Recensioni per
Missing Family
di Joy

Questa storia ha ottenuto 6 recensioni.
Positive : 6
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
07/12/20, ore 18:54

Concludo la mia serata da stalker recensendo il tripudio di attenzioni e affetto (le coccole non sono mai abbastanza quando si tratta di Dean Winchester) di questo carinissimo what-if ☺️
Continua a farmi strano, al primo impatto, il punto di vista di John in prima persona - principalmente perché credo di non averlo mai trovato in nessun altra fan-fiction - ma devo dirti che l’hai gestito molto bene e che ho trovato la sua descrizione e i suoi pensieri molto IC, sempre nel limite dell’IC in cui John è il John del trecentesimo episodio e non quello di Flagstaff, di Sonny, della 14x12 e di tanti altri episodi, ma tanto io ho gli stessi problemi di Dean nei suoi confronti, ormai l’ho accettato e va bene così 😅 In compenso, Sam è assolutamente delizioso! Ti giuro che volevo correre ad abbracciarlo - quando ha portato il latte con quell’atteggiamento così compito e poi ha iniziato a ciarlare di film dell’orrore - almeno quanto avrei voluto fiondarmi ad abbracciare Dean 🥺 Avevo proprio bisogno di un po’ di dolcezza e h/c come questo, è stata una piacevolissima sorpresa trovare questo piccolo extra.
E niente, direi che è arrivato il momento di lasciarti in pace 😂
Un abbraccio grande, e a presto 🌸💎

Recensore Master
30/11/20, ore 03:01

Ok.
Visto che mi sono accorta che avevi concluso questa mini-storia, mi son detta di leggere anche il capitolo conclusivo.

Una cosa che non avevo fatto notare nella precedente recensione: in genere non apprezzo la narrazione in prima persona. Tendo a evitarla.
Tu sei stata brava, invece. Non mi suonava di finto e col tempo presente ci sta bene.

Detto questo, passiamo alla storia.
Ah! Finalmente so chi è Bobby. (Non so perché nella scorsa recensione ho insistito nel chiamarlo Bob... ANYWAY).

Qui ci mostri un Dean... Fragile. Rotto. Con cicatrici... Un Dean che pensa di non meritare l'amore. Un Dean che forse manco ci crede più, all'amore. Un Dean che stava scappando dagli assistenti sociali. (È notte, non ci fare caso se nella scorsa recensione sono stata molto imprecisa). Un Dean ch'è stato abbandonato.

Poi c'è Sam... Premuroso. Un Sam che sa leggere nella mente del padre e nella mente di Dean.

Un Sam che alla fine propone film horror xD (Certo, Sam. Ottimo modo per tranquillizzare qualcuno, davvero lol).

E poi c'è John... Che in fondo... Inizia a comprendere come prendere Dean. Perché in lui, un po', rivede se stesso.
E allora gli propone di insegnargli a cacciare. E Dean approva. Perché Dean vuole essere sicuro di potersi difendere da solo e di non dover dipendere da nessuno.

E il finale è così dolce...
Una storia breve. Di qualcosa che "poteva essere", ma non è stato. Una storia che ho gradito leggere.
Brava!

Recensore Master
29/11/20, ore 19:37

Ciao!
Tu non hai idea, non hai proprio idea del mio entusiasmo quando ho trovato questo aggiornamento. Cioè, una volta l'avevi accennato, ma era passato del tempo e non ci speravi più e... TEMPISMO ASSOLUTAMENTE PERFETTO, perché qui abbiamo tutti bisogno di coccolarlo, Dean.
Da cosa comincio a recensire questa storia, dunque? Dal primo elemento che mi colpisce: l'abilità nell'utilizzare la prima persona. Io, convintissima nell'usare la terza, mi inchino quando vedo la gente che sa utilizzare la prima persona in questo modo, con questa abilità, ponderando azione ed introspezione, senza farla diventare un elenco e senza scrivere un'introspezione a tutti gli effetti troppo corposa e pesante. Sei stata bravissima, chapeau.
Parliamo dei personaggi e sullo stesso filone, parliamo di John. Magari è un po' OOC, ma non è assolutamente troppo OOC. E' riconoscibile, nelle cose giuste e nelle cose sbagliate, nel suo prendere una pistola per proteggere Sam senza esitazione e nel suo confortare Dean, dicendogli che gli avrebbe insegnato a proteggersi. Che può sembrare un po' harsh, ma che allo stesso tempo è qualcosa che questo Dean, tanto spaventato, tanto bisognoso di cure ma tanto diffidente, ha bisogno di sentirsi dire. Oltretutto che questo conforti Dean mi sembra molto IC, perché essendo sempre diffidente, credo che in una situazione del genere nulla lo conforterebbe quanto sapere che può difendersi da solo, quando pensa che nessuno o nulla voglia davvero difenderlo o prendersi cura di lui. Le scene in cui lo copre/se lo coccola un pochino/se lo stringe sono tutte tenerissime, così come dolceamara è la scena in cui lo massaggia là dove ha le cicatrici e Dean pensa che voglia fargli del male. Quel pensare di non meritare nulla oltre al dolore è un tratto così caratteristico di Dean, fin da quando era piccolo, che non stento proprio a crederlo ancora più evidente ed esaltato, dopo aver subito abusi pesanti. Piango, aw.
Parliamo di Sammy perché sarò #TeamSammy fino alla morte e vederlo così piccino ma così empatico mi fa sempre una gran tenerezza, così come il suo andare subito a preparare il latte ed essere orgoglioso del risultato. Poi spara 500 domande in un minuto ed è davvero una caratterizzazione accurata.
Che dire, oltre a ciò? A me questo verse piace un sacco, lo dico candidamente, quindi umh, sarò sempre in mood "voglio di più" perché sono fatta così e perché il concept di base è affascinante e originale. Questa OS è, a prescindere da ciò, super soddisfacente ed è veramente interessante vedere l'attaccamento istintivo di Sam a Dean, nonostante qui non siano fratelli biologici... Credo che sia molto accurato, perché Sam, da figlio unico, avrebbe vissuto un'infanzia on the road ancora più solitaria e quindi non è difficile credere che nel momento in cui alla sua famiglia si sarebbe aggiunto un elemento, Sam si sarebbe legato a lui visceralmente, con tremila domande e tremila curiosità e quel suo essere, nonostante l'età, adorabilmente protettivo.
Complimentoni, insomma. Ho veramente adorato, nel caso non fosse evidente il mio entusiasmo.
Alla prossima,
Desy