudy.

Avrebbe voluto vederlo in qualsiasi Stadio Olimpico mentre correva seguendo le impronte dell'afroamericano Jesse Owens. Avrebbe indicato ai figli Rudy mentre sfrecciava sul cemento dello Stadio e gli avrebbe detto con orgoglio: “Figlioli, quello è vostro padre.”

Ma purtroppo non ne avrebbe mai avuto l'occasione.

E ora che la Morte la stava per rapire il suo pensiero si rivolse a lui.

“Ci stai pensando, vero?” Chiese la Morte.

“Beh, dipende. A chi o a che cosa ti riferisci?”

“Dimmelo tu.”

Liesel sorrise lievemente.

Osservava, dal muretto, la finestra di camera sua che rifletteva il suo corpo boccheggiante sul letto, mentre i figli, in lacrime, stringevano le sue mani.

“Potresti farli vivere più a lungo possibile?”

“A chi?”

“Ai miei figli.”

“Non ti prometto nulla, ovviamente il segreto è non cercarmi mai. Altrimenti posso portarli via quando meno se l'aspettano. Come te. Vedi, la formula per vivere al meglio, è non pensare di morire.”

“Sei molto saggia.”
“Lo so.”

 

Ci fu un lungo silenzio.

“Come mai aspetti così tanto per portarmi via?” Chiese Liesel confusa.

“Voglio dare la speranza ai tuoi cari che magari ti riprenderai.”

“Non è una bella cosa.”
“La morte non è mai una bella cosa.”

 

Dopo un altra mezz'ora passata a stare in silenzio, la Morte parlò.

“E' ora di andare, ho fatto sperare troppo i tuoi cari.”

“Certo.”

La Morte si girò di spalle.

“Ma prima voglio farti un regalo.”

“Un regalo?”

“Un regalo.”

Liesel era confusa.

La morte si girò, mise in avanti la sua mano scheletrica e la poggiò sul capo di Liesel.

In un lampo, il corpo di Liesel si sentì pervaso da un senso di energia, felicità e giovinezza.

I suoi capelli bianchi come un fantasma ritornarono biondi, un biondo vivo accecante.

I suoi occhi grigi, liquidi, morti ritornarono azzurri e pieni di vita.

La sua pelle grigia, raggrinzita dalla vecchiaia ritornò tonica e liscia.

Le sue mani dalle vene sporgenti e le macchie marroni ritornarono sane e giovani.

Liesel era stupita.

“Perchè?” Chiese alla Morte con un largo sorriso.

“Ora lo vedrai. Guarda diritto, davanti a te.” Disse la Morte.

Liesel obbedì.

Vide camminare una sagoma familiare, con passo fiero e svelto.

Inossava una camicetta e dei bermuda marroni.

Liesel stava per svenire quando vide il colore dei capelli della sagoma.

Dei capelli color limone.

Era Rudy, con un grosso sorriso sul viso.

Aveva un aspetto angelico, infatti splendeva davanti a Liesel.

“Rudy...” Sussurrò Liesel con le lacrime che minacciavano di scendere.

“Rudy!” Urlò correndo verso di lui.

Finalmente, dopo anni, Liesel potè risentire l'odore gentile di fiori che Rudy portava sempre, anche sul punto di morte.

Si abbracciarono e Liesel scoppiò a piangere.

“Mi hai fatto prendere un colpo, saukerl.” Rise Liese mentre piangeva a dirotto.

“Mi dispiace, saumensch.” Rise di rimando Rudy.

I due si sciolsero dall'abbraccio e si guardarono negli occhi mantenendo un largo sorriso.

“Sei rimasta bellissima nonostante gli anni siano passati.” Disse Rudy mentre accarezzava la guancia di Liesel.

“Mi sembra un sogno.”

“Non è un sogno, io sono qui per te.” Rispose Rudy sincero “In questi anni ho sempre avuto il desiderio di completare quella frase che stavo per dire prima di morire.”

A Liesel scoppiò il cuore di felicità.

“E, allora, completala!” Esclamò.

Rudy si avvicinò ancora di più, fino a sfiorare con le labbra l'orecchio di Liesel.

“Io ti amo.” Sussurrò.

Liesel afferrò la mano del giovane.

“Anche io, saukerl.”

“Che ne diresti di un bacio, saumensch?” Chiese Rudy con gli occhi limpidi che brillavano.

“Questa volta non me lo faccio ripetere due volte.” Sussurrò Liesel.

E i due ragazzi si baciarono.

Non muovevano le labbra.

Stavano immobili.

Era un bacio innocente, e tanto voluto.

Finalmente Rudy poteva riposare in pace.

E così anche Liesel.

 

Dopo il bacio Rudy accarezzò un'ultima volta la guancia di Liese e diede un ultimo bacio sulle labbra di Liesel.

“Ora sì che possiamo riposare in pace.” Disse Rudy sorridendo.

Fatto ciò, il giovane indietreggiò lasciando la mano di Liesel e scomparve un po' alla volta.

“Ci rivedremo presto, saumensch.”

E scomparve del tutto.

Liesel piangeva di gioia.

Si voltò verso la Morte e le andò incontro.

“Perchè proprio a me hai fatto questo meraviglioso dono?” Chiese Liesel ridendo fra le lacrime.

La Morte rimase impassibile.

D'altronde non può esprimere le sue emozioni.

“Perchè è solo grazie a te se ho trovato una risposta su cosa significhi vivere veramente.” Rispose la Morte sottovoce.

 

La Morte poggiò di nuovo la mano sulla testa di Liesel e quest'ultima ritornò anziana.

Diede un ultimo sguardo al suo corpo morto sul letto circondato dai parenti ormai addormentati e inconsapevoli che la loro madre, nonna, zia era morta.

“Questa vita mi è piaciuta moltissimo.”

Furono le ultime parole di Liesel, prima che si addormentasse fra le braccia della Morte.

 

   
 
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