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Autore: micchan91    05/09/2016    3 recensioni
TakuRan - AU
temi delicati/violenza
...< E' sempre così, verso le tre di notte lei compare, canta, si fa desiderare e poi sparisce. Nessuno sa il suo nome, nessuno l'ha mai vista fuori di qui. In molti hanno provato a cercarla, ma non sono mai arrivati oltre quella porta >...
Genere: Angst, Drammatico, Triste | Stato: completa
Tipo di coppia: Yaoi | Personaggi: Kirino Ranmaru, Shindou Takuto, Un po' tutti
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate, Violenza
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La risposta alla lettera arrivò dopo una settimana. Il padre di Shindou era stato molto generoso con i soldi e gli aveva incluso nella busta anche i due biglietti del treno, evidentemente era così felice di vederlo tornare a casa e lasciare la città degli artisti che non aveva perso tempo. Shindou strinse nella mano i due biglietti e si affrettò a nasconderli insieme ai soldi, tenendo fuori solo quelli che avrebbe dato a Kariya per mandarlo a comprare dei vestiti per Ran, le medicine che servivano per il viaggio e qualcosa da mangiare. Nascose la scatola nell'armadio e sorrise, poi diede i soldi all'amico e lo osservò uscire. Appena chiuse la porta di casa andò nella sua stanza, osservando Ran leggere il nuovo libro che gli aveva portato Ryoma, stava letteralmente divorando ogni libro che gli veniva portato nonostante spesso dovesse chiedere il significato di qualche parola dato che nessuno gli aveva insegnato a leggere e aveva imparato da solo nei pochi momenti liberi che aveva nella sua precedente vita.

< Abbiamo i soldi, domani partiamo > disse sulla soglia e Ran alzò lo sguardo dal libro, sorridendogli felice.

< E' una splendida notizia Shindou > disse, mettendo un segno al libro per poi chiuderlo. Lo posò delicatamente sul comodino, poi allargò le braccia verso di lui in una muta richiesta di un abbraccio. Da quando erano lì si erano baciati raramente e ancora più raramente si erano dati baci passionali, si limitavano a baci a fior di labbra, ma a Shindou stava bene così. Di abbracci comunque se ne davano tanti, Ran sembrava così bisognoso d'affetto e il castano non aveva problemi a donargli tutto quello che poteva. Anche stavolta corse da lui e si mise al suo fianco, cingendogli la vita con un braccio per tirarlo meglio a se.

< Suppongo che dovrò tagliare i capelli adesso > disse il rosa, poggiando la testa sulla sua spalla e chiudendo gli occhi per rilassarsi.

< Si, te li taglierà Ryoma appena torna a casa > rispose Shindou, andando in automatico ad accarezzare la lunga chioma rosa del ragazzo, facendoci passare le dita attraverso. Fece passare per tre volte le dita prima di notare il movimento lento di Ran che spostò il viso verso di lui, sorridendogli dolcemente.

< Non c'è nessuno in casa? > chiese a mezza voce e Shindou lo notò degluttire a vuoto e torcersi nervosamente le mani. Scosse piano la testa e pochi istanti dopo si ritrovò le labbra del suo ragazzo incollate alle proprie. Chiuse subito gli occhi e rispose al bacio, che però sembrava diverso dagli altri, sembava quasi bisognoso. Mugolò piano quando Ran gli morse piano il labbro inferiore e si spostò a cavalcioni su di lui...stavano per fare ciò che immaginava? Gli mise delicatamente le mani sui fianchi e gli alzò di poco la maglia, accarezzandogli la pelle liscia e Ran emise un miagolio sulle sue labbra che lo fece letteralmente impazzire. Prese coraggio e portò le mani un po' più su, accarezzando gli addominali di Ran, che si contrassero in un lieve spasmo sotto il suo tocco e poi ancora più su, fino a raggiungere il petto, una delle parti più sensibili del rosa. Shindou temeva di poter impazzire solo così mentre gli accarezzava e stuzzicava la pelle del petto e i capezzoli, inducendo Ran a strusciarsi su di lui con lievi gemiti. Non seppe quanto tempo passò così, riusciva a percepire solo il corpo del suo ragazzo sopra di lui, le loro erezioni che strusciavano l'una contro l'altra con movimenti sconnessi, sentiva solo la voce di Ran nell'orecchio e non risuciva a pensare a nient'altro. Fu solo quando sentì la mano del compagno posarsi sulla sua cintura dopo avergli tolto la maglia che si ricordò che il sesso si fa da nudi e non da vestiti! Alzò il bacino per farsi sfilare pantaloni e mutande, poi afferrò con le mani tremanti il bordo della maglia di Ran e la tirò via, mettendosi subito dopo ad armeggiare con la sua cintura senza riuscire ad aprirla per quanto era nervoso. Sentì Ran ridacchiare e si diede dell'idiota, chissà cosa stava pensando adesso di lui e per un momento temette che si togliesse da sopra il suo corpo dicendogli di lascia stare. Ran però posò semplicemente le mani su quelle di Shindou e gli sorrise dolcemente.

< Sta tranquillo ok? > gli disse piano nonostante anche il suo cuore stesse battendo a mille. Per quante volte l'avesse fatto, per quante volte si fosse ritrovato sopra suo padre per Ran quella era come la prima volta, la prima volta che nessuno lo costringeva, la prima volta che si sentiva in imbarazzo e con il cuore a mille, la prima volta che lo faceva per amore. Shindou poi era così dolce e tenero che si sentiva impazzire solo a guardarlo, con le guance tutte arrossate, gli occhi liquidi di piacere e di eccitazione e i capelli scompigliati. Il castano prese un lungo respiro, poi riprese a slacciare la cinta, riuscendoci stavolta. Bottone per bottone aprì i pantaloni di Ran e li fece calare giù per le cosce magre, poi fece altrettanto con i boxer, mordendosi il labbro per non fare versi davanti alla visione del corpo nudo del suo compagno, che era semplicemente divino. Si beò di quella visione per qualche istante, poi Ran gli accarezzò la pancia con i polpastrelli e a Shindou scappò un gemito mentre quelle iniziavano ad esplorare il suo corpo, scendendo sempre più in basso.

Non riuscì a trattenere i versi come si era prefissato, pensando che potesse sembrare quasi una scortesia nei confronti di Ran, ma le mani del compagno lo stavano facendo impazzire, quella si che era tutta un'altra cosa, altro che darsi piacere da soli! Chiuse gli occhi e inarcò un po' la schiena, continuando a ripetersi che doveva fare qualcosa, ma il suo corpo era immobilizzato dal piacere, che esplose ancora più forte quando alla mano si aggiunse la bocca del rosa. Non ci stava capendo più niente, riusciva solo a stringere le lenzuola con le mani per non tirare forte i capelli di Ran e fargli male mentre sentiva arrivare l'orgasmo, che stava trattenendo con tutte le sue forze finchè non sentì un lieve morso sulla punta che lo fece impazzire , facendolo arrivare all'orgasmo con un gemito forte e appagato. Rimase per qualche secondo immobile, cercando di riprendere coscenza di se e soprattutto fiato, poi alzò la testa e incontrò lo sguardo divertito e malizioso di Ran, che ritornò gattonando sul suo corpo, baciandolo delicatamente sulle labbra. Sentì le sue gambe stringersi attorno al suo bacino e nonostante avesse avuto uno degli orgasmi più intensi di tutta la sua vita non appena sentì l'erezione del compagno premere contro di lui e un "ti voglio" sussurrato al suo orecchio era nuovamente sull'attenti. Cinse la vita di Ran con le braccia, lasciando che fosse lui a dirigere il gioco, anche perchè sarebbe stato così impacciato che avrebbe sicuramente fatto brutta figura, ripromettendosi di essere più attivo e di imparare qualcosa per le volte successive. Degluttì a vuoto mentre sentiva Ran posizionarsi meglio su di lui e raddrizzare la schiena, iniziando a far scivolare Shindou dentro di se con diversi sospiri di piacere. Andare piano per Ran era un sogno, poter decidere lui quando era pronto e quando non faceva male era una cosa che non si era mai potuto concedere. Poggiò le mani sul petto di Shindou, sentendo il suo cuore che ci martellava contro e gli sorrise. Andò più veloce di quanto volesse, ma non voleva torturare troppo il compagno che si vedeva si stava trattenendo dall'alzare il bacino di scatto. Il primo movimento del ballerino fece gemere entrambi e man mano che gli affondi si facevano più rapidi il tono di voce dei due ragazzi si alzava sempre di più. Si guardarono negli occhi per tutto il tempo, non distogliendo lo sguardo nemmeno un secondo ed era tutto proprio come l'avevano sempre sognato.

< Takuto > soffiò Ran dopo un po' con amore e per Shindou fu troppo, sentirsi chiamare per nome con quel tono mentre tutto quel piacere lo pervadeva lo fece arrivare al secondo orgasmo, ancora più intenso del primo. Vide Ran chiudere gli occhi e sentì i muscoli delle sue gambe stringersi di più attorno al suo bacino mentre anche lui arrivava all'orgasmo con un mugolio eccitato e soddisfatto per poi crollargli sopra, nascondendo il viso sul suo collo.

< Ti amo > sussurrò senza aprire gli occhi, addormentandosi sfinito dopo poco.

Shindou non si addormentò invece, rimase a fissare il soffitto con il sorriso più ebete che potesse avere, accarezzando la schiena di Ran senza riuscire a smettere di ripensare a cosa avevano fatto...la sua prima volta...con Ran. Fu solo quando sentì la porta di casa aprirsi che si costrinse a scivolare via da sotto il corpo del compagno, rivestirsi e uscire fuori, stavolta pronto a raccontare qualcosa ai suoi amici.

 

 

 

Angolino dell'autrice

Sono riuscita a trovare un momentino per mettermi al pc così da bearvi con la prima volta di questi due (non farli accppiare per 25 capitoli per me è stato un record gente!).

Spero che vi sia piaciuto, ci sentiamo presto! (scappo che ho ancora sei milioni di cose da fare, tra cui prendere la medicina visto che sono super raffreddata..sarà un bel matrimonio gente, con la sposa che ha il naso che gocciola e la voce da trans <3 XD )

Baci baci <3

  
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