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Autore: Giulia mazzarotto    05/01/2017    0 recensioni
ambientata in distretto di polizia 10
se Paolo Libero il marito del ex commissario, oggi vicequestore Giulia Corsi non fosse morto.
cosa sarebbe potuto accadere tra loro ?
Genere: Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Altri
Note: What if? | Avvertimenti: Tematiche delicate
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Al X tuscolano, Roma. Sono tornata al mio commissariato, percorrendo il corridoio carico di ricordi. Tutti quelli che sono rimasti Ugo, Vittoria, Giuseppe e Luca che è diventato vice questore aggiunto. Da Palermo ho avuto una soffiata e sono tornata per riaprire le indagini sulla tua morte. Giulia, come mai qui a Roma? Mi chiede Luca Da Palermo ho avuto una soffiata, e sono tornata a Roma. Ho seguito la tua carriera da lontano e ho visto che hai fatto strada. Bravo Ho avuto dei bravi maestri iniziando da te. Dopo mesi a Roma… Ritorno a casa Sono stanca, è stata una giornata pesante, ero a un soffio per beccare il mandate del tuo omicidio: Balsano, Paolo. Sono anni che provo a buttarmi il passato alle spalle ma non c’è la faccio. Dopo il matrimonio di Ugo e Adele ho lasciato il decimo e sono partita verso Trieste insieme a Davide un comandante dei carabinieri, sono partita per lasciarmi ricordi troppo dolorosi di me di te, della nostra storia, in poche parole provare a rincominciare. Ma con Davide sapevo che non avrebbe funzionato lui provava a farmi felice, ma tante volte mi trovava a piangere e lui lo immaginava, il mio cuore è sempre appartenuto a te, con Davide litigavo ma non erano le litigate furiose che avevamo io e te, Paolo e che poi si risolvevano con niente. Sto andando a farmi una doccia…. Mentre suona il campanello e penso tra me e me “ chi sarà alle 22.30 di un sabato sera qualunque” Vado a aprire la porta E mi trovo davanti un uomo assomigliante a te. Mi sembra di aver visto un fantasma. “Ciao Giulia” mi dice Io non riesco a parlare le lacrime mi scendono copiose sul volto, questo ragazzo e così assomigliante a te, amore mio. “Tu assomigli tanto a mio marito” – dico Il ragazzo incredulo mi guarda negli occhi e mi sembra di rivedere i tuoi occhi, il tuo sguardo-“ Giulia sono io , non mi riconosci, amore sono Paolo” Lo guardo sorpresa, non ci posso credere questo è un sogno non è la realtà. “ paolo” dico con un filo di voce mentre continuo a piangere “non è possibile tu sei morto da 6 anni, non è possibile, non è possibile “ continuo a ripetere non è possibile, per cercare di convincere me stessa che non è vero. “ Giulia sono io, tuo marito lo so che è difficile da credere ma sono vivo, ti ho seguita da lontano, amore mio, ho seguito la tua carriera, la tua vita, e tu non sai quanto male stavo vederti stare male. I tuoi colleghi mi informavano sul tuo stato di salute, mi dicevano che eri triste e ho conosciuto Davide mi diceva che spesso quando tornavi a casa ti ritrovava a piangere per me, mi ha sempre detto che non mi avevi dimenticato, che hai continuato ad amarmi. Ti vedevo quando venivi a portarmi i fiori sulla tomba. Non sai come mi dispiace, amore mio. Ma non potevo ero sotto copertura, l’ho fatto per proteggerti, mi avevano minacciato che ti avrebbero ammazzata, non potevo fare altro” continua..
   
 
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