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Autore: fenris    31/08/2017    4 recensioni
Nuova avventura per i membri del gruppo Gremory. Nella loro città si sta svolgendo un terribile piano, il cui scopo è scatenare una nuova Grande guerra e nel mentre i misteriosi nemici dei guerrieri rinati continuano a tessere la loro pericolosa tela. Riuscirà Issei Hyoudou a sopravvivere e a proteggere coloro che ama?
Genere: Avventura, Azione, Fantasy | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Nuovo personaggio, Un po' tutti
Note: Cross-over, What if? | Avvertimenti: nessuno
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- Questa storia fa parte della serie 'Super smash bros DxD'
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                                                                                                         Life 0: Prologo

                                                                                                                 Issei P.O.V.

Salve, sono di nuovo io, Issei Hyoudou. La volta scorsa ero rimasto alla rivelazione della mia master e dei nostri compagni, con la sola eccezione di Koneko. Ora vi starete chiedendo cosa sia successo dopo e cosa fosse cambiato? Semplice, niente. Beh, che vi aspettavate?! Che accusassi Rias di avermi mentito e usato solo per sconfiggere gli esseri che avevano provato a rapirmi prima che risvegliassi la mia sacred gear, e trasformarmi in un pedone per niente?! Sapevo già che tutto questo era vero, e che prima o poi mi sarei trovato di nuovo quegli orrori di fronte, quindi non è che fosse cambiato molto da quel punto di vista. Anzi, per certi versi ero pure tranquillizzato, almeno sarei stato al fianco di qualcuno preparato a combatterli. Inoltre, grazie a un'illusione magica rinnovata ogni giorno da Rias, potevo andare in giro senza che nessuno scoprisse il nuovo aspetto del mio braccio, anche se la Buchou mi aveva riferito di una soluzione più utile e permanente, che avrei conosciuto a breve. Purtroppo, a differenza di me, Koneko non era molto contenta della verità che le era stata taciuta, e aveva litigato con Rias per giorni, tirando in mezzo alla discussione persino Kuroka( che avrei conosciuto qualche tempo dopo, ma per ora non ci interessa). Nel frattempo però la situazione non era esattamente tranquilla a Kuoh, in una settimana avevamo trovato tre cadaveri di esorcisti, che avevano impensierito non poco la mia master e Kiba e per di più....

“ AHAHAHAHAHA, QUANT'E' CARINO!”.

“ OH, E LO AVETE VISTO IN COSTUME?!”.

Quel giorno a casa mia c'era la riunione del club e mia madre aveva avuto la brillante idea di mostrare l'album con le mie foto da piccolo, la vergogna della mia esistenza, viste tutte le porcate che ho fatto fin da piccolo. Ancora oggi cerco quell'artefatto, talmente malefico che farebbe sembrare un sacred gear con dentro Triexha un macchina sforna peluche, ma Rias e Akeno l'hanno nascosto chissà dove a beneficio delle generazioni future. L'unico che non stava ridendo era Kiba, si era soffermato su una foto in particolare e aveva un'espressione corrucciata.

“ Issei, scusa, chi è il ragazzo nella foto?”.

Diedi un' occhiata all'immagine. Il ragazzo era un mio amico d'infanzia, che si era trasferito in Inghilterra per via del lavoro dei suoi genitori( o almeno così pensavo, ma ci torneremo tra poco), quel giorno eravamo a giocare a casa sua fingendo di essere dei supereroi e attaccata al muro c'era una grossa spada. Quando lo dissi a Kiba però, lui non sembrava meno contento.

“ E così il mio passato continua a seguirmi, eh? - inarcò un sopracciglio e guardò verso una finestra- Grazie dell'ospitalità, signora Hyoudou. Ragazzi, ora devo andare, ci si rivede domani a scuola.”.

Se ne andò lì sul momento, mentre noi lo salutammo. Io non mi sentivo molto tranquillo, e dalle loro espressioni capivo che anche gli altri erano preoccupati.

“ Rias, pensi che dovrei..?”.

“ No, Issei. Questa è una faccenda che Kiba deve risolvere da solo, e in fin dei conti non è per lui che dovremmo preoccuparci, ma per chiunque osi mettersi sulla sua strada.”.

Fortunatamente aveva ragione, ma quante ne prendemmo quella volta.

                                                                                                        *********

                                                                                                   KIBA P.O.V.

Stavo camminando verso casa, guardandomi intorno aspettandomi da un momento all'altro di essere attaccato. Quello che avevo sentito da Issei mi aveva inquietato non poco, e per qualche scherzo del fato, avevo sentito un'istinto omicida molto familiare, misto per di più a un'energia ancora più familiare e c'era un'unica spiegazione perchè fossero nello stesso posto in contemporanea, che non mi piaceva affatto. Oltretutto si era messo anche a piovere, ma non ebbi neanche il tempo di lamentarmi dell'acqua che dovetti schivare un attacco improvviso dalla presenza che avevo percepito poco fa, Freed Salzen. Quel pazzo era saltato su un lampione e mi aveva sparato, la sua faccia sembrava presa direttamente da un film dell'orrore.

“ Ehilà, diavoletto merdoso. Tagliato il braccio a qualche altro povero esorcista in questi ultimi tempi?”.

Non era cambiato per niente dall'ultima volta che lo avevo visto, l'unica differenza era che portava tre spade troppo familiari alla cintura, più la sua solita spada laser. Lo guardai senza battere ciglio e feci apparire spada e scudo tra le mani.

“ No, lungi da me invalidarli e privare questo mondo di degni- usai un certo sarcasmo con la parola degni- difensori. Però voglio saperlo, come hai fatto a trovare quelle spade? Avevo sentito che erano state rubate, ma dubito che tu sia riuscito a penetrare nelle zone più protette della Chiesa. Chi c'è dietro?.”.

Rise nuovamente come un folle.

“ Infatti, questi gioiellini mi sono stati donati da una tua vecchia conoscenza, un rompipalle chiamato Balba. Che ne pensi?”.

“ Penso che tu sia indegno di brandirli. Re Artù e chiunque altro abbia avuto quelle spade, probabilmente si starà rivoltando nella tomba.”.

Freed continuò a sghignazzare senza motivo apparente. Grande Satana, non si dovrebbe provare piacere nell'uccidere, ma sarei stato più contento di spazzarlo via dalla faccia della Terra con le mie stesse mani, e stava per darmene l'occasione.

“ Come se me ne dovesse fregare qualcosa di un branco di vecchi barbosi che si credevano chissà chi e che adesso sono polvere. Ora scusa, ma ho l'ordine di ammazzarti.”.

                                                                                                  ( Warrior Inside- Leader)

Impugnò due delle Excalibur e si diresse verso di me ad alta velocità, esibendosi in una rapida serie di fendenti diretti ai punti vitali. Da quanto avevo appurato nel nostro precedente scontro, Freed aveva sviluppato la sua tecnica in modo da uccidere nel modo più truculento e doloroso possibile, in sostanza un'autentica delusione. Schivai gli attacchi senza problemi e risposi colpendolo in testa con lo scudo,cosa che lo fece infuriare e lo rese ancora più prevedibile. Provò un affondo al cuore, ma evitai semplicemente girando il fianco e gli sbattei di nuovo lo scudo sul naso. Il bastardo si portò la mano al naso sanguinante e urlò come un'animale ferito.

“ Brutto bastardo, smettila di giocare con quel coperchio troppo cresciuto e usa quella cazzo di spada! Oppure giuro che appena vedo la piccola Asia.... ARGHHH!”.

Quella volta non ci vidi più e gli sparai un'onda di fiamme con la spada, dritto in volto. Rosalinda, Asia o qualcunque fosse il suo nome, era mia amica e non avrei permesso a nessuno di farle del male, così come a nessun'altro dei miei compagni. Freed si era parato dal colpo con le excalibur, quindi aveva solo una leggere scottatura sulla fronte, ma aveva comunque tutta l'intenzione di trasformarmi in brandelli. Non ero preoccupato, comunque, nella mia vita passata avevo sconfitto mostri talmente potenti da far sembrare Freed un moscerino.

“ ORA TI AMMAZZO!”.

“ Come dice il mio maestro ' colui che corre ad aggredire, cammina senza dignità.”.

Freed corse di nuovo verso di me, ma questa volta la sua velocità era praticamente raddoppiata, e prima che potessi prepararmi a un nuovo attacco, sparì dalla mia vista. Mi guardai intorno cercando un segno della sua presenza, e solo un lieve spostamento d'aria mi salvò dal perdere letteralmente la testa, che difesi appena in tempo con la spada da un colpo alla destra. Risposi colpendo in basso, dove sarebbero dovute essere le ginocchia, ma fu un colpo a vuoto e questa volta un fendente mi prese alla schiena.

“ Oh, sì, ti farò soffrire lentamente. Proprio come i tuoi cari compagni...ARGHHHH, MA PORCA PUTTANA!”.

L'idiota, parlando a voce troppo alta, mi aveva rivelato la sua posizione e io ne avevo approfittato per rivelare un'altra funzione della mia spada, che spezzettò e assunse una forma a frusta, con cui gli procurai un taglio allo stomaco.

“ Il guscio della conchiglia, non fa che nascondere la perla. Tradotto vuol dire 'impara quando stare zitto'.”.

Freed partì di nuovo alla stessa velocità di prima, ma proprio prima che mi colpisse il mio scudo si trasformò in una spada e lo colpì a un fianco con un doppio fendente. Ignorò il dolore e tornò ad attaccarmi con una furia ceca, ma nonostante fosse leggermente più veloce di me, mi bastò un'ennesimo colpo con lo scudo per spedirlo a terra. Si rialzò, sputò un grumo di sangue e mi fissò con uno sguardo omicida.

“ ORA PURE LE ARMI MULTIFUNZIONE HAI?! MA CHE CAZZO DI [ CAVALIERE] SEI?!”.

Provai un certo gusto nel sentire la punta d'invidia nella sua voce. In realtà neanch'io ero sicuro di come ci fossi riuscito, so solo che le mie abilità magiche si sono limitate sempre a una telecinesi di medio livello e a poco altro, che usavo per le faccende di casa, quindi non potevo creare sacche dimensionali. Un giorno mi sono lamentato di non potermi portare dietro tutti i miei gadget e qualche tempo dopo, durante un allenamento, il mio sacred gear si è evoluto, permettendomi di aggiungere meccanismi e parti extra alle mie spade, estendendo ulteriormente le mie capacità di stoccaggio.

“ Uno che fa bene il suo lavoro. Ora dammi quelle spade, o giuro che ti butterò nel Cocito con le mie mani, insieme a quella parodia di un vescovo.”.

Il suo sguardo di rabbia si trasformò in un sorriso a dir poco inquietante.

“ Oh, non credo proprio. Ho ricevuto altri tre regalini in questo periodo, anche se non so da chi.”.

Frugò nel suo impermeabile e tirò fuori una cosa che mi fece gelare il sangue. Una maschera rappresentante un volto a forma di pera color terra, con occhi viola e una leggera barbetta. Freed la indossò e il suo corpo cominciò a cambiare completamente. Il suo corpo si ingrossò fino a raggiungere un'altezza di cinque metri e assunse lo stesso colore della maschera, che si era ora fusa alla sua faccia. Quando la trasformazione finì, mi guardò col suo solito sguardo strafottente, mentre io ero completamente bloccato.

“ Beh, piaciuto il trucchetto?”.

Gli puntai la spada contro.

“ Quella maschera una volta apparteneva a me. DOVE L'HAI TROVATA?!”.

“ Boh, è il regalo di qualche benefattore. Le ho trovate dopo un allenamento.”.

Tornò invisibile e mi attaccò con una velocità appena inferiore a prima, l'aumento di dimensioni non l'aveva ostacolato più di tanto e sarei anche stato in vantaggio, visto che ogni passo faceva un rumore infernale e sollevava una valanga d'acqua, ma sapevo che ora uno di quei fendenti mi avrebbe tranciato in due come niente, mentre i miei colpi lo scalfivano a malapena. E se non sbagliavo, quella non era l'unica maschera a sua disposizione, quindi capì che era ora di filare. Creai una cortina di fumo con un incantesimo( ehi, cosa sono quelle facce? Lo fanno tutti!) e saltai non visto su un tetto.

“ VIGLIACCO, TORNA QUI!”.

Osservai Freed che si sfogava su un lampione, poi mi riavviai sulla strada di casa. Dovevo avvertire Rias e gli altri, la situazione era peggiore di quanto ci aspettassimo e per di più io mi ero comportato come un presuntuoso contro quell'esorcista svitato e avevo scordato un'altra lezione del mio maestro.

                                            “ Non puoi sconfiggere nessuno, se prima non riesci a sconfiggere te stesso.”.

                                                                                                                       ******

                                                                                                                  ??? P.O.V.

“ Lord Pit? Si svegli, siamo arrivati.”.

Mi svegliai, trovandomi davanti la faccia di Xenovia Quarta, la mia compagna di viaggio dai capelli blu con una mesh verde e gli occhi castani. Rilasciai un profondo sbadiglio e insieme a lei e all'altra nostra collega, Irina Shidou, con i capelli biondo scuro raccolti in due lunghe trecce e occhi lilla, scendemmo dal treno che avevamo preso per arrivare da Tokyo e Kuoh Town. Io ero ancora reduce del jet lag da Roma e avevo approfittato del viaggio in treno per recuperare un po' di sonno, a quel punto ero pronto per svolgere la nostra missione.....sperando che le ragazze smettessero di lamentarsi.

“ Emhh, signore, scusi se le lo chiedo di nuovo, ma è sicuro che questi vestiti vadano bene per la missione? Sono così.... inadatti.”.

Sbuffai e mi voltai verso Xenovia, che aveva fatto quell'osservazione già troppe volte per i miei gusti, tanto più che non ci vedevo nulla di male negli abiti che avevo scelto. Lei indossava pantaloncini lunghi fino al ginocchio, una maglietta blu, giacca in pelle e anfibi, mentre Irina aveva una camicia beige a maniche corte, una gonella a quadri e delle semplicissime scarpe da ginnastica. Io indossavo una felpa bianca con cappuccio e jeans blue, e come le mie compagne avevo un crocifisso, ma lo tenevamo nascosti sotto i vestiti, mentre le armi erano nascoste nei loro spazi dimensionali.

“ Te l'ho già spiegato, Xen, non possiamo farci notare. Stiamo dando la caccia a un nemico superiore a noi per potere ed esperienza, bisogna sfruttare ogni vantaggio possibile. Quindi meglio evitare di sventolare una bandiera con scritto sopra ' siamo venuti a recuperare le Excalibur, ammazzateci quando volete'. Adesso andiamo a cercare un bed and breakfast, domani andremo a parlare con i demoni, poi inizieremo a cercare il nostro obbiettivo.”.

Irina si fece avanti e mi saltò quasi addosso, con la sua tipica aria entusiasta e innocente. Ogni volta che mi trovavo in missione con lei, mi trovavo a desiderare con tutte le mie forze che la Chiesa non la cambiasse mai.

“ Lord Pit. Prima di cominciare, potremmo andare a salutare il mio amico d'infanzia? Quando sono partita per l' Inghilterra, sono a malapena riuscito a salutarlo e voglio rivederlo.”.

“ Ma certo, sono sicurissimo che anche lui sarà lieto di rivederti. Adesso andiamo e per l'ennesima volta....smettetemi di chiamarmi lord.”.

Cominciammo a incamminarci, e ignoro le proteste delle due alla mia richiesta. Sebbene alcuni angeli adorino l'adorazione che ricevono da preti ed esorcisti, io la trovo piuttosto seccante e preferivo lavorare con gente che si comportasse nel modo più informale possibile. Purtroppo nel mio caso, dovevo sopportare anche le voci sul mio conto e i diversi soprannomi affibiatomi, che possono essere in segno di rispetto o di derisione a seconda di chi li pronunci. Ma d'altronde è il prezzo che ho pagato per tornare a vivere in questo nuovo mondo, sono diventato l' “ Asceso”, il “ figlio di Gabriel” e un sacco di altri onorifici più o meno derisori. Fortunatamente, stavo per rivedere Bayonetta e il suo gruppo, avrei bisogno di loro a tutti i costi per quella missione. Altrimenti, né io, né le ragazze mandate con me, saremmo sopravvissuti per parlarne.


Salve a tutti, sono riuscito a iniziare questa storia prima del previsto, anche se ho dovuto fare qualche taglio. Inizialmente il capitolo avrebbe dovuto comprendere anche una guardata alla base degli angeli caduti e il primo incontro con i Sitri, ma ho preferito evitare, perchè sarebbe stato troppo lungo e non avrei avuto più niente da scrivere nei prossimi capitoli. Spero che lo scontro tra Kiba e Freed vi sia piaciuto, così come il primo excursus sulla reincarnazione di Pit( protagonista di kid Icarus), che è un caso molto, molto particolare nel mondo( e nel fandom) di Highschool DXD. Spero di vedere tutti i miei vecchi recensori e tanti altri nuovi, esami permettendo. P.s. Ahem, come fattomi notare da Xephil, il colpo alla schiena avrebbe dovuto oneshottare Kiba. Per giustificare la sua sopravvivenza, ricordo che qui è superiore in tutto e per tutto al canon e che Freed ha indebolito di proposito l'aura di Excalibur, per far durare più a lungo il duello e far soffrire di più il suo avversario.
  
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