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Autore: Luce Lawliet    01/11/2011    16 recensioni
Seguito di " The Wammy's Hospital "
Sono trascorsi due anni e mezzo dalla cattura di Melissa, ma ora non è lei la persona più pericolosa; Winchester, come molte altre città di notte, è diventata preda di "Ripper", così lo chiamano i media, un ferocissimo Squartatore, i cui omicidi sono agli occhi dell'ex-agente Misora inspiegabilmente riconducibili a Melissa...
Chi è lo Squartatore?
Melissa lo sa, ma il prezzo che chiederà in cambio del suo aiuto sarà molto alto...
Un ritrovo in un'atmosfera cupa, nella quale oscuri segreti si intrecciano a nuovi e inattesi orrori.
 
" Adesso credi agli Dei della Morte? " ...
 
Genere: Dark, Horror, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: Altri personaggi, Beyond Birthday, Mello, Naomi Misora, Un po' tutti
Note: AU, OOC | Avvertimenti: Contenuti forti
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                                               ~   Red Eye  ~
 
                                                                                                                                                              
 
              
 
                                                       La vendetta dello Shinigami


                                                                               
                                                                                     .Ritrovo.
 
 
 
 
 
 
 

<< Non lo guardare. Stasera non sono davvero in vena.>>
 
Non era abitudine di Raye Penber lanciare sguardi così spudorati verso le persone, invero aveva sempre cercato di mantenere pose e occhiate riservate e discrete, per quanto glielo permettevano gli istinti imprudenti che l'FBI si stava mettendo d'impegno a sopprimergli per ripulirlo dei difetti e farlo diventare un agente degno di essere chiamato tale.
 
Accomunata alla sua insana passione per le cravatte anni '60 c'era la sua eterna fissa per lei, per Naomi, l'ex-femme fatale del comando poliziesco, la donna rigida, dall'espressione vuota, forse a causa del secondo bicchierino di assenzio alla menta buttato giù tutto d'un fiato.
 
<< Vacci piano, sei un po' fuori allenamento.>>, la ammonì Brenda, la solita Brenda, tutta occhi dolci e niente riservatezza. In un certo senso era anche peggio di Raye. Le diede un colpetto sul braccio. << Datti una mossa, sta aspettando solo te.>>
 
<< Che aspetti in eterno allora, se pensa...>>, le ultime parole della donna furono abbattute senza sforzo, non appena riprese a sfogliare i fogli della cartella che si era portata dietro quella sera. Le bastava rileggere anche solo una frase per scollegarsi automaticamente da tutto il resto.
 
Brenda schioccò le dita per richiamare la sua attenzione.
Non le andava che Naomi fosse così assente in quell'ultimo periodo, talvolta si trovava addirittura a rimpiangere il fatto che la sua amica rappresentasse l'estremo contrario, in tutta la sua forma, della neghittosità.
E ora si era rimboccata le maniche da mesi per prestare attenzione e tempo ad un caso non suo.
 
Non suo, perchè gli incaricati, anzi, l'incaricato di quell'impresa sedeva dalla parte opposta del bancone del locale; era ancora una matricola, certo, ma gli era stato affiancato un collega di rispettosa esperienza nel campo, l'agente e comandante Lester, il quale si era dimostrato segretamente soddisfatto della buona volontà del compagno.
 
Non suo, perchè lei non faceva più parte dell'FBI, anche se da quando il caso " Ripper Fojtogatò*" aveva fatto irruzione in Inghilterra, sfidando con omicidi di efferato sadismo i corpi di polizia e avvolgendo un discreto numero di città in un mantello di ansia e terrore, aveva cercato insistentemente di convincere il comandante a riprenderla sotto la sua ala... e c'era quasi riuscita.
 
Non suo,  perchè pur essendo trascorsi due anni e mezzo dallo scandalo avvenuto a seguito della scoperta della vera identità di Lyanne Stoinich, lei non aveva liquidato la cosa con dilettantismo.
 
La cosa che più di tutte faceva preoccupare Brenda era che la sua amica si era accorta di una strana anomalia, riguardante il modo di uccidere del killer... anzi, più che un'anomalia, una somiglianza, tra la tecnica utilizzata da lui - sempre la solita, non cambiava mai - per compiere gli omicidi, e il ritrovamento di una delle vittime della ragazza attualmente rinchiusa al Winchester Rehabilitation Center.
Non che tutti i dettagli fossero così spasmodicamente coincidenti, la sensazione che pervadeva le ossa e i sospetti di Naomi non le suggeriva di accomunare le affinità tra le uccisioni, quanto la furia e l'impeto di incurante perversione che solo persone particolarmente sentenziose - come lei - avrebbero potuto intravedere nelle foto scattate dalla scientifica.
 
Quando capì che dall'amica non avrebbe ottenuto di meglio nel corso della serata, Brenda alzò gli occhi al cielo maledicendo quell'assassino, dovunque si trovasse in quel momento, visto che era a causa sua se Naomi non dormiva più regolarmente e il suo radar captaormoni in subbuglio - specie se provenivano da uomo attraente come Raye - si era guastato.
 
 
 
 
Dal canto suo, Naomi doveva, voleva tornare ad essere una poliziotta.
Aveva fatto un grosso sbaglio allontanandosi dall'FBI e per come la vedeva lei, considerata la situazione, doveva ringraziare che il suo vecchio istinto non fosse andato perduto.
Era riuscita ad ottenere una buone dose di fiducia da parte del comandante Lester, il quale le aveva permesso di avere accesso ai dati riguardanti il caso e di parlargli privatamente circa il sospetto sulla somiglianza degli omicidi.
Dapprima aveva dovuto faticare parecchio per esporre al meglio le sue idee al comandante ( lui non era una di quelle persone particolarmente sentenziose), ma infine egli stesso ne era rimasto colpito.
C'era una leggera probabilità che la cosa non fosse solo una coincidenza, ma al momento non avevano nulla a cui aggrapparsi; lo Squartatore sfuggiva dalle loro mani abile come fumo, cancellava qualsiasi traccia veloce come un'ombra, nascondeva ogni particolare essenziale con il quale si potesse giungere a una mezza idea sulla sua vera identità, come un uomo senza volto.

Uomo... si faceva per dire.

Non erano neanche sicuri che si trattasse di un uomo; la sola cosa che spingeva a pensare ciò era appunto il suo modo di uccidere.
Per lo più si trattava di teppisti, drogati, uomini che avevano avuto problemi con la legge, galeotti e anche prostitute.
Insomma, un certo... " tipo" di gente.
Lui o lei si divertiva a uccidere le sue vittime strangolandole con violenza e forse con più forza del necessario, probabilmente per affrettare la morte, per poi completare l'opera, squartando varie parti del corpo e lasciando raramente messaggi scritti col loro sangue.
Per questo veniva logico attribuire la forza bruta con la quale aveva strangolato le vittime ad un uomo.

Perversione estrema?

Chissà, era troppo presto per dirlo.
Naomi aveva visto innumerevoli sfaccettature della perversione, quella pura, e ne era rimasta sempre meno toccata, man mano che si abituava a quel mondo.
Certo, finchè non aveva conosciuto lei.

Lyan... no, Melissa - Melissa! -, si corresse, sottolineando con prepotenza quel nome nella sua mente, decisa a non smettere di cogliere la distinzione tra i due. Melissa ha ucciso un ragazzo francese , dopo essere fuggita dall'Ospedale in Estonia, in modo molto simile... ma questo è stato circa quattro anni fa.
 
Lo Squartatore pareva più che mai fresco di accademia, smanioso di continuare, di sperimentare, di sfidare...
Gli omicidi aumentavano di giorno in giorno ed erano giunti al culmine quando insieme ad un uomo arrestato precedentemente per spaccio, la polizia aveva trovato anche una donna. Una normalissima donna, al terzo mese di gravidanza... non una criminale.
Sicuramente aveva assistito involontariamente alla scena e accortosi di ciò, all'assassino non era rimasto che togliere di mezzo anche lei.
La polizia non aveva preso il caso sul serio come avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, proprio perchè era stata ingannata dal suo modo di agire; convinti che i suoi limiti sfiorassero la " gentaglia" dei vicoli e i bulli di strada, erano rimasti momentaneamente bloccati dalla sorpresa, alla vista dell'ultimo omicidio.

Lo Squartatore continuava a divertirsi, oh sì.
Il numero delle vittime cresceva velocemente.
E se per fermarlo Naomi avrebbe dovuto rivedere quella ragazza, dopo due anni e mezzo... be', non si sarebbe lamentata.
 



Inizialmente Lester, quando l'aveva invitata una settimana prima nel suo studio per parlarne, aveva intenzione di chiedere a Raye Pember di occuparsi personalmente dell'incontro con la ragazza, ma Naomi si era immediatamente opposta.
 
<< Lei non la conosce, quella ragazza è un'artista quando si tratta di giocare con le persone. Se le viene permesso, può trasformare la mente altrui nel proprio balocco personale, specie con gli estranei.>>
 
<< E cosa proporresti di fare, Misora?>>
 
<< Se me lo permette, voglio provarci io. Ho avuto a che fare con quella ragazza in passato, è vero che sono trascorsi anni e fino a pochi mesi fa non mi ero più concentrata su di lei, ma i suoi trattamenti proseguono e sono giunti a buoni risultati. Melissa Jeevas è un soggetto Borderline, ma sono riusciti ad eliminare una piccola parte delle sue identità, forse questo potrebbe...>>, fu interrotta dal comandante.
 
<< Una piccola parte?>>, ripetè, scettico. << Che buon risultato si prospetta in questa situazione, considerando piccole parti?>>
 
<< Dico solo>>, sbottò Naomi, mascherando il nervoso che la stuzzicava, a causa del pessimismo di quell'uomo << che ultimamente mi sono concentrata di nuovo sulla sua situazione; inoltre è stata una mia paziente, quando lavoravo al Wammy's Hospital. Lei potrebbe aiutarci considerevolmente, potrebbe essere la chiave per braccare quel pluriomicida... prima che ci rimettano altri innocenti.>>
 
Il comandante Lester sospirò profondamente dalle narici, appoggiandosi allo schienale della sedia. Nessuno dei due parlò per circa un minuto.
Naomi era quasi certa di non sbagliarsi.
Se le menti del killer e di Melissa erano simili come lei sospettava, allora quella ragazzina avrebbe potuto rivelare loro dettagli indispensabili al fine di catturarlo e porre fine al massacro che stava compiendo quasi tutte le notti.
Infine il comandante aveva ceduto, accordandole un incontro entro la settimana seguente.
In base all'esito, avrebbero deciso se continuare con questa pista o cambiare strada.
 
 


L'incontro si sarebbe svolto l'indomani e Naomi ancora non aveva la minima idea di che approccio usare, una volta faccia a faccia con lei.
Più volte aveva avuto la tentazione di parlarne con Light, ma all'ultimo aveva sempre lasciato perdere.
Non voleva mettere di mezzo anche lui; malgrado gli impegni universitari, quel ragazzo continuava a lavorare all'Ospedale. Naomi davvero non capiva come riuscisse a trovare il tempo per organizzarsi, lei aveva dovuto chiedere al direttor Yagami una pausa, anche se in realtà, una volta tornata nell'FBI, si sarebbe definitivamente licenziata.
 
<< E quindi, come hai intenzione di salutare la pazza, domani?>>, chiese Brenda, celando il broncio mentre uscivano dal locale ancor prima di mezzanotte, a causa della serata tutt'altro che divertente.
Naomi quasi trasalì a quella parola, pazza, ma non disse nulla all'amica. Brenda era sempre un po' superficiale, e ora la capiva anche più del solito, dato che non le aveva quasi rivolto la parola per tutta la sera.
 
<< Non lo so; mi toccherà improvvisare.>>, rispose, senza rivelarle che si stava chiedendo la stessa cosa.
 
<< Mmh. Dici che un " ciao, come te la passi?" è abbastanza innocuo o ti salterà addosso?>>, insistette, sistemandosi meglio la borsa sotto il braccio; i suoi stivali ticchettavano sull'asfalto, mentre percorrevano la distanza che le separava dall'auto.
 
<< Non capisco perchè vi diverte così tanto.>>, mormorò Naomi, incapace di trattenersi.
 
<< Cosa?>>
 
<< Considerarla come uno scherzo. Due anni fa era diventata la star di Winchester, ricordi? I giornali, la televisione, parlavano tutti di lei, ma nel modo sbagliato. Ne avevano fatto un fenomeno da baraccone.>>
 
<< E allora?>>, ribattè Brenda, mentre apriva la portiera del passeggero dell'auto di Naomi. << Ne hanno avuto tutto il diritto, mi pare! Era da un'eternità che non succedeva mai niente in questo buco di città, ovvio che la sua notizia abbia fatto scalpore!>>
 
<< Sì, e sai come l'hanno battezzata i media? M.M. Cannygirl*!! Ne hanno fatto una specie di animale da circo. Dannazione!>>, esclamò, sbattendo così forte la sua portiera da far sussultare l'amica. << Be', i giornalisti hanno avuto il loro momento di gloria, torturandola mentre lei era rinchiusa al Centro di Riabilitazione. Ha fatto successo.
E ora ci sta pensando lo Squartatore a rubarle la fama, mentre uno dei casi più gravi e pericolosi del mio Ospedale risulta disperso e quindi, ancora a piede libero!* A quanto pare...>>, aggiunse, imitando il tono di Brenda e lanciandole un'occhiata carica di apprensione. << ... la gente riesce ad essere felice solo quando può spettegolare; riesce ad interessarsi un po' più del mondo solo quando avvengono cose del genere, in questo buco di città.>>
 
Brenda deglutì e abbassò lo sguardo sui suoi stivaletti beige, rendendosi conto di ciò che aveva detto prima.
Naomi accese il motore. Il viaggio fino a casa di Brenda fu piuttosto silenzioso, principalmente perchè l'amica, imbarazzata, aveva deciso di non distrarre ancora Naomi dai suoi pensieri.
Non era arrabbiata con Brenda; non avrebbe neppure sollevato la questione, non fosse stato per l'ansia.
Si sentiva inspiegabilmente agitata per il giorno seguente. Aveva telefonato molte volte al Centro di Riabilitazione per informarsi sullo stato di salute di Melissa, ma non sapeva se e quanto era cambiata... dopotutto, erano trascorsi due anni e mezzo.

Perchè era spaventata?

Per lei?

No, non era per quello.

Si fidava ciecamente del suo istinto, però... Melissa era completamente imprevedibile. Nessuno sa come comportarsi, con le persone imprevedibili. La risposta più ragionevole sarebbe con prudenza, ma Naomi aveva il dubbio che quella sarebbe servita solo a creare un'ulteriore barriera con lei.
No... era spaventata perchè aveva capito fin da subito che per comprendere la mente di un pazzo, ne occorreva un altro.

Lyanne non le sarebbe stata di nessun aiuto.
Lyanne, l'unica personalità di Melissa che conservava un fiore di umanità non sarebbe stata in grado di aiutarla.

Melissa sì, però. 
O perlomeno, una delle personalità più indomabili, dentro di lei.
Tra queste, Naomi era entrata in contatto diretto solo con Emma Lankgrover, della quale conservava per di più un disgustoso ricordo.
Il Centro di Riabilitazione l'aveva informata del fatto che per una settimana la personalità di quella donna aveva primeggiato sul corpo di Melissa, ma non aveva saputo garantirle nulla per il giorno seguente.
Mutava all'improvviso e inaspettatamente.
 

Mentre ripartiva, questa volta verso casa sua, Naomi fece un'ultima considerazione.
Probabilmente lo Squartatore era uno solo, dal momento che i suoi modi di uccidere erano invariabili, ma era libero, e nessuno conosceva il suo volto, né il suo nome.
Melissa era imprigionata, quindi controllata, ma era molti... e quindi, ancora più imprevedibile del killer.




In quel momento si chiese quale dei due avrebbe dovuto temere di più.
 
 
 
 
                                                       



                                                                                                                       [ continua]
 
 
 
 
 
 
 


Sono tornata, cari lettori!
Nella notte di Ognissanti, per di più... non mi era mai capitato di postare un capitolo in un giorno festivo...
 
Non avevo in mente di cominciare a scrivere il seguito così presto ^ ^ ma vi avviso subito che gli aggiornamenti saranno più lenti rispetto a quelli dell'altra storia.
 
 
* " Ripper Fojitogató" è ungherese e significa letteralmente: Squartatore Strangolatore.
 
 
Ho voluto dargli nome ungherese perchè fu l'Ungheria una delle prime zone d'Europa in cui nacquero le esecuzioni tramite squartamento ( siamo verso il 1250).
 
Vi aggiungo un paragrafo sull'argomento, caso mai interessi a qualcuno. Occhio, non per stomaci delicati! :)
 
Lo squartamento è una forma di esecuzione della pena di morte consistente nella divisione del corpo del condannato in più parti. Lo squartamento poteva avvenire dopo la morte tramite altro supplizio (spesso l'impiccagione) oppure essere la causa di decesso. In aggiunta spesso il cadavere squartato veniva esposto in uno o più luoghi pubblici come deterrente.
Usato per punire i reati ritenuti più gravi, venne eseguito con alcune varianti, a seconda del Paese in cui veniva applicato e, quando veniva eseguito nella sua variante più piena, poteva essere considerato uno dei più inimmaginabili e crudeli supplizi che si potessero infliggere ad un essere umano, che veniva in pratica macellato vivo e con ciò degradato ad un livello inferiore a quello di un animale da macello, il cui corpo veniva invece sezionato dopo essere stato ucciso.
 
Per la prassi britannica, la piena punizione (Hanged, drawn and quartered traducibile in italiano con "Impiccato, tirato e squartato") prevedeva che il colpevole venisse:

condotto al luogo dell'esecuzione, in pubblica piazza;

spogliato nudo e legate le mani dietro la schiena;

impiccato, ma non fino alla morte;

castrato vivo, con il taglio del pene e dei testicoli;

eviscerato senza ledere gli organi vitali;

le parti virili e le interiora bruciati davanti ai suoi occhi;

decapitato;

squartato: il suo corpo diviso in quattro parti;

i quarti del suo corpo appesi in diversi angoli della città;

la testa conservata nella Torre di Londra.


...Robetta da nulla, eh?
 

Ora, " Impiccato, tirato e squartato"... io ho preferito non seguire appieno lo stile britannico, infatti il caso parla " solo" di Squartatore e Strangolatore... il resto onestamente mi sembrava un po' eccessivo -.-
 
 
* M.M.Cannygirl è il soprannome che le hanno affibbiato i giornali; Canny ( Cannibal) = Cannibale, da cui M.elissa M.oah Bambina Cannibale.
 
 
* Be', qui non penso sia il caso di specificarlo, ma Naomi si riferiva a BB.
 
 
Che altro dire... spero che l'inizio vi sia piaciuto e se non sono riuscita a farvi comprendere la somiglianza che Naomi ha percepito tra Melissa e lo Squartatore e dalla quale pensa di trarre aiuto per fermare quest'ultimo, non esitate a chiedere!
 
Ricordo a tutti che accetto tutte le vostre considerazioni e non voglio che siate clementi!
 
Un bacio e buona notte,
 
vostra Luce Lawliet.
   
 
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