La avvolse con un braccio e le diede un piccolo bacio sul naso umido. Lei squittì di gioia, leccandogli il fine mento e facendolo sorridere come sempre. Sapeva che lei adorava la sua risata, per questo era sempre pronta a fare qualche giochetto strano, in modo da attirare la sua attenzione. E lui non si annoiava mai di seguirla con i suoi occhi vivaci. La vedeva correre verso di lui, girargli tra le gambe, scodinzolare felice e poi scappare via, verso il divano. Saltava sopra e si arrampicava sulla spalliera divertita. Poi lo fissava, come per chiamarlo, e lui non poteva rifiutare. Quello sguardo languido era irresistibile. Si vedeva proprio che erano fatti l’uno per l’altro. Lei cercava esattamente le sue stesse attenzioni. Coccole, soprattutto.