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Autore: Shireith    10/12/2019    1 recensioni
Cadi in quell’oceano senza rendertene conto. Inizia come una semplice nuotata in superficie, quando ancora ti illudi che tutto sia passeggero, che niente di tutto questo costituisca un problema reale e duraturo.
Breve riflessione su sentimenti di impotenza, di vuoto, di smarrimento.
Genere: Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
- Questa storia fa parte della serie 'Stralci casuali'
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È come affogare

 È come ritrovarsi nel bel mezzo di un oceano senza fine, dove i suoni e i colori giungono lontani, ovattati; li senti e li vedi, ma sono irraggiungibili.
 Cadi in quell’oceano senza rendertene conto. Inizia come una semplice nuotata in superficie, quando ancora ti illudi che tutto sia passeggero, che niente di tutto questo costituisca un problema reale e duraturo. È spesso troppo tardi, quando ti rendi conto che lo è eccome, un problema. A quel punto, sei già in profondità, e non riesci a uscirne.
 Alzi lo sguardo, se ce la fai, e con le braccia e le gambe che si dimenano cerchi di raggiungere la superficie, lì dove stavi una volta e lì dove vorresti fare ritorno. Era molto più bello, prima, in superficie, quando i colori li vedevi e i rumori li sentivi. Respiravi aria sempre nuova e partecipavi alla vita.
 Ora, invece, stai solo affogando – e non sai se potrai mai tornare a respirare l’aria, o se affogherai provandoci.

   
 
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