Recensioni per
Geografia della mancanza
di blackjessamine

Questa storia ha ottenuto 4 recensioni.
Positive : 4
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
14/09/20, ore 13:56

Come già detto, la storia d’amore (?) tra Ole e Homer mi ha intristito molto perché nonostante entrambi sapessero che l’altro era il primo, il più importante, quello che non poteva mai mancare... nonostante questo il loro precedente vissuto, la solitudine, la asentimentalità in cui sguazzavano e il fatto che fossero tanto giovani (e aggiungo: non hanno neppure avuto il giusto tempo), li hanno fatti vivere in un mondo che alla fine non gli ha fatto comprendere chiaramente quanto l’uno amasse l’altro e questo alla fine li ha divisi (Perché nonostante tutto forse loro non si vedevano come priorità o Homer sarebbe rimasto in America quando ha fatto visita ad Ole o Ole lo avrebbe seguito.)

Recensore Veterano
26/05/20, ore 22:34

hai un'anima dolce e profonda, lo si legge tra le righe di quello che scrivi. che bella drabble, è sempre un piacere leggere storie così, ti restano impresse queste emozioni!

un bacio,
ilfischiodeltreno

Recensore Master
20/05/20, ore 07:09

Buongiorno.
Be', l'Africa è un continente molto suggestivo, hai fatto bene a scrivere questo ^^
Per il resto, non sono riuscito a collegarlo ad altro, però da quel che ho capito è collegato ad altri tuoi scritti, ottimo lavoro.

Recensore Master
19/05/20, ore 18:58

E io cosa dovrei dire, adesso?
Cosa dovrei capire leggendo del mio koala timidino a pezzi, che fissa un punto preciso sulla cartina geografica e sente tutto il peso della mancanza su di sé?
Un po' mi dispiace per chiunque si imbatterà in questa storia senza conoscere la trama che c'è dietro, perché le sfumature già evidenti per chi sa diventano macigni, tutti riassunti in quel titolo che è un pugno nello stomaco.
Ole sa, allora. A livello ancora troppo inconscio, forse. Ma qualcosa sa – ha capito.
Questi due personaggi mi trasportano sempre nel loro mondo, di cui sono consapevole di avere ancora tanto da scoprire. Homer, presenza fatta di assenza, riesce a essere protagonista anche quando la voce narrante non è sua – ma se c'è Ole, dopotutto, c'è anche lui, giusto?
Non scrivi spesso in prima persona, ma l'ho trovata una scelta riuscita per una drabble introspettiva di questo tipo, perché coinvolge subito, alla prima parola, così come è forte l'impatto dell'anafora, che amplia a dismisura quel Africa e tutta la distanza che racchiude.
Bellissima storia, anche se mi lascia con ancora più voglia di sapere!

(come noti, nasconderla tra le Originali non mi ha impedito di trovarla e analizzarla alla disperata ricerca di spoiler, Ole e Homer li fiuto a distanza!)

Ormai lo sai, quando recensisco storie su questi due scrivo commenti deliranti, quindi confido non abbia grandi aspettative quando intravedi il mio nome tra i recensori di un racconto dedicato a loro!
Grazie per questo piccolo momento, un abbraccio (a te e ai due koala)!