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Autore: Amy Dickinson    05/09/2009    2 recensioni
Ciao a tutti ^_^
ecco il primo capitolo della mia fanfiction ispirata a Lam¨... non Ŕ un granchÚ... ma spero possiate comunque gradirla :) Ho cercato di ricalcare il pi¨ possibile il carattere dei personaggi e lo stile di Rumiko Takahashi cercando per˛, in qualche modo, di reinventarlo a modo mio... ad ogni modo voglio preventivarmi con l'avvertimento OOC, specialmente per i personaggi di Rei e Ran che, al contrario degli altri, sono proprio fuori del loro personaggio originale. Niente di pretenzioso comunque, vi auguro buona lettura ^^
Amy
Genere: Commedia, Demenziale, Sentimentale | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Atar¨ Moroboshi, Lam¨, Un po' tutti
Note: OOC | Avvertimenti: nessuno
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CAPITOLO 1

Era una fresca e tranquilla mattinata di primavera....

"Ataru vuoi muoverti?!" gridava la signora Moroboshi dalla cucina.
"Oh cara che figlio sciagurato hai messo al mondo..." comment˛ il signor Moroboshi sospirando.
"Hai detto qualcosa caro?"
"eh? chi io? Oh, no no..."
"ah, mi era parso di sentire qualcosa..." fece la moglie abbassando la pesante padella che aveva alzato minacciosamente in direzione dell'uomo.
"ATARUUUU! E' tardi, devi andare a scuola!!!" torn˛ a gridare salendo un paio di gradini.
"Niente da fare...Ŕ proprio tuo figlio..." sibil˛ il signor Moroboshi.
SDENNNNNNG
l'uomo cade a terra colpito in pieno dalla padellata della moglie!

In quel momento Lam¨ scese in cucina con in mano la cartella di Ataru.
"cosa succede?"
"Lam¨ ma si pu˛ sapere che diavolo sta facendo quell' impiastro di Ataru?"
"non lo so, sta cercando qualcosa presumo"
"eh? ancora?!"
"si"
allora la signora salý le scale con un paio di salti e and˛ in camera del figlio gridando.
"inutile...quel ragazzo Ŕ senza speranza...Ŕ evidente che non ha preso nulla da me.." sentenzi˛ il padre di Ataru.
"Taci, Ŕ identico a te!" url˛ la moglie lanciandogli addosso la lavatrice e colpendolo in pieno!
"Incredibile, mia madre quando si arrabbia ha la forza di cento uomini!" osserv˛ Ataru scendendo in cucina.
"Su tesoruccio, andiamo o arriveremo in ritardo!"
"Mi spiace ma io non mi muovo di qui se prima non trovo il mio tesoro"
"eh? ma come, il tuo tesoro Ŕ giÓ qui" gli disse suo padre.
"dove? dove?"
La signora Moroboshi lo colpý in testa con un martellone di legno.
"tuo padre parlava di Lam¨!"
"avete capito male! il mio tesoro Ŕ l'agenda dove scrivo in numeri di telefono, gli indirizzi e le misure delle ragazze pi¨ belle di Tokyo!"
tutti e tre caddero a terra!
"ora basta con queste scemenze! fila dritto a scuolaaaaaaa!! " gridarono i genitori all'unisono.
"pft...ci vuole ben altro!"
"ora ti faccio smettere io di fare lo spavaldo....prendi questa!" url˛ Lam¨ furente lanciandogli addosso una potente scarica elettrica.
"aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh" Ataru si avvi˛ velocemente verso la scuola.
"Lam¨?"
l'aliena si volse verso la "suocera" che l'aveva chiamata.
"Per favore stagli dietro, Ŕ un perdigiorno unico, deve ancora maturare!"
"(Beh non Ŕ che voi siate il massimo esempio di perfetti genitori.. ) Si, state tranquilli, lo far˛ con piacere"
"oh grazie cara!" risposero insieme i signori Moroboshi.
Allora la ragazza sorrise e vol˛ via raggiungendo Ataru che, nel frattempo era giÓ arrivato a scuola.

La giornata pass˛ in fretta...

"ciao,a domani Lam¨" fecero all'unisono Megane, Mendo, Takugari, Kibi e Kenta.
"ciao ragazzi" rispose lei noncurante
"ehi, ma non mi salutate??"
"ciao Ataru" fecero sovrappensiero guardando Lam¨ mentre si alzava in volo.
"begli amici che ho!" sbuff˛ Ataru.
Fece qualche passo con la bella aliena al suo fianco, finchÚ non disse con aria seria:
"dammela!"
Lam¨ gli tir˛ addosso una automobile parcheggiata lý accanto.
"Scema, che diavolo hai capito? Mi riferivo all'agenda!"
"Non ce l'ho!" rispose lei indispettita.
"Lam¨ so benissimo che ce l'hai tu!"
"E perchÚ mai avrei dovuto prenderla?"
"ovvio perchŔ sei gelosa e non vuoi che esca con altre donne"
"si sono molto gelosa, ma non la prenderei mai e lo sai perchŔ?"
"perchŔ?"
"perchŔ anche se hai tutti i numeri di telefono delle ragazze pi¨ belle del mondo, nessuna uscirÓ mai con te!"
Ataru cadde a terra.
"sei solo invidiosa del mio successo!"
"semmai Ŕ insuccesso!" lo sbeffeggi˛ lei.
"ah si,eh? bene. guarda quella ragazza, le chieder˛ di uscire con me!" disse indicando una figura dai lunghi capelli che si intravedeva dalla vetrata di un negozio.
"eh? Aspetta tesoruccio!!!!" fece correndogli dietro pronta a mandargli le scariche elettriche addosso.
Ataru riuscý ad entrare nel negozio, mise una mano su una spalla della donna girata di spalle e le disse:
"ti prego esci con me bellezza!"
"tesoruccio come osi, tu sei mio marit..."
"oh ciao Ataru, visto che ci sei dammi un consiglio: pensi che stia bene con un po' di capelli? mi hai addirittura chiesto di uscire insieme!"
Ataru e Lam¨ caddero a terra.
"Sa-Sakurambo! Io ti ammazzo!"
"Ataru, non dirmi che ti piacciono gli uomini ora?"
"ah! Sakura! No a me piaci solo tu, usciamo insiemeee!"
"non montarti la testa!" grid˛ Lam¨ colpendolo con una scarica potente.
"stai lontano da me, depravato!" anche Sakura lo colpý, tirandogli una sonora gomitata appena sotto il mento.
"Ora piantala Ataru! vieni subito a casa con me!" grid˛ Lam¨ prendendolo e trascinandolo fuori dal parrucchiere.
dopo diversi metri Ataru disse:
"Lam¨..."
"Si tesoruccio?"
"dammela!"
nuova scarica elettrica.
"insomma vuoi piantarla? parlavo della mia agenda!"
"uffa...sei tenace!"
"la rivoglio...Ŕ mia!"
"ok ti render˛ l'agenda ma ad una condizione..." fece mettendolo gi¨ una volta arrivati davanti casa Moroboshi.
"dimmi sono disposto a fare qualunque cosa"
"qualunque cosa?"
"si"
"bene" Lam¨ strinse gli occhi sino a renderli piccoli piccoli.
"siamo tornati" fece Ataru entrando dentro casa.
I genitori li salutarono.
Durante il pomeriggio Lam¨ stette in cucina tutto il tempo mentre ad Ataru fu vietato di uscire in vista di una verifica importantissima a scuola, importante perchŔ poteva decidere la sua ammissione o non ammissione all'anno successivo, cosý i genitori gli avevano imposto di stare a casa, e dato che Lam¨ si era categoricamente rifiutata di aiutarlo e che Ten non si faceva vedere da un po', Ataru dovette rassegnarsi!

Arriv˛ la sera...
"tesoro ho qui per te una prelibatezza..."
"eh?L'hai fatto tu?"
"si si, con tanto amore!"
"ehm...veramente non ho fame..."
"Ataru,l'agenda..."
"uff...e va bene!"
Ataru si sedette al tavolino e guard˛ torvo i genitori
"perchŔ non mangiate anche voi quel che ha cucinato Lam¨?"
"Ma Ataru, Lam¨ ha fatto tutto questo solo per te, noi non possiamo mangiare il cibo destinato al suo futuro marito"
"Si si, con la scusa...(Furbi loro)"
"allora buon appetito!" fece Lam¨
tutti mangiarono, ma Ataru dopo il primo boccone dovette correre in bagno....
"Ataru?" Lam¨ vol˛ verso di lui preoccupata"amore cos'hai?"
"E' tutta colpa di quella robaccia che hai cucinato!"
Lam¨ si innervosý e fece:
"Se non vuoi mangiare fai pure, ma sappi che non sono soddisfatta e che quindi non riavrai la tua agenda!"
fece per tornarsene di sotto ma Ataru la afferr˛ per un braccio
"Lam¨ sai quanto tengo alla mia agenda...far˛ qualunque cosa pur di riaverla, perci˛ chiedimi pure áfar˛ quel che vuoi ma non farmi mangiare pi¨ quella roba..."
"quel che voglio,eh?"
"esatto"
"bene allora vieni con me..." sorrise e lo port˛ in camera.
Lo fece sistemare sulla pelle di tigre che era stesa sul pavimento e si sedette di fronte a lui.
"e ora..."
si avvicin˛ e chiuse gli occhi
"...baciami..."
"ma io...(Ataru pensa che lo stai facendo per l'agenda! L'agenda! L'agenda!)"
si fece coraggio ed appoggi˛ le sue labbra su quelle della bella aliena.
In quel momento Ataru si sentý strano...anche se era stato costretto dalle circostanze, non gli dispiaceva baciare Lam¨, anzi ne era quasi compiaciuto...
Si staccarono l'uno dall'altra per un istante e Lam¨ con un sorriso sulle labbra lo baci˛ di nuovo... Ataru ne fu sorpreso ma non la respinse, anzi, la strinse forte a sÚ...
Poco dopo si staccarono e Lam¨ molto dolcemente mormor˛: "Oh, tesoruccio...ma allora mi ami"
Ataru si riprese dallo stato di trance in cui era momentaneamente entrato: "eh? Non farti strane idee, l'ho fatto per la mia agenda, e ora la rivoglio!"
Lam¨ allora si rese conto di essersi illusa quindi si volse dall'altra parte e gli chiese con un filo di voce: "lo hai fatto solo per quello?"
"certo che si!"
Lam¨ abbass˛ la testa, delusa.
"voglio quel che Ŕ mio!"
"Mi dispiace molto tesoruccio...ma io non l'ho mai avuta la tua agenda..."
"Dý la veritÓ!"
"E' vero Ataru..."
"Cosaaaaaaa? Allora ho rischiato di morire avvelenato per il tuo cibo e ti ho baciato inutilmente?!"
Lam¨ divenne ancora pi¨ triste.
"Sono stufo di te Lam¨! Quand'Ŕ che te ne tornerai a casa tua e mi lascerai in pace? "
Lam¨ a queste parole si alz˛ in piedi e incominci˛ a tremare.
"ohi ohi...(eccola che arriva)" pens˛ Ataru vedendosi giÓ colpito dall'elettroshock....ma non accadde nulla.
Lam¨ parl˛ con voce rotta:
"Se Ŕ quello che desideri me ne vado...Addio" allora si alz˛ in volo e sparý nella notte.
"Brava e non farti rivedere mai pi¨ qui! " le url˛ contro con rabbia.

Un'ora dopo Ataru salt˛ in piedi sentendo la finestra della sua camera aprirsi dall'esterno e credendo fosse Lam¨ la sbattŔ di proposito. Ma fece male perchŔ venne investito da una fiammata che gli arrostý tutta la faccia!
"Che cacchio fai poppante?!"
"Ti sembra il modo di trattare un bambino?"
Il piccolo Ten aveva l'aria stanca ma felice, o almeno l'aveva prima che Ataru lo facesse arrabbiare.
"Ehi ma dov'Ŕ Lam¨?"
"Che vuoi che ne sappia io?"
"Sei suo marito, dovresti saperlo!"
"E piantatela tutti quanti con questa storia, Ŕ tutto un malinteso, chiaro?!"
"Ataru non dirmi che avete litigato e se ne Ŕ andata?"
"Certo!"
"Ma che diamine Ŕ successo?"
Ataru gli raccont˛ l'accaduto
"Ma come hai potuto comportarti cosý con lei?!" lo sgrid˛ il piccolo oni.
"Senti Ŕ stata colpa sua, non doveva mentirmi!"
"Forse se tu non fossi un donnaiolo e le dimostrassi che le vuoi bene lei non avrebbe agito cosý!"
"Senti a me importa solo della mia agenda..."
"ah, a proposito...eccola qui, grazie Ataru, sapevo di poter trovare il numero di Sakura qui!"
Cosý dicendo il bimbo porse ad Ataru una piccola agendina nera.
"GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!! Ho dovuto baciare Lam¨ per colpa tua!!!!!" e cosý dicendo gli tir˛ contro una serie di oggetti di grandi dimensioni che Ten schiv˛ con prontezza.
"Insomma ti importava solo di quell'agenda e non di Lam¨?"
"Esatto! E ora sparisci idiota che devo fare un paio di dozzine di telefonate.... "
"Sei senza cuore!" grid˛ Ten che con un'unica fiammata incenerý sia Ataru che la sua agenda!
"Non ti importa proprio di non rivederla mai pi¨?"
"Sciocchezze, tornerÓ quando la rabbia sbollirÓ..."
"Io non ne sarei cosý sicuro...Ho appena ricevuto un segnale dall'astronave di Lam¨...Si trova nello spazio da un paio d'ore ormai..."
"EH?!" Ataru era incredulo.
"L'hai fatta grossa a dirle quelle cose! Ora prenditi le tue responsabilitÓ!" fece il piccolino sdraiandosi sulla pelle di tigre.
Ataru guard˛ fuori dalla finestra e scrut˛ il panorama cittadino immerso nella notte scura come in cerca di un segnale...
Quando si decise a chiudere la finestra e ad andare a letto il piccolo Ten stava giÓ dorrmendo. Stese il futon per terra, si cambi˛ e vi si mise dentro.
"(Lam¨...Ŕ vero che non ci rivedremo pi¨?)"

**************L'angolo di Amy**************************
Ciao a tutti, sono nuova e questa Ŕ la mia prima fanfiction su Lam¨.

quindi per favore non linciatemi giÓ dal primo capitolo...aspettate la fine^^.

Spero comunque quest'inizio vi piaccia!

Prima di salutarvi volevo ringraziare la mia essenzialeáLorelaine86, senza la quale non sarei qui^^. un saluto a tutti,

áAmy Dickinson

  
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