Recensioni per
Non chiamiamoli haiku, ma raccolta di piccoli e scarni pensieri
di kamony

Questa storia ha ottenuto 32 recensioni.
Positive : 32
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
04/03/24, ore 00:26
Cap. 9:

Questa è la mia preferita 😍 sono molto legata a questi versi, sono proprio questi versi che mi hanno incuriosito e condotto a questa raccolta e mi trovo in perfetto accordo con te, cara💞 una persona può anche "innamorarsi " di un personaggio di un libro o film, di qualcuno che ovviamente non può esistere, di un pensiero. Eppure dentro noi, è sbocciato questo fiore e ci ha riempiti di sogni. E con questa piccola e dolce poesia, ti auguro di scrivere i tuoi sogni e le tue bellissime idee:)
Complimenti, è un piacere leggerti 😘💖
Un abbraccio, a presto 🥰

Recensore Veterano
04/03/24, ore 00:21
Cap. 8:

Stellina ✨
In questi giorni sono stata un po' presa e non ho più continuato, ma sono felice di essere tornata. Questi versi sono decisamente dolcissimi e preziosi.
"Un sole vestito di rose" che meraviglia ❤️ e nella mia testa ho visualizzato già il sole, in questo giorno di maggio. L'ultima parte invece è malinconica, mi fa pensare a una rottura, a qualcuno che se n'è andato.
E se anche fosse così, rimane ugualmente il bel paesaggio primaverile. Non è un petalo che cade a togliere i colori al mondo, anche se la rosa che ha perso il suo petalo lo ricorderà per sempre.
Veramente bella, toccante!
Molto brava come sempre 😊
Un abbraccio, a presto 😘

Recensore Veterano
23/02/24, ore 22:58
Cap. 7:

Ciao kamony cara 😘
Qui sì parla di bucato, di vento ed io non posso fare a meno di immaginarmi i vestiti appesi ad asciugare. La fretta di riprenderli per paura che la pioggia arrivi a bagnarli. Oppure il vento che asciuga le lenzuola e trasporta con sé il buon profumo dell'ammorbidente. Immagino il sole, il verde e i panni bianchi. E tutto questo è così dolce e rilassante, quotidiano!
Adoro leggere questi versi 🤗
Bravissima, mi riempi la mente di scene stupende!
Un abbraccio, a presto 💞

Recensore Veterano
20/02/24, ore 19:10

Stellina ✨
I tuoi dolci versi sono così belli da leggere di sera in sera. Sta diventando un piacevole momento.
Questa poesia in particolare mi ricorda la scorsa estate, troppo calda e all'anno che se n'è andato via immediatamente. Mi sono piaciuti i verbi che hai usato, si sposano perfettamente sia con la parte delle cicale che dell'anno che sfiorisce. Rimane tutto molto Naturale. Con l'estate che brucia ti dirò ho ricordato anche gli incendi che ci hanno accompagnato, e di quando a mare mi è arrivata la notizia che la strada era stata bloccata.
Un giorno bello nonostante l'inconveniente.
Grazie per condividere questi versi 💕
Un abbraccio a presto 😘

Recensore Veterano
19/02/24, ore 20:37
Cap. 5:

Rieccomi 😘
Questa sembra molto più malinconica dell'altra. La pioggia è sempre malinconica, diciamocelo, quindi un po' tutti ci siamo trovati a fissare le goccioline che scendono dai vetri come se stessero piangendo e magari ci perdiamo anche in quel momento e vaghiamo con la mente verso attimi lontani, momenti passati. Oppure ci perdiamo in quella sensazione con l'odore di poggia nelle narici e fissiamo il vuoto.
Magari in uno di questi momenti ti sono venuti in mente questi bei versi.
I miei complimenti, è bello leggerti 💞

Recensore Veterano
19/02/24, ore 20:33
Cap. 2:

Ehilà 😘
Questa breve poesia è così bella e profonda. Immagino la luna come un volto che dal cielo ci guarda e cerca una bella coppietta per passarsi il tempo. Ed ecco che trova due innamorati e, con la luce argentata proveniente dai suoi occhi, li spia mentre si sbaciucchiano
Veramente molto bella, mi piace questa tua idea, spero tanto che continuerai questa raccolta 😊
Complimenti stellina ✨!

Recensore Master
15/12/23, ore 07:21
Cap. 12:

Molto interessante questo genere poetico che vai sempre più consolidando, senza regole né italiane né giapponesi, tutto personale.

Qui, in particolare, ci trovo nient’altro che scarna descrizione, a una lettura distratta. Eppure c'è sotto una sapiente costruzione, nulla è per caso.
Inconsapevolmente, per istinto, o volutamente?

C'è come una palese contraddizione fra “silente” (non “silenzioso”, la parola scelta è più preziosa) e i due versi successivi incentrati su due importanti (sdruccioli) verbi onomatopeici. C'è come la voglia di non fermarsi alle apparenze del bosco che sonnecchia - quasi un alter ego della nostra vita - ma di andare sotto la superficie, scavare e scoprire, scalzare la vita latente. Senza lasciarsi intimorire dall’apparenza “sommessa” o dalla bruma che nasconde.
A parte il fatto che anche senza bruma non ho mai avuto il privilegio di vedere un gufo nel bosco: ne ho solo sentito il verso.

Nascoste peraltro le sensazioni intime suscitate da questa incastellatura; quelle sono lasciate come compitino a casa per il lettore. Pudore o trastullo?

Come sempre complimenti, e come sempre un abbraccio.

Recensore Master
13/12/23, ore 15:05
Cap. 12:

Ben ritrovata sognante Kamony, con questo nuovo haiku che mi fa immergere nella piena atmosfera del bosco. Un bosco fitto, fatto di luci che filtrano da ogni dove e nel quale il silenzio circostante è assoluto. Gli unici rumori che riescono a far sentire che il bosco è quanto mai vivo sono il suono armonioso dell’acqua del ruscello la quale, saltellando di sasso in sasso, produce una melodia, e poi, quale corollario a questo mondo quasi fantastico, ecco che fa la sua comparsa il gufo che emette il suo verso (che non conoscevo) e tiene sotto sorveglianza l’intero bosco, proprio come farebbe una vedetta che mette in allerta da eventuali pericoli.
Mi accorgo di essermi fatta prendere un tantino la mano dall’atmosfera che tu hai creato e che io ho infarcito di troppi particolari con la mia fantasia.
Lettura piacevolissima. Un caro saluto e alla prossima....

Recensore Master
22/11/23, ore 07:58
Cap. 10:

Ti ho colto in flagrante, mia cara kamony, ti ho beccato mentre ti lamenti e ti lasci trascinare dalla corrente in piena degli ecologisti, dei complottisti, degli ambientalisti, dei naturisti, dei pessimisti e di tutti gli -isti che riempiono il mondo…
Dare del bugiardo a Novembre… al tempo… spazio e tempo, le uniche dimensioni purtroppo che danno un senso al nostro vivere…

Scherzo. Ovviamente. Cancella tutto.

È che le parole non lasciano intravvedere le espressioni del viso di chi le sta scrivendo: grande limitazione delle parole.
Mi piace immaginarti invece col sorriso in volto, mentre scrivi, come quando si dà un buffetto a un bimbo birbantello, e lo intuisco dalle belle e godibili immagini del gatto e delle gemme che premetti al tuo bonario rimprovero.
E, ancora, sorridi mentre pregusti le reazioni dei tuoi affezionati lettori.
Una buona giornata e un caro abbraccio.

Recensore Veterano
21/11/23, ore 21:13
Cap. 10:

Ciao Kamony, non è assolutamente facile scrivere come fai tu. Non sono, i tuoi, piccoli e scarni pensieri.
Se posso permettermi, credo che tu possa tranquillamente affrontare anche scritti anche più articolati ed elaborati.
L' ermeticità è una caratteristica che eleva la poesia ad uno stadio superiore.
Ho visto che anche nella narrativa, del resto, te la cavi decisamente bene.
A presto
Complimenti Monica
Roberto

Recensore Master
21/11/23, ore 13:43
Cap. 10:

Ciao Kamony,
ti ho letto riavvolgendo il nastro di questo strano mese di novembre, rivedendo e rivivendo situazioni che mi hanno sfiorato.
Un novembre decisamente particolare dal punto di vista meteorologico che ha dato l’opportunità al gatto di godersi, sdraiato su un muricciolo, gli ultimi raggi di un sole insolitamente caldo.
Ma novembre è davvero bugiardo perché, normalmente, siamo abituati a percepirlo diversamente: difficilmente ci sono ancora delle gemme aperte sui rami, in quanto buona parte della natura viene avvolta da quella nebbiolina, tipica del periodo, e nelle strade, nei viali, è tutto un tappeto di foglie ormai staccatesi dai rispettivi alberi e che ci conducono a piccoli passi verso ciò che ci prospetterà l’inverno.
Queste le personali impressioni scaturite dalla lettura dei tuoi pensieri.
Alla prossima e un caro saluto!

Recensore Master
14/11/23, ore 07:57
Cap. 11:

Dici bene, cara kamony, non è sempre facile scrivere: le parole si consumano e stanno male insieme, a volte come abiti portati troppo, dai colori che non s’accordano più fra loro.
Ci imponiamo regole - rime, metriche, versi corti - e ci sorprendiamo a fare fatica nel seguirle. Ma le regole, paradossalmente, come nella vita, ci liberano dallo sbandamento in una strada senza i margini delimitati. E seguirle può essere “molto stimolante”.

Anche leggere non è sempre facile. A volte leggendo si fa violenza a chi scrive, perché si capiscono fischi per fiaschi.

Mi piace l’architettura di questa poesia: come un crescendo di versi che vanno allungandosi e articolandosi, con la virgola che spezza e rallenta l’ultimo.

Facile il primo verso. Ma ho sempre avuto un'istintiva repulsione per le cose facili, le strade in discesa, le vite automatiche.
E nel secondo verso si scopre, troppo tardi - o non è mai troppo tardi? -, che in questo viaggio veloce qualcosa si perde, qualcosa muore: giornate, parti di noi… Eppure c’è del bello nel giorno che muore, nel sole che si spenge, nell'emozione che cede il posto al sonno. Tutto suggerisce il donarsi.

L’ultimo verso è pesante, inesorabile, nella sua banalità, nel suo essere tautologico: ciò che era non è più.
Forse c’è da disperarsi nel cercare di afferrare invano qualcosa che è impossibile recuperare.
O forse c'è da sentirsi liberati da ogni condizionamento del passato.
Tutto, come sempre, dipende da noi.

Ma intanto la vita vola via.
Anche se le tue 14 parole l’hanno un po' rallentata, invitandomi alla meditazione.
Un abbraccio.

Recensore Master
10/11/23, ore 15:08
Cap. 11:

Ben ritrovata cara Kamony,
un nuovo haiku, una nuova visione, un ulteriore frammento di vita cristallizzati dalla tua penna e dalla osservazione di quanto ti accade intorno.
“Andare avanti” il tuo titolo, che è soprattutto un incitamento a proseguire nel cammino, nonostante tutto, poiché la strada che si ha di fronte appare lunga e distesa, ma forse nasconde delle incognite, chissà, magari una curva che ci fa svoltare a destra o a manca e che rimescola il destino, anche se un bel tramonto la colora. Intanto lo sguardo che si allunga oltre ci rammenta che il tempo scorre inesorabile, dato che un’altra giornata è trascorsa: ciò che si è vissuto è divenuto tesoro per la memoria, poiché ciò che si è fatto è passato e il presente è “altro” e tutto da scoprire.
Altro breve momento di riflessione donato ai lettori.
Grazie e un saluto.

Recensore Veterano
09/11/23, ore 21:25
Cap. 11:

Ciao, non credo di averti ancora letto, almeno non qui.
Devo dire, pur non essendo proprio il mio genere, ho trovato il tuo scritto davvero riuscito, nella sua ermeticità.
Ci leggo un velo di rassegnazione ma anche una certa speranza.
I miei complimenti
Roberto

Recensore Master
28/10/23, ore 13:53
Cap. 9:

Questa volta, cara Kamony, sei stata particolarmente, ma sempre poeticamente, criptica con questo scritto che, anche a me come a Bilbo, è parso quasi un quesito. Mi ha dato molto da pensare, dall’attimo in cui l’ho letto, e mi ha accompagnato per buona parte della serata, durante la quale il pensiero ogni tanto tornava ai tuoi versi, che mi si erano quasi stampati in mente, per cercare di scoprire cosa potesse averti ispirata; poi, come al solito, ho dato in mano le redini delle riflessioni alla fantasia, che mi ha suggerito potesse trattarsi dell’Amore, quello con la A maiuscola, quello universale, quello che dovrebbe avvolgere il mondo, quindi nel suo significato più ampio ed esteso. Pertanto, ho inteso non ti fossi focalizzata solo su un amore tangibile per una persona definita e cara, quanto, appunto per estensione, per l’umanità tutta, come un afflato che sboccia nell’animo di ognuno di noi e che nessuno può fermare e, cammin facendo, si colma di sogni che, talvolta, proprio per questo sentimento esercitato, può fare in modo che possano esprimersi nelle tante maniere che sappiamo esistano ma che non sempre siamo in grado di porre in atto.
Riflessioni un po’ contorte, ma con le quali si ha l’opportunità di stabilire un contatto, o meglio un dialogo, con la creatrice che mette in evidenza la personale sensibilità.
Un augurio per un sereno fine settimana.

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