Recensioni per
Mission Obliterated
di Bloody Wolf

Questa storia ha ottenuto 42 recensioni.
Positive : 42
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
09/06/22, ore 09:47
Cap. 8:

Ciao^^
la conoscenza reciproca si fa strada, con fatica ma inesorabilmente. I due sono attratti l'uno dall'altro, o forse sarebbe più corretto dire che al momento sono estremamente incuriositi. Agli occhi di ognuno l'altro rappresenta un grande enigma, chiaramente ognuno epr i suoi motivi, e lo sforzo che i due fanno per capirsi a vicenda dimostra chiaramente un interesse che sta diventando di tipo non solo professionale. Void è in grado di conferire stabilità a Casey, riesce a rappresentare un punto fisso nel turbine dei suoi pensieri. Il detective è per Void qualcosa di strano e nuovo, ma forndamentalmente positivo, anche se ogni tanto lo definisce fastidioso. È la consapevolezza che ci sia qualcuno che ha fiducia e spontaneità in un mondo che vive di diffidenza e dissimulazione.
Sono curioso di leggere il seguito, per vedere se e come questi due si avvicineranno. A presto!

Recensore Master
05/06/22, ore 14:13
Cap. 17:

Ciao, tesoro!

In questa missione stai davvero mettendo a dura prova Void, un soldato che fin dall'inizio di questo racconto si è rivelato essere un uomo dalla personalità molto complessa, quindi ho sempre solo potuto immaginare quanto fosse complicato muoverlo in questa complessa scacchiera di fatti e sentimenti. Ti stimo davvero tanto, stai svolgendo un lavoro molto accurato, affatto banale e non so in quanti riuscirebbero in questo obiettivo (obiettivo che tu hai raggiunto prima ancora di scrivere la parola fine su questa storia…già piango al pensiero di quel momento T.T). Oltre a mettere alla prova Void, questa missione credo lo stia anche facendo crescere sia come professionista sia come persona, la lentezza delle fasi, che per la maggior parte sono riflessive e non d'azione, gli danno modo di pensare al percorso che lo ha portato fino a questo momento, sicuramente nuovi incontri (in primis Casey) stanno assumendo un ruolo decisivo. Sta dimostrando di essere prudente, non è più solo il cecchino che elimina l'obiettivo, ha anche tratti investigativi che lo accomunano in un certo qual modo a Casey; indaga sotto copertura, mantenendo segrete le sue informazioni con la consapevolezza di poter essere egli stesso un obiettivo considerando il terreno scivoloso che sta attraversando.
La telefonata tra Void e Casey è molto bella sul piano sentimentale, perché anche se loro ancora non se ne accorgono consciamente, è nata tra loro già un certo livello di complicità e se vogliamo anche intimità, se consideriamo quanto Void si senta legittimato ad abbassare le barriere con lui. Tutto ciò è ancora più bello se consideriamo il fatto che loro non si sentono o si vedono così frequentemente, hanno maturato questo rapporto stando lontani, ma non smettendo di essere influenzati nei pensieri l'uno dall'altro. In rapporto a Casey, ci dai modo di svelare le capacità emotive di Void che sono sempre rimaste nascoste, non sono mai svanite nonostante il tremendo passato che ha vissuto; coglie infatti con facilità le sfumature emotive di Casey attraverso il telefono, accoglie le sue preoccupazioni, cerca persino di confortarlo, ha imparato a conoscere le sue fragilità. È come se Casey risultasse essere tutto ciò di cui Void ha bisogno per essere se stesso e non solo l'ottimo soldato che è in campo; penso davvero che Casey possa aiutarlo a trovare un equilibrio tra ciò che era prima della perdita della madre e ciò che è. Casey è troppo sensibile per non aver colto queste sue sfumature emotive, infatti non a caso si fida di Void. Da ciò si instaura reciprocità ed una magnifica collaborazione che sta evolvendo passo dopo passo.

Casey è amabile soprattutto perché vive costantemente in un limbo tra dubbi e certezze, che riguardano sia se stesso sia l'affidabilità di Void; è razionale ed emotivo allo stesso tempo, la sua mente la è. È un valido investigatore, in primis perché è sensibile alle sofferenze altrui, per lui dare un lieto fine ad un'incresciosa vicenda significa aiutare le vittime a trovare pace. Come ti dico sempre, le indagini sono lo snodo in cui Void e Casey si incontrano, essi non si preoccupano dei metodi, anche illegali, che scelgono, ma solo di giungere alla verità.
Casey ha un animo buono che non teme di mostrare e questo suo spirito altruista lo porta a sentirsi inutile se non può contribuire ad aiutare gli altri. In quanto spirito altruista, non può fare a meno di notare la bontà che risiede anche in Void e che lo guida a salvare persone indifese o quantomeno, anche quando non riesce, a desiderare di farlo. Mi sembra un ottimo terreno su cui fondare una relazione per Casey e Void.
Ammettiamo anche che la sensibilità può rappresentare un'arma a doppio taglio per chi ne è dotato; Casey, facendo proprie le emozioni altrui, lo porta inevitabilmente a stare male. A questo proposito ho trovato molto bella la tecnica che ha imparato dalle sue maestre per calmarsi e che sfrutta anche per calmare gli altri nei momenti più dolorosi; l'ho letto come un ricordo piacevole della sua infanzia, nonostante tutte le difficoltà che ha dovuto attraversare da bambino. Hai creato un viaggio interiore per tutti i tuoi personaggi e in particolare per i protagonisti.
Spinto da questa sua indole, Casey sente il bisogno di offrire speranza a chi sta soffrendo e verso cui prova grande empatia. Anche l'idea sul marito di Casey denota grande empatia, stavolta nei confronti di un uomo che è stato un collega e che quindi ragionava in modo simile a lui. Nei confronti di Astrid invece, comprende profondamente i suoi bisogni perché in qualche modo ha vissuto lo stesso senso di mancanza e sa bene quanto la donna necessiti di qualcuno che le stia accanto per muovere un passo che avrebbe rivangato dolorosamente il passato. Ho come l'impressione che l'altruismo di Casey sia spinto da un senso di riscatto per sentirsi utile, per vincere l'inutilità che il padre gli ha attribuito abbandonandolo; in questo caso lo considero come l'esatto contrario di Void, che invece nel dolore si è indurito. Provando il dolore degli altri, sapere di essere riuscito a strappare un sorriso nel dolore lo conforta.

Torni a raccontarci di Void e la locazione entro cui lo immergi ti dà modo di mostrarci un suo lato molto intimo, è il luogo così suggestivo a stimolare profonde riflessioni. Innanzitutto la fede tocca la sfera personale di una persona; sono molto toccanti i suoi ricordi di guerra, il modo in cui riflette sulla fede degli uomini che combattono, sembra quasi che li invidi, loro nella fede riescono a trovare la forza anche nelle situazioni limite, mentre Void non riesce a trovare pace nel suo scetticismo.
La prudenza è un tratto distintivo di Void, questo lo contraddistingue da Casey; anche a costo di procrastinare per non far fallire i suoi obiettivi.
Anche il paragone con l'obiettivo da colpire è molto interessante. Benché il criminale che Void vuole uccidere sia un uomo moralmente orribile, non può fare a meno di notare il suo lato più umano, la famiglia che ha costruito; davanti a questi pensieri non può evitare di pensare alla parte di sé che l'esercito ha annullato (con questo pensieri non posso fare a meno di pensare che siamo vicini al momento che aspetto tanto).
Ho apprezzato tantissimo quest'ultima parte dedicata a Void. La vulnerabilità che emerge non intacca affatto il personaggio, anzi lo rende ancora più affascinante. È una missione che mette alla prova i suoi sentimenti, stimola pensieri inediti, cambia la prospettiva su se stesso. È una missione che lo spinge all'immobilità e alla riflessione, anche sulla sua vita e sulla sua integrità morale.
L'ultimo ricordo di Void è molto intenso, ma soprattutto è un ulteriore incentivo alla sua riflessione.

È stato molto emozionante questo capitolo, ricco di emotività che offre importanti svolte nella narrazione e nel cuore dei protagonisti. ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice e amica)

Recensore Master
26/05/22, ore 09:20
Cap. 7:

Ciao^^
ad ogni capitolo, abbiamo un tassello in più nel rapporto fra Casey e Void.
Il primo è fiducioso per natura, o forse per istinto (quello stesso istinto che il suo capo ha imparato a stimare), e concede spontaneamente la fiducia a Void. Il secondo invece è diffidente, per natura ma anche a seguito dell'addestramento ricevuto, ma ha un sicuro istinto nel giudicare gli uomini. Capisce il valore di Casey, ma è abituato a non concedere nulla a sentimenti che potrebbero distoglierlo dalla missione o peggio renderlo vulnerabile.
Le indagini proseguono, i crimini si intrecciano e man mano anche i due protagonisti si scoprono a lavorare in una sorta di strano "team" che non è mai stato definito a livello ufficiale, ma che ufficiosamente sta funzionando alla grande.
CApitolo come sempre molto interessante, bravissima!^^

Recensore Master
23/05/22, ore 11:20
Cap. 6:

Ciao^^
Void segue la sua strada, ma non può evitare di soffermarsi a pensare allo strano detective e al suo comportamento disarmante. Se ne va lasciandogli un indizio prezioso, il che pone le basi, mi pare, per una collaborazione che immagino diventerà man mano sempre più stretta.
Casey è anche attratto dal misterioso russo, e non ne famistero, ma chiaramente Void è elusivo e sfuggente, come tutti quelli che svolgono quel certo tipo di lavoro. Mi stupisce, anzi, che continui a contattare Casey, si vede che sotto sotto anche lui non lo trova del tutto indifferente.
Mi è piaciuta la scena d'azione, con annesso bagno gelido. Gustamente ci mostri anche un flashback, sicuramente scatenato dal freddo, che ancora una volta ci fa capire la durezza dell'addestramento cui Void è stato sottoposto.
Bravissima, a presto!^^

Recensore Master
14/05/22, ore 19:14
Cap. 5:

Ciao^^
Void è sicuramente colpito dallo strano detective, ma capisce che non può farsi coinvolgere troppo e che la missione ha la priorità. È una persona pragmatica, addestrata a portare le missioni fino in fondo e sa di non potersi fare distogliere. È comunque incuriosito da Casey, per certi aspetti forse gli piace anche, per cui immagino che terrà fede a quell'invito a cena.
Casey, dal canto suo, è disarmante. Sembra che non abbia filtri fra cervello e bocca, dice quel che pensa senza problemi.
Il suo capo ha nei suoi confronti una sorta di affetto quasi paterno, lo conosce, conosce le sue eccentricità, ma anche la sua sagacia, che lo ha portato a risolvere molti casi complessi.
Vedremo come procederà lo strano sodalizio che sembra essersi creato fra Casey e Void, sono curioso!

Recensore Master
13/05/22, ore 10:42
Cap. 4:

Ciao^^
i due, Void e Casey, si studiano. Mi dà l'idea che siano incuriositi l'uno dall'altro, ma chiaramente, per vari motivi, si mantengano ancora a distanza di sicurezza.
Void viene da una vita in cui ha imparato a non fidarsi di nessuno. Capisce che quel detective è più trasparente e disinteressato di tanti altri con cui ha avuto a che fare, ma ovviamente è restio ad abbandonare le difese.
Casey, al contrario, sarebbe probabilmente più propenso a tentare un approccio, ma non è uno stupido e si rende conto che andare a scompigliare la pelliccia a un lupo siberiano dicendo "bel cagnone" forse non è la migliore delle idee.
Sono curioso di vedere come proseguirà la faccenda...

Recensore Master
12/05/22, ore 14:11
Cap. 3:

Ciao^^
alle volte anche il soldato più perfetto e addestrato può avere degli imprevisti. Void è una macchina da guerra, studia minuziosamente gli obiettivi, agisce a colpo sicuro, ma l'imponderabile è in agguato anche per lui.
Per sua fortuna, si imbatte in quello che sarà il secondo protagonista della storia, un detective che a quanto pare ha delle ottime capacità deduttive, unite a un notevole senso di indipendenza e giustizia.
Cosa lo spinge a offrire il suo aiuto a Void? Qualcosa che potremmo definire l'istinto, immagino.
Void dal canto suo fa fatica a fidarsi, in fondo nella sua vita non ha quasi mai trovato qualcuno che l'ha aiutato disinteressatamente, però in quel momento non ha scelta.
Io penso che questa sarà la nascita di un interessante sodalizio.
Un capitolo molto emozionante, complimenti!

Recensore Master
11/05/22, ore 14:13
Cap. 2:

Ciao, eccomi di nuovo qui^^
questo capitolo sembra la dimostrazione della frase di Nietzsche: ciò che non ci uccide ci rende più forti.
Void subisce molte violenze da bambino, ma ne esce temprato, in grado di fare un mestiere che spesso è al limite dell'umano.
Viene infatti scelto per una missione dal suggestivo nome in codice di "Obliterated".
Interessanti i vari flashback che ci offri, così come la condotta sempre fredda e distaccata di Void, che si intuisce ormai vecchio del mestiere e in grado di non farsi prendere più di tanto dall'emotività.
Sono proprio curioso di vedere in cosa consisterà questa missione, alla prossima!^^

Recensore Master
10/05/22, ore 11:22
Cap. 1:

Ciao^^
è da un po' che giro intorno a questa storia incuriosito e finalmente ho deciso di leggerla.
Il primo personaggio di cui facciamo conoscenza è Void. Void sembra uno di quelli che "fanno il lavoro sporco", che ammazzano chi è da ammazzare, senza tanto casino. Perché si sa, alle volte seguire i canali della giustizia non solo ha tempi lunghissimi, ma può avere esito incerto. Molto meglio un soldato addestrato a uccidere che si occupi della faccenda.
Per il momento, di lui emergono la freddezza e il distacco: non si fa prendere dall'emozione, non cede alla rabbia, non si lascia spaventare. Fa quello che deve fare e sparisce.
Appare molto abile nei suoi compiti, come del resto scopriamo anche dalla breve telefonata con Davyd.
Ti dirò, questo vrebe prologo mi ha incuriosito, questo personaggio è affascinante e sono ansioso di scoprire qualcosa di più su di lui.
Intanto complimenti per questo primo capitolo, poi ci sentiamo per i prossimi!^^

Recensore Master
27/04/22, ore 18:01
Cap. 16:

Ciao, tesoro!

Sai già quanto mi mancassero Void e Casey, vedere quest'ultimo in particolare così emotivamente distrutto mi ha toccata tantissimo. ♡
Parto dal principio e inizio con il dire che mi sono sentita lì con Void; ho sentito viva la sua concentrazione sul compito che doveva portare a termine, ma anche i timori per qualcosa che riesce a sostenere però non affrontare come fosse un esperto in quel campo. Nel suo sangue freddo e nella sua abilità di non perdere le redini delle situazioni l'ho trovato molto umano.
Apprezzo come Void riesca sempre a conservare per sé le insicurezze che insorgono dalle difficoltà nelle varie situazioni in cui si trova, ostenti sempre sicurezza di sé davanti a coloro che incontra. Penso che questo suo atteggiamento, anche verso situazioni sconosciute, sia sicuramente frutto di un rigido allenamento e credo sia anche condizionato da un tenace temperamento maturato fin dalla più tenera età nell'arco delle vicissitudini vissute nella sua vita. Void è un uomo pragmatico e razionale, ha piena consapevolezza dei suoi limiti, non li forza perché sa che ciò potrebbe rappresentare un rischio per sé ma anche per la missione. In questa storia sta affrontando tante occasioni extraordinarie per lui e tante persone dalle caratteristiche più svariate, alcuni dubbi sono comprensibili anche per un agente esperto e temerario come lui.
Hai ricreato benissimo il clima di quella gara automobilistica con i suoni, i termini tecnici e l'atmosfera che si respira fra coloro che partecipano a quelle gare clandestine. Non ti sei soffermata solo sulla tecnica di quel momento, a tutto ciò che rende quelle gare identificabili, attraverso Void ti sei concentrata anche sull'anima dei piloti che affrontano una gara simile. Nei piloti si avverte una nota di spregiudicatezza e adrenalina. I pensieri di Void emergono fra tutti e mostrano il lato più razionale di questo evento, in primis il rischio che si corre a gettarsi in una folle corsa contro altre auto; Void ne è consapevole e spinge sull'acceleratore quanto basta per portare a termine la sua missione, le auto da corsa non sono chiaramente la sua passione, le affronta per necessità e cerca di non spingersi troppo oltre, anche consapevole dei suoi limiti in quel campo.
Ma passiamo al dolcissimo Casey. L'ho anticipato nella premessa, mi hanno commossa i suoi rimorsi di coscienza, come se la sua impotenza lo renda in qualche modo colpevole di fronte all'immenso dolore di Astrid; se questo dolore riemerge con una tale potenza significa che è stato molto profondo all'epoca e lo rimane tuttora. Il nostro detective dimostra una grande empatia, ha avvertito la sofferenza e si dispiace di aver contribuito ad accentuarla con una indelicatezza iniziale, ma in fondo lui non poteva immaginare il motivo che l'avesse condotta fino a loro per confidarsi. Non è affatto un caso che una telefonata a Void sia per Casey un modo per mantenere la promessa fatta ad Astrid. Mi piace davvero molto seguire step dopo step il modo in cui intrecci le trame, le unisci e le trasformi in tasselli di un'unica grande missione e proprio il destino ha deciso di intrecciate in questo quadro le strade di Void e Casey; un motivo più che valido affinché i due si ritrovino e intrattengano un rapporto, di qualunque natura esso sia.
Il dialogo tra Void e la donna è molto intenso, a renderlo così ricco di emozioni sono gli elementi studiati che hai costruito intorno a questo incontro; ti sei concentrata sulle singole azioni di entrambi, sei scesa nel particolare, hai concesso al lettore di sentire non solo le parole ma anche i pensieri con cui Void studia la sua interlocutrice. È una scena molto intima, nel senso più ampio del termine, e penso che la personalità complessa di lei contribuisca ad avvolgere nel mistero l'atmosfera che li circonda. Non sono riuscita a crearmi un'idea ben definita su Feng, talvolta la vedo come una criminale senza scrupoli, altre volte mi sembra di intravedere in lei anche una morale che le impedisce di spingersi oltre un certo limite nel compiere i suoi crimini. Tra loro aleggia una fiducia accorta, ma non penso sia solo strumentale per raggiungere uno scopo, da parte di Feng quello di eliminare un vecchio nemico; i due si sono studiati e continuano a farlo e non hanno intravisto un traditore, per lo meno non uno che ti pugnala alle spalle. Il dialogo assume risvolti molto interessanti non solo dal punto di vista umano, ma anche per quanto riguarda le indagini; l'intreccio entro cui si creano le piste stringe il nodo attorno alla soluzione e ci rende sempre più vicini alla resa dei conti, inoltre trovare personaggi già citati, anche nel novero dei criminali, scoprire dettagli sulla loro vita, rende ancora più interessante la pista che sta seguendo Void.

Sappi che sarò molto triste quando questa storia terminerà, ma allo stesso tempo avvicinarmi alla fine mi rende sempre più curiosa. ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice e amica)

Nuovo recensore
11/03/22, ore 20:18
Cap. 1:

Buonasera Bloody Wolf, sono Eryn :)
Sono capitata nella tua storia per caso e ho iniziato a leggere la trama e già mi aveva incuriosita, così mi sono messa a leggere il tuo prologo e lo trovo davvero molto interessante e ben scritto.
Mi piace molto come hai introdotto Void e come lo hai concluso con un perfetto finale del prologo "Fantasmi inesistenti.
Falle nella modernità della tecnologia.
Impronte che non portavano a nessuno.
Assassini senza volto.
Fantasmi nel bel mezzo del campo da battaglia."
Quest'ultima parte mi ha colpita molto e sono curiosa di sapere di più anche sul secondo protagonista.
Ho letto che ti piace l'angst e lo amo anche io :)
Continuerò a leggere la tua storia e la metto immediatamente tra le mie seguite, a presto!

Recensore Master
11/03/22, ore 19:39
Cap. 15:

Ciao, tesoro!

Finalmente sono qui e colgo l'occasione per fare una premessa più o meno rapida. Ammiro troppo ciò che crei in questa storia. Intorno alla relazione che costruisci tassello dopo tassello tra i due protagonisti affronti tante questioni serie con particolare attenzione alla verosimiglianza. Offri la consapevolezza dell'esistenza di questioni che ai più sfuggono, questioni di cui non ci è consentito sapere molto, ma tu sei sempre bravissima a maneggiare queste poche informazioni riproducendo nei dettagli un contesto complesso e misterioso. Dall'altra parte affronti questioni molto più comuni, riguardano la sfera umana, possono accomunare una vasta gamma di persone e ciò consente di empatizzare con emozioni e sentimenti che tratti.
Tutto ciò per invitarti a non avere dubbi e a non lasciarti frenare dal clima internazionale; leggendo ho avuto la percezione di dimenticare ciò che sta succedendo nel mondo.
Ora mi appresto a commentare il capitolo per provare a dirti tutto senza dilungarmi esageratamente.

La figura di Feng è stata appena accennata nel capitolo precedente; in questa sua prima vera descrizione, ella appare come una donna dalla personalità interessante, in primis viene messo in luce come la sua morale vacilli su una illegalità misurata e ho motivo di credere che non lo faccia solo per non macchiare ulteriormente la sua fedina penale: non desidera che il suo nome venga collegato ad un omicidio, trovo in questa sua scelta uno spunto di riflessione.
Feng risulta essere una donna da maneggiare con cura e Void inquadra subito quale possa essere il migliore approccio con lei al fine di ottenere maggiori informazioni. A Void non resta che valutare un margine di rischio, quanto basta per conquistare la fiducia della donna. Poche volte abbiamo potuto notare Void in difficoltà nel corso delle sue missioni, le sue reazioni fisiche non lo celano. Nonostante Feng e Void si scontrino intellettuale, lui cerca di giocare ad armi con pari con lei, ammette con onestà di trovarsi in una posizione di svantaggio, nel mirino di un'interlocutrice molto logica, razionale e attenta ai dettagli. Da questa presa di coscienza, le mosse di Void iniziano a giocare finemente tra omissioni e verità, la tiene in un perfetto equilibrio per non compromettere quell'incontro cruciale.
In un frangente in particolare ho avvertito complicità tra loro, quasi come se fossero accomunati da un'esperienza di vita simile, benché Void continui ad ammettere di essere diverso per certi versi dai criminali (ciò che sicuramente gli consente di sopportare il suo lavoro); Feng, facendosi forte con le influenze di cui è capace la sua personalità, costringe Void a svelarsi su affari molto intimi.
Questo colloquio, reso suggestivo dall'atmosfera che crei, lascia uno spiraglio anche per il pensiero di Casey. Per un uomo che porta stampato sulle nocche delle mani la morte, trovo estremamente significativo mettere in discussione la propria morte, intrecciare la vita a quella di un altro essere umano e dispiacersi di non poter vivere perdendo così questo rapporto sul nascere.
E poi c'è il ricordo del suo passato che persiste a bussare nella sua mente. L'approccio fisico con Feng innesta la reminiscenza del suo addestramento, lo guida verso una misurata resistenza, quasi impassibilità convinto sia la strada giusta per la vittoria. Ho trovato molto interessante la riflessione sull'umanità di Void. Il passato lo ha formato e lo ha inesorabilmente influenzato; lo ha indurito, ma anche reso più fragile, lo dimostra il fatto che lui stesso sia un uomo molto introspettivo verso se stesso. Ciò che è stato dalla nascita, prima delle esperienze negative vissute, è ancora lì, sepolto da qualche parte e gli ultimi eventi lo stanno riportando a galla, missioni e incontri, Casey compreso.
Per certi versi Void combatte come se fosse un automa, così gli è stato insegnato e non è facile per lui trattenersi, una ragione in più per credere che ciò che fa non sia incentivato da convinzioni sincere.

Anche Casey pensa a Void e ogni sensazione negativa viene ricollegata a lui dal detective; Casey è palesemente preoccupato. Anche in questo caso il contesto ambientale è molto suggestivo, rispecchia e rende concrete le emozioni di Casey. La conversazione che sta per affrontare lo pone a disagio, un disagio manifestato da lui stesso.
Questo capitolo ha rappresentato davvero una svolta, a partire dal personaggio di Astrid, la quale assume sempre più importanza nella storia ed entra nel cuore del lettore e in quello di Casey con la sua triste storia. Astrid non rappresenta più solo l'agente dell'FBI, si mostra pacata e accondiscendente nel trattare questioni personali, mostra semplicemente se stessa oltre il distintivo.

Mi auguro che Void possa ottenere qualcosa, lo vedo determinato a colmare le sue difficoltà, a muoversi in un mondo di menzogne; prova a pensare come loro, talvolta agisce come loro, ma lo fa a fin di bene.
Importante dirti che ho apprezzato molto i tecnicismi sulle auto, non sono solo verosimili, sono anche utili per immergersi nel racconto e per imparare qualcosa di nuovo.
L'ultimo paragrafo è avvolto nel mistero e mi ha davvero molto incuriosita, ora sei proprio costretta ad aggiornare (sì, è una minaccia perché adoro tutto)! ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice e amica)

Recensore Master
23/01/22, ore 14:12
Cap. 14:

Ciao, tesoro!

Il mio ritardo è sempre orribile, ma quando finalmente riesco a dedicarmi a questa lettura il mio cuore si riempie di gioia, sai già quanto io ami i personaggi che hai creato. ♡

Hai dedicato questo capitolo alla loro comune indagine, ad uno stesso preciso momento in cui lavorano su due fronti con le piste e le conoscenze che hanno a disposizione per raggiungere obiettivi comuni, anche se talvolta esse trovano un punto d'unione. Le vicende che ci narri in questo capitolo sono costellate dall'introspezione che accennano al passato dei protagonisti, ma prevalentemente rimarcano gli uomini che sono diventati e il modo in cui vivono questa esperienza che per certi versi è nuova per entrambi.
Void tende spesso a collaborare con le sue conoscenze, non sempre legali, per raggiungere i suoi obiettivi. Si trova in America, ma non dimentica affatto le sue origini. Provo ad ipotizzare, non garantisco di essere nel giusto, ma ho l'impressione che intorno a Void aleggi sempre un'immagine fanciulla legata al suo passato. Le sue origini continuano inevitabilmente ad accompagnarlo e con esse Void sembra avere un rapporto ambiguo. Non esiste qualcosa che lui possa chiamare davvero "casa", l'idea che si avvicina di più è il luogo in cui nato. È molto sottinteso, ma credo che la lingua abbia su di lui una sorta di effetto materno, benché la sua patria per lui sia carica di ricordi orribili. Dentro di lui albergano ricordi dolci e amari, da cui per certi versi sente anche la necessità di distanziarsi; una naturale attrazione lo porta ancora su quelle terre, perennemente segnate dal forte trauma che ha vissuto. Non è difficile credere che questo contatto suo connazionale, per quanto abbia una moralità dubbia, sia considerato "casa"; dopotutto Void stesso vive al limite dell' "onesto". A tal proposito mi sento di fare una considerazione su un aspetto che in questo capitolo è stato molto limpido. Parlando del nipote del suo contatto, sei riuscita a renderlo "umano", nonostante gli atti criminali che gli vengono addebitati. Nel momento in cui Void raggiunge Vladimir si avverte un'atmosfera confortevole, nonostante tutto, ci si immerge nella mente di Void e nelle sue sensazioni. È una sensazione strana per un lettore come me che si trova dalla parte della legalità, ma si trova proprio qui la tua bravura: hai saputo condannare i suoi reati, pur mostrando il lato umano di quest'uomo, quel lato confortevole che accoglie Void, seppur i due siano molto diversi.
Come anticipavo, ancora una volta entrare nella mente dei tuoi personaggi è stato molto piacevole; per quanto io li conosca ormai, sai sempre come aggiungere quel passaggio in più che li rende ancora più familiari. Void considera l'unicità di questa missione, è un soldato esperto, ma non ha mai avuto l'occasione di seguire una pista più complessa, le missioni passate si risolvevano molto più rapidamente; nonostante vorrebbe interromperla velocemente sente che qualcosa gli sfugge per portarla davvero a termine. Il suo umano desiderio è quello di ritornare nella sua comfort zone, eppure inizia a mostrare un atteggiamento molto simile a quello di un detective come Casey; insomma, lentamente ci stai mostrando come Void e Casey non siano poi così diversi e possa esserci in futuro un terreno di vero e sincero incontro per loro, stai già iniziando a gettare le basi in vista di quel momento.
Tornando a parlare di Casey (il mio amore indiscusso!), è molto toccante l'empatia che lo porta in relazione con le sofferenze altrui. Non che sia bello vederlo stare fisicamente male per questa ragione, ma non si può fare altro che apprezzare la sensibilità che mostra nei confronti di quelle sfortunate ragazze. È molto profondo il suo interrogarsi sulla cattiveria umana. Non avresti potuto costruire meglio il rapporto tra Casey e Antonio, è ricco di silenziose comprensioni cariche di un affetto che non sminuiscono mai i ruoli che si trovano a ricoprire.
Anche in questo caso hai creato un legame a distanza tra Void e Casey; il pensiero di Void pesa sulla sfera emotiva di Casey, teme di perderlo e che tra loro possa esserci un addio prematuro. La pressione emotiva per Casey per questa indagine arriva perciò da più fronti, la chiamata da parte dell'agente dell'FBI non ha affatto giovato.
Lo stesso Casey, al pari di Void, avverte il peso di questa missione. Stanno viaggiando sugli stessi pensieri e la stessa prospettiva degli eventi; anche se ancora non lo sanno, credo sia proprio questo aspetto che prima o poi riuscirà a ricongiungerli.
Il ricordo di Void sul colloquio passato con gli agenti dell'FBI è stato molto interessante. Scopriamo un altro tassello del passato di Void, le basi su cui si fonda la sua collaborazione con i federali ed infine il primo incontro (con annessa prima impressione) tra Void e Astrid.

Il finale mi ha lasciata con il fiato sospeso e con una buona dose di angst. Il sorriso di quella donna non promette nulla di buono. Nella delicatezza del momento finale che hai descritto, viene infusa tantissima curiosità.
Arrivo tardi, ma quando arrivo non posso che trasmetterti tutta la mia stima per la complessa trama che stai con efficacia costruendo! ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice e amica)

Recensore Master
07/01/22, ore 14:48
Cap. 9:

Ciao, mi vergogno quasi di essere passata così in ritardo da questa storia e da questa bellissima coppia, ma devo ammettere che mi era venuto il dubbio che tu non volessi più continuarla, oppure che ti fossi definitivamente trasferita su Wattpad (che a me non piace e a cui comunque non riesco più ad accedere)... e non volevo ritrovarmi a leggere l'ultimo capitolo pubblicato... senza sapere se proseguirai la long!
Spero che tu mi possa rassicurare in proposito, mi dispiacerebbe non sapere come andrà a finire la vicenda di Void e Casey (ormai li shippo come se non ci fosse un domani!).
È semplicemente meravigliosa la scena di Vopid che guarda Casey prepararsi per il lavoro, non si potrebbero immaginare due persone più opposte, Void fa tutto con accuratezza ed estrema precisione e Casey... Casey è il caos personificato! XD Si sveglia in ritardo e non sa nemmeno se ha messo la sveglia, si spoglia e si veste davanti a Void come se fosse da solo, si dimentica il cellulare e deve tornare indietro a prenderlo... insomma, mi sono rotolata, davvero, e mi immaginavo la faccia di Void!
Però, nonostante la sua aria apparentemente svagata e imbranata, Casey è davvero un detective eccellente, mi ha colpita moltissimo sia per come ha rimesso al suo posto l'agente dell'FBI sia, soprattutto, per la sua bravura nell'interrogatorio al timoniere. È riuscito a scoprire praticamente tutto quello che voleva sapere sul traffico di esseri umani e sul coinvolgimento di Geoffrey con un'abilità insospettata, mi ha lasciata davvero a bocca aperta!
Sono stata molto contenta di vedere che Void ha atteso il ritorno di Casey, sembra proprio che le cose stiano cambiando anche per lui, si rende conto lui stesso che quel giovane uomo, con la sua semplicità e spontaneità, ha fatto breccia in anni e anni di addestramenti e condizionamenti. Casey è generoso e aperto, soffre anche solo nel pensare che al mondo esistano persone che si divertono o che guadagnano nel fare del male agli altri, e sente che Void non è così, lui uccide per una missione, non per guadagno o per piacere. Così vuole aiutarlo, gli chiede chi è il suo prossimo bersaglio, vuole lavorare con lui. Void inizialmente esita, è un lupo solitario, non lavora con nessuno, ma Casey è diverso, lui sente che può fidarsi e che anzi il suo aiuto potrà essergli molto utile.
“Inoltre, concedimi di accettare la minaccia di morte e farne tesoro, vedrò di trovare un modo per non farmi tagliare la gola anche se preferirei qualcosa di meno doloroso, sparami e basta in caso.”: vabbè, poi come fai a non adorare qualcuno che ti dice una frase del genere, sapendo che sta parlando con un sicario vero e che quella frase per lui non è uno scherzo? XD
Il ricordo di Void, tuttavia, fa capire che per lui non è mai stato facile fare parte di una squadra, nonostante il discorso del suo Caporale che gli spiega come debba muoversi all'unisono con i suoi, lui si è sempre sentito più a suo agio come lupo solitario... eppure adesso si trova a collaborare con la persona più improbabile del mondo, non solo perché è un detective, ma anche perché è così caotico, semplice, disordinato e... adorabile! E anche lui si chiede cosa diavolo gli stia accadendo per comportarsi in modo così opposto alla sua indole!
Void e Casey sono davvero meravigliosi, spero sinceramente che tu non abbia abbandonato questa storia o EFP, perché sarei veramente molto dispiaciuta di non poterla più seguire ( e mi piacerebbe anche leggere la nuova storia che stai scrivendo!).
A presto (spero)!
Abby

Recensore Master
10/10/21, ore 10:40
Cap. 13:

Ciao, tesoro!

Finalmente sono qui. ♡
Ultimamente sono una lettrice pessima, ma non ho mai smesso di pensare a questo tuo capitolo, diciamo che mi ha accompagnata in diversi momenti delle giornate ed è giunta anche la predisposizione mentale giusta per riorganizzare le idee che ho raccolto durante la lettura. ♡

Si può dire che hai dedicato un intero capitolo al mio detective preferito. Sei entrata nel merito delle migliori facoltà di Casey, come sei entrata nel merito dei rapporti più importanti della sua vita, quelle persone che hanno contribuito a irrobustire il suo carattere a seguito dell'abbandono del padre.
Ci consenti di entrare nel vivo della missione di Casey e Antonio. Non smetti però di parlarci di Void, anzi non manchi mai di intessere un intreccio perfetto tra il percorso lavorativo di Casey e quello di Void. Anche se i due si trovano geograficamente lontani, Casey nel corso delle sue indagini segue con interesse i movimenti di Void.
Nel corso dei tuoi capitoli, noto sempre l'espressione delle tue abilità; in particolare in questa occasione è evidente quanto tu sia bravissima a farci viaggiare con la mente in giro per il mondo, sottolineando le più piccole peculiarità nazionali che rendono un personaggio verosimile e unico.
La pista trovata da Casey con l'aiuto e il supporto affettuoso di Antonio è ottima. Un nome può aprire molte piste, è una miniera d'oro in una missione di questo genere e di questa portata, il tempismo può riuscire a salvare molte ragazze e più persone su più fronti stanno lavorando affinché esse possano tornare a casa sane e salve.
Mi piace sempre tantissimo il modo in cui sottolinei le caratteristiche di Casey. Non forzi mai la descrizione, la rendi in modo molto naturale attraverso una focalizzazione molto ravvicinata sul personaggio. Dettagli, movenze, pensieri e parole sono tutti funzionali e ben pensati per rendere una descrizione fluida del personaggio.
Gli interrogatori di Casey sono sempre efficaci, ce lo hai mostrato in più occasioni. Quella del detective è una predisposizione indiscussa a domande mirate e incalzanti, perciò efficaci. È davvero molto difficile immaginarlo ricoprire un altro ruolo lavorativo con questi presupposti; nonostante non sia stato semplice per lui entrare a far parte delle forze dell'ordine, la sua personalità lo ha reso un perfetto poliziotto. È molto significativo anche il fatto che all'inizio si limiti ad ascoltare, desideri studiare il sospettato; ciò dimostra che non è solo un uomo caratterizzato da una spontaneità che
lo rende estremamente sincero, ma anche da logica e intelligenza.
La panoramica sulle indagini è sempre molto chiara sia per Casey che per i lettori. Come dicevo, lasci che la narrazione sia guidata e accompagnata dal fortissimo legame tra Casey, che rappresenta la polizia nell'arco delle indagini, e Void, che è parte integrante di quella pista proprio per la natura stessa di essa. Casey diventa un informatore, nella profonda convinzione che la missione di Void sia giusta; egli non viola il suo ruolo, anzi è convinto di affiancare la giustizia di Void, di assecondarla e di rafforzarla.
Hai creato un intreccio anche ai livelli superiori, oserei dire a livelli politici, citando una Russia determinata a chiudere affari che riguardano i suoi concittadini. Per Casey non è difficile cogliere l'identità dell'uomo che sta lasciando più di una impronta lungo le loro indagini, come anche il legame tra esse e la nazionalità di Void. Per i metodi che usa Casey è un po' più lento, giunge più tardi all'obiettivo, ma non per questo le sue indagini risultano meno efficaci, anzi è spinto da una forte compassione verso quelle povere ragazze che fa di tutto per salvare.

Non ti limiti mai a presentare l'uomo di legge, le sue fragilità sono parte integrante delle sue doti, non ostacolano il suo operato, ma necessitano anche di essere accudite. Non c'è nessuno più indicato della madre per questo compito così delicato. È calzante la loro telefonata per riordinare le forti emozioni.
Temevi di non riuscire ad esprimere tutto il potenziale nella telefonata tra Casey e la madre. Invece ho avvertito tutto ciò che caratterizza il loro rapporto, ciò che lo rende unico e irreplicabile. Casey riceve accoglienza e lui sa di poter contare su di lei ogni volta che il peso dall'emotività minaccia di schiacciarlo. Da come interpreti le parole di questa donna il conforto sembra reciproco. Casey condivide i propri successi con la madre, l'orgoglio della donna è una boccata d'ossigeno per lui. Sono anche convinta che in questo frangente ci sia una serie di sottintesi che riguardano il loro essere e il loro passato comune. L'orgoglio della madre è quasi terapeutico per lui, un modo per combattere le difficoltà dovute al disturbo. La madre si mostra davvero fortissima dopo quello che ha vissuto tra l'abbandono e la sofferenza dei figli, ma conosce Casey e sa che lui è l'ultima persona a cui mostrare il suo dolore. Tratta i suoi figli ancora come bambini da proteggere e in un certo senso lo sono.
La successiva comparsa di Antonio sembra recuperare la stessa atmosfera della telefonata appena conclusa. È sorto un legame naturale tra Casey e il suo capo; nessuno dei due era intenzionato ad instaurarlo, è nato in modo molto naturale. Dimostri come la genetica negli affetti valga poco, che la persona sia consapevole o meno di questo sono sempre i sentimenti che si provano ad offrire una nuova ragione.
A tale proposito mi permetto di riportare una frase che secondo me è stata molto significativa: "un gesto il suo che lo rese felice facendolo sentire parte di quel mondo che per lui andava troppo lentamente." La calma a cui Antonio lo costringe consente a Casey di sostare in un mondo a cui si sente estraneo spesso e volentieri, ma non accanto al suo capo. Antonio si fida di lui, non mette mai in dubbio la sua integrità, il senso di protezione che prova verso quel giovane è più che legittimo.

L'ultimo punto che mi sento di sottolineare è l'esplicito contrasto tra il vortice di emozioni in cui Casey spesso e volentieri entra e la freddezza di Void, che nonostante tutto continua a portare avanti una missione prettamente umanitaria per le vittime coinvolte. Solo il pensiero della presenza di Void anche se lontana calma Casey. Non possono fare più a meno l'uno dell'altro anche nel corso di queste indagini, ma soprattutto non possono più evitare la certezza di non essere soli nel raggiungimento dei loro obiettivi. Vige tra loro un esplicito accordo di collaborazione che si trasforma in un esplicito porto sicuro nel quale rifugiare le loro ambizioni.

Perdonami per questo immenso ritardo, porto questa storia nel cuore e così sarà sempre anche quando impiegherò più tempo a fartelo sapere. ♡♡

A presto!
Un abbraccio immenso
-Vale (sempre tua affezionata amica e lettrice)

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