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Autore: Sarnie    24/07/2017    0 recensioni
(Ma in realtà ce l'ha)
E se nessuno di noi volesse più iniziare o decidesse di lasciar iniziare persone che a loro volta lascerebbero iniziare altre persone e così via? Non si scatenerebbe una mostruosa reazione a catena?
Genere: Generale, Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Non ho nessuna intenzione di scrivere un inizio a questa storia, perché se ci fosse significherebbe la più probabile esistenza di una fine. Se proprio ci tenete, immaginatevelo voi. Anche perché se siete qui, significa che vi piace leggere e non esiste persona con questa caratteristica che non abbia una buona immaginazione. Se siete d'accordo, possiamo iniziare. No no no, non iniziare, ecco... Continuare? Partire? Insomma, ciò che preferite. Basta che non sia "iniziare".

...

Però se non mettendo un inizio non ci sarà una fine, significa che non ci saranno più inizi, perché tutto inizia da una fine. E quindi nulla andrà più avanti. Il mondo si fermerà. E quelle persone impazienti di iniziare... non potranno. Perché nessuno avrà mai concluso niente per permettere il loro inizio. E i nuovi arrivati non scopriranno mai dell'esistenza di un inizio, partiranno con la bella, pura, fantastica convinzione del non fare niente. No, è una cosa orribile, schifosa e demenziale. Se nessuno fa niente, tutto muore.

Ma insomma, che importa? Tanto potete dare voi un inizio. E se dopo avere letto questo sarete decisi a lasciare che inizi qualcun altro, proprio perché io me ne sto fregando lasciando iniziare voi, allora loro impareranno da voi. E ce ne fregheremo tutti. Tanto lo lasciamo fare a quell'altro. Ma a chi? Che quello ha imitato lui, che ha imitato lei, che ha imitato il signore, che ha imitato il nipote, che ha imitato lo zio (che al mercato mio padre comprò :P NDA) che ha deciso di fregarsene perché tanto ci pensava il nipote che ha deciso di fregarsene perché tanto ci pensava il signore che ha deciso di... Sì, insomma, abbiamo capito. Forse. Spero.

E basta. Forse ci conviene dare un inizio, tutti a tutto. Perché se tutti ce ne freghiamo e si sveglia quello che per primo decide di ricominciare a iniziare, lui finirà e realizzerà il nostro sogno. Quello di essere completi e felici. Uff, d'accordo. Dunque iniziate. E sarà una faticaccia, sarà un gran dolore. Ma quando finirete, sapete che gran soddisfazione?

Io? Io sto qui a farvi capire di iniziare, che altrimenti il mondo non va avanti. Mica devo iniziare io, se tanto ci siete voi a farlo.

Dai, che scherzo... Dunque, iniziamo:

"C'era una volta..."

 

 

NDA:

Salve a tutti! ^-^

Sono tornata dopo uno schifo di periodo e ciò si capisce da una flashfic più depressa delle altre che ho scritto qualche settimana fa (ma che ho cancellato, ups e.e).

Avevo INIZIATO questa flashfic con l'intenzione di scrivere una storia nello stile che non utilizzo da più di due anni, quello che comprende appunto il classico "C'era una volta" e/o cose del genere. Il fatto è che detesto iniziare in modi così poco originali e infatti mi è sempre difficile trovare un inizio a queste storie. Da qui il "L'inizio trovatevelo voi". Poi ho pensato a ciò che ho scritto in una mia vecchia oneshot, ossia che tutto inizia da una fine e... Be' il dilemma che è seguito l'avete letto. 

Mi sono dunque sentita in dover di utillizzare questa per motivarvi ad iniziare a realizzare i vostri sogni, perché da soli non si realizzeranno.

Ma non preoccupatevi, tornerò a scrivere cose deprimenti! ;)

Grazie per aver letto (ricordate che le recensioni mi fanno tanto tanto piacere :D), alla prossima!

   
 
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