Recensioni per
Inno alla notte
di Rucci

Questa storia ha ottenuto 102 recensioni.
Positive : 102
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
04/04/11, ore 13:32

E cos, alla fine siamo giunti qui. Al capitolo finale.
Ci hai portato in un mondo meraviglioso, facendoci seguire le avventure di Stevan dall'inizio - dagli albori - fino alla sua morte.
Una morte avvenuta per Dohko. Colui che risolve problemi (cit.)
Non pensavo che quell'uomo potesse mettermi cos paura: uccidere uno specter. Sorridendo. Solo una persona vissuta cos tanto - e quindi carica di tutta l'esperienza, della saggezza acquisita nel tempo - poteva fare questo.Ripeto, sorridendo. Che brividi!
E che dire di Stevan? Abbiamo seguito la sua storia fino alla fine... e non so gli altri, ma io ho avvertito come un tuffo al cuore quando ho letto le ultime righe: la tua creatura, quella alla quale hai dato vita, pensieri, background... un personaggio che abbiamo visto crescere e che abbiamo imparato ad amare... spazzato via. Come niente da un cavaliere d'oro.
Lo so benissimo che era inevitabile nella guerra santa, ma io confesso che fino all'ultimo speravo di veder ardere la stella del protagonista all'infinito.
Quindi vederlo cos, morto mi ha dato un senso di profonda tristezza.

In generale devo davvero farti i miei complimenti: una storia meravigliosa per personaggi ed atmosfere. Quest'ultime sono davvero uniche, magiche direi. Ci hai trascinato in un mondo nuovo e fantastico, incatenandoci alla storia dalla prima all'ultima parola (cosa che, tra le altre cose, hai gestito magnificamente. Raramente vedo usi cos magistrali delle singole parole *perdona la ripetizione*. Raramente un singolo termine pu dire da solo cos tanto!) che cullandoci in un torpore dolce. Fino alle battute finali, tristissime, tremende.
Stevan. Il nostro Stevan A
Speravo che questa storia non avesse mai fine a dire il vero, ma ovviamente cos non stato. Ora mi toccher tornare alla mia vita, sperando di vedere presto qualche tua altra storia (magari su di lui).

... spero di non aver scritto un papiro xD
E sopratutto, che sudetto poema risulti conprensibile.
*Conclude la recesione in un mare di lacrime* Stevaaaan!!!! A

Viva i vampiri veri che al sole si disintegrano.
Ogni volta che fangirlate per Twilight un carpaziano non trova la cena.
Aiuta anche tu Gheorghe! Non far soffrire la fame a un carpaziano!


*LOL*
Fondiamo il fanClub dei vampiri veri!*O*
(Recensione modificata il 04/04/2011 - 01:35 pm)

Recensore Veterano
03/04/11, ore 00:33

Ebbene, l'Inno ha smesso di risuonare.
Con quest'ultimo passo, gli ultimi mormorii di questa empatica fiction si estinguono, ma non definitivamente (almeno epr quel che mi riguarda).
Seguire Stevan in questo intenso percorso è stato davvero stupefacente: dalle visite ai castelli nei pressi di Kladovo alle fuge sulle cime dei Carpazi, alle visite nella città di Miami, all'incontro col Maestro, con Garuda no Aiacos e la Surplice di Vampire.
Un bagno corroborante nel mondo degli Inferi, spesso ignorato, ma che, anche grazie a questa storia, merita più attenzione!
L'ultimo capitolo, poi, è un'esplosione di gloria nei confronti del Meikai: un trionfo di luce che anche se ha spazzato via l'oscurità, non ha potuto permettere di dissipare quel po' di buio che ognuno porta dentro. Non è in grado di eliminare davvero (non so se riesco a farmi capire)!
Stevan, in questa ficition, è maturato in maniera esponenziale: dalla luce è passato al buio più profondo e morbido, si è inchinato al potere della Morte, l'onnipresente - che ci piaccia o no.
Stevan, in questo capitolo, è morto, ma lo ha fatto nella maniera più dignitosa possibile, nel modo più nobile che si addica ad uno Spectre.

Contengono dei mondi, e chi schiude le porte può solo lasciarsi abbacinare: dalla pioggia sui ponti, dai treni a vapore; dagli affreschi meravigliosi e dannati delle ville veneziane. Dal ripetersi sempre uguale della goccia d'acqua sulla roccia di una cascata.

Questa è la frase che mi ha colpito di più: blocca il concetto di tempo, rallenta l'incedere degli eventi, li immortala in una polaroid per poterli vedere e rivedere all'infinito.
Mi rendo conto che forse il discorso che sto facendo è privo di veri collegamenti logici di passo in passo, ma è inevitabile. Questo capitolo, per quanto bello, è una fucilata in pieno petto, e non posso fare a meno di dispiacermi che tutto questo sia finito. Lo so, l'eternizzare avrebbe reso il tutto più banale, ma quel po' di tristezza è difficile da ignorare.
Estremamente commosso, ti ringrazio per i ringraziamenti (scusa per il gioco di parole ^^'), e rendo merito a te di averci fatto scorgere, anzi, ammirare un pezzo così profondo dell'Inferno.
Grazie, di cuore!

Meiou Hades

Recensore Junior
02/04/11, ore 23:18

Quando si arriva alla fine di una cosa bella si ha sempre un po' di rimpianto.
Tutto ha bisogno di un termine, definito. Altrimenti stanca, si annacqua, perde mordente ed efficacia. Eppure ci sono quelle storie che si preferirebbe vedere infinite.
L'Inno alla Notte è un po' questo, almeno per me.
Ho sofferto immensamente; dopo aver seguito Stevan dagli esordi, su per i Carpazi, sotto il cielo viola di Miami e infine sulle orme del suo Generale, ecco che mi son ritrovata ad assistere alla sua morte.
E non posso dire sia stato bello.
Perché Stevan di Vampire è uno di quei personaggi che ho amato e amo alla follia e la sua morte mi ha lasciato le lacrime agli occhi e un groppo in gola tremendo.
Una voglia di urlare: "No, lui almeno no".

Insieme però ho avvertito l'epica che permea tutta questa storia, quel senso di fusione fra la realtà e quel mondo che si può solo immaginare: il cielo di Miami insieme a quello del Meikai insomma.
E allora giungere alla fine è anche bello arrivare al termine di un percorso così bello: perché potrò sempre voltarmi indietro e ricominciarlo.
Una, due, dieci, cento volte. Lo farò, lo sai Rucci. L'Inno in qualche modo mi accompagna e mi sostiene (e Stevan ha un sacco di fan!). 
Grazie per averlo scritto, grazie per averlo condiviso, grazie per essere riuscita a creare una cosa così bella che non dimenticherò.

E domani me lo rileggo, ecco.
*adesso apre lo Stevan FanClub: proteggiamo i Vampiri Seri!*

Recensore Master
02/04/11, ore 22:36

Fu una grandiosa, magnifica esplosione di luce, pura e bianca, che lo ammazzò e sparse i suoi resti, le sue ossa e i suoi denti sul suolo arso della Giudecca, sporcando col sangue i gradini immacolati. Con la spina dorsale rotta, sembrava finalmente un cadavere: riverso nella cassa, aspettando immobile il tramonto.

Io sono più o meno nelle stesse condizioni.
Devo averci messo due minuti esatti di orologio a leggere questo capitolo. È stato come una cascata verso questo finale stupendo.
Perché è così che uno spectre deve finire, a pezzi, completamente dissolto nel bagliore luminoso dei santi di Athena. E chi meglio del bicentenario Doko per concludere l'esistenza di un vampiro?
Non so bene che altro dire, davvero, sono scossa, e credo che dovrò rileggerlo ancora per capirlo fino in fondo. Ma non adesso, adesso mi limito a sciogliermi in lacrime per la conclusione, per Stevino che anche nel momento della morte è stato impeccabile e perché questa fic mi mancherà davvero. E io ti voglio un bene che non ti dico! é___é

Recensore Junior
02/04/11, ore 22:30

Ok.
Uhm.
OK.
Ce la posso fare. Tu sei lì su msn e ti sei beccata il full impact che questo finale ha lasciato su di me, ma ora mi impegno e cerco di lasciare qualcosa di coerente.
Sarà difficile, visto lo stato confusionario in cui verso.
E' così strano, sai? Perché è raro che io mi affezioni così tanto agli OC; ma Stevan, piano piano, con il suo romanticume, e tutta la sua storia, e il modo magnifico in cui è scritta, mi è entrato davvero nel cuore çOç E vederlo morire così... il mio impulso di fangirl è stato quello di piangere e spucciarlo tantissimo.
Poi mi sono calmata, e ho riletto. E, davvero, è un finale perfetto. Perfetto perché si conclude con la guerra; di più - si conclude con Stevan che lotta e muore con orgoglio per il proprio Dio. Anche se sa che né lui né Athena sono più lì. Lui resta, perché è il suo dovere. Resta perché vuole restare, resta perché è nato per combattere quella guerra. E, in fondo, ogni piccolo passo che ha fatto fin da quando era a Kladovo, ogni piccola esperienza, persino la deviazione dopo il suo risveglio - quel tempo passato col maestro che in fondo gli è servito forse per comprendere anche se stesso - ogni singola scelta doveva portarlo lì. A combattere per il suo generale e per il suo Dio, anche a morire, nell'ultimo atto di fedeltà.
Perché la giudecca è un posto Sacro, e i nemici non devono entrarvi. Anche se è vuota. Anche se molti hanno già perso la vita.
E che morte. Che morte.
Per mano del Roshi. Il Roshi che gli sorride. Gli. Sorride. Con occhi vecchi come quelli di Georghe, con occhi che hanno visto fin troppo. Sorride come se Stevan non fosse il suo avversario. E poi lo uccide. Così. Puff. In un nanosecondo, in una esplosione di luce davanti alla Giudecca
Doko mi fa paura.
Una paura fottuta. 

Io non so davvero più cosa dire. Sto scrivendo un sacco senza dire, in effetti, nulla, perché non c'é più nulla da dire.
E' stato un finale perfetto per una storia meravigliosa. In tutto. Come ti hanno già detto le altre, non c'é una sola virgola fuori posto.
E mi sono commossa così tanto per i ringraziamenti, pensare che pensavi a me mentre scrivevi quelle parti! çOç L'idea di avere avuto una parte, anche se piccola, nella creazione di questa perla, mi fa andare in brodo di giuggiole.

E sì, mi sto specializzando nei commenti infiniti e strappalacrime e sentimentali *C* Non lo faccio apposta, giuro.
Chu! >***<

Domani ti sommergo di smarties *w*

Recensore Veterano
02/04/11, ore 21:48

E finalmente sono la prima! èOé
Anche se mi sparo tutto al momento della scrittura e in questo spazio arrivo sempre un po' dopo, questa volta faccio l'eccezione e batto tutti sul tempo. ...se qualcuno commenta prima di me è la fine *C*
Sarà che è l'ultimo capitolo. Sarà che, nonostante Stevan sia un OC, alla fine si adatta al suo ruolo come un guantino, vincendo anche le mie resistenze. Sarà che muore in un modo che ti strappa il cuore dal petto. Saranno un sacco di cose, ma non potevi concludere l'Inno in maniera migliore.
E sì che è una storia meravgliosa, nel suo genere e nel suo fandom. Tocca corde nuove, va a riempire spazi senza calpestare piedi kurumadiani altrui e il tuo personaggio si incastra nelle dinamiche senza perdere niente di se stesso.
Ho molto amato il suo romanticismo oscuro. Va a prendere tutto quello che le storie dei vampiri ci insegnano ad amare: la bellezza impolverata, il fascino della sconfitta, i fasti ormai trascorsi. Che cosa c'è di più romantico di un vecchio libro di poesie strette da un immortale? Più di Stevan, lo ammetto, ho amato Iulia e Gheorghe. Ma loro si innestano su quello che Stevan porta, quindi è inutile marcare le differenze.
Grazie per avere fatto viviere il mito del vampiro ancora, com'era e come dovrebbe essere, dopo che Twilight tanto si è impegnato per distruggerlo.
"Viva i vampiri veri che al sole si disintegrano.
Ogni volta che fangirlate per Twilight un carpaziano non trova la cena.
Aiuta anche tu Gheorghe! Non far soffrire la fame a un carpaziano!"

Su questo ci apriremo un topic, una fanlist, un club, un partito politico. Qualcosa.
Ecco.
E grazie per averlo fatto in Saint Seiya, a dare spessore, ancora, attraverso uno dei 108 (comunque che due coglioni, 'sti Specter, mo' basta, meno male che è finita *C*  *sentimenti contrastanti*) a un universo così frammentato, così ampio e vivo nella sua diversità. Sei perfettamente nello spirito sincretico dell'opera. Kurumada amerebbe Vampire. Lo disegnerebbe più tozzo e con le gambe più larghe, ma gli dimostrerebbe il suo amore.
Lasciamelo dire ancora, come ti ho già detto:
Che splendida, che magnifica morte.
Personaggi come questo acquisiscono tanto nella morte, più che nella vita.
Ed è giusto così visto quello che rappresentano.
Se non scriverò mai su YagoVidalBanderas è perchè non nutro abbastanza amore disinteressato per il mio OC, ma vorrei con tutto il cuore che, nel caso, riuscisse ad avere una dimensione forte e d'impatto come quella di Stevan.
Complimenti infiniti.
Più di quanti te ne abbia fatti in privato.
Permettimi di ringraziarti ancora per le tue parole çOç Sono commossa. Vedi quanto scrivo in commozione?
Ma.
Soprattutto.
Sopra ogni cosa.
Prima di tutto il resto.
Grazie.
Per.
ROWENTA.

Recensore Master
02/04/11, ore 21:42

Non piango perch devo rileggere.
Sul serio, devo rileggerlo questo capitolo. Non posso credere che sia quello finale e non posso credere che sia tanto perfetto. Sapevo che avresti chiuso splendidamente la storia, eppure questo finale mi ha stupita. Davvero, perfetto.
La fine migliore per Stevan e, oh cacchio!, ad ucciderlo il Roshi! *CCC* Miseriaccia che cosa fantastica e spaventosa!
Il fatto che un vampiro, un figlio della notte oscura, muoia in un'esplosione di luce bianca e pura semplicemente genio. Grazie per averci regalato questa storia! __

Recensore Veterano
22/03/11, ore 15:03

"L'odore di zolfo. Il cielo assomigliava a quello di Miami e il paragone non toglieva nulla all'Inferno."
Decisamente no. Hai reso l'etmosfera di Miami al meglio, nella sua pacchiana aria notturna. Hai reso i carpazi ancor meglio.
Ci resta solo il regno dell'Oltretomba.
Il ritrovamento della Surplice come un pezzo di s che si incastra di nuovo dove doveva. Non bello e non spettacolare: perfetto.
Esattamente come doveva essere.
Te l'ho detto e te lo ripeto: l'Inno magnifico.
E non ci resta che avviarci in lacrime verso la fine. O

Recensore Veterano
22/03/11, ore 14:55

Si guarda all'orizzonte, alla fine. Via dalle grinfie di Rowenta, si passa a quelle della Garuda. Quello che caretterizza tevam che è insieme l'ammontare dei suoi pregi e i suoi difetti, è quell'essere senza agire troppo. L'accettazione di quello che si apre davanti a lui, immenso.
Ha conosciuto i vampiri dei Carpazi. Ha conosciuto un'eccellenza immortale che detesta i novizi.
Adesso conosce il Re Garuda e apprende di essere parte della notte più di quanto sia mai stato.
E Stevan, come un incastro che va al suo posto, dice "sì".

Recensore Veterano
22/03/11, ore 14:47

Tassoni tua sorella! è_é
Comunque, adesso che torno indietro a commentare ciò che ho lasciato, adesso che so il resto, lo faccio con il silenzio di chi entra in un luogo sacro. La retrospettiva fa un gran brutto effetto.
Ma che meraviglia i due Generali. Che splendidi i loro cammei.

Recensore Junior
21/03/11, ore 15:13

Oddio.
Oddio.
Oddio.
*respira*
Mi sono resa conto di non aver mai lasciato un commento qui sull'EFP a questa storia. Mai. Mi vergogno da sola. *si sparge il capo di cenere*. Ad ogni modo, sai quanto ogni singolo capitolo mi abbia affascinata e conquistata. Sai quanto ho amato l'apparizione del Maestro (Oh, giovane Maestro! *ama alla follia*), anzi, quanto quelle apparizioni mi abbiano distrutta psicologicamente e sentimentalmente. Lo adoro. Ti adoro. Sei malvagia. 

"Tu senti. Fammi vedere. Fallo ancora. Snuda le zanne come un mostro e poi respira come un mortale, ancora, rifallo, guarda. Posso farlo anche io, ma io non sento. Tu sì. Io non diventerò cenere. Tu sì. Che cosa sei?”

E' lui è lui è lui è lui è lui. Sei un genio. Un. dannatissimo. genio. *fangirleggia spudoratamente*

La comparsa di Minos è stata... wow. Da bbbbrividi. Quanta paura che mi fa quell'essere. Quanto è fig ehm, sì. Ha fascino, diciamocelo. Anche se mi fa una paura bestiale °C° E comunque il suo dialogo con Aiacos è stata una cosa così meravigliosamente IC da lasciarmi ammutolita (e Aiacos. Di Aiacos non inizio a parlare, o finisco per riempire la recensione di cuoricini e sproloqui. Voglio sposarlo, comunque. E tirare le guanciotte a Cheshire).

Ma arriviamo a questo capitolo. 
Questo.
Capitolo.
Mi ha lasciata così ----> °O° più o meno. La faccina non rende. E' stato un miscuglio tra °O°, O_O, *O*, *__*, çOç e ♥__♥
Ecco, ora rende di più. Sono senza parole. Totalmente. 

Quanto viola! Quanto nero! Il castello di Henshtein! Quanto sbrilluccicume cupo! ♥♥♥
Dèi. Credo che potrei citarti l'intero capitolo in questo momento. Cercherò di contenermi, promesso.

“C'è nell'aria qualche cosa di diverso. Il mondo è colmo di dèi.

Sìsì! C'é Athena, Poseidon, Eris e soprattutto c'é anche Heraasdduashfikfbjbxj<zcbzjhcbdvgsdj<hasnkijsc *ignorami, scusa.*

Nel buio del castello Heinstein ogni rilievo catturava il suo sguardo. Il nero scorreva per le scanalature dei mattoni, facendo confondere i contorni, inghiottendo le fessure delle feritoie e le arcate delle finestre antiche, come Golubac nei suoi sogni. Ora i due castelli si sovrapponevano, imponenti nel nero, porte sull'Erebo.

Quanto nero! Quanto meraviglioso nero! Ti sposerei, per questa descrizione!

I suoi occhi baluginavano vitrei, come i suoi. Occhi di gatto, occhi dei morti, monete nel buio.

Ok, a questo punto sono rimasta totally speachless, a fissare lo schermo col fiato sospeso. Come fai? ç_ç Ah, tra parentesi, riflessione mia. Il rimando alle monete, è semplicemente per rendere l'idea del riflesso nel buio, vitreo, o è anche un subdolo rimando all'Inferno visto come luogo di ricchezze? Tutta la storia di Hades Plutone etc? O è solo la mia mente malata che fa di questi collegamenti?
Dettagli.

Stevan allungò le mani con venerazione, e si vide riflesso nel metallo. Vide i propri occhi nel buio, occhi che erano due monete d’argento, brillanti di luce che riflette solo se stessa. Non si penetra lo sguardo dei morti.
Oh, Signore, mio Signore.
La surplice di Vampire era la cosa più bella che avesse mai visto.
Mio splendido, amato Signore.
Il mondo è colmo di Te.

*muore d'amore*
Non so cos'altro aggiungere, davvero. Questo pezzo mi ha annichilita.

Il mondo è colmo di Te.
Non si penetra lo sguardo dei morti. 

Dèi.
E l'inferno come Miami.

Dèi.

Grazie, davvero, per questa bellissima perla.
E mi sono resa conto del perché non ho mai lasciato commenti come si deve a questa fanfiction questo gioiello (oltre al fatto di non saper cosa dire sul momento perché sopraffatta dalla storia): perché se no finivo come oggi, vedi? Ho fatto un wall of text. E il libro di anatomia, che deve essere studiato, giace impolverato su un angolo della scrivania. xD

Chu! ♥


Recensore Master
19/03/11, ore 23:01

Oh.
Adesso avr gli incubi per colpa tua, credo.
La parte del sacrificio di sangue era una delle pi realistiche scene di fantasia in cui mi sia imbattuta ultimamente.

Quando metti gli occhi su qualcosa, Stevan, quel qualcosa sente. E mette gli occhi su di te.
Come l'abisso, che quando lo guardi lui guarda te. Paura!

Una statua. Molto bella. Molto morta.
Non so se avere ancora pi paura o ridere. Comunque, Gheorghe caro, sei molto morti. *prova a punzecchiarlo con l'indice per sincerarsene*

Adesso aspetto il risveglio di Stevan. Perch, insomma, mi sto divertendo, ma lui il protagonista, chedddiamine, non pu fare da spuntino per tutta la storia!

(penso di aver scritto cose molto sconnesse, ma oggi ho fatto una valanga di compiti e il mio cervello rifiuta carichi ulteriori)

Recensore Master
19/03/11, ore 22:49

Volevo leggermi tutti i capitoli di corsa e poi commentare alla fine, ma proprio non ce l'ho fatta. Mi stai facendo fangirlare dei vampiri, cosa mai successa prima. Non che non mi piacciano, è che non ne avevo trovati di interessanti.
Poi questo capitolo in particolare mi è davvero piaciuto. C'erano un sacco di cose che mi hanno suggestionata un sacco. Dal modo di muoversi di Gheorghe a frasi come Un Peter Pan oscuro venuto a rubarti l’ombra.
E oltre tutto è il capitolo che mi ha messo più curiosità di tutti, quindi adesso corro subito al prossimo!

Recensore Junior
19/03/11, ore 22:46

Avevi ottantotto commenti e non mi sembrava cosa.
Quanto ami disperatamente Stevan lo sai, ma su questo capitolo (e sul prossimo) ci ho proprio pianto. Quindi grazie, ancora, per la meraviglia. L'Inno splende come una perla rara, qui sopra, e fa bene ribadirlo.

Recensore Master
19/03/11, ore 10:58

Il cammino di Stevan giunto alla sua giusta conclusione! Il ritorno nell'Ade e l'incontro con la surplice semplicemente perfetto. (Il cielo dell'Ade assomiglia a quello di Miamsjfahsjfasfjljdasdjkslgfgsd
gdkgldsg) Voglio lo spin off, sappilo! _
E siccome Miami gi occupata, non resta che passare a New York!
Complimenti! *^*

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