Serie TV > Doctor Who
Segui la storia  |      
Autore: rockettorussia    23/07/2022    0 recensioni
[Actors!AU]
Journey's End era stato annunciato come il prossimo capolavoro della già celebre regista Donna Noble. Inizialmente era stato annunciato come un film noir, ma dopo aver frequentato assiduamente gli studios ed essere stato cacciato più volte, sono riuscito a scoprire la trama più nello specifico.
Genere: Commedia, Generale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna, Slash | Personaggi: Doctor - 10 (human), Master - Simm
Note: AU | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

[Questa fanfiction -come le altre sul profilo- è un repost delle mie fanfiction scritte dal 2012 al 2018 su diversi fandom e pubblicate tutte su EFP.]





 


 

The right profile








 

Journey's End era stato annunciato come il prossimo capolavoro della già celebre regista Donna Noble. Inizialmente era stato annunciato come un film noir, ma dopo aver frequentato assiduamente gli studios ed essere stato cacciato più volte, sono riuscito a scoprire la trama più nello specifico.

Non sono ancora riuscito a trovare un ruolo da protagonista, quindi perché non provarci almeno questa volta? Sono dannatamente stanco di dover vivere di stupidi lavoretti secondari e oscurare così il mio genio.

Poi, però, ho scoperto che il ruolo da protagonista era stato già assegnato a lui.

John Smith.

L'attore più odioso, vanitoso e privo di talento al mondo.

Per una volta ho ingoiato la bile e mi sono giurato di provare almeno a recitare come personaggio secondario: in ogni caso quella parte sarebbe stata utile soprattutto per la visibilità. Gli attori con cui ho lavorato mi definiscono un ossessivo perfezionista capace di scoraggiare il più testardo dei registi, ma io mi definirei semplicemente come un genio incompreso.

"Azione!"

Trafalgar Square di notte è la location del momento; il mio personaggio, l'agente Doyle, non sarebbe comparso per più di dieci minuti in tutto il film, quindi ho poco tempo per dare del mio meglio. Donna mi guarda attentamente, non ho mai avuto gli occhi puntati addosso in maniera così insistente.

Non amo poi così tanto i film delle major, soprattutto quelli diretti da Donna Noble, poiché spesso in collaborazione con John Smith, ossia l'attore più in voga del momento nonché l'essere umano che più disprezzo al mondo. Ed è pieno di gente che disprezzo, qui.

Mi volto verso la biondina con cui sto condividendo la scena: è carina, giovane, sui vent'anni. Se la faceva con John un paio di anni prima, durante il periodo del suo debutto e si vedevano su ogni giornaletto scandalistico. Coincidenze?

"Abbiamo solo tre ore per..." resto in silenzio per un attimo, nel mezzo della mia battuta, poi mi mordo il labbro e mi volto di scatto.

È sbagliato, non è così che dovevo dirlo. "No, rifacciamola" borbotto, dandomi dell'idiota mentalmente.

Donna Noble resta in silenzio per un secondo. "Ho sbagliato, Harold?" ripete, strofinandosi gli occhi con pollice e indice.

"Di nuovo?" lei si alza e mi cammina incontro, a passi pesanti, spazientita. "Di nuovo? Sarà come la decima volta! Ed è solo una dannatissima battuta, il tuo personaggio ha dieci minuti scarsi di screen-time, chi ti credi di essere?"

Inarco un sopracciglio, senza scompormi troppo. Sono abituato a ricevere commenti del genere. Il costume di scena che indosso è un'uniforme della polizia e un cappotto pesante, non varrebbe nemmeno la pena agitarsi.

"Ma non mi dire. È così che funziona, bisogna prestare attenzione ad ogni singola battuta. Così fanno i veri attori, diversamente dal vostro amato John Smith."

Donna accenna un sorrisetto strafottente e scuote la testa. "Non so cosa sia maggiore, il tuo ego smisurato o la tua invidia verso John."

A sentire quelle parole rialzo immediatamente la testa. Stringo i pugni, mi avvicino di un paio di passi nonostante lei sembri tranquilla. Nessuno può permettersi di insinuare cose del genere in mia presenza. "Invidia, bella questa!" sbotto all'improvviso, scattando verso di lei e stringendo le mani a pugno, e allo stesso tempo due macchinisti si slanciano verso di me per tenermi fermo. Cos'è, stavano aspettando proprio me per fare il loro spettacolino?

Donna continua a sembrare tranquilla, gli altri attori la vedono soltanto scuotere la testa, rassegnata.

"Come potrei mai invidiare un attore così insulso e senza talento, che si ritrova ovunque solo per la sua bella faccia? Avrei dovuto prenderla io la parte del protagonista. Io!"

"Harold caro, avevano tutti ragione sul tuo conto..." sbuffa lei, scuotendo la testa. "Ma perché continuo a non fidarmi della parola dei miei colleghi?"

A questo punto riprendo a dimenarmi contro di lei, ma i due macchinisti sono molto più grossi di me e mi tengono fermo saldamente.

"Capisco che tutto questo possa essere frustrante, ma il tuo caratteraccio non aiuta. Solo perché non capisci il talento di John non vuol dire che tu abbia ragione a prescindere" la biondina tenta di intromettersi nella discussione, mi volto subito verso di lei e sto a fissarla. Lei è l'ultima che può parlare. L'ultima.

"Oh, e allora dov'è, adesso?" quasi ringhio contro di lei, già non li sopporto più. "In tre giorni sul set non l'ho visto nemmeno una volta."

"Stiamo girando prima le scene secondarie. E ora ci fai l'immenso piacere di ripetere per l'ultima volta questa battuta e darti una calmata?" ancora Donna. In questo circo lei è l'unica capace di tenermi testa.

Non che la cosa mi faccia piacere.

"Oh sì, giriamo prima quelle secondarie" mi calmo e i macchinisti finalmente mi mollano, ma non potranno farmi star zitto – almeno questo. "State solo accontentando uno stronzetto viziato che in questo momento non ha voglia di recitare e vi fa sgobbare senza–"

"Ora basta!" tuona Donna, e tutti gli spettatori della discussione si azzittiscono e smettono di spettegolare. "Sono qui per lavorare e non ho intenzione da farmi fermare da te. Hai un'ultima possibilità: tornatene a casa e presentati domani sul set. E lascia a casa il tuo fottuto perfezionismo."

Continuo a fissare Donna Noble negli occhi: non voglio darle la soddisfazione di distogliere lo sguardo per primo. Quando poi ci allontaniamo mi accorgo finalmente che c'è una piccola folla di macchinisti, attori e più in generale facce sconosciute che mi hanno fissato tutto il tempo.

Lancio qualche occhiataccia ai primi che mi ritrovo davanti e me ne vado nel camerino che mi è stato assegnato, dove mi cambio in fretta e furia, rimettendomi i miei soliti vestiti neri con tanto di felpa. Mi osservo qualche secondo allo specchio, il riflesso di un giovane uomo che non dorme decentemente da giorni e che avrebbe un urgente bisogno di rasarsi per non sembrare un barbone psicopatico.

Prendo il mio zaino, e adesso che dall'agente Doyle sono diventato Harold Saxon non mi sembra nemmeno che ci sia così tanta differenza, a parte il vestiario.

Siamo entrambi personaggi secondari con poco screen-time e di cui pochi comprenderanno il vero valore.

E sono capitato nel fan club di John Smith.


 
   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Serie TV > Doctor Who / Vai alla pagina dell'autore: rockettorussia