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Autore: fenris    08/10/2021    2 recensioni
Nella cupa oscurità del lontano futuro... c'è solo l'avventura! Centinaia di clan di esploratori e guerrieri si contendono la galassia tra tornei, missioni e guerre in miniatura. Sei ragazzi delle Isole del destino sognano di unirsi a loro, ma i loro sogni vengono infranti in una notte. Un di loro, Sora, si ritrova caricato con un'antica eredità che lo obbligherà ad addentrarsi negli angoli più oscuri della galassia e a scoprire il suo stesso limite.
*Crossover con Star Wars, Spectrobes e altre serie Disney con altri elementi da diversi giochi Square Enix*
Genere: Avventura, Azione, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yuri | Personaggi: Kairi, Riku, Sora
Note: AU, Cross-over, What if? | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Più contesti
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Dopo una lunga pausa di alcuni mesi, il Colosseo si era riaperto a Tebe per un nuovo torneo, ideato in quel periodo per permettere agli avventurieri più giovani per risaltare. E tanto per variare, Ercole e Phil avevano deciso di permettere l'uso delle evocazioni, normalmente vietato.

 

Sora, Grogu e Angela avevano ovviamente intenzione di partecipare ed erano riusciti a convincere Ercole, che però aveva dato a Sora una nuova spada, capace di trasformarsi in pistola, insistendo che non avrebbe potuto usare il keyblade. Una settimana dopo l'annuncio, quasi la metà della città e diversi turisti si recarono all'arena per assistere a tre bellissimi giorni di sfide.

 

“ Signore e signori, benvenuti a questa nuova giornata della Coppa pegaso!- cominciò Phil- siamo qui per ammirare le abilità di questi giovani il cui viaggio è ancora agli inizi.”.

 

La folla eruttò in applausi, diversi gruppi si alzarono mostrando gli striscioni dei loro favoriti. In aria volava il suddetto Pegaso, il fidato Spectrobe di Ercole, un meraviglioso cavallo alato dal manto bianco , percorso da piccoli simboli di luce celeste, lo stesso colore della sua criniera e delle piume. Dalle sue ali da cui partivano particelle di luce che alcuni bambini tentavano di afferrare con goffi balzi.

 

Dopo aver ricevuto anche la sua dose di applausi, Pegaso tornò accanto al suo compagno d'avventure ai fianchi dell'arena, in attesa di curare i combattenti della giornata. Ercole prese un largo respiro e si mise al centro del ring, indicandone entrambe i lati.

 

“ Ecco le ultime squadre, che hanno risalito la classifica lasciando dietro di sé tutte le altre. Ora finalmente scopriremo il vincitore, io in primis sono molto curioso e soprattutto fiero di entrambe. Squadra Heart …. contro squadra Veritas.”, disse il guerriero con tono roboante. Sora si fece avanti accanto a Grogu e Angela, tutti e tre avevano un equipaggiamento un po' aggiornato.

 

Grogu portava con sé un nuovo fucile e teneva sulle spalle un'ascia bipenne dai bordi vilacei, mentre Angela indossava un'armatura da truppe d'assalto, oltre ad aver potenziato la sua chitarra.

 

Sora indossava un nuovo abito nero, ricoperto di cinture e fatto di un particolare tessuto resistente quasi a tutto, incluse alcune alterazioni di stato abbastanza comuni. Così corazzati erano riusciti a battere i loro avversari un round dopo l'altro, combattendo tra pioggie di incantesimi e applausi.

 

“ Sta attento, Sora. Yozora è molto furbo, ha diversi assi nella manica e avrà pensato ai tuoi... anche se al momento non ne hai.”, disse la Gargoyle al custode, che annuì.

 

“ Pensa solo a fare del tuo meglio. Io farò lo stesso.”, si raccomandò lui, ripensando a quanto successo il giorno prima che iniziasse il torneo.

 

*****

 

Quando Sora aveva scoperto che nel prossimo torneo sarebbero state permesse le evocazioni, sapeva che sarebbe dovuto correre al riparo. Insieme a Grogu si era recato nelle zone selvagge cercando Spectrobes e oggetti preziosi per un'intera mattinata. Dopo un'accurata carneficina con contorno di minerali e qualche arma persa da altri avventurieri, i due avevano portato il loro bottino a un tempio dopo l'altro, offrendolo alle varie evocazioni lì adorate nella speranza di ricevere la loro attenzione e formare un contratto con una di loro.

 

I risultati non furono quelli sperati dai due ragazzi.

 

“ Bene, con questo è confermato che sto sul cazzo anche ad Ade. Non che mi aspettassi altro da lui.”, sbuffò Sora uscendo da un tempio costruito in pura ossidiana e decorato con vari teschi. Era il quarto che avevano visitato in circa mezz'ora e come le precedenti tre non c'era stato nessun tipo di risposta.

 

Cosa alquanto strana, siccome i visitatori che mancavano di rispetto( cosa che Sora aveva fatto quando aveva perso la pazienza e aveva chiamato il signore dei morti uno scheletro ammuffito con problemi di personalità. Cosa che gli sarebbe valsa un bel rimprovero da parte di Ercole, una volta raccontatagli la cosa) tendevano a ricevere qualche punizione non letale, ma alquanto vistosa per dare una lezione a chi fosse tentato di fare lo stesso, come piccole palle di fuoco o pustole alquanto prurigginose.

 

Invece Sora era stato completamente ignorato, non aveva importanza cosa offrisse al dio in questione o quanto implorasse, nessuna risposta gli era stata concessa.

 

“ Carbuncle, Shiva, Jormundungar e Ade abbiamo già eliminato. In vena di un altro tentativo tu ti senti?”, domandò Grogu, intento a mangiare un pacco di rane arosiane bollite. Il giovane mandaloriano non aveva purtroppo intenzione di fare un patto con chiunque, siccome nella sua cultura solo i capi tribù o i loro consiglieri potevano avvalersi dell'aiuto degli dei, e comunque solo in situazioni di grande pericolo.

 

Sora avrebbe potuto chiedere ad Ercole di intercedere con Titano, l'evocazione con cui aveva stretto un patto molti anni prima, non era stato il primo dei suoi allievi a farlo. Ma il gladiatore aveva già fatto molto per lui e non voleva sentirsi ulteriormente in debito.

 

“ Sì, non abbiamo il tempo di allenare uno Spectrobe d'altronde, anche se ne trovassimo uno con cui scatta l'imprinting. Proverò con Ifrit, lui accetta praticamente chiunque come figlio.”, si augurò Sora, dirigendosi verso il santuario del signore del fuoco.

 

Il tempio di Ifrit era relativamente piccolo, ma incredibilmente colorato. Le colonne erano ricoperte da fiamme di ogni sfumatura possibile, e vari affreschi raffiguravano le lotte del dio contro nemici di ogni razza e dimensione. Talvolta era accompagnato dalla sua controparte e rivale, la dea del ghiaccio Shiva.

 

La statua dell'Esper lo ritraeva a grandezza naturale, circa sei metri e mezzo di puri muscoli verdastri distribuiti nelle possenti braccia strette attorno al petto e nelle gambe pelose da capra. Il suo unico indumento era un perizoma lacerato, mentre il volto ferino, ma gentile, mostrava due piccole zanne ben affilate. A concludere quella poderosa visione si trovavano due lunghissime corna, con uno spazio al centro per corti capelli viola.

 

Ifrit era un grande guerriero, in prima linea per difendere i deboli, ma anche una furia vivente simile a una supernova. Rappresentava la dualità del fuoco: una fonte di calore e protezione quanto una forza selvaggia e inarrestabile dipendentemente da chi lo adoperava.

 

Sora aveva accompagnato spesso sua nonna a pregarlo quand'era più piccolo affinchè continuasse a proteggere le isole. Ricordando come l'anziana donna era solita omaggiare Ifrit, Sora ne imitò i movimenti e unì le mani con riverenza prima di alzare la destra mentre si metteva in ginocchio a guardare la statua, gli occhi azzurri pieni di speranza.

 

“ Sommo signore delle fiamme, mi inchino davanti alla tua gloria e offro quanto io e il mio compagno abbiamo raccolto, sperando sia un degno dributo per te. In cambio ti prego di aiutarmi in battaglia quando mi sarà impossibile salvare me e i miei compagni da solo.”, disse il custode col suo tono più riverente.

 

Rimase lì per vari secondi, rivolgendo i propri pensieri alla statua tentando di raggiungere il lontano spirito di Ifriti, localizzato in chissà quale piano di realtà. Ma dopo quasi cinque minuti non era apparso nessun segno, neanche una fiammella era apparsa o qualsiasi altro segno della volontà dell'Eidolon.

 

“ Niente succede.”, sbuffò Grogu, mettendo una mano sulla spalla dell'amico e accompagnandolo fuori mentre questi rifletteva con le mani nelle tasche. Certo, le evocazioni erano volubili, ma mandavano sempre qualche segno. Almeno una fiammella avrebbe dovuto ricevere, o Ade avrebbe dovuto maledirlo quando l'aveva insultato. Che avesse qualcosa a che fare con l'essere un portatore di Keyblade? Ma Ercole non aveva detto niente a riguardo, quando quella mattina gli aveva detto che avrebbe cercato di fare un contratto.

 

Per di più, l'ultima volta che aveva fatto l'esame dei suoi midi chlorian, aveva scoperto che rispetto alla sua partenza da casa, si erano più che triplicati. Sarebbe dovuta essere una buona notizia, ma per qualche motivo lo rendeva ancora più inquieto.

 

“ Ah.... vendiamo quanto abbiamo raccolto, forse potremo comparci un po' di armi e armature come si deve. Speriamo in meglio.”, disse una volta fuori dal tempio, fissando incerto il sole di Olimpia.

 

*****

Sora deglutì nervoso. Era la sua prima esibizione davanti a milioni di persone, non contando i telespettatori. Doveva fare del proprio meglio per sé stesso e i propri compagni.

 

Yozora aveva l'aspetto di un pipistrello umanoide senz'ali dal pelo grigiastro, alto più o meno come Sora, e similmente a lui vestito con felpa e pantaloni ultra rinforzati.

La sua arma era invece una balestra dall'aspetto molto hi- tech.

Apparteneva agli Zygerrian, una razza di schiavisti, sebbene i loro affari fossero stati limitati non poco negli ultimi anni quando Vader aveva preso il controllo dei loro territori. Avrebbe combattuto assieme al suo Spectrobe, un piccolo ma rapido Rygazelle.

 

La creatura ricordava una fusione tra un lupo e una tigre dal manto blu con alcune strisce più scure. Su testa e dorso aveva una corta criniera di un azzurro brillante, come una saetta, e sulle spalle si trovavano lunghe escrescenze ossee capaci di muoversi per essere usate come armi taglienti.

 

“ Pronti... via!”, annunciò Ercole abbassando di netto il braccio.

 

Sora non perse tempo a sfoderare la propria spada e a buttarsi sull'avversario creando un rapidissimo scambiarsi di fendenti mentre il compagno di Yozora mostrava una rapidità incredibile nell'evitare l'ascia di Grogu e le canzoni di Angela.

 

La creatura si diresse appunto verso la Gargoyle, stringendola in un angolo affinchè non potesse suonare per potenziare i due amici, e le morse la chitarra nel tentativo di strapparla via, chiaramente affinchè non potesse potenziare i due compagni.

 

“ Sei bravo....”, commentò Sora, enfatizzando il suo assalto contro Yozora, che si muoveva con estrema rapidità, schivando e contrattaccando ogni tanto con un coltello rosso e qualche freccia schivata di striscio.

 

“ Grazie, ma non ho ancora cominciato. Alito fedito!”, annunciò l'alieno, esalando una grossa boccata di gas verde che prese in pieno Sora e Grogu di striscio, sebbene stesse volando.

 

Gli incantesimi tessuti nel suo abito salvarono il custode dalla maggior parte delle tossine, ma si ritrovò non di meno a tossire non poco. Sarebbe stato meglio concludere in fretta.

 

“ Colpo disperato!”, esclamò facendo vibrare ad alta frequenza la sua spada e dando un forte colpo allo Zygerrian sul fianco, che si ritrovò un piccolo taglio prima di puntare la balestra al petto di Sora.

 

“ Triplo sparo!”, esclamò in contemporanea a Grogu, originando una raffica di proiettili di laser che quasi impedirono di vedere il duello. Lo stesso Sora rimase quasi abbagliato oltre che nuovamente ferito, incrociando più volte la spada contro Yozora assieme all'amico, per spingerlo contro un angolo.

 

“ Lessie!”, chiamò quando si ritrovò alle strette. Lo Spectrobe lupo, intento a evitare la chitarra di Angela, si ritrasse dallo scontro per saltare addosso a Sora con artigli avvolti da scariche elettriche. Grogu spinse appena in tempo l'amico per prendere l'attacco al posto suo, venendo protetto per la maggior parte dal Beskar, ma ritrovandosi a volare con le zanne dell'animale attorno all'elmo.

 

“ Tu e quella bestiaccia sia molto in sintonia.”, si complimentò Sora.

 

“ Grazie, è una questione di considerare te e il tuo Spectrobe come un'estensione l'uno dell'altro. Spero un giorno tu possa capire cosa intendo.”, spiegò Yozora, rimettendosi in posizione con balestra e coltello pronti a guizzare.

 

“ Blizzard!”, esclamò l'altro sparando una sfera di ghiaccio sull'avversario, che non si fece intimidire.

 

“ GIGAVOLT!”, gridò questi sparando dalla balestra un potentissimo fulmine azzurro. L'urto fu abbastanza da spingere lo spadaccino all'indietro, lasciandogli i sensi confusi dalla scarica elettrica ricevuta.

 

“ Ehi, Sora, Grogu. Avete bisogno forse di un po' di metal? Eccotelo!”, gli gridò dunque Angela mettendosi a suonare all'impazzata. La musica entrò nei centri nervosi dei due compagni, rafforzando i loro muscoli e i riflessi.

 

Il piccolo mandaloriano prese a combattere con più foga, riattivando la Trance che aveva utilizzato contro i Krawl. Avvolto dalla sua aura rossastra, si gettò col jetpack al massimo contro il lupo di Yozora, prendendolo dritto al ventre e portandolo verso l'altro in uno spettacolo di scintille e riflessi di pura Forza, mentre acciaio e zanne si scontravano sempre più velocemente.

 

Infine l'animale strinse la bocca attorno all'ascia di Grogu, che ne approfittò per far partire al massimo il proprio jetpack, roteando a tutta forza per poi schiantarsi a terra insieme all'avversario in uno spettacolare impatto, con la differenza che questi non aveva un'armatura in Beskar a proteggerlo.

 

 

Nel frattempo Sora e Yozora avevano continuato a combattere in un crescente vortice di fendente e frecce di energia. Il pipistrello umanoide faceva appello a tutta la sua agilità, apparendo alle spalle dell'avversario e cercando di prenderlo ai punti vitali. L'altro dal canto suo cercava di mantenere la propria posizione e rispondere come poteva con tecniche non meno accurate. Finalmente Sora riuscì a disarmare il rivale con un'azzardata mossa e si strinse nelle spalle, puntando la propria lama in avanti.

 

“ Stinger!”, annunciò spingendosi ad altissima velocità contro il torace di Yozora, trapassando parzialmente la cotta di maglia tenuta sotto i vestiti e procurandogli un certo taglio che sperava fosse abbastanza a costringerlo alla resa. Ovviamente si sbagliava, il ragazzo restò in piedi e portò una mano alla ferita.

 

“ Vento bianco.”, disse dunque Yozora, circondandosi da linee di energia celurea che lo rinvigorirono e bloccarono il sangue. Sora riconobbe il tipo di incantesimo appena usato.

 

“ Sei un mago blu, dunque?”, domandò stringendo la spada con più cautela. La classe da lui nominata era capace di copiare i poteri di Spectrobes o Krawl, vedendoli dal vivo o meglio ancora ricevendoli. Dipendentemente dalle altre classi con cui si ibridavano, potevano diventare a dir poco letali.

 

“ Sì, anche se tendo a usare i miei incantesimi come ultima risorsa. Tu me li hai fatti usare praticamente dall'inizio- disse ammirato il ragazzo, prima di alzare la mano- Matra magia!”, gridò , scagliando questa volta un piccolo stormo di missili azzurri. Arrivando da tutte le direzioni davanti a lui, Sora non potè che parare con la propria spada e venire spinto indietro di vari metri mentre l'arma si riduceva in frammenti.

 

Rimasto solo con le proprie mani, il ragazzo guardò rapidamente Ercole, facendo una muta richiesta. Il suo maestro annuì e il custode gettò evocò il proprio Keyblade con una certa sorpresa degli spettatori, mentre Angela ritornava a suonare con quanta foga aveva in corpo, avvolgendo il compagno con un'aura multicolore che assieme al suo Cambioforma avrebbe amplificato enormemente le sue forze.

 

Capendo di essere ormai sorpassato per capacità magiche e fisiche, Yozora decise di ricorrere al suo asso nella manica. Raccolse la Forza che gli rimaneva in corpo, materializzando tre sfere di energia.

 

 

 

“ La vista che lentamente svanisce, Last Black! L'eterno riposo alla fine del viaggio, Peace White! L'evanescente paradiso che tutti attende, Heaven Diamond!”, cantò rapidamente il Mago blu, facendo disperdere i tre globi in una lieve nebbia. La cortina si espanse per l'arena radente il terreno, accompagnata dal suono di una piccola campanella. Infine la nebbia si riunì per formare una grande figura nera coperta da un mantello. I tre avversari di Yozora lo riconobbero come Phantom, uno spirito che rappresentava l'accettazione della morte come parte integrante dell'esistenza, i cui punti forti erano il le magie spazio temporali e altre abilità atte a indebolire il nemico.

 

 

L'essere si portò istantaneamente alle spalle di Sora, colpendolo con una menata e avvolgendolo poi con rivoli di nebbia. Angela dovette scambiare la sua canzone di supporto con una serie di assolli volti a tempestare lo spettro con raffiche di acqua e vento. La materia nebbiosa che componeva Phantom tremolò a ogni colpo, allentando anche la sua presa su Sora. Indispettito, lo spirito contrattaccò con una sorta di vista laser diretta alla Gargoyle, che si alzò in volo tornando a contrattaccare.

 

“ Sora, a quel bestione tu pensa. Io Yozora tengo impegnato.”, disse Grogu al compagno, caricando nuova energia nella propria ascia mentre il mago blu scrocchiava il collo.

 

“ Mille aghi!”, esclamò Yozora, sparando una serie di spine di cactus che impattarono sulla corazza di Grogu, che si abbassò e si girò attorno all'avversario per colpirlo più volte col piatto dell'arma, riuscendo ad attivare nuovamente la sua Trance e colpire con potenza inaudita per il suo livello.

 

 

Intanto Sora e Angela continuavano a competere con Phantom, i cui raggi al plasma avevano messo a serio rischio ogni loro difesa. La gargoyle continuava a suonare per tempestarlo di attacchi magici. Il custode dal canto suo approfittava di tutta i bonus datigli dal Cambio forma per colpire con forza e velocità. Per concludere in fretta lo scontro fece però l'errore di lanciare il Keyblade come aveva fatto col mostro sull'isola, ma stavoltà finì per mancare e Phantom gli fu addosso in un istante prima che potesse evocarlo di nuovo.

 

“ PROTECT!”, gridò formando con entrambe le mani una debole barriera arancione. Il suo controllo su quell'incantesimo era ancora stabile, ma grazie alla musica di Angela che lo caricava letteralmente di nuovo potere, riuscì a renderla abbastanza stabile per resistere all'assalto dello spettro, la cui figura si innalzò sullo scudo come l'emissario dell'oltretomba che era.

 

 

Sora strinse i denti e mise quanta energia gli rimaneva in quella barriera improvvisata. Desiderò di avere più potere, di avere qualcosa che gli permettesse di ferire quell'essere. Il potere di salvare i suoi amici quando li avrebbe trovati e proteggerli da qualsiasi minaccia.

 

 

“ Sono uno con la Forza, e la Forza è con me. Sono uno con la Forza e la Forza è con me...”, ripetè più volte, facendo affidamento più che mai ai suoi midi chlorian mentre il Protect cominciava a spaccarsi sotto la presa nebbiosa di Phantom.

 

La sua determinazione, o frustrazione, scavarono nel suo cuore fino a risvegliare qualcosa. Con suo stupore il Keyblade si illuminò, venendo sostituito da una nuova spada. L'impugnatura ricordava due colonne collegate tra esse, il portachiavi era una moneta con inciso un fulmine, di cui una intricata serie componeva la lama.

 

“ SALTO!”, esclamò il moro, librandosi a un'incredibile altezza prima di cadere sulla testa dello spirito con una formidabile botta. Phantom indietreggiò formando una sfera di oscurità tra le mani, ma prima che essa raggiungesse Sora, questi riuscì ad attivare il Cambio forma della sua nuova arma. Con una complessa trasformazione la spada assunse la forma di uno scudo bianco decorato da una saetta e percorso da quattro basamenti in stile greco con piccole decorazioni dorate. Con un ringhio e l'aiuto delle canzoni di Angela, che quasi si ruppe gola e chitarra a furia di suonare, riuscì a deflettere il proiettile nero verso terra. Il pubblico, inclusi i proprietari del colosseo, erano esterrefatti.

 

“ D- due diversi Keyblade?”, disse stupito Phil, mentre Sora sbatteva il suo scudo contro la faccia dell'essere in una pioggia di scintille elettriche, riuscendo quindi a spingerlo contro un angolo. Con grande sorpresa dei compagni e della folla, il nuovo Keyblade del giovane sparì per essere sostituito da un altro modello, verde e con un portachiavi a forma d'ali d'angelo.

 

Con un pensiero del ragazzo, la nuova lama si trasformò in una grossa croce ricoperta da un'aura di luce. Se il secondo Keyblade avesse scioccato la maggior parte dei presenti, questo fu un chiodo sulla sanità mentale di chiunque avesse un minimo di cultura su quelle armi leggendarie.


“ No, tre...”, sussurrò un Ercole incapace di comprendere oltre quella situazione.

 

 

*****

Ventus aveva molto apprezzato la sua breve residenza a casa de Paperoni. Sebbene aver scoperto che anche Della era scomparsa non fu meno doloroso della scoperta su Terra e Aqua, era stato più che lieto di conoscere i suoi figli e si era sforzato di raccontare quanto poteva sulla sua vecchia amica.

 

Il problema più grande di vivere lì però erano le battaglie per il telecomando dopo cena. Non vi era dubbio che Qui, Quo e Qua fossero i figli di Della e i nipoti di Paperino, ogni sera combattevano come indiavolati. Ma la sfida maggiore era Gaia, che faceva pieno affidamento sull'addestramento datole dalla nonna.

 

Ogni sera il giovane Jedi era dunque costretto a destreggiarsi tra trappole, imboscate e morsi da parte dei quattro paperetti( sei quando venivano anche Lena e Violet) per poterzi spaparanzare in pace sul divano e mettere un programma decente.

 

Quella sera la lotta fu particolarmente intensa, più di una volta si arrivò a distruggere uno dei cimeli di Paperone nonostante le protezioni di cui godevano. Ventus fu infine costretto a intrappolare di nuovo i ragazzi in una gabbia di luce e a lanciare loro un piccolo Stop per ogni evenienza.

 

Si sdraiò quindi sul bel divano in velluto e accese il televisore olografico, cominciando a fare zapping. Capitò sullo show di una certa Raven, che faceva oroscopi, su una puntata dei Muppet e su uno spettacolo musicale della Corte dei Miracoli, tenuta dal capo clan, il giullare Clopin.

 

Infine trovò la diretta di un match al colosseo di Olimpia. I contendenti erano un ragazzino umano dai capelli castani e uno Zygerryan, al cui comando si trovava Phantom. Riconobbe subito che lo scudo usato dal primo era un Keyblade nel suo Cambio forma, ma quando lo vide sparire per lasciare spazio a un'altro Keyblade, sputò tutta la bevanda che aveva preso.

 

“ Ventus, ma quello è il tuo Keyblade.”, osservò Qua.

 

“ Non solo, ne ha usati due. Per quanto ne so è un'abilità rarissima.”, aggiunse Gaia, i cui occhi erano incollati allo schermo olografico.

 

“ Infatti. Ma anche così non dovrebbe avere il mio Keyblade. Significa che è il ragazzo che stiamo cercando.”, affermò Ventus, fiondandosi nel corridoio.

 

“ Dove vai?”.

 

“ Ad avvertire vostro zio. Dovevamo aspettarci che Topolino avrebbe mandato il ragazzo da Ercole, nessun'altro avrebbe potuto proteggerlo così.”, rispose rapidamento il biondino, sapendo che molti altri avrebbero visto quel video a breve. Molti di loro non dalla loro parte.

 

 

 

 

*****

Con un rapido movimento, Sora roteò la sua nuova arma e la lanciò contro l'Esper. La croce si trasformò a mezz'aria in un abbagliante lampo di luce che bloccò la vista di Yozora e degli spettatori più sensibili. Quando fu nuovamente possibile vedere, tuti videro che Phantom era stato tagliato in più parti, ognuna che emanava un bagliore incredibilmente intenso dalle ferite.

 

Come sempre quando veniva sconfitto, l'avatar di Phantom sparì rilasciando un senso di assoluta pace che si diffuse per l'intera arena. Anche il suo evocatore ne fu influenzato. Yozora chiuse gli occhi e chiamò a se il compagno, riponendo le armi.

 

“ Mi arrendo.”, disse dunque il mago blu, indicando Sora come legittimo vincitore. Questi fu sul punto di fargli i suoi complimenti per l'entusiasmante scontro, ma si ritrovò la spalla presa da Ercole.

 

“ Dichiaro vincitore la squadra Heart. I miei complimenti a tutti i partecipanti del torneo e un grazie a voi spettatori. Auguro a tutti voi un magnifico spettacolo e buona fortuna a tutti i partecipanti.”, disse sbrigativo il gladiatore prima di trascinare istantaneamente Sora nel proprio camerino, lasciando sbighottiti gli spettatori e gli amici dello spadaccino.

 

“ Sora, ma ti rendi conto di cosa è successo?”, domandò l'uomo al suo allievo dopo aver chiuso la porta a chiave ed essersi assicurato che nessuno ascoltasse.

 

“ Qualcosa di fantastico... no?”, disse debolmente Sora, il cui sguardo era più confuso che mai, ancora euforico com'era per l'improvvisa vittoria. Ercole sospirò, poggiando un braccio sul frigo dove teneva le sue bibite energetiche.

 

“ Sì, è qualcosa di davvero fantastico, anzi, miracoloso. Finora un jedi ha usato al massimo due keyblade. E anche in quel caso è un'abilità rarissima, gli unici che credo siano capaci di farlo oggi sono Vader e una sua allieva. Ma nessuno ne ha mai evocati tre... assumendo quello sia il tuo limite.”.

 

“ Pensi possa usarne anche altri?”, chiese, pensando alla possibilità di evocare allo stesso tempo una vera e propria tempesta di lame da scagliare contro i suoi avversari. Anche alcuni dei suoi idoli avrebbero avuti problemi a difendersi a essa, una volta perfezionata.

 

“ Non so. Come ti ho detto sono in molti a sapere dei Keyblade, ma le leggende sui loro utilizzatori sanno essere incredibilmente confuse. Specie quelle precedenti alla scomparsa della Repubblica. In ogni caso ragazzo mio, miliardi di persone hanno appena visto il tuo incontro e molti altri miliardi lo vedranno a breve via streaming. Parecchi verranno qui per chiederti di unirti a loro. Farò del mio meglio per proteggerti, ma preparati.”.

 

“... Grazie, maestro. Spero di poterla ripagare un giorno.”, disse commosso il custode del Keyblade.

 

“ Non pensarci neanche, è il mio dovere. Noi avventurieri non siamo semplicemente mercenari e drogati d'adrenalina. Siamo coloro che guidano la galassia nella sua prossima evoluzione, che servono da esempio per ogni generazione, un peso che un giorno cadrà anche alle tue spalle. Passando ad argomenti più allegri, ecco il tuo premio intanto.”, disse il gladiatore prendendo una grossa coppa su cui era raffigurato Pegaso.

All'interno si trovavano almeno duemila munny, un paio di accessori e un boomerang dall'aria molto tagliente.

 

A cena il custode raccontò ai due compagni di squadra quanto detto da Ercole e chiamò di nuovo i propri genitori, dicendo loro di aver vinto uno scontro importante senza dilungarsi troppo.

 

Prima di dormire, ignorando il russare degli altri allievi, Sora pensò a quanto successo negli ultimi mesi, dall'attacco alla scoperta di questo nuovo potere. Immaginò i suoi genitori, probabilmente ancora spaventati per lui, e i suoi amici, due dei quali dispersi chissà dove.

 

' Non ti deluderò. Non deluderò nessuno di voi.', si disse mentalmente prima di abbandonarsi al mondo dei sogni.

                                                                                                                 *****

Altro scontro che mi ha dato una manciata di problemi nello strutturarlo. Forse avrei dovuto evitare di mettere Angela in squadra coi ragazzi, visto che non fa poi molto. Finalmente scopriamo dunque il motivo per il quale Sora è tanto ricercato, spero che sembri abbastanza sensata, nel prossimo capitolo vedremo le conseguenze che avrà per la sua carriera come avventuriero.                                                                                                                                                                                                                  
Yozora( proveniente da Kingdom Hearts 3, prima come protagonista di un finto trailer e poi come super boss nel vero finale del gioco)
Razza:Zygerrian ( provenienti da Clone Wars, dove sono gli antagonisti di una mini saga)
Classe: Mago blu, tiratore e ladro
Punteggio midi chlorian: 2000
Allenza: Ercole, sè stesso e il proprio spectrobe, dotato di alcune abilità a base di fulmine e ghiaccio. Ha stretto un contratto con Phantom( Eidolon/esper/ come lo volete chiamare da Final Fantasy 6)

Poooooi, riguardo gli 'stili' e trasformazioni che ho citato nei precedenti capitoli, se non si fosse capito sono quelli da Birth By Sleep. Lì come qua consistono nell'utilizzatore che si stracarica di energia( elementale e non) per utilizzare nuove potenti mosse. Ho deciso di cambiare il nome in Trance, che sarebbero invece le trasformazioni in Final Fantasy 9 e sarebbero usate per lo più da personaggi che non usano il Keyblade. Oltre a queste potrebbero apparire le unioni- D, con cui si usano tecniche di personaggi con cui si possiede un certo legame, e ovviamente ci sono i Limiti dai vari giochi. A presto, per qualsiasi chiarimento chiedete pure.

  
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