Storie originali > Introspettivo
Ricorda la storia  |      
Autore: aurora giacomini    11/12/2019    0 recensioni
Siamo la stessa entità in un unico corpo, lui ed io... noi... io.
Genere: Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

10.12.19

 

 

Piccoli Problemi Mentali

 

Nota prima di iniziare il racconto: tutto è nato da un pensiero, un pensiero invasivo, se anche tu soffri di DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo) saprai di che parlo. Non sono qui per illuminare o degradare la mia “categoria” è solo parte del delirio che ho in testa, grazie.

 

Siamo talmente sospettosi che ogni gentilezza c'inquieta... nel nostro prossimo non vediamo altro che maschere, maschere che vogliamo far cadere ad ogni costo, anche a quello di vedere qualcosa che potrebbe inorridirci.

Vogliamo esserne schifati, perché noi siamo meglio del nostro prossimo.

Io sono meglio di te.

No, non è vero... non sono migliore di te, sono spaventata come e forse più di te. Vedo la minaccia in te perché so di essere fragile e molto lontana dalla perfezione.

A volte la nostra diffidenza può salvarci da reali malintenzionati, perché diciamocelo, esistono eccome. Ma spesso, questa paura, questo nostro pensarci superiori ci frega. Questa nostra, spesso irrazionale paura, non ci permette di aprirci e scoprire gli universi nascosti in altre persone. Perché io sento di avere un mondo dentro, quindi anche tu lo possiedi, ne sono certa. Sì, parlo con te.

Tu, persona che non conosco e che, con ogni probabilità non conoscerò mai, sai di avere un mondo dentro?

Non ci sono fate e boschi rigogliosi? Ma demoni ed oscurità?

Chissenefrega! Pensi forse che l'autore di questo piccolo racconto sia pieno di arcobaleni ed unicorni? No, perché non è così.

Sono un essere umano anche io, capace di azioni e pensieri davvero sgradevoli. Sono marcia dentro, ma conosco anche la bellezza e l'amore.

Un mostriciattolo, no... un demone convive con la mia umanità, qualcosa di piccolo, immenso, lurido e rassicurante, tutto insieme. Una vocina stridula capace di diventare un boato assordante, se provo ad ignorarla troppo a lungo.

Tutti abbiamo un mondo dentro, come dicevo qualche riga fa... di conseguenza, perché mai questo mondo dovrebbe essere sterile e deserto, ovvio che è abitato.

Certo, non sempre il nostro Io e i suoi abitanti vanno d'accordo, ma cosa ci dobbiamo fare? Sono creature che appartengono a noi, che vivono con noi, abbiamo il dovere di prendercene cura. A volte è come avere un figlio deforme e sbagliato, intendo, palesemente sbagliato. Ma quel figlio crescerà che tu lo nutra o meno. “E allora?” Mi chiederai. “Qual'è la differenza tra prendermene cura e ignorarlo?” Oh, fa molta differenza, forse ho sbagliato a definirlo “figlio” ma in questo momento preferisco aggrapparmi al pensiero che mi si sta formando in testa, piuttosto che cancellare e riscrivere, no... cambierebbe il senso di ciò che voglio esprimere. Dicevo, è come avere un leone in salotto, suppongo che sia di tua convenienza donargli la cena, evitando di diventarlo tu, no? Il punto è, non sono mai stata brava con i riassunti, no, il punto non era quello, questo è il punto: la cosa che abbiamo dentro dobbiamo controllarla, non possiamo permettere che se ne vada in giro, non col nostro corpo fisico, non in una società; capisci che intendo? Certo, tu potresti pure pensare: “Auro, francamente, non ho idea di cosa tu stia parlando... metti giù quella birra...”

Non è una birra, è uno spritz... ad ogni modo. Se invece sei tra coloro che capiscono di cosa parlo, allora ascoltami, non sono brava a dare consigli, ma ho esperienza; nutrila, dalle spazio e amala, sì, anche se è sbagliata. Ma fallo solo con la mente, confinata nella tua mente potrà turbare solo te, “e sto caz*o” dirai tu, “ti sembra poco?!”

Sì, a confronto del macello che potrebbe venirne se fosse padrona di un corpo... sai no? Assassini ecc...

Oh, andiamo! Lo so che anche tu, almeno una volta hai avuto un pensiero cattivo/osceno o socialmente inaccettabile. Non negarlo, è inutile.

Ah, a proposito, ignorarlo è inutile.

Lo so che certi pensieri fanno stare male.

Lo so, davvero.

Per questo mi sono inventata il demone dentro, per scindere me da lui, perché io non sono questo, io sono una brava persona... quei pensieri non appartengono a me... io non godrei mai nel fare del male...

Tutte balle.

Siamo la stessa entità in un unico corpo, lui ed io... noi... io.

  
Leggi le 0 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Introspettivo / Vai alla pagina dell'autore: aurora giacomini