Recensioni per
L'acre odore del riscatto
di Chiara PuroLuce

Questa storia ha ottenuto 21 recensioni.
Positive : 21
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
08/02/21, ore 01:36

Ciao! Ho trovato il tuo profilo nello scambio di recensioni sul gruppo di Facebook. Ho pensato di dare un'occhiata prima di chiederti uno scambio per vedere se mi piacesse il tuo stile, e devo dire che sono rimasta molto favorevolmente impressionata. Mi è piaciuta molto questa storia. È una
protagonista con cui è facile empatizzare, anche se ovviamente la sua è un'ossessione e non molto salutare. E ovviamente non si capisce se sia davvero una persecuzione in famiglia o solo la sua ossessione a farle vedere tutto concentrato sugli agrumi. Il finale mi è piaciuto parecchio perché è la conseguenza perfetta per quanto succede nella storia. Il linguaggio era corretto, non ho notato errori di grammatica o di forma. Anche il ritmo della narrazione era azzeccato.

Bravissima, magari dò un'occhiata in giro e leggo qualcos'altro :)

Recensore Master
06/02/21, ore 22:38

eccomi qui a recensirti

ho amato questa breve storia

lei è così tanto reale, le vittime parlano poco puirtroppo.. la paura è tanta..
per fortuna ha chi la capisce con se e sua madre ha capito l'errore (anche se è stata un pò stronza all'inizio)

racconto breve ma realistico e ben fatto...

e col giusto tatto per le tematiche

i miei complimenti

Recensore Veterano
17/01/21, ore 20:21

Ciao Chiara,
comincio questa recensione con: e il premio madre dell'anno va a: la mamma di Amanda, campionessa di empatia e nel farsi gli affaracci suoi.
LA storia mi ha subito incuriosito, visto che la protagonista odia un profumo che io amo molto, ovvero quello dei mandarini, però i gusti sono personali ed è giusto che vengano rispettati, cosa che non accade nelle sua famiglia. Insomma, sua madre sa che non sopporta una determinata fragranza e lei la mette ovunque? é una cosa da stronzi patentati! Ma è una cosa a cui si può sorvolare, rispetto a quello che combina per il matrimonio. Ma io dico, come si fa a fare una cosa del genere? Chiamare la sala e il fioraio e stravolgere tutto, perchè voleva che ci fossero gli odiati agrumi.
Altro che non presentarmi al matrimonio, piuttosto avrei cacciato lei con un sonoro "non provare ad avvicinarti alla chiesa e alla sala quel giorno!". Un comportamento veramente aberrante e assurdo quello della genitrice.
Leggendo il seguito è compressibilissimo che Amanda odi quell'odore, visto che è legato ad episodi gravissimi di bullismo. Mi chiedo come può un genitore non accorgersi che qualcosa non va nel figlio, che la sua vita scolastica è un inferno.
Fortunatamente ha trovato un marito che l'ha saputo comprendere benissimo e che l'ha aiutata in tutto e per tutto, disposto a fare un piccolo sacrificio per amore.
Una storia che mi è piaciuta molto, specialmente per come il prompt è stato sviluppato, molto originale e coinvolgente. Complimenti!
Ci vediamo presto.
Mask.

Recensore Junior
13/01/21, ore 22:00

Ciao! 

Com'è bella questa one-shot! Ha saputo coniugare la leggerezza, anche un po' di commedia se vogliamo, della prima parte del capitolo con una serietà e una profondita non da poco nella seconda metà e questo mi ha davvero molto colpito! 
Non pensavo che Amanda avesse una motivazione particolare per non riuscire a sopportare l'odore degli agrumi. Credevo semplicemente che non lo sopportasse così, di natura, e ti dirò di più, quando leggevo della mamma, della nonna e della bis nonna come amanti di questa fragranza, mi aspettavo che a fine capitolo Amanda si sarebbe "vendicata" profumando la casa con un odore particolarmente spiacevole alle altre donne xD
Ammetto che la madre di Amanda non mi ha fatto particolarmente simpatia, proprio per il suo prendere alla leggera qualcosa che infastidisce così tanto sua figlia. Insomma, non è semplicemente un comportamento corretto da tenere! Capisco che può sembrare una cosa da poco, ma se una cosa da fastidio allora deve essere evitata. Quindi, non posso che capire benissimo e appoggiare anche tutte le cose che Amanda dice a sua madre. 
Ma, nulla di tutto questo è successo, anzi! Abbiamo un bellissimo, sebbene molto triste viste le tematiche, momento di introspezione su Amanda che ricorda il perché tanto odio per le arance e i mandarini. Mi ha messo davvero tanta rabbia leggere di questi bulli che solo per divertimento prendevano in giro una ragazzina solo perché più riservata. E mi ha messo altrettanta tristezza leggere di come Amanda ne abbia risentito, perché alla fin fine, ha davvero ricevuto un trauma non indifferente.
Per fortuna che ha incontrato Francesco, che la capisce e la ama! E' stato piacevole leggere di un bel lieto fine, non poteva esserci nulla di meglio che un bel matrimonio! 

Ci vediamo alla prossima, 

Rhurab 

Recensore Veterano
13/01/21, ore 09:18

Ciao, eccomi per lo scambio!
Ho visto che non hai ancora aggiornato "Un tremendo pasticcio", quindi ho deciso di passare di qui.
Questo racconto inizia in modo quasi ironico, vista l'avversione radicale della protagonista per qualcosa di così innocuo come gli agrumi, ma presto ci rendiamo conto che non c'è nulla di divertente in ciò che prova, anzi. Amanda mi ha dato l'idea di una persona stanca e frustrata perché incompresa dalle persone che le stanne attorno, tranne che da Francesco. Il suo atteggiamento è comprensibile considerando le angherie che ha dovuto subire da ragazzina. Vicende terrificanti, che sicuramente marchiano una persona a vita, come vediamo in questo caso. Mi stupisce che la madre non si fosse mai accorta di nulla, soprattutto vista la sofferenza della sua unica figlia, per cui proclama di volere solo il meglio.
Quest'idea di costruire un racconto al presente andando a scavare nel passato per cercare la spiegazione di un fenomeno mi è sembrata molto freudiana e quindi azzeccata per il genere introspettivo.
In generale l'ho trovato un racconto piacevole e, al di là il tema del bullismo, anche leggero.
Alla prossima,

M.

Recensore Veterano
09/01/21, ore 11:26

Ciao, eccomi qui per lo scambio libero del Giardino.

Devo dire che sono colpita: come si può mai odiare l'odore degli agrumi? Io lo adoro, ahah. Scherzi a parte: comprendo perfettamente le motivazioni della protagonista la quale, per un momento, mi ha persino ricordato un'amica che si trovò nella medesima situazione. non ti dico che avrei fatto a quei bulli, veramente sono una " sottospecie " che odio con tutta me stessa ed alla quale darei una sonora lezione con le mie mani.
Mi fa piacera che in seguito Amanda sia stata compresa dall'uomo che dimostra di amarla ed accettarla per ciò che è, pregi e difetti.

Complimenti per come hai saputo creare e muovere questi tuoi pg, è stata una lettura davvero piacevole e spero di ripetere l'esperienza. Alla prossima, baci!

Recensore Junior
05/01/21, ore 18:26

Ciao, eccomi qui per lo scambio!
Non conoscendo Captain Tsubasa, ho preferito passare qui, nella categoria delle storie originali in uno dei miei generi preferiti in assoluto.
L'introspezione è una delle più grandi qualità di una persona, quindi non potevo proprio evitare.
E inoltre, la protagonista si chiama come me, quindi era proprio d'obbligo!
E oltre al nome, c'è da dire che io sono la prima a lasciare le bucce di mandarino sulle stufe o sui caloriferi, è davvero incredibile ahah
Tornando seri, questa one-shot è molto interessante, e ti cattura fin dal primo istante. Prima, in modo più leggero e scherzoso, sembra quasi del semplice fluff, ma poi la situazione cambia non appena viene svelata la vera tematica principale di questa storia.
Una tematica che ti fa svanire quel sorriso divertito dal volto. E sai, per chi può veramente capire, questo non può che essere un risvolto triste e pesante.
Chi sa cosa vuol dire sulla propria pelle.
Chi sa quanto rimanga impresso tutto questo.
E ti chiedi: "ma che ho fatto di male? Io che sono così silenziosa e sto per i fatti miei, che ho fatto di male?" Eppure, gli altri sembrano non pensarla così. E, cosa peggiore, non passeranno mai per quello che sono realmente: bulli.
Nessuno è dalla tua parte, fine della storia.
Una storia che si ripeterà sempre, purtroppo.

«Eh, ma quante storie per qualche scherzetto innocente tra ragazzi.» I brividi, niente di più.

E, per forza, ritrovarsi ancora una volta vittima a distanza di anni di una cosa tanto semplice come gli agrumi è il minimo. Possiamo davvero associare qualsiasi cosa a eventi traumatici, motivi che possono sembrare stupidi, ma che ci fanno male.
Ma poi, ecco la luce.
E lo sappiamo, la vita non sarà sempre e solo buio, può essere difficile, quasi impossibile, ma il bene esiste e quando ci raggiunge, è fantastico.
Proprio come è successo alla protagonista.
Le ferite le resteranno sempre lì, ma non faranno più male, perché sono state guarite dall'amore sincero. E, alla fine, diventeranno una forza.
Questo è un messaggio fantastico che dovrebbe arrivare a chiunque.

Brava, mi è piaciuta davvero davvero tanto.
È semplice, diretta, ma dannatamente profonda.
Quindi complimenti ancora! La aggiungo subito alle preferite!
In ogni caso, sono contenta di essere passata a lasciarti un parere, quindi ti abbraccio e alla prossima!
-w

Recensore Master
03/01/21, ore 14:12

Ciao^^
Questa tua opera mi era sfuggita, ma eccomi qui.
Sai che anche mia nonna, metteva le bucce di arancia o mandarino sul fornello perché diceva che faceva buon odore.
Amanda è stata forse un po' troppo dura nei confronti di sua madre, lei non sai il motivo per cui odia così tanto quell'odore, ma sta facendo solo qualcosa per far felice la sua unica figlia, dall'altra parte invece la capisco bene, anche io da adolescente specialmente alle medie sono stata vittima di bullismo quindi sono esattamente come si sente la protagonista della tua storia.
Tanti complimenti per questa storia e alla prossima :)

Recensore Master
30/12/20, ore 07:19

Buongiorno! Chi l'avrebbe mai detto che un odore così buono come quello degli agrumi potesse suscitare tanta avversione? Eppure una volta capita l'origine non si può che solidarizzare con Amanda. Io poi detesto i bulletti, ti giuro a volte avrei voluto trasformarmi in hulk e farla pagare a tutti quelli che mi prendevano in giro. Ma per fortuna poi Amanda ha trovato un uomo che l'ha capita e ha accettato questa sua avversione. Mi è piaciuta molto anche questa storia. Nel breve spazio di un os riesci sempre a condensare vicende significative e creare personaggi amabili che si fanno amare subito

Recensore Master
17/12/20, ore 21:14

Ciao, eccomi qui ^^
Questa storia mi è piaciuta e l'ho trovata anche ben scritta.
Inizialmente, ti dirò, ho provato un sacco di irritazione, proprio come Amanda, perché proprio non riuscivo a spiegarmi come mai la madre e le altre donne della famiglia insistessero tanto nel “divulgare” il profumo di agrumi e tutto ciò a esso correlato non solo in tutta la casa, ma anche negli spazi privati di Amanda e di conseguenza proprio nella sua vita, invadendo quella che è la sua sfera personale.
È stato frustrante, davvero. Ma immagino che il tuo intento fosse proprio quello, per farci comprendere appieno quanto la situazione, per Amanda, fosse diventata insostenibile.
Arrivare addirittura a prendere decisioni per il suo matrimonio senza averla prima consultata, è stata letteralmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sono felice che alla fine Amanda sia riuscita a sistemare tutto e a godersi il suo matrimonio con Francesco nella maniera che ha sempre sognato.
E a proposito di Francesco, ho apprezzato tantissimo il suo rinunciare all'amore per gli agrumi per l'altrettanto amore che prova per Amanda – un sentimento che si rivela mille volte più intenso proprio perché rinuncia a qualcosa che ama per lei e per la sua serenità.
Quando ho scoperto il motivo dietro tutto quell'astio nei confronti degli agrumi ci sono rimasta davvero male. Questo perché non solo Amanda ha subito tutte quelle cattiverie fin dalla più tenera età – il bullismo è una fonte così pregna di ignoranza e cattiveria che mi lascia un'amarezza indescrivibile ogni volta che apprendo di nuovi casi nelle scuole o in qualsiasi altro luogo –, ma anche perché se avesse parlato nessuno l'avrebbe mai capita o aiutata.
Il fatto che sua madre per tutti quegli anni non si sia mai soffermata a chiederle come mai detesti gli agrumi, il loro sapore e il loro odore, così come il fatto che glielo abbia domandato solo durante il punto di rottura è la metafora perfetta del suo approccio ai problemi della figlia, al suo averla sempre ignorata perché se Amanda avesse parlato, tutto si sarebbe ridotto a un “ma sì dai, erano solo scherzi innocenti tra ragazzi”.
Certo, certo. Signora, mi rivolgo direttamente a lei: si baci i gomiti che sua figlia sia arrivata al giorno del suo matrimonio felice. Perché significa che è ancora viva. Perché quello che ha subito in passato non sono “scherzi innocenti tra ragazzi”, sono fonte di dolore che portano a conseguenze a volte anche drastiche e irrecuperabili.
Detto ciò, è stata una lettura davvero intensa e che apre un sacco di spunti di riflessione interessanti – penso che aiuterà a sensibilizzare tantissime persone circa una tematica che in diversi casi viene ignorata e non è cosa da poco.
Complimenti!

»Amethyst«

Recensore Master
15/12/20, ore 18:59

Ma ciao cara! eccomi finalmente qui a recensirti! **
Devo dire che questa shot è molto interessante. C’è una prima metà che mostra un tono leggero, con Amanda che non sopporta più le vessazioni di una famiglia che, contrariamente a lei, ama il sapore agrumato degli aranci, limoni, mandarini e compagnia cantante. Sembra che le donne della famiglia di Amanda siano ossessionate da questo profumo e si crea una situazione bizzarra, dove la mamma di Amanda interviene in maniera invasiva nella vita della figlia aggiungendo ovunque questo aroma senza ricordarsi dell’avversione di quest’ultima. Che le voglia bene è chiaro dal fatto che si occupa di lei, che ha l’attenzione di mettere un deodorante profumato, per dire, ma allo stesso tempo c’è questa dimenticanza circa il fatto che è l’unico aroma che lei detesta sommamente. Il momento dello scontro a causa dell’organizzazione del matrimonio è la classica goccia che fa traboccare il vaso. L’ho apprezzato perché il matrimonio segna il passaggio di Amanda da figlia a donna indipendente che vive altrove e mettere dei paletti in una scelta personale come il matrimonio è una potente affermazione di sé.

A partire da questo momento, però, accade anche un’altra cosa: noi lettori veniamo a sapere perché Amanda detesta le arance e la storia passa da commedia leggera a tematiche più serie. Fortuna che c’è un lieto fine, un compagno che – sei stata bravissima in questo ** - solo all’ultima riga scopriamo ha sacrificato sull’altare dell’amore il suo frutto preferito. E niente, ti faccio tantissimi complimenti per la complessità della shot, per il modo in cui ogni evento è propedeutico a inserire una tematica o un personaggio, per il modo in cui ci accompagni nella vita di questa ragazza che non riesce a dimenticare l’associazione di idee tra i soprusi subiti e le incolpevoli arance. A rileggerci presto e buona serata, ancora complimenti,
Shilyss

Recensore Veterano
14/12/20, ore 23:52

Ed eccomi qui per lo scambio a catena del giardino.
In questa one shot troviamo la storia di Amanda che è, letteralmente, perseguitata dall'odore degli agrumi, in famiglia tutti lo amano, uguale per chi la circonda, tutti, tranne lei, che ne ha letteralmente la nausea, in effetti se te lo mettono ovunque penso sia difficile che tu arrivi ad amarlo anzi, tanto che quando sua madre ha la malsana idea di cambiare tutto per il suo matrimonio per mettere tutto ciò che ricorda gli agrumi ha uno scatto d'ira, e le do pienamente ragione il matrimonio è suo e sua madre non si doveva permettere di modificare tutto senza il suo permesso, il matrimonio è di Amanda non il suo!
Ma...ecco che da qui scopriamo il motivo di questo odio: il bullismo, l'acre le riporta in mente quei brutti ricordi, questo tema mi ha colpito tantissimo, io stessa ne sono stata vittima, in particolar modo alle superiori quindi capisco perfettamente la protagonista, poverina il bullismo è una ferita che mai si rimarginerà, possiamo convivere con quel ricordo ma mai dimenticarlo, a volte sono proprio quei ricordi la causa dei nostri malesseri che spesso, troppo spesso, la gente le definisce "ragazzate" Ma ecco che la nostra Amanda ha il suo lieto fine, trovare un uomo che la ama, pronta a proteggerla e che, come un preside con la P maiuscola si batte per questo fenomeno, una persona ormai come poche degne di quel ruolo, un riscatto non da poco che tutti noi avremo, prima o dopo, alla faccia di chi ci ha fatto del male, e che se osassero quelle persone venirmi a chiedere scusa so io dove possono andare, come dice la canzone di Marco Mengoni "grazie per avermi fatto male, non lo dimenticherò!"
Una storia breve ma intensa, con un profondo significato e dal colpo di scena che penso nessuno si aspetta, in quanto subito sembra adirittura una storia comica ma ecco il risvolto, beh è pur sempre un genere introspettivo, proprio una lettura piacevole che mi è piaciuta davvero e mi ha fatto piacere il finale felice <3 lo stile è perfettamente scorrevole e dalla piacevole lettura, non ho notato errori grammaticali o di battitura quindi apposto.
Ti faccio i miei più sinceri complimenti, continua così e alla prossima ciaoo.

Recensore Veterano
14/12/20, ore 11:32

Ciao, eccomi per lo scambio libero!
Essendo in pari con l'altra storia mi sono buttata su questa one shot che mi incuriosiva.
Sembra proprio una congiura quella in casa di Amanda, si ritrova ovunque la cosa che più odia e come se non bastasse la madre accentua la cosa con quei deodoranti e il bucato all'aroma di arancia. Tutti episodi molto simpatici (tranne che per la povera Amanda) e che alla fine portano a un confronto tra lei e la madre, che questa volta l'ha fatta grossa. In buona fede la madre pensava di fare qualcosa di originale per le nozze della figlia, ma è stata abbastanza invadente e perciò comprendo perfettamente il punto di vista di Amanda.
Ma dietro questo ribrezzo per una cosa così banale si nasconde una verità più triste e cupa, di cui nemmeno la madre è mai stata a conoscenza. Per anni è stata vittima di atti di bullismo e proprio alcuni di questi episodi l'hanno portata a disprezzare qualunque cosa riguardi gli agrumi.
Per fortuna Amanda si gode il suo grande giorno come desidera, pieno di amore e bei ricordi, tutto è bene ciò che finisce bene
Ho trovato molto equilibrata questa storia tra aneddoti buffi e ricordi spiacevoli, mi è piaciuta un sacco!
Alla prossima!

Recensore Master
08/12/20, ore 21:30

Ciao cara, sono qui per la recensione.
Ho scelto questa OS perché ero curiosa di capire per quale motivo la protagonista odiasse così tanto gli agrumi, che sono i miei frutti preferiti.
Non avrei mai pensato potesse essere per degli episodi di bullismo, ma effettivamente l'odore ha un potere evocativo molto forte.
Mi piace il fatto che sua madre abbia capito, anche se per questo c'è voluto l'intervento del suo promesso sposo.
L'idea che ho avuto a riguardo della scelta del marito è che la protagonista si sia buttata a capofitto con l'unica persona che abbia instaurato con lei una relazione normale.
Sarebbe davvero interessante una storia su di loro perché il rapporto tra i due sembra davvero solido. Lui è davvero carino a discutere con la madre di lei. Sembra avere molta empatia.
Lei forse dovrebbe risolvere i suoi problemi, non solo con gli agrumi, ma in generale. Un personaggio così sicuramente avrà problemi a relazionarsi con gli altri. Infatti anche nel comunicare il fastidio a sua madre è molto esplosiva.
Peccato sia solo una Os! Ci verrebbe fuori una bella storia.
Alla prossima!

- A.

Recensore Master
21/11/20, ore 11:15

Ciao Chiara PuroLuce. Il titolo di questa storia, "l'acre odore del riscatto", mi ha incuriosita per la parola acre e per la parola riscatto. Ho pensato quale potesse essere il collegamento. Io amo molto gli agrumi, sia come frutti che come profumazione e sono rimasta colpita da quanto accaduto ad Amanda dove in questo scritto, in un crescendo, è affrontato il tema del bullismo. Interessante abbia associato questi tristi momenti di vita della protagonista agli agrumi, emblema di tutte le difficoltà che ha vissuto in precedenza ma che, per fortuna è riuscita a superare. Importante è il rapporto conflittuale con la madre che hai ben rappresentato e che alla fine finalmente riesce a capire il disagio della figlia e il grande amore di Amanda, che le ha donato coraggio. Molto bella la frase nel finale: "Quell’uomo aveva rinunciato a uno dei suoi frutti preferiti per lei." Ridona speranza e ci si può immedesimare. Un buon fine settimana.
(Recensione modificata il 21/11/2020 - 11:18 am)

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