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Autore: BlackLoony    29/06/2020    5 recensioni
Partecipo alla Characters&Themes Challenge sul forum di EFP, consiste nello scrivere una storia per ogni personaggio scegliendo uno tra i 26 temi proposti, il tema di questa raccolta sarà la "scoperta".
Nel primo capitolo ci sarà l'indice con elencate le storie, i protagonisti, rating e avvertimenti.
Ogni capitolo sarà autoconclusivo, quindi potete leggerli senza seguire l'ordine o saltarli in base alle vostre preferenze.
Genere: Generale, Slice of life | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna, Het
Note: Missing Moments, Raccolta | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Più contesti
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Storia partecipante al contest "Merlino li fa e poi li accoppia" indetto da Shellcott sul Forum di EFP.
Pacchetto: Omicron







Un’involontaria dimostrazione d’amore





 «La ringrazio per averci concesso il tempo di raccogliere le testimonianze», borbottò Alastor Moody col suo solito tono burbero, chiudendo la porta della stanza dove erano ricoverati i due Babbani.

    «Oh, non c’è di che, ho solo dovuto farvi aspettare un po’ per far riprendere i pazienti...» cercò un dialogo la guaritrice Brewster, ma Alastor le aveva già dato le spalle. Tonks si fermò a ringraziarla in modo più garbato.

    «Visto che ti sono utile, Malocchio?» disse poi, trotterellando verso il mago. «Se vuoi che le persone ti aiutino devi essere un po’ più gentile, se non ci fossi stata io madame Brewster non ti avrebbe neanche fatto entrare».

    L’Auror borbottò qualcosa che poteva essere un assenso, senza darci peso. «Gli attacchi dei Mangiamorte stanno aumentando drasticamente, non solo attaccano i maghi apertamente contro Voldemort, ma anche i loro parenti», fece il punto della situazione tra sé e sé. «Per nostra fortuna i Mangiamorte non conoscono il mondo Babbano e non sanno che un fuoco deve avere origine da qualche parte che non sia una bacchetta.»

    «La loro espressione davanti alle fiamme che ardevano l’aria, sospese in mezzo alla stanza, era impagabile», ridacchiò Tonks, sempre cercando di stare al passo veloce del mago. «Dovremo obliviare i due pazienti, dopo la loro dimissione dall’ospedale?» chiese poi, scansando per un pelo un carrello pieno di pozioni che attraversava il corridoio.

    «No, sono parenti di maghi, da come parlavano conoscevano già qualcosa del Mondo Magico, ma di questo se ne occuperanno gli Obliviatori del Ministero.
    Continuando a camminare raggiunsero la sala d’aspetto dell’ospedale San Mungo. «Aspetto il responsabile per dirgli di tenerci sempre informati se accadono altri fatti simili, intanto manda un messaggio a Grimmauld Place per avvisarli delle novità.»

    Tonks si fece subito vedere pronta, estrasse la bacchetta ed evocò il suo Patronus.

    Uscì un lampo di luce bianca che andò ad addensarsi, dando forma ad un animale.

    Tonks lo guardò incuriosita, non era il suo solito patronus. Quello non era il suo coniglio, nella luce bianca si potevano distinguere quattro lunghe zampe e un muso canino che, con le fauci aperte, mostrava tutta la sua dentatura aguzza. Decisamente non era un coniglio.

    Quando capì la forma che aveva assunto i suoi capelli virarono per un istante al rosso, in contemporanea al suo volto, ma si ricompose subito e li riportò al loro normale rosa cicca.

    Sapeva che in rari casi il Patronus poteva cambiare forma, e che uno dei casi era appunto l’innamoramento. Quest’ultimo lo portava ad assumere la stessa forma di quello dell’amato, ma non pensava potesse capitare proprio a lei. Fino a quel momento sapeva di essere attratta dal malandrino, anche se non così tanto da arrivare a cambiare una cosa che considerava propria, derivata dalla propria anima, come l’incanto Patrono.

    Si ricordò della presenza di Moody, si voltò verso di lui, accorgendosi in quel momento che aveva visto la nuova forma e probabilmente anche i suoi vari cambi di umore.

    «Avevo già capito», si limitò a dire lui alla sua ex allieva, intuendo già a chi era dedicata la nuova forma. «E quando siete in missione insieme, non fatevi gli occhi dolci! È un momento, e mentre siete impegnati a guardarvi adoranti vi centra in pieno un lampo verde. Vigilanza costante!»

    Tonks, dall’imbarazzo iniziale, passò subito a uno sguardo offeso. «Io e Remus non ci facciamo mai gli occhi dolci durante le missioni! Sappiamo benissimo quando è il caso e quando no.»

    «Meglio così» chiuse il discorso Moody. Tonks lo ringraziò mentalmente.

    Quella nuova forma aveva sconvolto anche lei. Non voleva pensare a come avrebbero reagito gli altri membri dell’Ordine, e soprattutto a come avrebbe reagito Remus: l’avrebbe accettato con un sorriso, o si sarebbe rinchiuso ancora di più in se stesso, con tutti i suoi dubbi sulla sua licantropia?





   
 
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