Oh no... C'è un mucchio di roba in questo capitolo sobsob, sarà una recensione mega lunga (e tu potresti dire: mica qualcuno ti obbliga a commentare quello che succede ogni due per tre. Beh sì. Il mio essere logorroica mi obbliga a parlare di ogni singola cosa che leggo, quindi mi dispiace ma dovrai sorbirti millemila caratteri. E poi perché adesso i titoli dei capitoli hanno il punto finale? Mi devo preoccupare? Il punto fermo mi mette tanta ansia -serve saperlo? No-)
Questa volta cambierò strategia e inizierò subito a trattare i paragrafi dedicati a nostri bimbi per lasciarmi per ultimi quelli di Gio.
I nostri bimbi finalmente si ricongiungono, non aspettandosi di certo di trovarsi davanti Cicno come mamma lo ha fatto, ma che gentilmente si mette maggiormente davanti al piccolo Jonas imbarazzo a morte. Ai nostri pupi vengono velocemente dati dei vestiti di fortuna -ooooowww Jane che da a Cicno il suo grembiule. Mi serve un disegno per capire appieno come se lo sia messo addosso- e prima che le ragazze possano saltare al collo di Jonas, Cicno gli assicura che supporterà le sue azioni -bravo stellina mia! Proteggi Jonas! Ricorda: Jonas Is Life- e oltre a ciò Jonas pare notare concretamente le reali condizioni di Cicno, ben più provato di quanto in verità vuole far trasparire e, con la stessa delicatezza e discrezione usata dal figlio di Apollo in passato verso di lui (quel famoso "Cicno sa ma non lo ha detto a nessuno"), anche Jonas adesso sa che il compagno è affaticato e ha bisogno di riposo, glielo dice e propone, senza tuttavia coinvolgere il resto del gruppo. Jonas si tende verso di lui, vuole sostenerlo come lui è stato sostenuto in passato -da Cicno stesso e dal resto del gruppo- dimostrando un notevole passo avanti nel loro rapporto (che gli viene anche confermato da Gio che gli dice papale papale che Jonas si fida di lui). Comunque non dobbiamo pensare che anche il resto della combriccola sia cieco poiché anche loro vedono quanto Cicno sia stanco, nonostante nessuno per il momento pare non volere ancora elaborare appieno. E mentre il gruppo si ricongiunge anche a Nathan e Cade, anche Jane sembra ormai ben propensa verso Cicno aiutandolo a raggiungere l'entrata ai campi -polpettina Jane- dove ad attenderli c'è un Nathan urlante lolol.
Ed è proprio Nathan con le sue domande che fa finalmente arrivare tutti alla realtà di quello che è successo: Jonas e Cicno erano ridotti molto, moooolto, peggio. E che Cicno è molto, moooolto potente come guaritore, tanto da meritarsi la promozione a regina lolol.
(Cicno è sempre così trepidante di mostrare le sue grazie a Nathan eh~ sto ancora cercando di dare un nome decente alla loro ship. Prossimamente ti aggiornerò)
E qui c'è il "discorsone", il confronto fra Eliza e Jonas. Capisco Eliza, la sua preoccupazione da mamma, dall'istinto di proteggere Jonas in quanto il più piccolo del gruppo, ma gli altri si devono rendere conto che no, Jonas non è un bambino. E non è stupido. E Jonas ha pienamente ragione nell'affermare che se chiunque di loro lo avesse fatto, nessuno si sarebbe arrabbiato in quel modo, nessuno avrebbe ricevuto la sgridata dalla mamma manco le avesse preso dei soldi dalla borsa. L'età e la maturità sono relativi in base all'epoca, così come accennano -non direttamente- sia Jane che Cicno. E inoltre c'è sempre il grande fattore "morte". Davvero -chi sta continuando a vedere Jonas come un semplice ragazzino- non vuole tenere conto che non è morto ieri? Sarà più di mezzo secolo che ha trascorso nei campi della Pena a portare sofferenza ad altri. Jonas è ingenuo sì, ma credo che ormai da defunto trascenda il suo limite d'età mortale.
Alla fine Eliza se ne rende conto sì, cerca di dire a parole sue -prontamente tradotte a Jonas da Cicno- che lo sta sgridando perché gli vuole bene, perché vuole proteggerlo e l'ultima cosa che vuole è vederlo sacrificarsi per loro (pensiero ben comprensibile se si considera che lei -come Nathan- ha combattuto una guerra con l'obiettivo di migliorare il futuro a quelli che sarebbero venuti).
*fa tante coccoline a Jonas perché si è fatto valere*
E mentre Lea tenta di dire una cosa importante a Eliza, tutta la conversazione va a quel paese a causa di Nathan e Cicno -va bene, soprattutto di Cicno- che si mette a fare le speculazioni semidivine su Cristo.
:) sono tutti dei bellissimi bimbi speciali con un orrido tasso dell'attenzione.
Lea finalmente riesce a parlare -prossimamente picchierà tutti, me lo sento- e avvisa Eliza che suo padre la sta aspettando per darle qualcosa e il gruppo di conseguenza si divide fra chi vuole andare a fare irruzione a casa di Nathan e chi non vuole avere un esaurimento a causa dei ragazzi e scappa con Eliza lol. Jane ormai non ce la fa più a sentire le cazzate dei ragazzi, ha bisogno di cinque minuti di pausa.
Anche se lei non manca di pungolare Nathan ahahah ho adorato il "il bambino è fastidioso senza qualcuno che lo metta in riga" che ha fatto scattare subito Jonas ma che in verità era per il soldatino. E il "tieni al sicuro gli altri" di Lea a cui risponde Nathan ma che era rivolto a Cicno lololol (anche se ora che ci penso, Lea sta affidando l'intero gruppo a Cicno. Anche lei si sta guidando sempre di più del suo fratellastro).
"Smettetela di tubare e muovete quei cazzo di culi secchi" ... Jonas piccolo cucciolo protesta che non stanno tubando, mentre Cicno ha priorità diverse e sottolinea come il suo sedere sia ancora perfetto ahahahahah
Cicno! Basta cercare di buttare l'amo a Nathan! Basta gettare benzina sul fuoco del mio delirio shippico! Delirio acuito ancora di più quando, mentre salgono le scale del condominio, gli occhi di tutti si soffermano su Cicno ben più in alto di loro. O beh, su quello che possono vedere di lui.
(Cucciolo Jonas che diventa un pomodoro) e ormai non capisco più se sia Nathan quello fissato con le chiappe di Cicno o Cicno fissato a fare presente quanto il suo culo sia perfetto.
Ma che poi... Perché si dice "coglione" al singolare? Non ci avevo mai pensato in effetti. Cicno è un agglomerato di pensieri intrusivi che lascia liberi di esprimersi lolol.
-non commenterò il fatto che i due dannati siano entrati in casa prima del padrone della suddetta casa. Male male! Molto maleducati-
E facciamo anche santi i vicini di Nathan per favore. Povere piccole gioie che si sono dovuti sorbire per chissà quanti anni le urla del figlio di Ares.
Dall'altra parte delle mura, le nostre donnine invece riescono ad incontrare il sergente Reed. È adorabile come Eliza si sente nel rivedere il padre, quella sorta di euforia che a stento riesce a trattenere coi rigidi portamenti militari.
*cerca di mordere le guance di Eliza*
Tutta fiera che vuol rendere orgoglioso il genitore, mostrando i propri compagni e la benedizione che ha ricevuto combattendo una delle Guardie dell'Ade ma purtroppo devo spostare la mia attenzione da questa bimba per portarla tutte alle parole del padre. Il Sergente Reed non è coinvolto attivamente nei piani di Gio, non conosce Gio -infatti non lo riconosce- e quindi non sa neppure che Cicno per il gruppo -per sua figlia più che altro- non è una minaccia ma una guida (tipo Virgilio per Dante... O beh, tanti piccoli Dante con una soglia dell'attenzione molto bassa, ma che grazie al cielo svengono molto meno).
Eliza riottiene le sue Ali della Libertà (io le immaginavo tipo spade, sono rimasta scioccata a sapere che in verità sono dei pugnali -mmm corto raggio. Molto corto raggio-), il padre le ribadisce che lui è fiero di lei e lo sarà sempre -oooowwww- e anche sua madre -conoscendo le divinità dubito che Nike possa essere il genitore modello fiero dei figli e contenta. Anche perché bisogna tenere conto che la "vittoria" per Eliza può essere diversa dalla "vittoria" che intende Nike per quella stessa situazione. Boh argomento molto complicato-
Ed Eliza allo sprono del padre di vincere si fa però tentennante. Sarebbe davvero in grado di vincere la DR arrivando fino alla fine coi suoi compagni? No. Non lo sarebbe. Moralmente -e con Cicno il dubbio è fisico che morale- non ne sarebbe in grado. Ormai sono compagni d'arme, sono come i fratelli soldati accanto a cui a combattuto ed è morta in vita. Non potrebbe mai ucciderli per un proprio tornaconto. E ha paura di deludere le aspettative del padre, ha paura di dirgli dei suoi dubbi, ricercare magari un conforto, ma queste paure di non essere abbastanza sono le peggiori, quindi spero per lei che prossimamente qualcuno -Jane?- possa darle il sostegno di cui ha bisogno.
Per l'ennesima volta, qualcuno del gruppo si rende conto che ormai ha perso perché non sarebbe in grado di concludere quella gara. Nathan ha ancora il dubbio, la sua missione da dover completare (Olivia), ma non è certo di riuscire ad andare avanti con il rimorso di aver messo fine alla vita (morte?) dei suoi compagni; Eliza è arrivata alla conclusione di non poter vincere questa gara con le sue stesse mani macchiate del sangue degli altri, Jane perfino ha il desiderio di proteggere i suoi amici, la disperazione di dover agire per il loro bene. Cade ormai è fin troppo legato a Jonas, Lea si è fatta ammazzare per proteggere gli altri così come Uranus e Jonas... Jonas si è lanciato in un raggio mortale per salvare tutti i suoi amici.
Un gran bel casino per riassumere.
Tornando invece a fare un po' i minchioni, spostiamoci di nuovo ai nostri maschietti che stanno aspettando che Cade si svegli (e si sveglia grazie alla melodiosa voce di Nathan. CadexNathan is ancora real). E fra la confusione del risveglio, il panico e la paura di un qualcosa a cui purtroppo non ha assistito, l'unico in grado di riportarlo all'ordine è sorprendentemente Cicno. Forse perché il greco si è dimostrato sempre sicuro di sé, preciso, forse per i suoi poteri calmanti manco fosse un profumatore per ambienti al gusto camomilla.
E sì, concordo con Cade. Cicno alla fine della DR verrà fatto santo. Da Cicno il Crudele a Cicno l'Arcangelo. Dovrò comprargli un costumino per quel momento... Sperando che Jonas tipo non svenga vedendolo.
*da una zampata a Cade*
Ooohh! Cazzo tiri un pugno al mio bambino!
*colpisce anche Cicno*
C: ah!? Io l'ho guarito!
Tu non hai impedito a Cade di colpirlo!
J: perché nessuno nomina Nathan?
*colpisce tutti e quattro*
E tu stupido figlio di Ares devi farti curare appena ne hai l'occasione, mica aspettare Lea.
E grazie al cielo che mamma Eliza riesce a calmare Cade prima che si crei una nuova rissa. Ancora una volta, capisco la preoccupazione verso Jonas che è un bellissimo bimbo che va protetto ecc ecc ma dio santissimo qualcuno oltre a Cicno gli può dire che è stato bravo? Coraggiosamente stupido? No? E allora Jonas adesso starà attaccato come una cozza adorabile al figlio di Apollo perché è l'unico che lo piglia sul serio.
E a quanto pare Cicno non si è guadagnato solo la fiducia del nostro piccolo figlio di Pothos ma anche quella di Cade che lo stritola in un abbraccio -non dopo una stupida battuta dal greco lololol- oddio bacchetta anche Jonas sul fatto che gli fissa troppo le gambe AHAHAHAHAHA.
(Cosa faremo senza Cicno? Sicuramente avremo molti meno momenti imbarazzanti fra i nostri semidei. Momenti che io adoro)
Abbiamo poi uno scorcio anche dei dubbi di Uranus, dei suoi pensieri sul continuare o meno la competizione, soprattutto se avesse voluto dire fare del male ai suoi nuovi compagni. E Fobetore lo rassicura -oooww Fobetore è un papino preoccupato- dandoci anche un indizio sulla prossima prova (?). Beh per come l'ha accennata non sembra poi così traumatica... Giusto??
Incrociamo le dita e-
*si distrae guardando Jonas arrossire di nuovo*
Che succede? Cicno! Basta molestare Jonas! Di questo passo rimarrà bordeaux per il resto della competizione! E Jonas, ammetti che Cicno è un bonazzo e via, così non ti tortura più, su. Op Op.
E ora... Ora arriviamo alla parte più cicciottosa (mi sa che oggi ti becchi solo una recensione perché questo capitolo è super denso)
Partiamo dal nostro caro presente:
Oh santi dei, Atena davvero è andata a rompere l'anima ad Ade. Io stavo scherzando p.p povero dio degli Inferi che subisce perfino i comportamenti sempre più stalkerosi della dea della Sag- Paranoia. In una chiesa poi ahahahah oddio sembra una barzelletta. Ade come al solito non la vuole ascoltare o anche solo rispondere -e infatti ci penserà poi Eris a diverrsi a mettere ancora più zizzania nella testolina di Atena- preferendo perdersi nei ricordi di quella che è stata la mamma di Gio. Oooh! Finalmente posso aggiornare il cavolo di disegnino di albero genealogico di Giordano perché, mio carissimo autore, io faccio schifo in queste cose.
Dunque, Ada riceve in dono dal padre degli dei (padre di titolo -Zeus- o sanguigno -Crono-? Idk lo scopriremo) una figlioletta -Clara, sorella di Gio- e anni dopo nasce il nostro Giordi. Sempre dalla stessa divinità tipo Bianca e Nico entrambi figli di Ade? (Se sì, è un caso che la prole di Ade sarà in pericolo esattamente come Giordano e sua sorella? Perseguitati e costretti a scappare? Perché dobbiamo ammettere che è abbastanza raro che gli dei continuino ad avere figli dalla stessa persona mortale). Ad ogni modo! Noi però nei flashback di Giordano sappiamo che lui si vuole ricongiungere ai suoi genitori. E non è raro che -con anche una discreta differenza di età- un fratello minore possa vedere il maggiore come una figura genitoriale. Quindi allora Gio vedrebbe Clara e Al (li ha sempre nominati assieme in passato, come se stesse dicendo "mamma e papà", come se non ci fosse una Clara senza Al e viceversa) come i suoi genitori. E si vuole ricongiungere ovviamente a loro e il resto della sua allargata famiglia.
Ok. Credo di esserci. Ora però mi chiedo: in che modo Gio è il ponte fra più culture? Perché con questo capitolo non sembra altro che Gio sia solo un semidio. Figlio di chiunque ok, tizio Caio che ancora non so, ma di un unico dio. A meno che la parentela con Clara non sia solo materna e il padre invece è diverso. Oddio che casino, mi fa male la testa, è da troppo tempo che sto qua a pensare.
*da una zampata anche all'autore*
Mannaggia a te.
(E Ade ha ragione, a tutto l'Olimpo e famiglia allargata servirebbe una bella seduta da qualche bravo psicologo. Ce ne sarà qualcuno nei Campi Elisi no?)
Ad ogni modo le stelle continuano ad essere citate! In particolare nel mini flashback che ha il nostro adorabile -e tristo- Gio mentre scruta gli ultimi momenti della prova di Demetra. Amorino lui che veniva usata come stufetta dalla sua famiglia p.p lo strizzerei tutto in un abbraccio -anche perché io sono un accidenti di blocco di ghiaccio che cammina, soprattutto i miei poveri piedi- ma sono ancora imbronciata con Giordano-adulto perché non sta confermando nessuna mia teoria. Ad ogni modo, prima che Giordano si faccia una chiacchierata con Pothos, viene detto che lui ha già sostenuto molto tempo prima lo sguardo del Guardiano. Perché è morto e doveva entrare nei Campi Elisi? Perché Ade lo ha scortato -vivo- nei Campi Elisi per incontrare Clara e la nipote, almeno prima che rinascessero? Insomma Giordano ci è già stato lì, ma perché?
Ad ogni modo non è importante perché da come passa -ancora una volta- la prova del Guardiano, traspare tanta tristezza -ai miei poveri occhietti-. Giordano ha amato immensamente. Giordano è stato amato immensamente. E i ricordi di questo suo amore sono ben presenti in lui, palpitanti, mai nascosti. E a me è parso come se Giordano non avesse neppure dovuto porgere al Guardiano questi ricordi, perché Giordano vive sempre in questo ricordo. Non ha altro se non il fantasma di tutto questo amore che ha dato e ricevuto. Non c'è bisogno di scavare perché Gio ne è pieno. Ma adesso Gio non ha niente. Quindi Gio è pieno di "mal d'amore". Molto molto triste... Magari un abbraccio glielo do comunque dopo questa recensione.
Continuando -ora molto più mogia rispetto a prima- il nostro bimbo si fa una breve chiacchierata con Pothos, che avverte tutto il dolore all'interno di Gio, non facendosi problemi ad ammettere come questo sarebbe capace di fare impazzire perfino gli dei -sono sempre più spaventata che Gio davvero alla fine vorrà farla finita- e Gio si lascia sfuggire che questa volta vuole riuscire a fare la cosa giusta. Quale è questa cosa giusta? Vegliare sulla sua famiglia? Allora perché gli dei sono convinti che voglia solo Clara e la nipote e non il resto della famiglia? Perché loro due sì e gli altri no? Idk. Ed è straziante come si definisca come una sorta di esperimento incompleto, un qualcosa che non è né umano né divino, un essere che non appartiene a nulla (ho detto che mi piace tutto il tema esistenzialistico sì? Ma mi fa anche tremendamente male, quindi sei un disgraziato per avermi fatto di nuovo piangere.
*colpisce per l'ennesima volta l'autore*
Fai soffrire di meno i miei bambini o giuro che li rapisco tutti quanti per riempirli di baci e abbracci caldi)
-Ed è orribile il fatto che, nonostante abbiamo visto Giordano approcciarsi con allegria e forse anche amicizia a tantissimi dei, lui in verità non avverta questo legame come abbastanza da farlo sentire in qualche modo legato a loro. Ti prego fai che io mi stia sbagliando sul motivo per cui Giordano voglia mettere le mani sul telaio delle Moire-
. . .
Eros, giuro che io oggi ti scaravento nel Tartaro. Non sono dell'umore per sopportarti.
E sì, il divin Amore ancora lo mal sopporto, soprattutto per come si sta comportando :)
E tu mi dirai: ma perché?
Oh beh, forse per il semplice fatto che usi i propri poteri per obbligare Giordano? E non dirmi di no, signor autore perché ti lascio un marchio benedetto sulla fronte come Nathan eh.
Perché Giordano voleva riparare tranquillo la sua moto, sapeva di non dover guardare Amore, perché se lo avesse fatto sarebbe finito a fare quello che voleva lei. E proprio per questo voleva rimanere concentrato, per questo la ignorava, ma gli è bastato un attimo, un solo errore ed Eros ne ha subito approfittato. Giordano ha quindici anni va bene, i primi istinti ci sono, ma Amore sa che Giordano dentro di sé non la sta filando in quel senso, che ha solo una piccola vocina dentro che per il momento la chiama. Non riesce ancora a capire le battute stupide zozze, figuriamoci a desiderare attivamente una donna (o uomo).
Quindi vostro onore io obietto!
*mette la musichetta stupida di Phoenix Wright*
L'imputata ha usato i suoi poteri divini per costringere il qui presente piccolo Giordi ad avere "lezioni private" con lei!
*tira il libro di 800 pagine che dovrebbe studiare addosso ad Eros*
Cos'è? Hai paura che senza poteri Giordano non ti fili di striscio?
Infondo lo ha detto lui stesso che gli dei non sanno accettare un rifiuto come risposta. E continuo a pensare che ad Eros non freghi proprio niente di Gio in quanto "Giordano Rioni" ma che gli interessi esclusivamente a causa del potere sopito che cela dentro di sé.
Bravo Gio! Vai a girovagare per Venezia senza Amore, vai ad adempiere alla tua missione... Mentre io ho finalmente il tempo per buttare Eros in un canale.
In tutto questo delirio, Giordano che chiede "CHE CANI?" mi ha ricordato tantissimo Jonas che chiedeva "Arpie? Quali arpie?". Sono entrambi dei bellissimi pupini.
E quindi io avevo ragione! (Anche se mi sento di dire che con un minimo di logica chiunque ci sarebbe applicato p.p non sono poi così sveglia sob) Il nostro adorabile bimbo è a Venezia per vegliare su Maria... Maria diciottenne. Quanto tempo dovrebbe rimanere con lei? A quanti anni ha avuto Bianca? E Nico? Accetterebbe di passare anni al suo fianco rimandando la ricerca della sua famiglia? Non credo. Come si incastrano quindi i tasselli?
Non ne ho la più pallida idea, ma sono stanchissimissima.
Esigo ancora il capitolo sui due bimbi piccini picciò di Ade gnegne.
E con questo concludo, adesso andrò a collassare da qualche parte (probabilmente addosso al gatto)
A domani quindi, con una nuova emozionante recensione. Vedremo chi sarà la prossima divinità che traumatizzerà i miei cucciolini.
Mau~
PS. Jonas gioca con il suo bracciale a casa di Nathan. È ignifugo o è una svista? Mmmm |