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Autore: fenris    04/01/2021    4 recensioni
Meno di due anni dopo la prima sconfitta di Voldemort, l'intero mondo magico attraversa la sua più grande crisi. Le Ley Line, i condotti magici che attraversano l'intero pianeta, si risvegliano spedendo quasi la metà della popolazione mondiale nella terra dei Rifts, un mondo post apocalittico dovei pericoli sono in ogni angolo e le più varie nazioni si rimettono in sesto combattendo l'una contro l'altra o contro creature per cui i mortali non sono misere pedine. Vent'anni dopo un uomo cammina insieme ai propri compagni nella speranza di ritrovare i propri cari prima che la loro vita sia spezzata dall'ennesima battaglia
Genere: Avventura, Azione, Fantasy | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Famiglia Weasley, Harry Potter, Nuovo personaggio | Coppie: Arthur/Molly
Note: AU, OOC, What if? | Avvertimenti: Contenuti forti | Contesto: Altro contesto
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'Rifts chronicles '
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9 anni dopo l'apertura dei Rifts


 

Le coste della Florida erano rimaste abbastanza spoglie negli ultimi anni rispetto al periodo pre Rifts dove innumerevoli frotte di turisti vi si recavano per passare una piacevole vacanza o addirittura rimanere lì per gli anni della loro pensione. Ora mutanti, avventurieri e altre creature ben più sinistre vagavano in quelle lande in cerca di uno scopo o anche solo qualcosa da mettere sotto i denti.


 

Nel caso di un certo trio di viaggiatori, stavano approfittando dello spazio aperto offerto dalle spiagge per testare il loro nuovo camion, costruito da Arthur nel corso dell'ultimo anno e mezzo.


 

Era delle dimensioni di almeno due o tre camper, più che sufficiente a contenere i sacchi a pelo per i suoi occupanti, una latrina, un po' di attrezzi per cucinare e anche un piccolo laboratorio per il proprio creatore. Che unì i resti di diversi robot della Coalizione e altri macchinari Mega- danno, con la stessa lega usata anche per i copertoni. Dopodichè aveva modificato il motore con l'aiuto di Koromi, sistemandovi con cura alcune gemme magiche e circuiti realizzati per ottimizzare la velocità e il consumo d'energia. Il muso era fatto per ricordare la bocca di un drago, con minacciose zanne metalliche e fanali posti negli occhi.


 

Sul fianco stava scritto il nome Morrigan, cui Arthur e Molly avevano pensato per Ginny prima di fare la loro scelta definitiva.


 

“ ARTHUR, RALLENTA!”, gridò Ross, infilando le dita spinose nei braccioli del suo posto, la cintura di sicurezza stretta il più possibile. Essendo più abituata a cavalli e jeep, non riusciva quasi a sopportare l'intensa accelerazione e i continui scossoni dovuti alla ghiaia e ad eventuali scogli non aiutavano di certo.


 

“ NON TI SENTO, CHE HAI DETTO?!”, gridò di rimando Arthur, troppo preso dalla sinfonia che era per lui il rombo del motore, girando con esperta e precisa spericolatezza, creando un polverone mentre le ruote giravano portando con loro una fitta nuvola di polvere.


 

Accompagnato dalle risate di Arthur, le grida eccitate di Koromi e le urla di terrore di Ross, il giro proseguì quasi per un'altra mezz'ora finchè il primo non decise di fermare a poca distanza dal mare. Ross fu la prima a scendere, vomitando sulla sabbia una buona dose di clorofilla prima di spalmarsi di schiena a prendere il sole per riprendersi un po'.


 

“ Mai più... Io non salirò mai più su quell'affare.”, esclamò il dispositivo audio della pistolera mentre i due compagni scendevano a sua volta.


 

“ Dai, non è stato così terribile- insistette Koromi stendendosi attorno all'amica mentre cominciava a morsicare un tramezzino- bisogna solo sistemare la tenuta di strada. Questione di altre due o tre settimane.”.


 

Arthur nel frattempo aveva allargato le braccia e preso un lungo repiro per assaporare l'aria salmastra prima di fare un po' di stretching.


 

“ Mhh, ci voleva una capatina qui dopo New York.”, disse prendendo a sua volta un sandwich prima di mettersi attorno alle compagne per mangiare e passare l'ultimo panino, totalmente vegetariano, a Ross.


 

“ Ah, non me lo dire. Quando quel Borg mi è saltato addosso ero certa sarei appassita prima del tempo.”, commentò la Pistolera psionica ricordando l'incontro ravvicinato col capo di una delle tante gang che infestavano le rovine della grande mela da cui si era salvata ancora una volta grazie all'intervento repentino di Koromi.


 

Il trio si sarebbe volentieri tenuto lontano da quell'incubo di cemento e sangue, ma durante uno scontro a fuoco non lontano dalla Federazione della magia avevano involontariamente ucciso un pezzo grosso dei domini di lord Ducson, lo spregevole tiranno che cercava di prendere l'intero territorio con le buone o con le cattive. L'uomo aveva deciso di vendicarne la morte e aveva spedito contro di loro un gruppo alquanto numeroso di Cacciatori di teste, inclusi alcuni abituati a combattere le creature magiche, e Dog boys ribelli. New York, o Madhaven come l'avevano soprannominata alcuni, divenne l'unico possibile nascondiglio dai loro inseguitori.


 

Si dovettero nascondere nei vicoli e nelle fogne per quasi cinque settimane, sparando a qualsiasi cosa si muovesse e dormendo sempre con gli occhi aperti per evitare qualsiasi abominio potesse uscire dagli edifici davanti al quale si erano addormentati, ma alla fine riuscirono a fuggire dalla metropoli senza che gli inseguitori potessero seguire le loro tracce, portandosi anche dietro un po' di utili materiali per Morrigan.


 

“ Già, ma ora sta per cominciare una parte ancora più pericolosa del nostro viaggio. Concluso il sistema di volo e l'arsenale di Morrigan, si parte per il sud America. Pregate qualsiasi dio il vostro popolo adori di uscirne vivi perchè non possiamo essere certi le divinità della zona ci concedano il loro favore.”, affermò Arthur, mettendo l'involucro del panino in tasca e strofinandosi le mani con l'intento di rimettersi a lavorare... finchè camminando verso il camion non buttò uno sguardo alle onde, vedendo una di esse spingere una figura umanoide sul bagnasciuga, attirando l'attenzione anche delle sue compagne di viaggio.


 

Tutti e tre corsero a prestare soccorso, portando lo sconosciuto fuori dall'acqua. Era apparentemente un uomo molto alto, più di Arthur e Koromi, il cui corpo era quasi interamente avvolto da un'armatura dall'apparenza molto avanzata e quello che sembrava un kimono nero infilato sotto le protezioni, mentre il volto era coperto da una maschera quasi interamente bianca a parte alcuni occhietti elettronici. Non portava armi. Probabilmente le aveva perse o non ne aveva bisogno.


 

“ Chi può essere?”, domandò incuriosita Koromi dopo essersi assicurata che il cuore battesse ancora.


 

“ Non ne ho idea, ma sembra emanare un'aura psionica molto potente.”, affermò Ross mettendo a propria volta le mani sul petto di lui per usare alcune delle sue abilità psioniche curative.


 

“ Ok, ora gli levo la maschera per farlo respirare a dovere. Chissà che avrà passato.”, disse Arthur prendendo con estrema attenzione la maschera dell'uomo e tirandola via per rivelare un volto asiatico con alcuni graffi qua e là, calvo, ma con tre strani impianti sul cranio.


 

“ UN PAZZO!”, esclamò Ross puntandogli contro la pistola pronta a fargli saltare le cervella con un raggio di energia, ma Koromi si frappose tra la donna cactus e il suo obbiettivo col proprio corpo, mettendosi in guardia.


 

“ Ross, metti subito via quella pistola.”, intimò la samurai portando la mano alla propria vibro lama. Ross per tutta risposta non si mosse, ma un 'occhio attento l'avrebbe vista tremare leggermente. Non avrebbe mai potuto sparare a Koromi d'altronde.


 

“ Te lo puoi scordare. L'ultima volta che io e Arthur abbiamo soccorso un Pazzo, questi ha tentato di ucciderci.”, disse con una voce incredibilmente fredda. Il suo timore non era completamente irrazionale però.


 

I Pazzi erano un particolare tipo di super soldati che usava innesti inseriti nel cervello, i M.O.M (mind over matter) per potenziare di gran lunga le loro abilità fisiche al punto da sviluppare corpi Mega- danno e deboli abilità psioniche. Purtroppo, come suggeriva il nome, il prezzo da pagare consisteva in disturbi mentali più o meno gravi riguardanti anche l'origine dei loro poteri a volte.


 

“ Vero, ma gli impianti di quel ragazzo erano già stati inseriti malissimo e per di più erano stati ulteriormente danneggiati nello scontro che l'aveva lasciato come l'avevamo trovato.”, ricordò Arthur alla Pistolera. D'altronde era stato lui a doverlo consegnare al riposo eterno quando fu chiaro che non c'erano possibilità di ristorare la sua salute mentale.


 

“ Già, una giustificazione per lui, ma non è che gli altri che abbiamo incontrato siano stati molto meglio.”, disse lei sarcastica ricordando gli incontri che aveva avuto con quei supersoldati ben prima di incontrare il mago. La maggior parte le era saltata addosso... anche nell'altro senso, compatibilità sessuale di specie o no.


 

“ Ross, è indifeso, indebolito e probabilmente solo. Lo tratteremo come ogni essere vivente bisognoso di soccorso.”, tentò nuovamente di ragionare Koromi, le dita bioniche strette sulla katana. Temette di doverla sfoderare, ma finalmente la compagna abbassò la pistola.


 

“ Grr. E va bene- concesse Ross prendendo una fiala dalla cintura, contenente un derivato del suo sangue- questa dovrebbe aiutarlo a non morire disitratato. Ma se prova ad ammazzarci è mio.”, riasserì ritornando nel camion.


 

L'uomo si risvegliò verso l'ora di cena, grazie in parte forse anche all'odore delle acciughe e verdure che Arthur stava friggendo. Il loro ospite, guardato a vista da Ross, si alzò d'improvviso guardandosi intorno cercando le sue armi, il viso estremamente calmo nonostante la situazione improvvisa.


 

Rivolse uno sguardo quasi strabico verso la sua custode, che caricò energia nelle dita per ogni evenienza, ma Kasami non perse tempo ad agire da intermediario. Parlò al Pazzo nella sua stessa lingua mentre anche Arthur li raggiunse portando con due vassoi, uno di fish and chips e uno di verdure.


 

“ Ben svegliato, figliolo. Hai fame?”, domandò ordiale il Tecnomago porgendogli il cibo. Il loro misterioso ospite guardò per un istante i tre avventurieri e decise di sedersi sulla brandina che gli avevano dato.


 

“ Io... Zhen Hi. Dove essere finito? Chi essere voi?” , domandò il Pazzo in uno stentato inglese, cui Koromi rispose nuovamente in cinese. Partì una lunga conversazione tra i due, con qualche intervento di Ross e Arthur per chiedere ulteriori spiegazioni mentre approfittavano della cucina del rosso.


 

Stando a quanto Hi disse, non era un semplice Pazzo, ma un Guerriero del fulmine. Un combattente elitè di arti marziali del Geofronte, la nazione che viveva nascosta nel sottosuolo cinese, ulteriormente potenziato dagli impianti M.O.M.


 

Questa fu un'enorme sorpresa per i tre avventurieri. Una fitta nebbia ricopriva la Cina sin dal Cataclisma con l'eccezione di alcuni tratti costieri. Anche Koromi, che era nata non molto lontano, sapeva solo della suddetta nebbia e che probabilmente i demoni avevano fatto dell'antico impero il loro parco giochi.


 


 

Lui era in missione con alcuni compagni per distruggere quello che credevano essere un culto dedicato a un re Yama, una sorta di giudice dei morti divenuto malvagio e ora al comando dei suddetti demoni. Ognuno di essi aveva creato un proprio territorio rendendolo quanto di più simile all'inferno in terra, sebbene un paio di quei demoniaci burocrati fossero stati spodestati dai guerrieri cinesi o addirittura dai loro stessi seguaci.


 

Trovarono ben di peggio però. I seguaci del Signore degli abissi. E questo fu quasi troppo per le loro forze.


 

“ Oh, avanti, il Signore degli abissi è una leggenda per spaventare i marinai- affermò Arthur sbattendo una mano sulla sua sedia sebbene il suo volto restasse ugualmente molto preoccupato alla menzione della creatura lovecraftiana che secondo alcune voci aveva preso il controllo quasi totale dei mari anche prima di costruire le proprie maligne truppe- o almeno, spero sia una leggenda.”.


 

“ Arthur, senza offesa, ma noi viviamo nella Terra dei Rifts da molto più tempo di te. Qualsiasi leggenda può diventare in fretta molto reale nel posto sbagliato al momento sbagliato.”, gli rispose Ross incrociando le braccia. Kasami e HI, per quel poco che capì, non poterono che annuire. Quest'ultimo riprese il suo racconto.


 

Il culto era ben più numeroso di quanto si aspettassero, aiutato anche da varie creature mostruose e addirittura da una banda di pirati armati fino ai denti. In breve solo Hi e un suo compagno rimasero a combattere. I rinforzi arrivarono dalla più sorprendente delle fonti.


 

Altre bizzarre creature, che i due Guerrieri del fulmine rimasti inizialmente scambiarono per altri demoni, arrivarono sul posto cominciando a combattere al loro fianco. Per un po' riuscirono a riprendere il terreno decimando le file avversarie.


 

Ma erano comunque in forte svantaggio e in breve, pur essendo riusciti a dare un colpo delibitante alle loro forze, gli assalitori dovettero scappare. Hi, svenuto, venne preso da una creatura rassomigliante un'orca umanoide, che lo portò durante la notte su un'isola, non sapendo dove si trovassero le basi del Geofronte.


 

Passò un paio di giorni sull'isola a riprendersi prima di tornare a casa. L'essere che l'aveva salvato si chiamava Arama ed era una Pneuma – Orca biforma, un mammifero marino capace di assumere per un po' una forma umana o un'aspetto ibrido per combattere i nemici del suo popolo sia sulla terraferma che sugli oceani.


 

Quando il soldato fu di nuovo in forze, purtroppo tornarono i guai sottoforma di pirati intenzionati a catturarli per rivenderli ad Atlantide dopo un po' di lavaggio del cervello. La coppia di guerrieri lottò nuovamente fino allo stremo, ma il numero nemico e la mancanza d'armi li sopraffarono. Comunque la notte successiva, il guerriero cinese riuscì a scappare e seppur scoperto, riuscì a buttarsi in mare.


 

“ Questo è tutto- tradusse infine Koromi per l'ospite, sinceramente ammirata dal suo coraggio- ha sentito dire i suoi carcerieri che sarebbero rimasti per un po' in Messico per cercare altri schiavi interessanti da vendere, concludere qualche affare con dei vampiri e solo dopo si sarebbero diretti ad Atlantide entro qualche mese. Intende seguirli per liberare Arama.”.


 

“ Non credo menta. E' sinceramente interessato a pagare il suo debito con quell'uomo... orca mannara... quello che diavolo è.”, affermò Ross, che aveva utilizzato le proprie abilità dall'inizio alla fine per sentire una qualsiasi traccia di menzogna o follia, non trovandone.


 

“ Balena cantante. Lui e i suoi compagni si fanno chiamare così.”, chiarì ancora Koromi.


 

A essere sinceri la Cyber samurai e i due compagni sapevano ben poco della situazione marittima, sotto e sopra la superficie dell'oceano. Avevano sentito parlare solo della Nuova marina, di Lemuria e di Tritonia, non escludendo alcune bande di pirati e ovviamente Atlantide, i cui attuali padroni, le intelligenze aliene note come Splughort, mandavano orde dei loro migliori accoliti a catturare potenziali schiavi ovunque arrivassero.


 

Sapere che esisteva un'intera organizzazione di cetacei, alcuni dei quali mutaforma, con tali abilità magiche e tanto dediti alla salvezza di tutta la vita sulla terra, era tanto shockante quanto affascinante. Una speranza, quasi. Arthur si alzò dunque schiarendosi la voce.


 

“ Beh, ragazzo, sei fortunato. Io e i miei compagni progettavamo appunto di andare in sud America, una volta finito con le ultime modifiche al camion, e... Oh, che diavolo succede ora?”, si lamentò sentendo uno strano rumore che inizialmente scambiò per un malfunzionamento del motore prima di capire che erano i motori di qualche altro veicolo. Prendendo la sua elettrobacchetta mentre anche le compagne si armavano, il mago aprì lentamente la porta del furgone osservando la spiaggia buia e apparentemente deserta con l'eccezione di alcuni mezzi appena apparsi.


 

“ C'è qualcosa?”.


 

“ Niente a parte alcune jeep e un camion, sembra. Se sono ancora quei mercenari giuro che staccherò i loro impianti per l'arsenale di Morrigan e darò da mangiare quanto resta al primo drago che troviamo.”, rispose il Tecnomago osservando l'orizzonte ormai quasi nero, cercando una minima traccia di movimento mentre anche gli altri uscivano. Korami, armata con un misto di spada e fucile laser, attivò la visione termica dei suoi occhi bionici che rivelarono i proprietari delle jeep appena apparse.


 

“ Sono cinque Brodkil a piedi, più uno che pilota un'unità Samas.”, affermò la samurai prima di partire all'attacco con la propria arma, tagliando con una certa difficoltà gli arti di qualche essere invisibile. Questi e gli altri intrusi apparvero all'improvviso: erano umanoidi di quasi tre metri con una testa rugosa, zanne, occhi maligni e praticamente tutti portavano impianti di qualche tipo.


 

Il Samas era un'armatura potenziata della Coalizione, alta poco meno di tre metri e interamente nera. Il volto era una maschera da gas, gli arti erano piuttosto tozzi e dotati di alcuni armi da fuoco probabilmente aggiunte dal pilota mentre sulla schiena erano presenti degli alettoni per volare.


 

“ Brokdil...”, ripetè Arthur con un ringhio nel riconoscere quelle creature. Erano state le prime creature demoniache, sebbene di basso rango, che aveva incontrato nella Terra dei Rifts, ritrovandoli più volte in assalti a comunità o convogli ricchi di tecnologia che utilizzavano per compensare la loro mancanza di abilità psioniche o magiche possedute dai cugini più potenti.


 

Li aveva visti la prima volta quando ancora viveva a Moppy Town, cercando di capire come collegare due circuiti senza subire una scarica elettrica. Una banda di quei mostri arrivò di notte pretendendo cibo e armi. All'epoca non ci fu altra scelta che accettare per evitare un massacro, lui e gli altri abitanti del villaggio non erano guerrieri e comunque il raccolto era stato più che abbondante quell'anno.


 

Ma stavolta era diverso. Ora aveva delle buone argomentazioni sul come rispondere a quegli assassini. Si gettò nella mischia assieme a Korami, lanciando saette e schiantesimi tutto attorno mentre anche Ross cominciava a sparare potenti raggi di energia.


 

“ Andatevene subito e nessuno si farà del male!”, intimò il Tecnomaco prendendo uno strano cilindro dalla cintura da cui generò una lama fiammeggiante. Gli intrusi non li diedero ovviamente retta e cominciarono a sparargli, obbligandolo a rispondere al fuoco lanciando anche qualche fendente quando si avvicinò abbastanza mentre Ross offriva fuoco di copertura a lui e Koromi.


 

“ Non ce ne andremo senza quel camion!”, urlò la possente voce elettronica del Samas. Sparò un raggio a ioni verso Arthur, fortunatamente protetto dalla sua corazza Mega- Danno sebbene l'impatto lo spedì comunque indietro.


 

“ Ah, non vi daremo mai Morrigan dopo tutto il tempo che ci abbiamo messo per costruirla!”, ribattè Koromi infilando la sua naginata nel petto di un Brokdil prima di rivolgersi a quello che aveva appena parlato. Il demone fece uscire dal polso dell'armatura una lunga vibrolama e cominciò un corpo a corpo con la samurai.


 

Koromi era rapida come sempre, mescolando un durissimo addestramento e la forza datagli dal braccio bionico per parare mentre cercava un'apertura. Il suo avversario non aveva una simile tecnica, ma dimensioni e forza bruta gli davano un certo vantaggio.


 

I due duellarono per diversi minuti mentre i lampi della battaglia sotto il cielo notturno li illuminarono più volte, la figura della giapponese simile a quella di una giovane dea della guerra mentre mulinava le proprie armi. Alla fine però il Brokdil le sparò addosso una rete elettromagnetica che bloccò i suoi arti meccanici.


 

Arthur e Ross, che avevano già finito con gli altri, si mossero per aiutare la compagna, ma un lampo improvviso li precedette. L'armatura potenziata venne spinto all'indietro mentre Zhen Hi atterrava a terra in posizione di guardia, le sue braccia avvolte da una potente energia.


 

“ PUGNO D'ENERGIA DELLA GRU!”, gridò a squarciagola nella propria lingua madre lanciandosi nuovamente contro il mecha, modellando l'alone che lo avvolgeva in un grosso pugno energetico che ammaccò non poco il metallo, l'impatto che arrivò fino al pilota costringendolo a sputare una boccata di sangue.


 

“ TAGLIO DELLA MANTIDE!”, esclamò nuovamente il Guerriero del fulmine saltando sul braccio dell'armatura potenziata preparando un fortissimo calcio ad ascia, che sembrò avvolto dall'immagine delle falci di una mantide, che riuscì a tagliare a metà un braccio meccanico.


 

Il Brokdil urlò dal dolore mentre la sua mano cadeva atterra assieme al braccio caduto e sputando insulti diresse un nuovo raggio a ioni sul cinesino. Prima che potesse però aprire il fuoco un raggio di energià bucò il punto in cui si trovava il suo petto e poi Koromi fu rapida a infilare le proprie vibrolame nel cranio. Meno di un istante dopo il Samas era spento e a terra mentre i quattro riprendevano fiato per lo scontro.


 

“ Grazie per averci aiutato , Zhen Hi. Senza di te avremmo potuto perdere Koromi.”, disse Arthur posando una mano sulla spalla del combattente, che però la scrollo via prima di inchinarsi rispettoso.


“ Ho solo ripagato mio debito. Senza di voi io morto. Chiedo solo di portarmi in Messico. Cercherò Arama da solo.”, disse educatamente il Pazzo, ma Ross gli puntò di nuovo la pistola sulla fronte.


 

“ Oh, no, caro, ora veniamo con noi e ti aiutiamo a liberare il tuo amico. Sei uno di noi adesso. A proposito. Cos'erano quelle mosse- domandò curiosa prima di posare l'arma- non ho mai visto abilità psioniche o magiche del genere.”.


 

“ Quelle, Ross, erano arti marziali mistiche- rispose Koromi, inchinatasi a sua volta per ringraziare Zhen Hi- le tecniche che permettono di canalizzare il ki con una fluidità incredibile. Persino la maggior parte dei Veri samurai ne conoscono solo le basi.”.


 

“ Tu... volere imparare a usare ki?”, domandò Zhen Hi, che anche senza i suoi poteri avrebbe compreso il desiderio mal nascosto dal tono della guerriera. Questi annuì.


 

“ Noi della Repubblica del Giappone abbiamo un grandissimo rispetto per i guerrieri del nostro passato e per coloro che hanno riportato in uso le loro tradizioni. Ma solo una manciata di noi riesce a risvegliare le proprie energie interne. La maggior parte, come me, deve sostituire il proprio corpo coi frutti della tecnologia- spiegò Koromi flettendo le proprie dita mecchaniche, che avevano distrutto molto e salvato ancora di più negli ultimi anni- puoi insegnarmi a risvegliare il potere della mia stessa anima?”.

*****


 


 

Era l'ennesima giornata di lavoro al municipio di New Hogsmeade, situato nella parte più alta dell'Albero millenario che proteggeva la città. Percy era alla sua scrivania poco fuori dall'ufficio di miss Bones, lavorando come al solito con qualche piccola seccatura in più, che non includevano solo la preoccupazione per l'attacco dei Gargoyle. Il computer si era sfasciato e il suo Operatore di fiducia era in un altro villaggio, quindi il giovane Zapper stava compilando tutto a mano e mandava i messaggi via gufo anche tra un ufficio e l'altro. La monotonia di quella mattinata fu interrotta verso le undici dall'entrata di un giovane visitatore che portava sulle spalle un grosso sacco sulle spalle.


 

" È possibile vedere il sindaco? Devo mostrarle una cosa di vitale importanza. "domandò il ragazzo una volta di fronte a Percy, che alzando gli occhi vide il volto di Theodore Nott. Se gli antenati del moro lo avessero visto così sporco di fango, con più di una cicatrice col volto e soprattutto con addosso l' armatura simbiotica dei Cyber Cavalieri, molti di loro l'avrebbero probabilmente guardato con sdegno, specie per aver scelto un mestiere più consono ai Grifondoro per compiti e valori.


 

Percy aveva un altro punto di vista. Sebbene l'accettazione da parte di Nott di un apprendistato con un Cyber- cavaliere più anziano avesse sorpreso molti, genitori inclusi, la sua breve carriera aveva confermato le degne qualità cercate dai Serpeverde: colpire silenziosi e rapidi al cuore dei nemici di Nuova Camelot avanzando lentamente, ma costantemente nella gerarchia del regno. Da questo punto di vista Theodore aveva tutto il rispetto del vice sindaco.


 

" Miss Bones sta attualmente elaborando alcune difese aggiuntive. Posso aiutarti io per caso?", domandò cortesemente questi.


 

" In circostanze normali sì, ma è necessario comunque che lei senta quanto ho da dire. Se mi lascia mettere quanto ho qui sul tavolo, capirà anche lei.", disse fermo Theodore.


 

Con un piccolo sbuffo Percy annuì e liberò la scrivania dalle proprie cose per poi permettere al ragazzo di rivelare il contenuto del sacco. La sola vista bastò a raggelare il sangue del vice sindaco, che quasi buttò la porta del suo capo a furia di bussare. E sebbene Amelia non fu molto felice quando il suo lavoro fu interrotto,non poté che condividere il terrore del ragazzo quando vide il cadavere maciullato di Gargoyle steso sulla scrivania del suddetto.


 

La creatura era alta poco meno di due metri, aveva una pelle grigiastra ora sporcata dal suo stesso sangue, piccole corna sopra il volto terrorizzato mentre un'ala e un braccio sembravano essere stati completamente staccati a morsi, così come una buona parte del ventre. Il resto del corpo non era esente da altre ferite inflitte con la stessa violenza.


 

Decisamente non era stato Theo a ucciderlo o in quel caso sarebbe stato semplicemente incenerito a suon di colpi con la Psi- spada.


 

" Sono già arrivati - disse la donna mentre una goccia di sudore scendeva sul viso provato dalle vicende degli ultimi anni- dove l'hai trovato?", domandò rapida al Cyber- cavaliere, il cui sguardo si incupì a sua volta.


 

" Poco a ovest di qui, circa una giornata e mezzo di cammino. Fui sorpreso dalla pioggia e mi sono nascosto in una grotta quando l'ho visto arrivare assieme a un suo compagno che pilotava un robot. Stavano combattendo contro... Qualcosa!" .


 

" Per favore, mr. Nott,sia più dettagliato ", richiese ancora il sindaco. Theo, ancora intimidito dallo spettacolo che aveva visto la notte precedente, si morse un labbro e poco dopo tornò a raccontare cercando di ignorare il corpo che lui stesso aveva portato fin lì.


 

" Continuava a cambiare forma. Prima quasi umanoide, poi una specie di grossa biscia e poi vari miscugli tra uomo e serpente. Ha attaccato i due Gargoyle con una rapidità incredibile, pensando prima al pilota. Per un attimo questi l'aveva schiacciato, ma si riprese subito e lo sbilanció con alcuni incantesimi per poi infilarsi nella cabina. Quando l'ho aperta era completamente vuota, neanche un osso. " Alla fine del racconto calò un silenzio agghiacciante nella stanza. Per un secondo Percy fu quasi certo di aver sentito il Gargoyle morto emettere un singhiozzo di pietà nonostante la gola squarciata.


 

" C- cosa credi che fosse, Theodore?", chiese alla fine, ignaro di qualsiasi creatura magica che corrispondesse a quella descrizione nel territorio inglese.


 

" Forse lo so io- rispose il sindaco portando una mano agli occhiali in un vano tentativo di non mostrare la sua preoccupazione - in qualche modo Voldemort ha raggiunto la Terra dei Rifts e si è appena aggiunto alla nostra lunga lista di problemi.".


 

Le parole di Amelia trascinarono il corridoio in un'atmosfera più pesante di qualsiasi lega Mega- danno. Percy era stato bambino durante il periodo di terrore che Voldemort, un tempo conosciuto come Tom Riddle, provocò in gran Bretagna, venendo appena rallentato dagli Auror e dall'Ordine della fenice. Ma ricordava bene la costante paura dei genitori, dei fratelli e quella che lui stesso provava a ogni brutta notizia. Quando arrivò la notizia che quel mostro avesse fallito nel tentativo di uccidere Harry e fosse sparito, la famiglia Weasley aveva festeggiato come pochi altri. Percy accompagnò pure sua madre quando questa andò alle tombe di Gideon e Fabian, i suoi fratelli morti in guerra.


 

Poi però ci fu l'apertura dei Rifts e tutte le sue conseguenze. Tra esse, la scoperta che il topolino adottato dallo stesso tempo poco dopo la sconfitta di Voldemort non era che un animagus e un traditore dell'Ordine, Peter Minus, che venne creduto morto come un eroe. Quando Molly lo trovò svenuto nel loro salotto, non perse tempo a legarlo e a tirargli fuori tutta la verità . Così Sirius, creduto responsabile per la morte dello stesso Minus, potè presentarsi con Harry a New Hosgmeade come uomo libero.


 

Però molti restavano convinti che Voldemort fosse sopravvissuto in qualche modo quell'Halloween in cui aveva portato con sé Lily e James Potter. E considerando che in un modo o nell'altro, i poteri di ogni mago erano aumentati una volta che si erano abituati all'immensa magia presente nell'aria, coloro che teorizzavano un possibile ritorno di Voldemort erano a dir poco terrorizzati all'idea di cosa sarebbe stato capace quando si fosse rivelato.


 

“ C- cosa facciamo, signor sindaco?”, domandò lo Zapper, stringendosi nervosamente le mani ora avvolte da scintille azzurre, mentre Amelia si puliva la fronte sudata.


 

“ Vai nella sezione segreta degli archivi, scaffale 3- B. Lì ci sono le istruzioni che Silente ci aveva dato se mai lui si fosse rifatto vivo. Ma prima cerca di contattare Harry, sarà il suo primo obbiettivo.”.


 


 


 


 


 

*****

La ricerca di Harry e Ron si era risolta in un nulla di fatto. Il mercante che avevano incontrato la settimana precedente era già partito portando con sé i sedicenti progetti di Tolkeen, dirigendosi in una zona ricca di Rifts.I ragazzi avevano concordato che era meglio non persistere, o al ritorno avrebbero rischiato di trovare New Hogsmeade già in cenere a furia di cercare tra una dimensione e l'altra. Assumendo di tornare.


 

Durante il cammino verso casa, così come in qualsiasi altro viaggio, Ron teneva i propri sensi costantemente all'erta per individuare possibili minacce. In quel caso tendevano a nascondersi o quando non era possibile evitare un combattimento, Harry si muoveva in prima linea e Ron supportava con un preciso cecchinaggio permettendo loro di sbarazzarsi di occasionali Fomori e altre creature con relativa facilità.


 

Si erano fermati per la notte e ormai erano di nuovo vicini alla loro amata città.


 

“ E' valsa la pena tentare.”, disse Harry malinconico prendendo un pezzo di cioccolata che si era portato dietro mentre Ron annuiva mettendo nello zaino i resti del bivacco.


 

“ Avremmo dovuto comprarli la volta precedente. Avessimo avuto abbastanza crediti- disse comunque con un sospiro mentre alzava il viso a guardare le fronde degli alberi sopra di loro – a questo punto non ci resta che sperare che la capitale agisca in fretta.”.


 

“ Lo faranno. Sua maestà non è tipo da starsene con le mani in mano. Specie se uno dei principali punti di commercio sull'isola rischia un'assalto da Gargoyle armati fino ai denti.”, disse confidente Harry mentre si metteva lo zaino riprendendo il cammino.


 

“ Ma perchè hanno deciso di attaccarci proprio adesso? Non può essere solo per la tregua con la repubblica tedesca, sarebbe bastato allearsi con i Fomori se non volevano aspettare.”.


 

Ron non aveva tutti i torti purtroppo. Balor secondo e Bres, a capo dei nemici giurati delle fate , erano una forza quasi impareggiabile nelle isole inglesi, superate solamente dai principali dei celtici che si opponevano a loro, e non di molto. Avendo quei due dalla loro parte anche le macchine da guerra più potenti della Germania avrebbero potuto ben poco.


 

Se si fosse arrivato al punto da domandare l'aiuto di Lugh, entrambi confidavano che New Camelot avrebbe vinto, ma non senza ingenti perdite.


 


 


 

“ Mhh, credo che nessuno di noi apprezzerebbe molto la risposta, amico mio. Meglio tornare subito a casa e allenarci.”, non potè che sospirare Harry mettendosi lo zaino in spalla e tirando fuori la pistola in caso di brutti incontri.


 

Comunque dire il vero Ron era felice di non aver comprato quei progetti. Sarebbe stato più che onorato di usare le armi che avevano difeso Tolkeen o addirittura pilotare una loro unità mecha, ma i pochi sopravvissuti della guerra in Minnesota avevano raccontato a che punto erano giunte le alte sfere pur di ribaltare la guerra contro la Coalizione e alcuni dei loro ritrovati erano un po' difettosi, nella migliore delle ipotesi, o quasi demoniaci nella peggiore.


 

“ Già. Ma questa faccenda resta più strana del modo in cui sei arrivato in questa dimensione.”, commentò distrattamente Ron, senza però essere contraddetto vista la veridicità delle sue parole.


 

Già, un'altra cosa che legava i due ragazzi è che i primi ricordi di entrambi riguardavano l'apertura dei Rifts.


 

Nel caso di Ron, le sue prime memorie riguardavano essere tra le braccia di sua madre mentre questa salutava Arthur, sul punto di collaudare la sua Ford Anglia volante. Dopo un paio di rimproveri e raccomandazioni, Molly aveva assistito al decollo assieme al figlio e l'aveva poi portato con sé in cucina mentre preparava il pranzo. Poi tutto cominciò a tremare e il mondo diventò un folle arcobaleno.


 

Le poche immagini che registrò da lì ai quattro anni furono Molly le continue fughe per raggiungere Hogsmeade, alcuni combattimenti e i suoi fratelli che lo abbracciavano cercando di tenere duro.


 

Il caso di Harry era più complicato. I suoi ricordi cominciavano dal preciso istante in cui si aprirono i Rifts, avvolgendolo con nuvole di colori privi del minimo senso, finchè non vennero sostituiti da un nero onnipresente che lo fece cadere in un sonno profondo. La prossima cosa che vide fu il viso di Sirius.


 

Stando a quanto dissero lui e Albus Silente, Harry era stato mandato a vivere dopo la morte dei genitori dalla sorella di sua madre, a sua volta sposata e con un figlio. Di loro tre non c'era nessuna traccia però. Harry invece fu trovato all'interno di un bozzolo di energia nera che l'aveva tenuto in completa stasi. E ora come ora Ron, fermatosi all'improvviso, sembrava immobile quanto lo fu lui in quel periodo, lo sguardo... non proprio vacuo. Sembrava avesse paura di qualcosa.


 

“ Ron... che hai?”, domandò Harry all'amico, che si girò in quel momento con un'espressione terrorizzata.


 

“ HARRY, ATTENTO!”, gridò il Mistico allontanando un sorpreso Harry con una spinta telecinetica. Il Mago da battaglia, prima di finire a terra, potè intravedere una saetta nera che gli sarebbe probabilmente saltata al collo se Ron non avesse agito per tempo. Si rialzò quindi in fretta e corse al suo fianco mentre guardava il punto in cui quella cosa era sparita.


 

“ Ma che era? Una bestia dei Fomori?!”, esclamò il Mago da battaglia, prendendo anche la spada. Non era certo nuovo ad attacchi a sorpresa, ma nessuno era mai stato così improvviso. E nessuno l'aveva mai riempito con una paura come quella che sentiva adesso, qualcosa di quasi infantile.


 

“ N- non lo so. Ma è potente, disgustoso e vuole te.”.


 

Le fronde si smossero mentre la cosa che aveva attaccato Harry riapparve ulteriormente ingrandita. Aveva l'aspetto di un' enorme vipera umanoide con lunghe gambe e una coda che terminava con un tridente. La testa presentava un orribile naso e violenti occhi rossi rivolti su Harry, mentre le dita artigliate gesticolavano maligne. Era più alto dei due ragazzi messi assieme, ogni centimetro ricoperto da zanne scure la cui lucentezza ricordava l'ossidiana.


 

“ Salve, Harry Potter, è parecchio tempo che non ci vediamo. Sei cresciuto tanto. Mi chiedo sia lo stesso per i tuoi poteri.”, disse la mostruosa creatura con una voce fin troppo umana che rendeva il tutto ancora più inquietante.


 

“ Vediamo? Credo questo sia il nostro primo incontro.”, affermò il ragazzo prendendo la propria vibro lama mentre le mani di Ron formava una sfera di energia tra le mani. Sul viso del mostro si formo un sadico ghigno decorato da una lingua biforcuta.


 

“ Ah, già, dimenticavo quanto tempo è passato. Beh, piccolo Potter, per farla breve sono stato io a darti quella cicatrice.”, disse la misteriosa creatura creando a sua volta una sfera fiammeggiante con un dito che sparò contro i due giovani incantatori.


 

*****


 

Salve a tutti, spero che questo capitolo sia stato di vostro gusto e che abbiate passato bene i primi giorni del 2021. Lo scontro potrebbe essere stato un po' meh, fatemi sapere che posso fare per migliorarlo assieme a questo ritratto di Voldemort. Vi rinvio anche a Sangue di Re se volete una miglior qualità della scrittura e vi auguro ancora buon anno.


 


 

*****


 

Pazzi: Super soldati che attraverso gli impianti M.O.M. Ottengono piccole abilità psichiche e un fisico eccezionale al limite delle capacità Mega- Danno. Ma anche alienazioni mentali più o meno pericolose. Le loro varianti asiatiche, il Ninja pazzo in Giappone e il Guerriero del fulmine in Cina, sono più controllati e dotati di più abilità.


 

Cacciatori di Teste: Mercenari, banditi e quant'altro che fanno un'ampio uso di impianti bionici. Una loro variante, i Monamo, usano le loro energie magiche per usare potenti innesti tecnomagici nella loro caccia alle creature soprannaturali.


 

Dog Boys: Cani umanoidi creati nei laboratori della Coalizione. Sono tutti pesantemente armati e soprattutto posseggono l'abilità di individuare psionici e maghi.


 

Armature potenziate: sostanzialmente robot relativamente piccoli che imitano i movimenti del pilota, come i Glitter Boy. Il Samas è uno dei modelli principali della Coalizione.


 

Brokdil: Sub- demoni capaci di diventare invisibili, ma senza altre capacità magiche. Compensano con la loro crudeltà e gli impianti bionici. Alcune migliaia di loro furono mercenari al soldo di Tolkeen.


 

Cyber- Cavalieri: Potenti guerrieri psionici che seguono un rigido codice d'onore e proteggono chiunque ne abbia bisogno. La loro arma distintiva è la Psi- spada, un'arma d'energia che può essere usata anche da altre classi, ma solo loro sono capaci di evocarla senza usare energia psionica( in termini di gioco almeno)


 

Re Yama: I giudici cinesi dei morti, ormai non più dediti al loro ruolo, ma intenti a trasformare la Cina nel loro inferno personale. Ognuno di loro ha poteri paragonabili a un dio, orde di accoliti demoniaci e un'immensa crudeltà.


 

Chi/ Ki: L'energia spirituale che scorre dentro e intorno alle creature viventi. Gli artisti marziali imparano a incanalarla e usarla in vari modi dipendentemente dalla loro classe.


 

Geofronte: Il più grande baluardo di resistenza umana in Cina, che mescola poteri mistici con i loro migliori ritrovati tecnologici.


 

Splugorth: Entità lovecraftiane potentissime, alcune delle quali usano il nostro pianeta come centro di scambio con altre entità dal Megaverso.


 

Signore degli abissi: Altra intelligenza aliena, giunta sulla Terra dei Rifts durante il cataclisma per cadere in coma fino a tempi abbastanza recenti. Abbastanza grande da prendere il controllo quasi totale del mare, ha molti seguaci perversi quanto lui. Le Balene cantanti sono una sua involontaria creazione.


 

Neo Marina: Discendenti di alcuni membri della marina americana sfuggiti al cataclisma, queste nuove truppe hanno creato la loro nazione e proteggono l'umanità da qualsiasi minaccia che si nasconda il mare. Pur non avendo un'estrema fiducia nei D-Bee, hanno relazioni abbastanza positive con tribù di creature marine e altre nazioni dove sono molto presenti.


 

Tritonia: Città volante sopra la superficie del mare, gli abitanti sono mutanti nati in alcuni laboratori Pre- Rifts. Alleati della Neo marina.


 

Balene cantanti: il regno animale non fu esente dalle mutazioni dovute alle Ley Line. I cetacei furono la specie che cambiò di più, ottenento potenti abilità magiche, tra cui alcune canzoni che permettono loro anche di ferire il Signore degli abissi. L'organizzazione è molto amichevoli con chiunque sia rispettoso verso il mare e consiste di cetacei 'normali', i loro cugini capaci di trasformarsi in umani e altri incantatori che hanno imparato a usare la loro magia canora.


 

Atlantide: Il mitico continente che tutti conosciamo. I suoi abitanti, i Veri Atlantidei, costituirono un potente impero Tecnomagico che creò relazioni con altri universi. Un esperimento fallito però diminuì i livelli magici della terra per millenni e li costresse a diventare nomadi dimensionali. Attualmente quanto resta della loro civiltà è diventata dominio degli Splugorth, che la usano come un immenso mercato nero.


 

Lemuria: Altro impero contemporaneo di Atlantide i cui abitanti possedevano una magia capace di manipolare una forma di vita. Dopo il Cataclisma fuggirono in una dimensione ancora carica di magia e sono tornati di recente, aiutando nella lotta contro il Signore degli abissi.


 


 

*****


 

Ahem, aggiungo qui uno spazio extra dedicato alle arti marziali soprannaturali di Rifts, ai miei problemi con esse e come saranno trattate in futuro. Dunque, vari libri della Palladium( l'editrice di Rifts, che pone una grande enfasi sull'aspetto culturale di certe cose) mostrano arti marziali realmente esistenti o appunto mistiche come quelle mostrate da Zhen Hi. Sono a mio avviso abbastanza stilosi e utili a modo loro, ma ci sono diverse cose che mi danno abbastanza fastidio se paragonate agli stili di Exalted( altro gioco di ruolo bellissimo) e Dungeons and Dragons/ Pathfinder.


 

  1. Anche se alcuni effetti sono piuttosto fighi e utili, diventano disponibili solo ai livelli più alti, che in Rifts sono raggiungibili con enorme fatica, assumendo poi che i personaggi sopravvivano fino ad allora. Questo sarebbe abbastanza ragionevole se non fosse per il punto 2;


 

  1. Ogni classe può imparare un solo stile soprannaturale, e anche qui in una lista ridotta. Per di più, solo le classi cinesi e neanche tutte possono usare queste abilità. In Giappone i combattenti marziali hanno solo una tecnica in cui incanalano il ki nell'arma e qualche abilità psionica;


 

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  • Alcune mosse sono estremamente specifiche e/ o limitate a un solo ambito di competenza, per lo più il combattimento contro spiriti o demoni. Mentre uno stile o due non hanno particolari mosse di attacco o difesa. Crei un'enorme sfera di energia? Funziona solo contro le entità sovraccitate.


  •  


     

    Ora, io sono un grandissimo nerd delle tecniche mostrate in questi gioco di ruolo, od Overlord, o Elsword, se qualcuno di voi li conosce. Li considero sia l'estrema affinatezza dell'abilità umana in combattimento, che un ottimo modo per mettere classi fisiche e magiche alla pari( fermo restando che adoro in generale le arti marziale e le ho praticate per vari anni). Quindi per amore della tamarraggine e non solo, userò alcuni degli stili e attacchi provenienti dalle serie sovraccitate se a voi va bene, ma senza esagerare ovviamente.

      
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