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Autore: SkyCalipso    15/01/2021    1 recensioni
Eccoci di nuovo.
A novembre avevo tentato di scrivere i colori che riempivano le mie giornate, il progetto era un tantino ambizioso per gli impegni che avevo, e vi ho rinunciato.
Ci tengo però tanto a questi colori e ho quindi deciso di scriverli comunque, man mano che li colgo e che riempono le mie giornate e la mia strada.
Alcune sfumature saranno quelle di novembre, altre di dicembre e anche di questi e dei prossimi giorni.
Questa sarà una raccolta di pensieri, ricordi, emozioni, piuttosto brevi, privi di un filo logico, il cui titolo di ogni componimento sarà il nome di un colore, per la maggior parte delle volte spiegato all’interno dello stesso o comprensibile perché scontato. Non avrà però una cadenza regolare.
Genere: Fluff, Introspettivo, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Avete presente gli zuccherini colorati che si mettono sopra ai dolci?
Quelli che sanno da colorante e zucchero e che, se ti chiami Luna, probabilmente protesti finirne un pacchetto in 10 minuti.
Oggi, dopo aver mangiato circa cinque fette di salame al cioccolato che la nonna mi aveva recapitato a casa, uno zuccherino rosa era rimasto sul piatto e regnava indiscusso sulla ceramica bianca.
Mi sono ritrovata a pensare a tutte le volte che avevo messo gli zuccherini sopra a quel dolce o che gli avevo mangiati: ho una foto del mio compleanno dei tre anni con una fetta di dolce per ogni mano ed un sorriso perplesso sul volto; ricordo gli autofinanziamenti scout, in cui, se avanzava, lo regalavo alle mie amiche o lo mangiavamo insieme perché metteva allegria; un san valentino in cui aiutai mio fratello per ore per preparare un salame di cioccolato a forma di cuori e farfalle per la ragazza che ora è sua moglie (il cioccolato conquista cuori dall’inizio dei tempi); la sorpresa quando lo trovai nel pacco che la famiglia mi aveva mandato per il mio compleanno, in Spagna e la gioia con cui i bambini lo mangiarono, all’asilo, quando lo portai per festeggiare i miei 21 anni; ha anche segnato la mezzanotte dei miei vent’anni e dei miei ventitré anni, il primo a Trieste, con un tè caldo e la coinquilina che mangiava più fette di me, il secondo a casa mia, dopo anni che non festeggiavo più, tra un ballo, un gioco da tavola ed una risata con i miei migliori amici.
Un pensiero è saltato anche alla Nonna, che sono due giorni che cucina per potermi dare qualcosa di pronto da mangiare, sapendo che ora che lavoro mi viene ancora più difficile, che ha trovato il tempo per farmi anche il dolce “cosita te te magna na fetea prima di lavoro e una par marenda” e che, nonostante la mia preoccupazione per il covid (potrei essere entrata a contatto con persone che sono state a contatto) e il diluvio universale, è voluta a tutti i costi farsi tre ore di macchina, tra andata e ritorno, solo per abbracciarmi e portarmi la scorta di viveri, anche presenziando in ritardo alla cena con fratello, madre e moglie.
Su mia nonna ho scritto tante cose, le ho anche fatto scrivere la frase che ripete più spesso (“forti sempre”) su un quaderno per potermela tatuare quando lei non ci sarà più (non vorrebbe mai che lo facessi prima), è probabilmente la persona a cui voglio più bene al mondo e l’unica per cui, in qualunque parte del mondo io sia, tornerei a casa immediatasubito se me lo chiedesse.
Oggi la ringrazio infinitamente, per tutta la fatica che ha fatto solo per fare un favore a me, per vedermi e per rendermi felice, per l’acqua che si è presa, per gli occhi scintillanti quando mi ha vista, sotto la pioggia e con gli occhiali bagnati (sia i miei che i suoi), che mi fanno sentire la persona più amata la mondo.
E in quella piccola codetta rosa, oggi, non solo ho visto tutti i miei ricordi più belli, le sorprese, la gioia delle feste, dello stare insieme, della semplicità di un sorriso, di un abbraccio, ma per un momento, chiudendo gli occhi, ho percepito quel calore che mi riporterà sempre a casa, alle sere d’autunno, con il fuoco acceso e il profumo di mandarino.

- SkyCalipso
Eccoci, inizio con questo racconto oggi.
Grazie a tutti!
  
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