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Autore: Charlotte McGonagall    27/12/2021    1 recensioni
Universo Arcane | Continuazione della scena dell’ospedale dell’epispdio 5 | ovviamente SPOILER del secondo atto di Arcane
“Quanto tempo mi rimane?”
Jayce rimase spiazzato dalle parole di Viktor e dal tono con il quale le aveva pronunciate. Non vi era traccia di dubbio o sorpresa, non aveva chiesto la gravità o la natura della sua malattia; Viktor doveva sapere o immaginare già da tempo il suo destino. Da quanto si portava dentro questo segreto? Per quanto pensava di poterlo nascondere?
Genere: Angst, Hurt/Comfort, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Slash | Personaggi: Altri, Jayce
Note: Missing Moments | Avvertimenti: nessuno
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Note: Questa fanfiction è stata realizzata per l’Advent Calendar del gruppo Facebook Hurt/Comfort Italia, usando il prompt “non commetterò lo stesso sbaglio”. È molto semplice, dovendo anche essere una ff breve, ma spero vi piaccia. Jayce e Viktor non sono una coppia vera e propria qui, come nel canon, ma lo sappiamo tutti che in realtà si amano, quindi mi sono comunque concessa di indicare la storia come slash, ma leggetela pure come rapporto platonico, se è quello che preferite.

WARNINGS: Ovvio warning per il tema della malattia terminale, che però non dovrebbe essere una sorpresa per avete già deciso di aprire la ff nonostante l’avviso di spoiler.

Promessa

“Quanto tempo mi rimane?”

Jayce rimase spiazzato dalle parole di Viktor e dal tono con il quale le aveva pronunciate. Non vi era traccia di dubbio o sorpresa, non aveva chiesto la gravità o la natura della sua malattia; Viktor doveva sapere o immaginare già da tempo il suo destino. Da quanto si portava dentro questo segreto? Per quanto pensava di poterlo nascondere?
Sapeva già di stare morendo quando Heimerdinger gli aveva detto che avrebbe dovuto perfezionare i suoi prototipi per dieci anni prima che potessero vedere la luce? Sapeva che non sarebbe mai vissuto abbastanza a lungo da vedere quel giorno?

Jayce avvicinò ulteriormente la sedia al letto di Viktor. “Tu lo sapevi?”.
Viktor chiuse gli occhi e prese un respiro profondo, non senza fatica. “Non sono certo il primo Zaunita a morire così. L’ho già visto succedere”.

Jayce gli posò una mano sulla spalla ossuta. Forse per la prima volta in vita sua era davvero senza parole. Cosa poteva dire al suo migliore amico in quella circostanza? Alla soglia dei trent’anni, dopo aver dato tutto se stesso nello sforzo di migliorare la vita dei cittadini di Zaun, Viktor sarebbe morto senza poter vedere il mondo che avevano così disperatamente cercato di costruire insieme. Era ingiusto, ma Jayce non sapeva cosa fare. Negli ultimi sette anni, ogni volta che era stato posto di fronte a un problema apparentemente impossibile, Viktor era sempre stato la prima persona a cui chiedeva aiuto, e ora non sapeva come ricambiare. “Mi dispiace,” mormorò.
“Quanto tempo, Jayce?”, insistette Viktor, non senza una nota di irritazione, fissandolo intensamente.
“Non lo sanno con certezza,” rispose Jayce, abbassando lo sguardo e sentendosi un codardo per non aver avuto il coraggio di guardare l’altro negli occhi, “dipende da quanto rapida sarà la progressione della malattia. Qualche mese, probabilmente, non più di un anno, anche nel migliore dei casi”.

Non disse ad alta voce che Viktor — la cui salute era già debole da anni — difficilmente avrebbe potuto sperare nel “migliore dei casi”, ma l’amico doveva averlo già immaginato.
Viktor contrasse il viso in una smorfia e sospirò, gli occhi fissi sul soffitto, e Jayce poté capire, dal modo in cui il respiro sembrava contrarsi nella sua gola e dalla rigidità della sua spalla, che stava cercando di non piangere.
Jayce avrebbe voluto prenderlo tra le braccia, ma era trattenuto da una sorta di pudore, come se vi fosse stato un equilibrio che temeva di spezzare, quindi si limitò ad accarezzargli la spalla.

Fu Viktor a rompere il silenzio con un sonoro colpo di tosse, subito seguito da molti altri, in rapida successione. Ogni attacco scuoteva violentemente il suo corpo e gli toglieva il respiro, lasciandogli solo la forza per coprirsi la bocca con la mano.
Jayce lo aiutò a sedersi, nella speranza che la nuova posizione lo aiutasse a respirare meglio.
Viktor era così debole che Jayce dovette sorreggerlo per l’intera durata dell’accesso di tosse, ed era così magro che temeva di fargli male se l’avesse stretto troppo forte.

Quando Viktor ebbe finito, dopo quella che parve un’eternità, si lasciò ricadere tra le braccia di Jayce, sfinito, ansimando nel tentativo di riprendere fiato. Aveva le labbra e la mano macchiate di sangue.
Jayce estrasse il proprio fazzoletto dalla tasca e ripulì delicatamente le tracce di sangue e poi asciugò una singola lacrima che stava scivolando lungo la guancia di Viktor.

Jayce ripensò al malessere del suo collega agli Hexgate e fu sopraffatto dalla vergogna per averlo ignorato, per aver creduto alle scuse di Viktor, per averlo lasciato solo mentre era chiaramente malato.
“Avrei dovuto capirlo prima,” disse, “avrei dovuto aiutarti, mi dispiace così tanto...”.
“Non avrebbe cambiato nulla,” sospirò Viktor, con aria rassegnata, “che tu lo sapessi o meno, non avresti potuto impedirmi di sentirmi male ieri sera. Se avessi voluto fartelo sapere, te l’avrei detto”.
“Avrei comunque dovuto accorgermene,” ribatté Jayce, prendendo la mano di Viktor, pallidissima contro le lenzuola bianche dell’ospedale, nella sua. “Dopotutto sei” — la persona più importante per me al mondo, il mio migliore amico, la persona che mi ha salvato la vita, l’unico che mi capisca davvero — “il mio partner, te lo dovevo”.

Viktor affondò il viso contro il petto di Jayce e il giovane consigliere lo strinse a sé, con la delicatezza con cui si maneggia qualcosa di prezioso e fragile.

“Sono stato troppo impegnato con il mio lavoro nel Consiglio, ma non commetterò lo stesso sbaglio, te lo prometto. So che non posso fare molto, ma non voglio che tu affronti tutto questo da solo. E, se c’è una soluzione, ti giuro che la troveremo insieme”.

Spero che vi sia piaciuta. Se volete farmi felice lasciate pure una recensione. E se volete farmi ancora più felice, andate a votare Viktor per farlo inserire come personaggio nella sezione di League of Legends qui su EFP, così posso inserirlo come personaggio della storia.

   
 
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