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Autore: ComeleOndedelMare    04/04/2021    1 recensioni
Inspiro ed espiro.
Inspiro ed espiro.
Inspiro e … No, proprio non ci siamo.
Ogni volta che provo a respirare e l’aria entra nella mia bocca, sento qualcosa che mi blocca, come una strana pesantezza, come se qualcosa non volesse farmi sentire l’aria che attraversa la mia gola.
Genere: Angst, Triste | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate
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Inspiro ed espiro.

Inspiro ed espiro.

Inspiro ed espiro.

È così semplice da fare eppure ogni volta che lo faccio, sento uno strano magone insistente che si ferma proprio all’altezza del petto e fa male, fa così male che è difficile mandarlo via.

Provo ancora.

Inspiro ed espiro.

Inspiro ed espiro.

Inspiro e … No, proprio non ci siamo.

Ogni volta che provo a respirare e l’aria entra nella mia bocca, sento qualcosa che mi blocca, come una strana pesantezza, come se qualcosa non volesse farmi sentire l’aria che attraversa la mia gola.

Dalle mie labbra leggermente dischiuse esce un piccolo sospiro di rassegnazione, ormai ci sono abituato.

Sembra quasi che la vita stessa, mi stia dicendo di non riprovarci più che tutto è inutile.

Tutto quello che sto facendo è inutile, come la mia vita.

Chiudo per un attimo gli occhi e visto che non posso sentire l’aria attraversare la mia gola, cerco almeno di sentire il leggero venticello che sembra quasi accarezzare la mia pelle e per qualche secondo le mie labbra, si curvano in un piccolo sorriso.

Mi è sembrato per un attimo che qualcuno, mi stesse lasciando una leggera carezza.

Una carezza un po' fredda, ma pur sempre una carezza.

Apro lentamente gli occhi dopo quel “tocco” e il mio sguardo si posa sul cielo pieno di stelle.

Anche oggi il cielo con le sue stelle, dà spettacolo di sé.

Uno spettacolo bellissimo, con un unico spettatore a guardare tutto ciò.

Con lentezza allungo il braccio verso il cielo notturno e muovo lentamente le dita, come a voler raggiungere quelle stelle e stare accanto a loro, sembra quasi che il cielo e le stelle stasera mi stiano chiamando e il mio unico desiderio è poter stare con loro.

Al sol pensiero di poter stare insieme alle altre stelle, mi sento quasi felice.

In lontananza intanto posso sentire qualcuno gridare il mio nome e allora, giro quel tanto che basta il capo per poter in questo modo posare lo sguardo su quello spaventato di una persona che potrei riconoscere tra mille altre e sorrido, sorrido perché sono felice.

Sorrido perché in questo modo, non darò più fastidio a nessuno.

Sorrido perché così non creerò più nessun tipo di problema.

Sorrido perché so di star facendo la cosa migliore per tutti almeno, per me.

I miei occhi sono fissi su quelli azzurri che continuano a guardarmi in quel modo e davvero non capisco il perché, visto che dovrebbe sorridere anche lui, lo dovrebbe fare perché finalmente tutti i suoi problemi finiranno.

Per lui non ci saranno più preoccupazioni di nessun genere.

Ma allora perché noto delle lacrime sui suoi occhi?

No, non piangere non devi farlo sorridi, sorridi tu che puoi ancora farlo e guardami.

Guardami volare con il sorriso sulle labbra, fratellone.     
 
Il suo urlo spezza il silenzio della notte. 
 
 
 
   
 
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