Restammo a contemplare la vasta e cristallina distesa d'acqua dolce, accompagnati dal lento rollio della nostra barca che creava piccole increspature sulla superficie.
ĢIl mare č traditore, ma nemmeno il lago scherzaģ, disse mio padre, posando una mano sulla mia spalla.
Il suo viso era rilassato, nonostante ciō che aveva passato in passato. In quel momento, mi venne spontaneo personificare il lago, associandolo a lui.
Entrambi sanno bene che sotto una calma apparente si cela una profonditā oscura e insondabile.


