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Autore: fenris    01/05/2021    2 recensioni
Nella cupa oscurità del lontano futuro... c'è solo l'avventura! Centinaia di clan di esploratori e guerrieri si contendono la galassia tra tornei, missioni e guerre in miniatura. Sei ragazzi delle Isole del destino sognano di unirsi a loro, ma i loro sogni vengono infranti in una notte. Un di loro, Sora, si ritrova caricato con un'antica eredità che lo obbligherà ad addentrarsi negli angoli più oscuri della galassia e a scoprire il suo stesso limite.
*Crossover con Star Wars, Spectrobes e altre serie Disney con altri elementi da diversi giochi Square Enix*
Genere: Avventura, Azione, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yuri | Personaggi: Kairi, Riku, Sora
Note: AU, Cross-over, What if? | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Più contesti
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Pianeta Nanairo, ore 14:58

 

Rex Fett era il secondo dei cinque figli del guerriero mandaloriano Jango Fett, nonché attuale vice comandante del clan Eclipse. Era responsabile di buona parte delle loro operazioni di commando e di mantenere in generale l'ordine quando il capo clan era impegnato altrove, ruolo che svolgeva con la massima competenza e abilità. Godeva della massima fiducia e rispetto da parte di Vader e dei suoi parigrado, ma con tanto lavoro sentiva a volte il bisogno di prendersi qualche periodo di ferie, che consumava nel più dei casi nella fattoria di suo fratello Cut.

 

Il duro lavoro nei campi lo rimetteva a contatto con la realtà e per certi versi con la sua infanzia, sebbene questa fosse stata passata all'insegna dell'addestramento militare. Ed era un piacere stare con i propri nipoti o gustare la cucina di Suu, la sua cognata Tw'ilek. Ma purtroppo anche quella dolce pace tendeva sempre per finire ed ecco che dopo un paio di rilassanti settimane Cut stava riaccompagnando il fratello allo spazioporto lungo la strada nazionale, circondata da splendide colline dall'erba rossa.

 

I due uomini dimostravano circa una quarantina d'anni, avevano una pelle color ocra e un fisico muscoloso, nel caso di Rex coperto da un'armatura mandaloriana bianca e blu. I loro visi erano affilati e sempre per Rex, coperti con alcuni tatuaggi, che ricoprivano una buona parte della sua testa rasata a zero.

 

 

L'avventuriero si sporse dal finestrino del furgoncino volante di Cut, concedendosi un'ultima ventata dell'aria di campagna. Gli era proprio servito questo periodo di congedo. Ora era però pronto a condurre nuovamente le forze del suo signore in qualsiasi missione gli venisse assegnata.

 

”Già pensi alla prossima battaglia, fratello? Tanto grande è la tua sete di sangue?”, domandò Cut alla guida con un pizzico di ironia della voce. Il moro era l'unico dei figli di Jango Fett a non esser diventato un guerriero di professione, pur essendo un abile combattente come ogni Mandaloriano che si rispetti, preferendo gestire una fattoria insieme a moglie e figli.

 

“ Che vuoi che ti dica, sono semplicemente innamorato del mio lavoro così come tu lo sei di tua moglie”, scherzò il comandante spalmandosi sul sedile mentre il veicolo continuava sulla strada per lo spazioporto.

 

“ Sai che se volessi restare l' offerta è sempre valida, vero? “, continuò Cut. Era una discussione che avevano avuto mille volte senza una risoluzione definitiva, ma che li divertiva sempre, immaginandosi talvolta l'uno al posto dell'altro.

 

“ Me lo chiedi ogni volta che vengo in vacanza qui. E io rispondo sempre che c'è un posto per te anche al fianco di lord Vader. “,rispose l' altro Fett, scatenando una breve risata reciproca, che si concluse però quando vide qualcosa nello specchietto : un veicolo che non riconobbe guidato da una Twi'lek.

 

Ci mise poco ad accorgersi che non era la moglie di Cut e ancor prima vide tra le sue mani una palla di fuoco farsi sempre più grande finché non raggiunse le dimensioni del loro furgone . Facendo affidamento sui propri riflessi, Rex prese il volante e giró in tempo la macchina per schivare il terribile colpo, abbastanza potente per sciogliere l'asfalto e scagliarli via di vari metri con la semplice onda d'urto. Quando finalmente l'aeromobile si stabilizzò Rex materializzò due grossi blaster da polso per fronteggiare il misterioso assalitore.

 

Quest'ultima però era già sparita assieme al suo veicolo e ancora una volta furono i riflessi a salvare il soldato, che evocando un gigantesco guantone in acciaio sulla mano sinistra paró il potentissimo fendente di una lama nera e rossa, la cui estremità sembrava un seghetto al cui centro si trovava un occhio color verde acqua. La proprietaria era una bellissima Twi'lek, la cui pelle ricoperta da intricati tatuaggi condivideva i colori di quello che era chiaramente un Keyblade.

 

Il formoso, ma atletico fisico era ricoperto da un aderente armatura di polimeri, mentre alle sue spalle sventolava un lungo mantello nero. La sua espressione era quella di qualcuno che stava per affrontare il duello della sua vita.

 

“ Con chi ho il piacere?”, disse Rex indietreggiando e mirando alla testa della donna facendo cenno a Cut di scappare. La risposta arrivò a pochi centimetri dal suo orecchio, la donna era stata talmente veloce da arrivargli alle spalle!

 

“ Darth Talon-disse la guerriera, già dietro di lui, per poi schivare con estrema facilità un colpo laser o se preferisci la tua fine”, disse sadica mentre Rex saltava indietro, mettendosi in posizione di guardia .

 

*****

 

Olimpia

 

Sora e Grogu erano stati presentati dal loro nuovo insegnante ai suoi altri allievi all'ora di cena. I due nuovi arrivati si trovarono soggetto di non poche domande, per lo più legate al loro luogo di provenienza e su dove si fossero allenati fin'ora. Per fortuna nessuno accostò il volto di Sora a quello di uno dei tanti scomparsi.

 

Una volta mangiato, il ragazzo aveva mandato un messaggio a genitori e amici, rassicurandoli che stava bene, ma si raccomandò di non dirlo a nessun'altro per la sicurezza sua e loro. Promise che sarebbe tornato il prima possibile una volta che sarebbe diventato più forte e avesse scoperto cos'era successo.

 

Judy e Montblanc non furono molto felici della risposta e pretesero di sapere dove fosse e cosa stesse facendo. I suoi genitori dal canto loro erano semplicemente felici di sapere che fosse ancora vivo e gli dissero di stare attento. Se c'era una cosa che Sora detestava era far preoccupare così i suoi amici, ma era probabile che chiunque avesse attaccato l'isola, avesse almeno qualche altra spia in giro. Non poteva correre rischi e quando andò a dormire sognò di figure mascherate che si avvicinavano apparentemente gentile alle persone a lui care per poi imprigionarle e interrogarle su ciò che non potevano sapere.

 

Il pomeriggio successivo vide avvenire La prima sessione d'allenamento di Sora con Ercole, posta nella stessa arena dove si tenevano i combattimenti. Durò circa tre ore: tre ore in cui il campione aveva vanificato con una facilità enorme qualsiasi tentativo del ragazzo di attaccarlo, rispendendolo sempre al tappeto con una dolcezza che l'altro avrebbe creduto impossibile per colui che era considerato il più potente Gladiatore dell'universo.

 

“ Oh, non ce la faccio più- disse infine, finendo a terra, sudato come mai prima di allora sebbene non sentisse alcun dolore- ma come ci riesci?”, domandò ad

Ercole. Grogu era al momento con Phil, che desiderava vedere personalmente il livello del giovane mandaloriano contro altri allievi più esperti.

 

 

L'eroe di Olimpia, per nulla sudato a differenza del giovane, gli lanciò una bottiglia piena di latte in mano mentre ne apriva un'altra per sè.

 

“ Al momento, Sora, le differenze tra noi sono principalmente due, se escludiamo le abilità fisiche. Esperienza e consapevolezza della Forza- cominciò a spiegare il guerriero- anche se la tua manipolazione di essa è migliorata enormemente dopo aver risvegliato il tuo keyblade, non sembri essere davvero cosciente su cos'è davvero e come funziona.”.

 

“ Beh, che c'è da sapere? E' un'energia usata da qualsiasi guerriero o mago per alimentare i nostri poteri. Proviene dal cuore ed è canalizzata attraverso i Midchlorian- disse ricevendo un'occhiataccia dal suo insegnante- ehi, io e i miei amici eravamo praticamente autodidatti e per di più fino a quando non ho ottenuto il Keyblade, il mio controllo della Forza era a dir poco penoso.”

 

”Oh, tranquillo, sono stato anch'io giovane. Essere ignoranti all'epoca non è qualcosa di cui scusarsi se dimostri di saper rimediare- lo tranquillizzò nuovamente l'insegnante- quello che hai detto è vero. La Forza proviene da noi, nasce dal cuore, di cui il tuo Keyblade è per certi versi una manifestazione. Ma al tempo stesso è tutta attorno a noi. Ci guida, ci trasforma, ci fortifica istante dopo istante senza che ce ne rendiamo conto. Quando un guerriero sfrutta una mossa dal proprio arsenale, è la Forza stessa a guidare la sua mano contro il proprio bersaglio, la cui difesa sarà a propria volta guidata dalla Forza. E questo ci porta alla prossima parte del discorso, il Lato bianco e il Lato oscuro.”.

 

“ Ti prego, dimmi che non c'entrano col bene e col male.”, disse seccato Sora, che per quanto apprezzasse le storie di guerrieri e monaci che bilanciavano un potere forte, ma maligno, con la meditazione e l'autocontrollo, non intendeva diventare come i protagonisti delle suddette e trovarsi in qualche trip cosmico. Ercole rise divertito e cominciò a spiegare aiutandosi con vari gesti.

 

”No, grazie agli dei, altrimenti avrei appeso l'armatura al chiodo una vita fa.Ora, io a differenza di te non sono un Jedi... o un Sith. Quello che so l'ho letto sui libri o sentito a voce da chi già l'aveva imparato, quindi come lezione sarà un pò imprecisa. A grandi linee il Lato oscuro rappresenta dalle nostre emozioni più basilari, che alcuni definirebbero negative: rabbia, odio, paura e altro ancora- affermò chiudendo la mano al petto prima di estenderla dopo averla avvolta con una scarica elettrica- Ma soprattutto rappresenta il nostro istinto di sopravvivenza e la capacità di decidere per noi stessi, senza di esso i nostri antenati non sarebbero mai sopravvissuti quando ancora non avevamo macchine e armi vere e proprie, forse non sapremmo neanche canalizzare la Forza. E in virtù di questo è il Lato più utilizzato dalle classi fisiche. Il Lato bianco è più... dico manipolativo in mancanza di un termine migliore- continuò prima di puntare un dito verso la volta celeste, e per un attimo Sora fu capace di vedere le stelle nonostante fosse ancora giorno- E' alla base di molti tipi di magia, soprattutto quella temporale, e molte delle classi produttrici lo incanalano quando lavorano. E' il potere che ci ha permesso di svilupparci come civiltà e rifacendosi all'esempio di prima, è necessario anche per sviluppare buone abilità difensive, così come il Lato oscuro ti aiuterà in attacco.”.

 

Sora riflettè. Arami gli aveva spesso detto che la Forza aveva una volontà propria e lui aveva riso dicendo che in quel caso allenamento e libero arbitrio non sarebbero serviti a niente. Adesso però sapeva cosa le due metà di quell'energia che permeava l'intero universo rappresentavano, e doveva dunque trovare un equilibrio tra esse prima di scegliere la propria via.

 

“ Due ultime domande, se posso: Quante persone sanno dei Keyblade? E hai parlato di Jedi e Sith, chi sarebbero?”.

 

“ Il Keyblade è relativamente conosciuto, purtroppo per te. Dovessi incontrare un avventuriero molto forte, o un'alta carica di qualche pianeta, aspettati che sappia cos'è. Mentre i Jedi e i Sith furono i due principali ordini di custodi del Keyblade, risalenti al tempo della Repubblica. Rivali per di più, ringrazia che siano spariti o la situazione sarebbe anche peggio. Ma per ora andiamo a mangiare, ti meriti una cena sostanziosa.”, disse il gladiatore, prendendo Sora per una spalla e accompagnandolo alla mensa.

 

*****

 

Talon era decisamente veloce e abile. Non fosse stato per la sua esperienza e il suo costante giocare sulla difensiva, Rex era certo che sarebbe già morto sotto i fulminei colpi della donna, il cui stile di combattimento aveva un che di ferale. Se era resistito tanto a lungo era stato soprattutto grazie alla propria esperienza sui campi di battaglia e sul suo stile estremamente analitico, sebbene entrambi si stavano trattenendo molto in attesa di comprendere a dovere le abilità dell'avversario.

 

“ Sei lento, mandaloriano. Mi aspettavo di meglio dal braccio destro di Vader.”, disse sardonica la Twi'lek, roteando il Keyblade per l'ennesimo fendente che venne bloccato dall'avventuriero con le braccia, ora coperte da enormi guantoni corazzati.

 

“ Non mi faccio dare una lezione da una che neanche si protegge il petto.”, disse avvolgendo le armi con una potente aura violacea prima di tentare un doppio colpo. Uno di essi venne facilmente bloccato dal keyblade della Sith, ma l'altro la spinse indietro di qualche metro, più che sufficiente a dare a Rex tempo per un altro assalto.

 

“ Break rapido!”, esclamò avvolgendo il guantone sinistro con una nuova energia, riuscendo stavolta a prendere Talon con un fortunato gancio. La Sith ovviamente tornò subito all'attacco, ma era più lenta di prima, anche se solo il necessario per permettere a Rex di respirare un po'.

 

“ Break magico!”, disse cambiando un guantone con una spada d'energia che spuntava dal suo polso. Il fendente venne parato con relativa facilità dal Keyblade di Talon, che sentì però il nuovo debuff attaccarsi a lei.

 

“ Animofago!”, esclamò la donna creando una potente ondata di tenebre, che stavolta Rex non riuscì a schivare, venendo spinto indietro dall'urto che sentì rimbombargli nelle ossa, a cui seguirono nuovi affondi e fendenti della Custode, che continuava a colpire con incredibile violenza e forza. Rex parò come poteva, incassando stavolta i colpi, sentendo le energie diminuire lentamente mentre un'altro potere in lui cresceva allo stesso ritmo.

 

“ Break potenza!”, ruggì di nuovo il mandaloriano, disposto a tutto pur di vincere. Cambiando il guantone rimastogli con un blaster, sparò un fascio laser contro Talon proprio mentre questa era nel mezzo di una giravolta per dare ulteriore potenza al colpo successivo, finendo a terra coi muscoli più indolenziti.

 

“ Piantala con quelle mosse da bambini. Esna!”, disse tra i denti una volta rialzatasi e avvolgendosi con un'aura rosata per liberarsi dagli effetti debilitanti che aveva subito.

 

“ Non le definirei mosse da bambini. I break vengono sottovalutati per il poco danno che fanno, ma bisogna semplicemente padronaggiarli a dovere. E ho appena iniziato a usarli.”, disse confidente Rex, avvolgendosi con una potentissima aura dorata mentre su entrambe le braccia apparivano due blaster attraverso le quali canalizzò quel mostruoso potere, accumulato dopo tutti i colpi ricevuti da parte di Talon.

 

“ Break... INFINITO!”, esclamò Rex sparando a raffiche proiettili laser dai colori più svariati. Sorpresa dall'improvviso assalto, Talon fece del suo meglio per pararli mescolando barriere con le sue abilità da spadaccina, ma per ogni colpo bloccato tre la prendevano indebolendola sempre più fino a quando l'ultimo colpo non la spinse all'indietro.

 

“ FIRAGA!”, esclamò rialzatasi, formando una nuova sfera infuocata, che si abbattè sulla corazza del mandaloriano senza alcun danno.

 

“ Ora, miss Talon, verrai con me e risponderai a molte domande.”, affermò Rex avvicinandosi minaccioso prima di prenderla per il polso. La Twi'lek però non aveva ancora detto l'ultima parola e si liberò coi riflessi che le erano rimasti, per poi puntare verso il cielo il suo Keyblade.

 

“ Cambio forma. Roveto infernale!”, esclamò a pieni polmoni, venendo avvolta da lunghi rovi rossi e neri che si considerono attorno a sé stessa alla sua spada, la cui forma cambiò in una frusta segettata ricoperta di spine che emanavano un potere devastante.

 

Un fendente dato distrattamente fu sufficiente a lasciare un enorme solco nell'asfalto, mentre altre spine si infilavano nella carne della donna, allungando i debuff datole da Rex. Questi fu sufficientemente rapido da evocare di nuovo i suoi guantoni e unirli a protezione per pararsi dall'attacco successivo, il cui impatto lo spedì a quasi cinquanta metri di distanza.

 

Il mandaloriano si rialzò a fatica e rievocò i due blaster, caricandoli con un fortissimo raggio diretto a Talon seppur al costo delle ultime energie che gli erano rimaste.

 

 

“ Ultima shot!”, esclamò sparando un lungo fascio d'energia azzurro la cui forza fu tale da distruggere quel poco che rimaneva della strada. Lei dal canto suo si avvolsle con la sua frusta, roteandola ad altissima velocità per deviare il laser, digrignando i denti mentre avvertiva quella devastante energia a un passo dal rompere la sua difesa prima che riuscisse a liberarsene con un'ultimo fendente avvolto da un'aura rossa e nera.

 

“ Adesso basta, Fett. Hai onorato te, il tuo clan e i tuoi antenati. Muori felice sapendo che innumerevoli canzoni saranno composte sul nostro duello.”, disse la Twi'lek tra i denti, estendendo la sua arma fino ad avvolgerla attorno al rivale per poi trattarlo come uno yo yo, sbattendolo ovunque gli capitasse. Il vice comandante degli Eclipse era dal canto suo troppo sfinito dall'energia sprecata negli ultimi attacchi per contrattaccare, oltre che stupito dall'improvvisa ripresa dell'avversario.

 

Avesse avuto almeno un minimo di stamina per attivare una delle sue trasformazioni... o un'aiuto esterno, avrebbe potuto almeno uscirne vivo.

 

Fu l'ultimo caso a verificarsi. Quando Talon fece per riportarlo a pochi centimetri da sé per finirlo con un'ultima devastante tecnica anticipata dall'alone bluastro che partiva dal suo braccio, una freccia tagliò in due la frusta.

 

La Sith si voltò nella direzione da cui era venuto il proiettile, venendo quindi colpita da un'altra freccia, caricata in questo caso con un di gas che le andò tutto nei polmoni, paralizzandola brevemente, giusto il tempo del perchè una figura blu potesse afferrare Rex a mezz'aria e atterrare assieme a lui.

 

“ Sembra sia arrivato in tempo.”, disse il soccorritore del mandaloriano con una voce melliflua. Era un'umanoide dalla pelle blu, gli occhi rossi e capelli neri dallo stile militare, applicato anche al suo vestiario. Estremamente minimalista per gli standard di un avventuriero d'alto rango, consisteva di una semplice divisa bianca con semplici protezioni, seppur decorate con figure pregiate, su petto e arti. Sulla schiena teneva una balestra blu dall'aspetto piuttosto high- tech e due coltelli ai fianchi.

 

Era il grande ammiraglio Thrawn, capo in carica delle truppe spaziali del clan Eclipse e campione assoluto dei vari tornei di battaglia simulata. Le sue capacità strategiche avevano garantito innumerevoli vittorie per conto di Vader, negli eventi sportivi così come in guerre che avevano quasi annientato interi sistemi.

 

“ Ah, che giorno fortunata- affermò Talon, sentendo la paralisi svanire e stringendo le dita attorno al suo keyblade- un altro membro della mia lista qui davanti a me. La mia signora e futura sposa sarà soddisfatta.”, affermò roteando la rigenerata frusta con un movimento minaccioso, che però sembrava essere più accorto rispetto a prima. Thrawn se ne accorse e sorrise.

 

“ Credo che anche attraverso il tuo Cambio forma, non saresti capace di affrontarci entrambi, signorina.”, disse il Chiss con la sua voce melliflua, prima di infilare una siringa nel collo di Rex. Con un piccolo gemito, l'uomo sentì nuovo potere e vigore scorrergli nelle vene, rigenerando le sue ferite al punto da permettergli di combattere di nuovo. Vedendolo rialzarsi per dare appoggio al suo soccorritore, Talon strinse gli occhi.

 

“ Vero, mi tocca ammettere. Ma se c'è una cosa che ho imparato in questi anni è che basta un'occasione per prendere anche il più pericoloso degli avversari. Dovrò solo avere pazienza.”, disse la Sith avvolgendosi con un bozzolo d'oscurità assieme al quale sparì prima che i due uomini potessero riprendere lo scontro.

 

“ Grazie dell'aiuto, Thrawn. Ti devo un favore.”, disse dunque Rex, porgendo una mano all'amico, che gli diede un'energica scossa.

 

“ Dovere, amico mio. Dirigiamoci allo spazio porto ora. Cut sarà preoccupatissimo e il nostro signore dovrà sapere al più presto di quanto successo oggi.”.



                                                                                                                      ****

 Rieccomi con questo capitolo, che introduce sia come la Forza viene vista in quest'universo, sia due vecchie conoscenze del vecchio canon di Star Wars( aka Legends): la letale Talon e l'astutissimo Thrawn, che è anche riuscito a introdursi nell'attuale canon Disney. Spero che lo scontro sia stato di vostro gusto, ho cercato di utilizzare alcune meccaniche di gioco( tipo i Limit Break, i Cambio forma dei keyblade e le tecniche che abbassano le 'statistiche' dell'avversario). Per essere chiari, sia Rex che Talon si stavano trattenendo parecchio, il primo perchè non conosceva l'avversaria e questi perchè temeva un contrattacco se si fosse lasciata andare troppo. Nel prossimo capitolo si vedrà apparire Vader, assieme alla situazione di Mando e altro ancora. A presto.

  
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