Recensioni di Abby_da_Edoras

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia Congiunzione astrale - 30/05/22, ore 19:00
Capitolo 32: Capitolo 31_Anche se fosse un azzardo
Ciao, eccomi di nuovo qui sulla tua bellissima storia e... non ci credo che mi sono messa in pari! Però questo significa anche che non riesci ad aggiornare e a scrivere come facevi prima e questo mi dispiace moltissimo, spero che ora che le scuole stanno per finire anche tu sarai meno impegnata e più libera di scrivere tanti meravigliosi capitoli di questa storia, delle storie su Sissi e anche di nuove ff sulle tue OTP!
Accidenti, questo capitolo mi ha piuttosto destabilizzata. Nel senso che ovviamente mi fa piacere che Samuel stia bene e che si stia riprendendo tanto da voler partecipare al matrimonio di Karim e Maryam, che sia così convinto del suo lavoro a Kabul da non volersi mettere al riparo anche se così vorrebbe suo padre, ma... ecco, devo ammettere che mi ha fatta arrabbiare per come è stato sgarbato con la fidanzata. Io capisco che Samuel voglia rendersi utile, ma mi sembra che di Margaret non gli importi niente. Dovevano sposarsi e lui ha mandato tutto all'aria per andare in Afghanistan, adesso lei è preoccupata e vorrebbe saperlo al sicuro e lui, invece di spiegarle come si sente, di cercare di confidarsi con lei come si dovrebbe fare con una persona amata, le risponde in modo sarcastico come se lei fosse stata manipolata da suo padre. Insomma, tanto amore per Samuel, ma ad una certa se io fossi Margaret mi sarei trovata un altro già da un pezzo! C'è modo e modo di sostenere il proprio punto di vista e Samuel è stato semplicemente sgarbato. Di sicuro Christian non risponderebbe mai in malo modo a Katherine se lei gli dicesse di essere prudente, ma le farebbe capire con dolcezza quanto sia importante quello che sta facendo a Kabul.
E infatti subito dopo troviamo Christian che, in un certo senso, si scontra con l'amico Elijah per il loro diverso modo di intendere la guerra. Devo ammettere, però, che in questa discussione non mi sono sentita d'accordo con nessuno dei due. Da una parte Elijah è fin troppo cinico, è vero che spinge Christian a essere un po' più duro per riuscire a tornare sano e salvo dalla sua famiglia, ma parlare di "sparare senza pietà" non mi sembra una soluzione, se Christian facesse così allora non sarebbe poi tanto diverso dai talebani a cui si oppone. D'altro canto, però, è anche vero che Christian ha dei principi molto chiari e forti, ed è anche giusto che non voglia tradirli perché altrimenti non avrebbe più niente da riportare alla sua bambina... però un conto è avere dei principi e cercare di rifuggire dalla violenza gratuita, dalle torture e da altri orrori, un conto è pensare di andare in guerra come soldato e non uccidere nessuno! Cioè, posso capirlo, ma allora uno sceglie un altro mestiere! XD Io personalmente sono contro tutte le guerre e penso che il mondo dovrebbe scegliere il disarmo incondizionato, perché la guerra porta solo altra guerra e non si fa la pace con le bombe... però io non sarei mai andata a fare il soldato proprio perché la penso così, ed è per questo che a volte Christian mi fa un po' ridere (affettuosamente), insomma, doveva fare il leader pacifista, non il navy seal!
Sono invece sempre molto tormentata leggendo della situazione di Gwen e Alexander. Mi sembra così ingiusto che la loro vita sia stata distrutta, Alexander ha vissuto esperienze atroci che lo hanno cambiato, forse addirittura portato a tradire la sua parte, è quasi impazzito e probabilmente non potrà mai più tornare il ragazzo che era. E dal canto suo Gwen è innamorata di lui, ma non può più fidarsi, non conosce questa nuovo Alexander tornato dall'Inferno e ovviamente non può aver fiducia in lui se Alex per primo non si fida di se stesso, sa di essere instabile, traumatizzato, come ammette anche con Christian. E, fortunatamente, è proprio l'intervento di Christian che forse potrà aiutare Alexander a perdonarsi e redimersi e Gwen a ritrovare la fiducia in lui. Christian chiede al giovane di aiutarlo, di raccontargli tutto quello che ha visto e vissuto, tutti i punti deboli dei loro nemici, tutto quello che può servire per cercare di far finire quella guerra. E poi parla anche con Gwen, un po' come un padre e un po' come un fratello maggiore, rassicurandola e chiedendole di dare un'altra opportunità ad Alexander, proprio come sta facendo lui che ha deciso di fidarsi anche a costo della sua stessa vita.
Ancora una volta un capitolo bellissimo, intenso, pieno di approfondimenti sui personaggi e anche di tensione, perché le cose non sono facili per nessuno di loro e anche chi è rimasto in patria ha le sue preoccupazioni, dolori, impegni gravosi (penso a Katherine, a Margaret, a Fabian e a tanti altri). Spero davvero che tu possa presto proseguire con questa storia e con le altre cose bellissime che sai regalare a chi ti segue.
Un abbraccio e a presto!
Abby
Recensione alla storia Congiunzione astrale - 02/05/22, ore 17:45
Capitolo 31: Capitolo 30_Ferite aperte
Ciao, eccomi qua a continuare la tua bellissima storia e posso capirti benissimo quando scrivi che in questo periodo, e adesso ancora di più, è emotivamente difficile scrivere sulla guerra. Però tu riesci a rappresentare con delicatezza anche i momenti più difficili e di tensione, stemperando l'ansia con qualcosa di tenero. È quello che hai fatto nella prima parte della storia, quando Beatriz porta il neonato fuori dall'ospedale per consegnarlo a Gwen che lo porti in salvo, mentre Christian aspetta di poter scortare fuori anche la madre del bambino e... e proprio in quel momento riceve una telefonata di Katherine! Davvero, lì per lì pensavo che non c'era momento peggiore, magari questo avrebbe potuto farlo scoprire dai talebani, e invece per Christian è stata una parentesi di serenità e dolcezza in mezzo a angoscia e orrore. Bellissimo il ricordo del Natale in cui i due si sono sposati subito dopo la Messa di Mezzanotte e, legato a questo ricordo, la promessa di Christian di tornare a casa per Natale, che è quindi anche il loro anniversario di matrimonio. Sempre ammirevole la forza di Katherine che non si lamenta, non dice di sentirsi sola e spaventata (nonostante lo sia), ma incoraggia il marito con una frase meravigliosa, che dà conforto e forza: "Non potrei essere più fortunata ad averti sposato".
Mi è preso un colpo quando, nella parte successiva, ho letto che Christian era stato trovato svenuto e portato in ospedale, che un afghano lo aveva scoperto e affrontato e che lui aveva rischiato di nuovo la vita! Per fortuna è andato tutto bene e questo avvenimento ci ha permesso di scoprire un altro lato della vita di Beatriz, ossia che non riesce mai a vedere suo figlio perché il marito ha ottenuto l'affidamento a causa del suo impegno come soldato. Questo fatto probabilmente spiega perché spesso la Reyes appaia dura e intransigente, tanto che le prime volte l'avevo trovata decisamente antipatica! XD Sicuramente il dolore e la frustrazione per non poter vedere suo figlio la rendono nervosa e lei riversa tutti i suoi sentimenti sulla sua missione, essere un militare è ciò che le ha tolto il figlio ma è anche tutto ciò che le resta per sentirsi utile a qualcuno.
E finalmente ritornano in scena anche Daniel e Samuel! L'uomo sembra decisamente cambiato dopo aver rischiato di morire, guardando le foto inviategli da Samuel sente il bisogno di sapere come sta suo figlio e sinceramente qui ho avuto proprio paura che accadesse una tragedia, da una parte l'addetto dell'ambasciata che dice a Daniel che Samuel è rimasto ferito, dall'altra lo stesso Daniel che, sconvolto dalla notizia, per poco non ha un altro attacco di cuore, devo ammettere che ho temuto il peggio! Per fortuna è arrivata Delilah che, seppure ancora arrabbiata con suo padre per aver spinto Samuel a partire, gli dà il numero del giovane e padre e figlio possono parlarsi. Mi viene da pensare che, nonostante la distanza e la brevità della conversazione, quella sia la prima volta in cui Samuel e suo padre si parlano veramente, entrambi mostrando la propria preoccupazione per la salute dell'altro. Chissà, forse sarà proprio questo a riavvicinare padre e figlio.
Infine il colpo di scena nel finale del capitolo: Sophie rivela al marito Fabian che l'aereo precipitato, quello in cui sono morti i genitori di Christian, era stato manomesso da Brian e lei lo sapeva. Devo ammettere che sono rimasta a bocca aperta, ma anche la reazione di Fabian è stata forse eccessiva. Posso capire che si sia arrabbiato perché Sophie non gli aveva mai detto niente, non ha dimostrato di avere fiducia in lui e ha taciuto per vent'anni, però Fabian è stato molto severo nel suo giudizio e ha subito accusato Brian di essere un terrorista e Sophie di averlo coperto. Sinceramente non credo che le cose stiano così e mi è sembrato frettoloso e ingiusto da parte di Fabian scaricare tutta la colpa su Brian che tra l'altro è morto nell'incidente e non può difendersi. È vero che anche i terroristi dell' 11 settembre si sono volontariamente schiantati sulle Twin Towers, ma le parole di Brian, il suo terrore, erano autentiche e non sembravano proprio quelle di un kamikaze che è convinto di fare la cosa giusta. Del resto anche Sophie prova a spiegare che Brian aveva parlato di "migliorie" all'aereo, a me sembra più probabile che sia stato qualcun altro a ingannare Brian e a fingere di voler migliorare l'aereo per poi manometterlo... qualcuno che, ovviamente, non si trovava a bordo. Comunque sia, la faccenda si fa sempre più misteriosa!
Un bellissimo capitolo, sono contenta che nonostante tutto tu riesca a portare avanti anche questa storia (oltre alle ff su Sissi che aspetto con ansia!), riesci sempre a rendere la storia interessante e appassionante non solo perché ormai sono affezionata ai protagonisti e voglio sapere che cosa gli succederà, ma hai inserito anche questa parte più misteriosa dell'aereo manomesso che proprio non mi aspettavo. Insomma, questa storia è una sorpresa continua e migliora sempre, ti faccio tantissimi complimenti e ti mando un abbraccio, sperando di passare di nuovo presto (qui o da Sissi!).
Abby
Recensione alla storia Congiunzione astrale - 12/04/22, ore 19:19
Capitolo 30: Capitolo 29_L'innocenza dei tempi che furono
Ciao, ecco che approfitto di un altro pomeriggio più rilassato per andare avanti con la tua long (e aspetto anche quella su Sissi!).
Christian e Beatriz sono entrati nell'ospedale e sei stata molto brava a descrivere tutto quello che hanno provato, sono stati momenti molto angoscianti quelli in cui i talebani li hanno trattati con durezza e sembrava proprio che non si fidassero di loro, per fortuna è andato tutto bene, almeno per adesso. Christian è riuscito a parlare con il dottore che si occupa dei pazienti e io ho avuto la grandissima sorpresa di scoprire che Beatriz ha un bambino piccolo che l'aspetta a casa, quindi non è più una "minaccia" per la stabilità del matrimonio di Christian, questo mi ha fatto molto piacere. Peccato, però, che il suo carattere un po' troppo arrogante la porti a non accettare con tanta facilità di essere guidata in questa missione da Christian, che invece ne sa certamente più di lei soprattutto per quanto riguarda i rapporti umani e il modo di relazionarsi con le persone, spero proprio che Beatriz non faccia qualche colpo di testa che faccia fallire l'evacuazione!
Tenerissimo il modo in cui Christian ha ripensato alla nascita della sua Alisia quando ha visto il neonato afghano, è proprio per questa sua capacità di amare e di mettersi nei panni degli altri che penso che lui sia la persona più adatta per salvare i pazienti e sarebbe bene che Beatriz lo capisse in fretta.
Molto interessante anche l'approfondimento su Maryam mentre va a parlare con il padre. Lei non ha quasi conosciuto la madre, ma si è resa conto del fatto che i suoi genitori, nonostante si siano sposati per un matrimonio combinato, alla fine avevano imparato a rispettarsi e stimarsi, tanto che l'uomo dopo la morte della moglie è rimasto perduto. Maryam non sarebbe stata altrettanto fortunata, Aamir è un uomo duro e crudele, non l'avrebbe mai rispettata e forse alla fine per lei è stato un bene essere rimasta incinta, anche se in quel modo brutale, sfuggendo così ad un matrimonio che l'avrebbe resa molto infelice. Posso comprendere che lei si senta frustrata, nessuno chiede il suo parere e sono sempre gli altri a decidere per lei, il padre, adesso Karim, anche se lo fa solo per il suo bene. Bisogna però considerare che in Afghanistan in particolare, ma comunque anche da noi, le donne partono sempre da una posizione svantaggiata, questo non è giusto ma è la verità. Temo che Maryam si sia lasciata illudere dalle parole di Samuel, perché non è che in Occidente, alla fine, la condizione della donna sia così perfetta, magari non indosserà il burqa, ma non è davvero libera come vorrebbe Maryam. Per una donna decidere per se stessa è sempre molto più complicato che per un uomo, deve lottare il doppio e anche il triplo per raggiungere quello che per gli uomini è così semplice (penso alle donne poliziotto, o nell'esercito, o in altri mestieri considerati "maschili", non tutti i colleghi sono così aperti e comprensivi come Christian). Karim le sta donando una possibilità insperata per una donna afghana e sono stata molto felice che alla fine Maryam abbia ricordato che Karim si è sempre occupato di lei, come promesso a sua madre, e abbia capito che lui la vuole davvero aiutare. Mi dispiaceva che Maryam si mostrasse fredda con quel medico tanto gentile e coraggioso e per fortuna alla fine lei è riuscita a vederlo per ciò che realmente è. Molto bello e commovente anche il fatto del ciondolo che lega spiritualmente Maryam alla madre e anche a Karim e che simboleggia questo loro legame che non potrà mai spezzarsi.
Il capitolo mi è piaciuto molto, ma è anche rimasto aperto e mi ha lasciato tante domande, sono preoccupata per la missione di Christian e Beatriz, mi chiedo come Karim riuscirà a salvare Maryam e se stesso dalla rabbia di Aamir e poi ci sono le tante altre storie lasciate in sospeso, Samuel, Delilah, Katherine, la vicenda dell'aereo caduto... insomma, spero davvero che tu riesca a trovare presto il tempo per proseguire la storia, tra poco anch'io sarò in pari con la lettura e allora... insomma, sono preoccupata per la sorte di tutti i tuoi meravigliosi personaggi!
Un abbraccio fortissimo e a presto!
Abby
Recensione alla storia I bambini spezzati - 12/04/22, ore 18:34
Capitolo 25: 25
Ciao! Te l'avevo detto che ero troppo curiosa e che non avrei aspettato a lungo prima di leggere questo ultimo capitolo, ormai volevo sapere come andava a finire la storia!
Innanzitutto sono stata felicissima per Klaus che ha riabbracciato sua madre e adesso potrà riprendere il rapporto con lei, di sicuro lui non avrebbe mai avuto la forza di chiamarla, Harry gli ha fatto proprio una bella sorpresa e l'incontro tra madre e figlio è stato molto bello e commovente! Tra l'altro devo dire anche che Harry mi è piaciuto tantissimo! All'inizio mi sembrava solo un ragazzino sciocco che si era preso una cotta per il "cattivo ragazzo" senza sapere neanche che cosa volesse dire, invece questo legame lo ha fatto crescere e maturare, tanto che è stato lui a convincere Klaus ad andare in terapia per gestire la rabbia e ha preso lui l'iniziativa di contattare sua madre. Insomma, è stato il compagno perfetto, anche se in effetti è ancora un ragazzo, ma per molti versi si è mostrato più adulto di altri. Anne può essere fiera di lui! Inoltre ha già le idee piuttosto chiare per il suo futuro, diventare medico, bravissimo!
E come amo la famiglia allargata con Brandon, Helena e i loro figli, quella che era nata come una famiglia atipica nel covo di Hiromi è diventata una vera famiglia, in cui però i membri non sono costretti a restare sempre nello stesso posto o a dipendere da qualcuno, sono liberi di fare le loro scelte. Hiromi ha avuto il merito di farli incontrare e conoscere, però non aveva capito che in una famiglia non è necessario fare tutti la stessa cosa e pensarla tutti allo stesso modo per andare d'accordo, si può essere uniti e volersi bene anche facendo scelte diverse.
E comunque alla fine Hiromi lo ha capito. Per questo è stato in grado di proteggere Klaus e Dagmar prendendo su di sé tutte le responsabilità, per questo ha saputo perdonare Kyosuke e addirittura affidare Alex a Sam, spingendo le due persone che più ama a mettersi insieme. È stato un gesto generoso e bellissimo, anche se mi ha messo un po' di malinconia, perché Hiromi non ha pensato al fatto che, visto che la morte di Emma è stata un incidente e che lui adesso è consapevole dei suoi errori e si comporterà bene quei venticinque anni potrebbero anche diventare, che so, quindici. Capita spesso che i detenuti vengano rimessi in libertà prima per buona condotta e potrebbe accadere anche a Hiromi, forse ha avuto troppa fretta a chiudere la storia con Alex? Chissà... Il finale resta aperto e non è detto che le cose non possano cambiare.
Comunque è molto bello il finale in cui Sam e Alex decidono di occuparsi dei bambini bisognosi, di quelli che hanno passato esperienze terribili e che hanno bisogno di una famiglia, è proprio vero che ciò che è rotto può essere riaggiustato, Klaus, Dagmar e tutti gli altri ne sono un esempio e io penso che anche lo stesso Hiromi potrà "riaggiustarsi" e trovare la sua strada. Sono molto felice che tu abbia lasciato il finale aperto e ho trovato questa storia bellissima e emozionante, una specie di romanzo di formazione in cui abbiamo assistito alla crescita di tanti personaggi che all'inizio sembravano perduti e senza speranza. È anche una storia che lascia un bellissimo messaggio positivo e tu sei stata bravissima a scriverla senza tralasciare le parti più crude ma trattandole con delicatezza e a non fare una specie di storiella Disney in cui tutti diventano buoni, ma scrivendo cose verosimili: Klaus, Dagmar, Anne, Hiromi dovranno ancora lavorare molto su se stessi per vivere una vita dignitosa, mentre altri personaggi come la madre di Alex o il padre di Scarlett erano crudeli e meschini e sono usciti di scena come meritavano. Insomma, una storia "vera" e intensa.
Complimenti di cuore perché sei stata davvero bravissima, a presto per le prossime storie!
Abby
Recensione alla storia I bambini spezzati - 11/04/22, ore 12:49
Capitolo 24: 24
Mamma mia, eccomi arrivata al penultimo capitolo, non mi sembra neanche vero e da una parte mi sento un po' sperduta all'idea di finire questa storia... comunque spero che il finale poi sarà lieto e mi consolerà!
Molto bello l'incontro iniziale tra Sam e Alex che finalmente si riconciliano, si rendono conto che le cose dovevano andare così, che Hiromi non avrebbe potuto continuare in eterno a nascondere ciò che aveva fatto e che anzi questo segreto prima o poi lo avrebbe distrutto psicologicamente. Mi è piaciuto moltissimo anche quello che Alex ha detto sul fatto che loro sono comunque una famiglia, anche senza legami di sangue, si vogliono bene e ci sono l'uno per l'altro, Hiromi ha commesso degli errori ma almeno è riuscito a creare questo gruppo in cui sono nati tanti legami importanti. Anche senza vivere tutti insieme come voleva lui, i ragazzi saranno lo stesso una famiglia.
Infatti le cose si stanno mettendo in modo molto positivo per la maggior parte di loro: Anne sta uscendo dalla dipendenza e ha Dagmar accanto che la aiuta, la sostiene e le fa sentire il suo amore, ha anche trovato un lavoro e vuole avere una casa sua per poi poterci vivere con Anne; Alex, Sam, Luke e Harry hanno ripreso a studiare; Klaus e Scarlett continuano ad andare dalla psicoterapeuta e stanno migliorando sempre più; Brandon e Helena pensano di mettersi insieme (questo me lo immaginavo...) ed è una cosa bellissima per entrambi, hanno avuto una vita matrimoniale dolorosa con persone indegne e meritano di trovare il vero amore... in più mi piace proprio l'idea che Alex e Scarlett diventino fratelli! XD
Il processo di Hiromi invece è stato molto doloroso e forse mi aspettavo che fosse trattato con meno durezza, venticinque anni sono tanti contando anche che in fondo Hiromi ha spinto Emma, ma non voleva davvero ucciderla, il vero crimine semmai è stato nascondere che lei era morta. Mi è dispiaciuto vedere Hiromi così apatico, capisco che abbia perso tutto quello in cui credeva ma, come ha ammesso lui stesso con Kyosuke, la verità lo ha anche liberato. Dopo la morte di Emma lui non era più stato lo stesso e quel peso avrebbe finito per farlo impazzire, Hiromi si rende conto che sta facendo la cosa giusta, sia dire la verità su Emma, sia proteggere per l'ultima volta Klaus e Dagmar, dicendo che loro non erano suoi complici e che era solo lui a occuparsi di droga e prostituzione. Non dico che Hiromi debba essere felice di stare in carcere, ma vorrei che capisse che sta ancora facendo del bene ai suoi ragazzi, li sta proteggendo ora ancora meglio di prima e, anzi, ora i suoi ragazzi sono pronti per lasciare il nido e iniziare una nuova vita grazie a lui. Dovrebbe essere consapevole di questo e pensare, finalmente, anche lui a farsi una vita, iniziando proprio dal carcere, dove spesso ci sono percorsi di recupero che permettono poi anche di uscire prima, di trovare un lavoro, insomma di rifarsi una vita vera, questa volta non un'illusione di controllo. Vorrei veramente che Hiromi capisse tutto questo e si impegnasse per se stesso e magari anche per Alex, che vuole aspettarlo.
Mi chiedo cosa mi riserverà l'ultimo capitolo, sono molto curiosa e penso che ci passerò nei prossimi giorni, ormai devo sapere cosa ne sarà di Hiromi!
Complimenti perché anche questo è stato un capitolo bellissimo e pieno di emozioni, penso che la storia sia diventata sempre più bella e coinvolgente capitolo dopo capitolo e tu sei stata bravissima.
A presto!
Abby